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Il disegno di legge annunciato dalla vicepresidente della Commissione Cultura della Camera, Giorgia Latini - che prevede di innalzare a 15 anni l’età per accedere ai social network e meccanismi stringenti di verifica di tale limite da parte delle piattaforme - è sicuramente un importante punto di partenza, ma occorre prevedere misure ulteriori per tutelare la salute psicofisica dei più giovani, a partire ad esempio dalla necessità di limitare la produzione di contenuti che vedano protagonisti direttamente ragazzi e ragazze, spesso coinvolti sin da piccoli nel fenomeno cosiddetto dei “baby influencer” e dello “sharenting”. E’ quanto afferma oggi Cittadinanzattiva in occasione del Safer Internet Day.

“Innalzare l’età di accesso ai social network potrebbe essere percepito dai più giovani come una misura restrittiva, se non accompagnata da un'azione capillare di formazione ed informazione sull’uso corretto dei social media, a partire dalle scuole”, dichiara Adriana Bizzarri, responsabile scuola di Cittadinanzattiva. “Per questo, a distanza di un anno dall’interrogazione parlamentare (numero 3-01718) da noi sollecitata, torniamo a chiedere al Ministero dell’Istruzione e del Merito di intervenire nella premessa della legge n.92/2019 istitutiva dell’educazione civica, integrandola con l’inserimento dell’educazione all'uso corretto dei social network, e istituendo - come previsto dalla stessa legge - la Consulta dei diritti e dei doveri del bambino e dell'adolescente digitale”. 

“Grazie alla campagna “Il Costo della Bellezza”, promossa sin dal 2023 in collaborazione con Dove, stiamo lavorando per incentivare nelle scuole e sui territori percorsi di informazione e sensibilizzazione rispetto al corretto uso dei social e ai rischi che un uso improprio degli stessi determina sulla salute mentale dei ragazzi, sempre più coinvolti in quella che oramai ha assunto le forme di una emergenza sanitaria. Con questa finalità già dieci Comuni - Verona, Cascia (PG), Spoleto (PG), Oristano, Martina Franca (TA), Licata (AG), Valle Agricola (CE), Letino (CE), Castello del Matese (CE), Venticano (AV) - hanno approvato, su nostra sollecitazione, specifici ordini del giorno e mozioni che prevedono un impegno preciso da parte delle amministrazioni a tutela delle generazioni più giovani.

Per questo - conclude Bizzarri - ci auguriamo che si crei una rete sempre più forte ed articolata di soggetti che, ognuno con i propri strumenti e competenze, contribuisca a rafforzare una nuova cultura finalizzata a promuovere la "cittadinanza digitale" responsabile”.

Ufficio Stampa

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