Il 22 e 23 maggio si terrà a Milano, in presenza e in modalità online, la quinta edizione degli Stati Generali sulla detenzione amministrativa: un laboratorio politico e giuridico multidisciplinare che, anno dopo anno, si conferma come uno degli spazi più avanzati di analisi e contrasto del sistema della detenzione amministrativa e del regime dei visti in Europa. L'appuntamento assume una rilevanza giuridica e politica molto importante poiché precede l'imminente entrata in vigore del Patto europeo sulla migrazione e l'asilo, prevista per giugno 2026, una riforma destinata a mutare profondamente i paradigmi della libertà personale e della protezione internazionale.
È stato inaugurato a Roma, in via Borgo Pio 10, il primo centro di giustizia riparativa di Roma Capitale, situato all'interno del Segretariato Sociale per le persone detenute ed ex detenute e gestito dall'associazione Spondé E.T.S. Questa struttura nasce in attuazione della riforma del decreto legislativo 150/2022 e fa parte di un progetto più ampio finanziato dal Ministero della Giustizia, che prevede l'istituzione di 36 centri a livello nazionale, di cui quattro nel distretto laziale. Il centro si configura come uno spazio protetto e riservato volto a favorire l'incontro, l'ascolto e il dialogo tra le vittime e gli autori di un reato, con il supporto di mediatori esperti che accompagnano le parti in un percorso di responsabilizzazione e ricostruzione delle relazioni.
Al conteggio straziante, infinito, delle vittime del mare si è aggiunta una neonata di appena un mese, morta lo scorso 16 maggio a seguito di una traversata su un barchino di metallo partito da Sfax, in Tunisia, con a bordo 55 persone originarie di Camerun, Costa d’Avorio, Gambia, Guinea, Mali, Nigeria e Sierra Leone. Fra loro c’erano anche 7 donne e 20 minori. La bambina, figlia di una ventenne ivoriana, è apparsa subito in condizioni critiche: assieme alla mamma e alla sorellina di due anni è stata trasferita al Poliambulatorio dove i medici non hanno potuto fare altro che dichiararne il decesso, a causa del freddo e delle troppe ore passate in mare. Sulla vicenda la Procura di Agrigento ha aperto un'inchiesta, per confermare le cause della morte e prevedendo di ascoltare la donna per ricostruire i dettagli del viaggio.
Il XXII Rapporto di Antigone “Tutto chiuso”, presentato il 19 maggio, traccia un quadro drammatico delle condizioni detentive in Italia, descrivendo un sistema penitenziario sempre più lontano dal dettato costituzionale e incapace di garantire sicurezza. Con un tasso reale di sovraffollamento che ha raggiunto il 139,1%, gli istituti italiani ospitano oltre 64.000 persone a fronte di soli 46.000 posti realmente disponibili. Questa emergenza non è legata a un aumento della criminalità, che risulta anzi stabile o in calo, ma è l'effetto di politiche marcatamente punitive che, attraverso l'introduzione di decine di nuovi reati e l'inasprimento delle pene, finiscono per ingolfare le strutture senza offrire soluzioni reali.
Aumentano gli incidenti tra studenti e studentesse: nei primi tre mesi del 2026 le denunce di infortunio sono state oltre 27 mila, con una crescita del 5,6% rispetto allo scorso anno. A lanciare l’allarme è l’Inail, che segnala anche 280 casi legati ai percorsi di Formazione scuola-lavoro. Un dato apparentemente in calo rispetto al 2025, ma ancora provvisorio e destinato probabilmente a cambiare.
Sindacati e rappresentanze studentesche denunciano una situazione preoccupante. Secondo la Flc Cgil, molte aziende non sarebbero preparate ad accogliere e formare adeguatamente gli studenti, esponendoli a rischi evitabili. Critiche anche alla scelta di anticipare sempre di più l’ingresso dei ragazzi nei percorsi lavorativi, soprattutto negli istituti tecnici e professionali.
La prevenzione al fumo parte dai più giovani e dalla scuola. In Italia, infatti, il 7,5% degli studenti tra gli 11 e i 13 anni ha già provato prodotti a base di tabacco, una quota che sale a quasi il 40% tra i 14 e i 17 anni. Numeri che preoccupano, soprattutto considerando che il fumo resta il principale fattore di rischio del tumore al polmone, con oltre 43mila nuovi casi stimati nel 2025.
Per sensibilizzare bambini e ragazzi sull’importanza di stili di vita sani, torna “Respiriamo insieme”, la campagna promossa da AIOT – Associazione Italiana di Oncologia Toracica – in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e con il supporto di Roche. L’iniziativa coinvolge scuole primarie e secondarie di tutta Italia con l’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione attraverso linguaggi creativi e vicini ai giovani.
Nel corso della seduta di mercoledì 13 maggio l’Aula della Camera ha concluso il dibattito sul rilancio della Strategia Nazionale delle Aree Interne (SNAI). L'esame si è chiuso con l’approvazione della sola mozione di maggioranza n. 1-00571, presentata in modo unitario dalla maggioranza a prima firma dell'onorevole Mantovani (FdI), mentre sono state respinte le proposte alternative avanzate dalle opposizioni, le mozioni Ruffino (PD) e Sarracino (AZ).
Nelle ultime settimane si moltiplicano le notizie sui potenziali effetti di El Niño, un processo climatico oceanico-atmosferico che si sviluppa nelle acque del Pacifico equatoriale e che può influenzare le condizioni meteorologiche su scala globale.
Secondo le previsioni, la possibile intensificazione del cosiddetto “Super El Niño”, legata al progressivo riscaldamento delle acque dell’Oceano Pacifico, potrebbe contribuire a una maggiore frequenza di eventi meteorologici estremi.
RESILIAGE e SICURI INSIEME hanno incrociato nuovamente i loro percorsi incontrando le comunità locali del bassanese, in provincia di Vicenza, per sviluppare con i cittadini delle proposte di azione di prevenzione e preparazione alle emergenze, a partire dai rischi che loro stessi hanno contribuito a mappare negli incontri precedenti. Al centro del dibattito, il legame tra comunità, territorio e gestione delle emergenze.
Particolarmente esposto ai rischi sismici, idrogeologici e idraulici, nonché agli eventi meteorologici estremi, il bassanese è un territorio che esprime anche un importante patrimonio culturale.
La malattia celiaca (o Celiachia) è una infiammazione cronica dell'intestino tenue, scatenata dall'ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. In Italia riguarda circa 600.000 persone. Per questo l'Associazione Italiana di Celiachia (AIC) nel 2015 ha ideato la Settimana nazionale della celiachia con l’obiettivo di fare corretta informazione e sensibilizzare la cittadinanza e i media sul tema. L'iniziativa si svolge dal 9 al 17 maggio in concomitanza con la Giornata Internazionale della Celiachia che cade il 16 maggio.
Il 19 maggio alle ore 15 si terrà il convegno "Condomini, come accelerare la riqualificazione energetica”, presso l'Urban Center Metropolitano, nel corso del quale si parlerà di solare, geotermia, efficienza energetica e di progetti per ridurre consumi e bollette per le famiglie.
La Commissione Europea ha adottato nuove linee guida per sostenere il settore dei trasporti e del turismo dell’Ue, colpito dalle interruzioni nelle forniture di carburante e dalla chiusura di alcune rotte a causa della crisi mediorientale. Il pacchetto si concentra soprattutto sul trasporto aereo per fronteggiare un'eventuale carenza di carburante.
Questa volta il tour info-formativo dedicato ai consumatori sull'intelligenza artificiale e realizzato nell'ambito del progetto "Tu che ne sAI? L'intelligenza artificiale più sicura per tutti", finanziato dal MMIT. D.D. 12 maggio 2025 farà tappa a Perugia. L'appuntamento è per il 21 maggio, ore 16:45, presso il Centro socio culturale La Piramide (Via Armando Diaz). L'obiettivo sarà quello di promuovere consapevolezza critica e conoscenza di rischi e benefici legati all'uso dell'intelligenza artificiale da parte dei consumatori.
La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha sancito l'illegittimità del requisito di residenza decennale originariamente previsto per l'accesso al Reddito di Cittadinanza, giudicandolo discriminatorio nei confronti dei cittadini stranieri. Secondo i giudici europei, tale vincolo contrasta con le direttive sull'assistenza sociale e sul sostegno all'occupazione, in particolare per i titolari di protezione internazionale, i cui diritti devono dipendere dallo status riconosciuto e non dalla durata della permanenza sul territorio.
Da maggio a novembre 2026 prenderanno il via gli Stati Generali della giustizia minorile, un percorso nazionale promosso da Antigone, Defence for Children Italia e Libera per avviare una riflessione ampia e condivisa sul presente e sul futuro della giustizia minorile in Italia. Il dibattito sul tema sta attraversando una fase cruciale: il modello italiano sta subendo le conseguenze di una "deriva repressiva" che rischia di snaturarne i principi fondanti; invece di investire prioritariamente su percorsi di riscatto e prevenzione, si assiste a un inasprimento delle risposte penali che spesso finisce per sovraffollare gli istituti penitenziari minorili, trasformandoli in luoghi di contenimento piuttosto che di crescita.
L’iniziativa “I care for me for you”, promossa da Azienda Zero, Rete Oncologica di Piemonte e Valle d’Aosta e Asl Città di Torino nell’ambito del progetto Diderot di Fondazione CRT, ha coinvolto circa 500 studenti delle scuole secondarie del Cuneese in un percorso dedicato alla promozione della salute e alla prevenzione oncologica.
Ad Alghero la sicurezza stradale si impara tra i banchi di scuola e sulle strade cittadine grazie a “Passi Sicuri”, il progetto promosso dall’Associazione Itinerandia con INAIL, Comune di Alghero e ACI Sassari. L’iniziativa coinvolge circa 350 studenti dei tre istituti comprensivi cittadini attraverso laboratori interattivi, incontri con la Polizia municipale e attività educative dedicate ai comportamenti corretti sulla strada.
Il Fascicolo Sanitario Elettronico si è rinnovato: non è più solo lo strumento per ricevere un referto o prenotare una prestazione sanitaria, ma permette anche di avere a disposizione la storia clinica del paziente, funzionando come una sorta di banca dati.
“I Care la prevenzione libera tutte” è un percorso promosso da Cittadinanzattiva sulla tutela della salute femminile delle donne detenute: il progetto quest’anno giunge alla sua terza edizione, con l’iniziativa dal titolo “I CARE National edition”, le cui attività sono incentrare sulla prevenzione del carcinoma mammario e sulla tutela del diritto alla salute per le donne recluse. L'iniziativa prevede un percorso itinerante in 9 Istituiti penitenziari femminili e mira a garantire l'accesso alla prevenzione oncologica delle donne detenute, affrontando un tema cruciale in contesti di restrizione della libertà dove la cura di sé risulta spesso complessa.
Il sistema ematologico italiano si conferma un’eccellenza clinica nella cura del mieloma multiplo, con il 92,5% dei centri che garantisce l'accesso alle terapie innovative in meno di tre mesi, ma mostra al contempo profonde fragilità organizzative e sociali: la fotografia è quella di una rete ospedaliera in affanno in cui il 72,5% delle strutture denuncia un sovraccarico di pazienti e il 65% una grave carenza di personale. C’è anche un problema di frammentazione territoriale evidente, con il 45% dei centri ancora sprovvisto di un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) specifico e formalizzato. A pagare il prezzo di queste carenze strutturali sono soprattutto i pazienti e le loro famiglie, in particolare sul fronte dell'assistenza psicologica, un diritto che il 47,5% dei reparti fatica a garantire e che lascia insoddisfatta esattamente la metà dei malati. L'impatto della malattia travolge anche la sfera economica e logistica, costringendo l'81,1% dei pazienti a sostenere costi diretti di tasca propria, prevalentemente legati ai trasporti per raggiungere i luoghi di cura.
L'ARERA ha avviato un nuovo procedimento finalizzato a rafforzare le misure di tutela per le famiglie in condizioni di disagio economico che percepiscono i bonus sociali. Il procedimento, che si concluderà entro il 31 dicembre 2026, nasce per rispondere alle crescenti difficoltà economiche dei nuclei familiari causate dagli aumenti dei prezzi finali. Con successivi provvedimenti saranno esaminati: il contenimento degli oneri per i pagamenti in ritardo, la semplificazione dell'erogazione dei bonus e l'aumento della consapevolezza nelle scelte contrattuali.
Continuano gli appuntamenti del tour di teatro civico e dell'improvvisazione per la sostenibilità organizzato da Cittadinanzattiva nell'ambito del progetto Vita da generazione SpreK.O. (finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025), in collaborazione con Areamista APS.
Il 3 maggio segna l'Overshoot Day per l'Italia: in appena 123 giorni il nostro Paese ha già consumato tutte le risorse naturali che il Pianeta è in grado di produrre in un intero anno, 3 giorni in meno rispetto al 2025. A partire da questa data viviamo "a credito", accumulando un debito ecologico con il futuro e consumando risorse che non potranno essere rinnovate nel corso dell’anno. La stima è stata calcolata dal Global Footprint Network, organizzazione di ricerca internazionale che promuove la sostenibilità misurando l'impronta ecologica.
L'accordo tra Italia e Albania per la gestione dei flussi migratori non è una questione di costi o di efficienza, ma il sintomo di una precisa scelta politica volta a esternalizzare la detenzione amministrativa a scapito dei diritti umani. Attraverso lo sguardo dell'attivista Fioralba Duma del Movimento ISC-Italiani Senza Cittadinanza e dell'avvocato Arturo Salerni di Progetto Diritti, il dibattito sui CPR in Albania si sposta dai costi economici alla loro reale natura politica e sociale. La loro intervista doppia ci racconta il nuovo Patto europeo sulla migrazione, in vigore dal prossimo giugno, e la progressiva svalorizzazione dei diritti umani e del diritto alla difesa che rischia di trasformare la detenzione amministrativa in una zona d'ombra fuori dal controllo costituzionale.
Davanti ai cancelli dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Roma a Tor Sapienza, all’estrema periferia orientale della città e difficilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, la realtà quotidiana è segnata da due lunghe file: da una parte si trovano centinaia di persone convocate per pratiche ordinarie o rinnovi, dall'altra le persone che vogliono presentare domanda di protezione internazionale, costrette a dormire sui marciapiedi per giorni e notti consecutive in condizioni igieniche degradanti e senza alcun riparo.