Comunicati

Sta nascendo una coalizione di organizzazioni* che chiedono decisioni trasparenti e inclusive sul piano di recupero per l’Italia. Serve imprimere un'accelerata sulla legge di regolamentazione del lobbying: tutti hanno diritto di sapere chi interagirà con i decisori pubblici per orientarne le scelte strategiche.

Con l’approvazione del Recovery Fund europeo, assisteremo alla più grossa iniezione di fondi pubblici nel sistema economico italiano dai tempi della Seconda guerra mondiale. Il nostro Paese nei prossimi anni si troverà a spendere oltre 200 miliardi di euro in risposta alle tragiche conseguenze della pandemia. Non possiamo permetterci di sprecare neppure un centesimo di queste risorse vitali e non possiamo consentire l’assalto alla diligenza, con i portatori di interessi più influenti e organizzati, le grandi aziende e le corporazioni, in grado di influenzare le politiche pubbliche di spesa a favore dei loro settori di interesse. Il rischio è che la politica - in questa fase cruciale per il futuro del Paese - finisca per favorire solamente chi è più avvantaggiato nei rapporti con il potere e tutti quei soggetti più pronti ad “accogliere” gli investimenti pubblici, escludendo dal piano di “recupero” per il Paese le categorie maggiormente colpite dalla pandemia e i portatori di interessi generali che hanno più limitata capacità di farsi ascoltare. 

Tra le disposizioni prorogate dal decreto legge 83 (che estende lo stato di emergenza fino al 15 ottobre 2020) incredibilmente non vi è quella che consentiva ai lavoratori fragili di assentarsi dal lavoro per essere tutelati dal rischio Covid. Il Decreto “Cura Italia” aveva infatti previsto la possibilità, poi prorogata fino al 31 luglio dal DL Rilancio, per i lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità, nonché per i lavoratori in possesso di certificazione attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, di usufruire di un periodo di assenza dal servizio equiparato al ricovero ospedaliero.

In conseguenza della mancata proroga, dal 1° agosto 2020 tali tutele sono state cancellate ed è stato ripristinato il trattamento ordinario previsto dalla normativa legislativa e contrattuale vigente in materia di malattia.

farmacia farmacista

Al via la IIIª indagine annuale sulla Farmacia in Italia come presidio di salute sul territorio“Il ruolo delle farmacie e la loro relazione con i cittadini nell’emergenza Covid-19”

Le farmacie territoriali sono state - e continuano ad essere - presidi in prima linea contro il Covid-19, al pari di tutti gli altri operatori sanitari, e forse più esposti di altri a motivo della loro diffusione sul territorio e all’alto grado di prossimità con cittadini nella svolgimento della  quotidiana attività.

Come ha impattato la pandemia SARS-CoV-2  sulle farmacie? E come le stesse sono state in grado di rispondere ai bisogni di salute di cittadini e comunità? E, ancora, quale è stato il grado di coinvolgimento delle farmacie nella gestione territoriale dell’emergenza? Quale la propria e altrui percezione nel considerarsi/essere riconosciuti tra i soggetti in prima linea? Quali gli insegnamenti per una sempre più urgente integrazione della farmacia nei Servizi sanitari regionali al fine di potenziare l’assistenza territoriale?

Queste sono alcune delle domande a cui si cercherà di dare risposta grazie all’indagine avviata a fine luglio da Cittadinanzattiva con le farmacie aderenti al progetto “Rapporto annuale sulla farmacia, presidio di salute sul territorio”, promosso dalla associazione in partnership con Federfarma e con il supporto non condizionato di Teva, giunto alla III° annualità.

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Cittadinanzattiva e FAND hanno sottoscritto oggi un protocollo di intesa che formalizza una collaborazione stretta, a partire da una serie di impegni che mettono al centro i diritti, l’informazione e il ruolo dei cittadini, nonché un lavoro comune per una maggiore rappresentanza delle persone affette da diabete.

Ecco di seguito i principali punti. Il protocollo è scaricabile al terine di questo testo.

carabinieri piacenza

Le vicende accadute nella caserma dei Carabinieri di Piacenza lasciano senza parole e, se confermate, si dimostrano di una gravità senza pari, anche perché perpetrate in un momento fortemente problematico per la città, a causa del diffondersi veloce e violento del Covid-19, che ha contagiato migliaia di persone ed ha mietuto quasi un migliaio di vittime. Un preoccupante quadro di reati, tra cui anche l’uso diffuso della violenza”. Queste le dichiarazioni di Anna Baldini, Segretario regionale di Cittadinanzattiva Emilia Romagna e Laura Liberto, coordinatrice nazionale della rete Giustizia per i Diritti di Cittadinanzattiva. 

intesa ubi

Cittadinanzattiva e Adoc esprimono grande preoccupazione per quanto sta accadendo nell’ambito dell’Offerta pubblica di scambio (OPS) promossa da Intesa Sanpaolo sulle azioni ordinarie di UBI.  “Le nostre associazioni stanno ricevendo in questi giorni diverse segnalazioni da parte di clienti di Ubi Banca che lamentano di essere stati “sconsigliati” dagli operatori di alcune filiali di aderire all’offerta”, dichiarano Antonio Gaudioso segretario generale di Cittadinanzattiva e Roberto Tascini presidente di Adoc.

medicinali farmacia

Alcune Regioni, come ad esempio Sicilia, Piemonte, Lazio e Lombardia ad inizio giugno, dopo aver decretato la fine dello stato di emergenza, hanno richiesto ai pazienti il rinnovo dei piani terapeutici, ottenibili solo dopo le opportune visite specialistiche. Le stesse regioni che, nella maggior parte dei casi, garantendo ancora oggi solamente le visite urgenti e brevi, non permettono quindi di ottenere queste prestazioni, se non con lunghissime attese e quindi determinando di fatto uno stop nella cura.

Se l’obiettivo era di salvare la pelle, la campagna di prevenzione promossa nel Cilento dal Pascale, insieme con la Fondazione Melanoma Onlus e da Cittadinanzattiva, l’ha salvata ad almeno una quindicina di persone. Delle duecentottanta visite effettuate gratuitamente, da venerdì a domenica nelle piazze di Battipaglia, Agropoli e Capaccio-Paestum, sono stati individuati quattro sospetti melanomi, 14 carcinomi basocellulari, 10 nevi atipici. Ai pazienti con sospette neoplasie è stato già avviato l’iter per le procedure di asportazione i nevi e i baseliomi presso l’Istituto dei tumori di Napoli.

Obiettivo raggiunto, dunque. L’iniziativa <Salviamoci la pelle> ha riscosso un enorme successo. Le visite sono state effettuate a bordo di un tir, guidato dagli stessi dermatologi, Marco Palla e Luigi Scarpato, coordinati dal loro capo, il prof Paolo Ascierto. Un’iniziativa che si ripeterà di nuovo tra due settimane quando il tir approderà a Cicerale, Vallo della Lucania e Palinuro e segue la due giorni di giugno a piazza del Gesù, a Napoli.   <Anche se a disposizione ci sono nuovi farmaci nella cura del melanoma - dice Paolo Ascierto - la prevenzione rappresenta sempre l’arma più importante ed efficace per questo tumore che ogni anno miete 14mila nuovi casi e che resta il terzo per mortalità. Eventi come questi sono di fondamentale importanza>.

Un’iniziativa condivisa dall’associazione Cittadinanzattiva che ha inaugurato una serie di collaborazioni con il Pascale proprio partendo dalla prevenzione sulle spiagge del Cilento. Collaborazione che continuerà nei prossimi mesi.

Parte la collaborazione fra Cittadinanzattiva Campania, Cittadinanzattiva nazionale e l’Istituto Nazionale Tumori “Pascale” di Napoli che prevede una serie di attività volte ad informare e tutelare i cittadini, in particolare in ambito oncologico, e che si consoliderà nei prossimi mesi con la firma di un Protocollo congiunto.
“Con il coinvolgimento dei 36 sportelli di Cittadinanzattiva Campania, nell'ambito di questa collaborazione con il Pascale, abbiamo l’ambizioso obiettivo di accrescere l’informazione e la consapevolezza dei cittadini sull'importanza della prevenzione e della diagnosi precoce in ambito oncologico”, dichiara Lorenzo Latella, segretario regionale di Cittadinanzattiva Campania. “La prima di queste attività è finalizzata a sostenere l’importantissima iniziativa messa in campo dal Pascale che con il Camper della prevenzione girerà lungo le spiagge e i luoghi di villeggiatura campani per effettuare visite gratuite per la prevenzione del melanoma. Si parte questo fine settimana da Battipaglia, Agropoli, Capaccio-Paestum e tra 15 giorni il camper arriverà a Cicerale, Vallo della Lucania e Palinuro”.

liste d attesa

In questi mesi l’emergenza sanitaria ha messo a dura prova il nostro sistema sanitario nazionale, con un’inevitabile ricaduta su tutte quelle visite ambulatoriali e quegli interventi chirurgici ritenuti “differibili”. Con l’avvio della cosiddetta “Fase 3”, sono state emanate nuove “linee guida” per consentire la ripartenza dell’ordinaria assistenza per tutti coloro che si sono visti rinviare prestazioni a causa del COVID-19, per i malati cronici e per coloro che devono effettuare visite, esami specialistici o interventi chirurgici.

Cittadinanzattiva nell’aggiornamento della Guida Covid-19 fornisce informazioni sulle principali novità introdotte per la prenotazione di prestazioni sanitarie, le modalità e i tempi di attesa, sia per quanto riguarda i nuovi appuntamenti che per quelli rinviati durante l’emergenza COVID, premettendo che, nonostante la normativa in larga parte comune, possono riscontrarsi alcune differenze tra le varie Asl e gli ospedali nelle diverse Regioni.

Dal come evitare code ed assembramenti, a cosa fare in caso di interventi chirurgici rimandati durante l’emergenza, alle nuove regole da osservare in ambulatori, studi medici e sale di attesa, ecco alcune cosa da sapere su accesso alle cure sanitarie e liste di attesa in Fase 3 Covid-19:

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