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Cittadinanzattiva su Patto per la salute: una grande opportunità da non sprecare. Il Ministero dell’Economia lavori insieme al Ministero della Salute nella lotta alle diseguaglianze

“Siamo soddisfatti di molti degli elementi che stanno emergendo dalla bozza di Patto per la salute, in particolare per quanto riguarda tematiche come la riorganizzazione dei servizi sanitari territoriali, una delle sfide fondamentali per il futuro del SSN che permetterebbe una reale presa in carico dei bisogni dei cittadini e del territorio; così come per il tema della partecipazione che viene definito in modo significativo nel Patto”, dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

“Ci auguriamo che ci sia uno sforzo congiunto di Ministero della Salute e Ministero dell’Economia nella lotta alle disuguaglianze in sanità e che porti alla conferma del disegno contenuto nel Patto e al superamento del modello esclusivamente economicistico che non dà risposte ai bisogni delle comunità, ma anzi aggrava le disomogeneità.

SIFO

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Oltre il 70% dei cittadini si dichiara soddisfatto del servizio pubblico di farmacia ospedaliera, perché giudica professionale e disponibile il personale preposto e sufficientemente garantito l’accesso ai farmaci. Orari di apertura delle farmacie ospedaliere, così come informazione e comunicazione al momento della consegna delle terapie sono invece le due aree su cui si dovrebbe intervenire per una maggiore garanzia dei diritti dei pazienti. Emerge infatti che sebbene oltre una farmacia su tre sia aperta almeno sei giorni a settimana, solo una su quattro garantisce l’orario continuato. E sul fronte della informazione, sebbene gli stessi farmacisti lo ritengano parte fondamentale del proprio ruolo, il cittadino afferma di riceverla più dal proprio medico (nel 52% dei casi) che dal farmacista (38%). Su entrambi gli aspetti pesa sicuramente la carenza di personale, denunciata dai direttori responsabili del servizio, che interessa per il 43% il servizio di erogazione al pubblico e per il 63% le aree di counseling, informazione e comunicazione.

Sono questi i principali aspetti che emergono dal Monitoraggio civico delle farmacie ospedaliere. Focus sulla distribuzione dei farmaci, presentato oggi a Genova da Cittadinanzattiva nell’ambito del XL Congresso nazionale SIFO.

Torna domani 22 novembre la Giornata nazionale per la sicurezza delle scuole, promossa da Cittadinanzattiva dal 2003 ed istituzionalizzata con la legge sulla Buona scuola. Da Rivoli (TO) a Milano, da Napoli a Roma, le scuole partecipano con iniziative legate ai rischi sismico ed alluvione, e ai Piani comunali di emergenza.

In particolare, domani 22 novembre all’Aquila, nell’ambito del Festival della partecipazione, promosso da Cittadinanzattiva, Action Aid e in collaborazione con Slow Food, si terrà un flash mob di 100 studenti abruzzesi per chiedere scuole nuove e sicure per tutti gli studenti, a 10 anni dal terremoto dell’Aquila.

Prepariamoci è la parola d’ordine della Giornata nazionale della sicurezza delle scuole 2019”, dichiara Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale scuola di Cittadinanzattiva. “I recenti allagamenti e gli effetti drammatici sulla popolazione attestano quanto il nostro Paese sia ancora troppo vulnerabile dal punto di vista della cura e manutenzione del territorio e della realizzazione degli interventi programmati. È sotto gli occhi di tutti il ritardo nella ricostruzione delle scuole dell’Aquila e delle zone del Centro Italia colpite dai recenti sismi. Oltre a vigilare perché le istituzioni accelerino gli interventi previsti, è opportuno che le organizzazioni civiche moltiplichino gli sforzi affinché la popolazione tutta, partendo dalle scuole e dai giovani, sia preparata a prevenire ed affrontare tali emergenze”.

festival

Il 22 e 23 novembre la quarta edizione con dibattiti e incontri sui temi della democrazia, dei diritti e dell’attivismo civico
Due giorni di conferenze e incontri per riflettere sulle nuove forme della politica, della democrazia partecipativa e dell’attivismo civico.

Torna all’Aquila, per il quarto anno consecutivo, il Festival della Partecipazione, promosso da ActionAid Italia e Cittadinanzattiva - in collaborazione con il Comune dell’Aquila e Slow Food Italia - e organizzato con il patrocinio di Università dell’Aquila, Gran Sasso Science Institute e Consiglio regionale d’Abruzzo.

Venerdì 22 e sabato 23 novembre il centro storico della città si riempirà, come negli anni passati, di laboratori, dibattiti, seminari, tavole rotonde. Momenti di confronto, elaborazione teorica e progettazione pratica che avranno un unico comun denominatore: promuovere una partecipazione dei cittadini al governo delle politiche pubbliche più riconosciuta e qualificata.

Nell’anno del decennale del sisma che colpì L’Aquila, si parlerà dei cambiamenti della città ad oggi, della strategia per il futuro e dell’importanza della partecipazione di cittadine e cittadini al processo di ricostruzione.

dossier rifiuti testata

300 euro, a tanto ammonta in media nel 2019 la tassa dei rifiuti nel nostro Paese, con differenze territoriali molto marcate: la regione più economica è il Trentino Alto Adige, con 190€, la più costosa la Campania con 421€.
Catania il capoluogo di provincia più costoso (504€ e un aumento del 15,9% rispetto al 2018), Potenza il più economico (121€ e un decremento del 13,7% rispetto al 2018)
Analizzando le tariffe dei 112 capoluoghi di provincia esaminati, sono state riscontrate variazioni in aumento in circa la metà, 51 capoluoghi; tariffe stabili in 27 capoluoghi e in diminuzione in 34. A Matera l’incremento più elevato (+19,1%), a Trapani la diminuzione più consistente (-16,8%).
A livello di aree geografiche, i rifiuti costano meno al Nord (in media 258 euro), segue il Centro (299 euro), infine il Sud, più costoso (351 euro).

Più di due famiglie su tre  (precisamente il 68,2%) ritengono di pagare troppo per la raccolta dei rifiuti: la percentuale sale all’83,4% in Sicilia, segue l’Umbria con l’80,2%, la Puglia con il 79,1%, la Campania con il 78,4%.
Solo il 60% delle amministrazioni comunali o delle aziende che gestiscono il servizio ha elaborato e reso disponibile la Carta dei servizi. Solo due su tre indicano il tipo di raccolta effettuata, la metà esplicita la frequenza con cui è effettuata. E al cittadino è ancor meno dato a sapere con che frequenza vengono igienizzati i cassonetti (lo indica appena il 47% delle Carte), pulite le strade (37%) o svuotati i cestini per strada (25%).
E’ questo il quadro che emerge dalla rilevazione dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, disponibile online, gratuitamente dietro registrazione, sul sito www.cittadinanzattiva.it.  L’indagine sui costi sostenuti dai cittadini per lo smaltimento dei rifiuti in tutti i capoluoghi di provincia prende come riferimento nel 2019 una famiglia tipo composta da 3 persone ed una casa di proprietà di 100 metri quadri.

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Molti i temi toccati oggi nell’incontro tra il Ministro della Salute, Roberto Speranza, e una delegazione di Cittadinanzattiva guidata dal segretario generale Antonio Gaudioso. Nel corso dell’incontro il Ministro ha ribadito la propria volontà di voler tutelare la centralità del Servizio Sanitario Nazionale e del suo fondamentale ruolo a garanzia dell’articolo 32 della Costituzione

Tra i temi, il primo affrontato è stato quello di garantire l’effettivo coinvolgimento delle organizzazioni civiche sia nelle strategie legate alla prevenzione che nella riprogettazione, prevista dal Patto per la Salute, del modello organizzativo dei servizi territoriali e nella definizione di un modello di indirizzo per il Ministero e le strutture ad esso collegate per garantire una partecipazione effettiva nelle scelte di governo della sanità, a partire dalla recente Matrice per la partecipazione in sanità realizzata dalla organizzazione, e che ha visto coinvolti oltre 100 tra i principali attori del settore. “La partecipazione è un fondamentale strumento anche per rinsaldare un rapporto di fiducia tra i cittadini e il SSN”, ha dichiarato Gaudioso, che ha aggiunto, “ringraziamo il Ministro per questo incontro e per la disponibilità dimostrata nel voler affrontare alcuni nodi ancora irrisolti, come le diseguaglianze territoriali, soprattutto nelle aree più disagiate e interne del Paese, e la necessità di tornare ad investire nel Sistema Sanitario Nazionale”, ha dichiarato Antonio Gaudioso.

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Scarti preziosi. Al via il contest fotografico promosso da CNCA, Cittadinanzattiva e CICA sulla economia solidale e circolare, si può partecipare fino al 15 gennaio 2020.
www.economiasolidalecircolare.it

Un premio dedicato alle esperienze reali di economia solidale e circolare. Questo il senso del concorso fotografico “Scarti preziosi” promosso da Cittadinanzattiva in collaborazione con il CNCA-Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza e CICA-Coordinamento Italiano Case Alloggio per persone con HIV/AIDS. Il concorso è dedicato al racconto di esperienze di economia solidale circolare presenti in Italia ed è rivolto a giovani che, attivandosi direttamente, vogliano raccontare attraverso degli scatti fotografici piccole e grandi realtà che operano nel mondo dell’economia circolare che favoriscano, nel contempo, l’inclusione socio-lavorativa di persone in condizione di svantaggio sociale, al fine di valorizzare e promuovere nuovi modelli economici, socialmente ed ecologicamente sostenibili. Le modalità di partecipazione e i premi sono consultabili sul sito www.economiasolidalecircolare.it. Si potrà inviare il proprio racconto fotografico dal 15 novembre al 15 gennaio 2020.

A dieci anni dalla morte di Stefano Cucchi finalmente una pronuncia che rende giustizia e restituisce fiducia nella Magistratura. Così commenta Cittadinanzattiva che sin dal primo momento è stata parte civile nel processo, rappresentata dall'avvocato Stefano Maccioni. 

"Oggi, per la prima volta si scrive in una sentenza che Stefano Cucchi fu ucciso in seguito al  pestaggio dei carabinieri che lo avevano in custodia.  Questa pronuncia rimette le cose a posto, attribuisce responsabilità chiare e rende giustizia a Stefano, ai suoi familiari, ai cittadini. Conferma che è possibile farlo sempre, anche quando sul banco degli imputati ci sono persone appartenenti alle forze dell’ordine", dichiara Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i diritti - Cittadinanzattiva.

83 euro, a tanto ammonta la tariffa per la mensa scolastica nell’anno in corso 2019/2020 per una famiglia media italiana, con reddito ISEE di 19900 euro e un bimbo alla scuola primaria. 82 euro invece il costo della mensa nella scuola dell’infanzia.

Il Nord si conferma l’area geografica con le tariffe più elevate, in media 842 euro per nove mesi di mensa nella scuola primaria, e 841 in quella dell’infanzia; segue il Centro, 724 euro nella primaria  e 704 euro nell’infanzia; più contenuti i costi al Sud con 644 euro nella primaria e 632 nell’infanzia.

L’Emilia Romagna è la regione più costosa, con una spesa media mensile di 106€ nella primaria e 105 euro nell’infanzia; la Puglia quella più economica con 65€ sia nella primaria che nell’infanzia. Rispetto all’anno precedente, la variazione è stata del +0,81% a livello nazionale, con l’incremento record del +9,79% in Calabria e una riduzione invece del 6,41% in Sardegna. Tariffa invariata in Basilicata, Umbria e Valle d’Aosta.

E’ stato firmato questa mattina nella sede regionale  il Protocollo di intesa fra Cittadinanzattiva e Regione Marche che dà il via alla  terza edizione di ‘IO Equivalgo’, la campagna di informazione nazionale sui farmaci equivalenti.

La campagna, promossa da Cittadinanzattiva, mira ad accrescere la conoscenza dei farmaci equivalenti, informare e fornire opportunità di scelta consapevole a vantaggio della sostenibilità economica delle famiglie, promuovere la trasparenza sulle politiche dei prezzi e ridurre gli sprechi da mancata aderenza terapeutica dovuta spesso ad un’interruzione delle cure per difficoltà economiche.

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