Alle Istituzioni otto raccomandazioni, priorità a rafforzamento governance e abbattimento disuguaglianze
Il sistema ematologico italiano si conferma un’eccellenza clinica nella cura del mieloma multiplo, con il 92,5% dei centri che garantisce l'accesso alle terapie innovative in meno di tre mesi, ma mostra al contempo profonde fragilità organizzative e sociali: la fotografia è quella di una rete ospedaliera in affanno in cui il 72,5% delle strutture denuncia un sovraccarico di pazienti e il 65% una grave carenza di personale.
I giovani comunicano la salute. per le campagne social su prevenzione, vaccini e antimicrobico-resistenza
Si è svolto a Roma l'evento di premiazione del contest legato alla IV Edizione (a.s. 2025/2026) del progetto “Health for the Youngs”, iniziativa che ha ingaggiato 360 studenti e 36 docenti di scuole secondarie di secondo grado in cinque diverse regioni italiane: Abruzzo, Calabria, Sardegna, Sicilia ed Umbria. Obiettivi di questa quarta annualità: promuovere la salute, educare ai corretti stili di vita e rendere le nuove generazioni protagoniste attive dell'informazione scientifica. I macrotemi di questa come delle precedenti annualità sono stati la Prevenzione, l’Antimicrobico Resistenza e i Vaccini.
Farmacie e cittadini: un legame che cresce tra servizi avanzati e prevenzione.
L’ottava edizione del Rapporto sulla farmacia, presentato oggi a Roma da Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma, si basa su un’indagine che ha coinvolto quasi duemila farmacisti e oltre mille cittadini (di cui più di uno su due affetto da patologie croniche). L’obiettivo è comprendere l’evoluzione della farmacia di comunità, offrendo una lettura integrata che tiene conto di dati, esperienze e bisogni reali di cittadini e professionisti.
Cittadini pronti ad adottare scelte più sostenibili, ma frenano gli ostacoli economici e la mancanza di trasparenza.
Sebbene i cittadini abbiano una grande consapevolezza della emergenza ambientale e siano disposti a modificare i propri comportamenti per arginarla, sono ancora troppe le barriere, principalmente economiche e informative, che li ostacolano nell'adozione di uno stile di vita orientato all'economia circolare.
Le osservazioni di metodo e di merito sul Ddl, contenute nel testo presentato da Cittadinanzattiva in audizione
“Il Servizio sanitario nazionale rappresenta l’asse strategico su cui si poggia il nostro sistema di welfare e lo strumento che dà concreta attuazione al dettato costituzionale, tutelando la salute come diritto fondamentale dell’individuo e come interesse della collettività. Una riforma che intenda intervenire sul SSN, può rappresentare un passaggio necessario e di straordinaria rilevanza per il Paese, purché si fondi su una visione organica, chiara, il più possibile condivisa, rispettosa dei principi costituzionali incomprimibili e fondativi, e capace di risposte concrete, efficaci e coerenti rispetto ai tempi”, è quanto ha dichiarato Anna Lisa Mandorino, Segretaria generale di Cittadinanzattiva, intervenuta oggi in audizione al Senato sul Disegno di Legge Delega A.S. 1825 “Misure per la riorganizzazione e il potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera e revisione del modello organizzativo del Servizio sanitario nazionale”.
In particolare, come esplicitato nel testo depositato per l’audizione, Cittadinanzattiva ha messo in evidenza alcune osservazioni di metodo e di merito. Rispetto al metodo, in particolare si evidenzia che il ricorso alla Legge Delega sia poco coerente con una riforma dall’impatto e dal respiro così estesi, poiché limita il protagonismo del Parlamento e prescinde dal dialogo sociale, tanto più che la stessa proposta è stata costruita senza una preventiva e strutturata condivisione con le organizzazioni di cittadini e di pazienti, con i professionisti sanitari e, ultimi ma non per importanza, con le Regioni e gli enti territoriali chiamati a un ruolo concorrente rispetto alla tutela della salute. Sempre rispetto al metodo, Cittadinanzattiva esprime perplessità sull’assunto dell’invarianza di bilancio: se si combinano nello stesso articolato il tema della neutralità finanziaria e quello della valorizzazione delle eccellenze, peraltro con riferimento esclusivo a quelle ospedaliere, si rischia di rafforzare ulteriormente ciò che già funziona e di non avere le risorse necessarie per superare divari e differenti situazioni di partenza.
Con grande apprensione Cittadinanzattiva sta seguendo l’iter parlamentare di conversione del “decreto sicurezza”, in questi giorni in corso di approvazione alla Camera dei Deputati. "Un provvedimento che - afferma Laura Liberto, responsabile Giustizia per i diritti-Cittadinanzattiva - ricorre alla repressione penale come risposta prevalente a bisogni e rivendicazioni sociali, ledendo nuovamente libertà costituzionali, come quella al dissenso e a manifestare, e colpendo categorie sociali più vulnerabili. In particolare, ci preoccupa fortemente la misura - e le ipotesi che circolano sul suo superamento - che introdurrebbe un incentivo economico per l’avvocato che fornisce assistenza ad un cittadino straniero che presenta domanda di rimpatrio volontario, allorquando questo venga poi effettivamente rimpatriato. Pensare di approvare un decreto con già l’ipotesi di intervenire a distanza di poche ore con lo stralcio della norma in questione, rivela un metodo che calpesta qualsivoglia regola democratica. Una compromissione dei diritti aggravata anche dalla sostanziale esclusione - già prevista nel testo del decreto - dall’accesso al patrocinio a spese dello Stato per gli stranieri che intendano impugnare i provvedimenti di espulsione”.
Il 20 aprile alle 17 U.Di.Con. APS inaugura a Roma una serie di eventi per parlare di AI, tramite l’interazione con il pubblico, l’improvvisazione teatrale e l’intervento di un esperto in materia
ROMA 16/04/26 – L’Intelligenza Artificiale è ormai parte integrante della nostra vita quotidiana, ma quanto ne sappiamo davvero? Per scoprirlo, il progetto “Tu che ne sAI? L’Intelligenza Artificiale più sicura per tutti”, promosso da U.Di.Con., ADOC, Cittadinanzattiva, Federconsumatori, Unione Nazionale Consumatori e finanziato dal MIMIT D.D. 12 maggio 2025 vi propone di riderci su, giocare con gli algoritmi e interagire attivamente sul tema attraverso l’improvvisazione teatrale.
Il primo appuntamento del tour nazionale si terrà il 20 aprile 2026 alle ore 17:00 a Roma, presso INFAP (via Giolitti 212), ed è organizzato da U.Di.Con. APS – Unione per la Difesa dei Consumatori. L’iniziativa prevede una performance teatrale interattiva della compagnia Areamista, tra improvvisazione e momenti di Stand-up comedy, intitolata “improvvisIAmo?”, durante la quale il pubblico sarà coinvolto nella rappresentazione di situazioni quotidiane per comprendere il funzionamento degli algoritmi di profilazione.
Buone pratiche a scuola, assegnato il XX Premio “Vito Scafidi” di Cittadinanzattiva Sul podio scuole di Trescore Balneario (BG), Savignano (CN), Genova e Reggio Calabria.
Presentate cinque raccomandazioni civiche per una scuola attenta alla sicurezza in rete, all’inclusione, alla salute globale e al legame con la comunità di riferimento
Ad aggiudicarsi la ventesima edizione del Premio Vito Scafidi per le Buone pratiche a scuola, promosso da Cittadinanzattiva e consegnato oggi a Roma, sono gli studenti dell’Istituto Lorenzo Lotto di Trescore Balneario (BG), dell’Istituto Cravetta Marconi di Savigliano (CN), della scuola dell’infanzia Glicine di Genova, e della Scuola dell'Infanzia "Fantasilandia" di Reggio Calabria.
L’edizione di quest’anno del Premio è stata dedicata ad un contest fotografico e le immagini vincitrici sono state selezionate, tra le 160 pervenute, da una giuria di esperti, in quattro ambiti: “sicurezza a scuola, sul territorio, in rete”, “salute globale”, “cittadinanza attiva”, “sostenibilità ambientale, sociale ed economica”.
"Chiediamo dati certi e una fattiva collaborazione fra tutti i livelli istituzionali"
Da gennaio 2026 sono già circa 500 le segnalazioni di cittadini - gestite dal servizio di tutela di Cittadinanzattiva - che lamentano perduranti criticità in tema di liste d’attesa: tempi inadeguati rispetto alle priorità indicate in impegnativa, anche per le urgenze, agende ancora chiuse, offerta di strutture spesso distanti dal proprio domicilio. E, come già riscontrato negli ultimi mesi, i lunghi tempi di attesa si confermano il problema maggiormente segnalato dai cittadini, problema che, tra l’altro, si va progressivamente estendendo anche alle regioni tradizionalmente più virtuose.
Le segnalazioni ci restituiscono anche una nota positiva, ossia una più diffusa consapevolezza dei cittadini rispetto ai propri diritti e agli strumenti a disposizione per arginare il fenomeno, ad esempio la possibilità di richiedere la prestazione in intramoenia a fronte del pagamento del solo ticket, quando la stessa sia indisponibile in regime pubblico nei tempi previsti.
“Aspettiamo che la Piattaforma nazionale per il governo delle liste di attesa venga messa a sistema, come previsto entro giugno di quest'anno, con le indicazioni dei tempi per singola prestazione e per ogni territorio. Nel frattempo, perchè il problema venga aggredito in modo efficace è fondamentale - come sostenuto dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante l’informativa di ieri in Parlamento - una fattiva collaborazione fra tutti i livelli istituzionali, nazionale e regionali, da estendersi anche ad altri ambiti altrettanto importanti, come ad esempio l’aggiornamento dei LEA e la definizione del Piano pandemico nazionale.
Una collaborazione che rappresenta la sola strada percorribile in un contesto, come quello attuale, dove già diversi territori si sono attivati per richiedere ulteriori forme di autonomia, e senza la quale, al contrario, si assisterebbe al rischio di un dilagare incontrollato delle disuguaglianze”, dichiara Anna Lisa Mandorino, Segretaria generale di Cittadinanzattiva.
Cittadinanzattiva mette a disposizione dei cittadini che volessero segnalare difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie, la mail
L’Italia è divisa in due dalla frana di Petacciato, con disagi e danni materiali ed economici che vanno ben oltre i confini del Molise. Cittadinanzattiva chiede un cambio di rotta nel governo dei rischi, dando centralità al Piano di Protezione Civile e alla programmazione urbanistica e infrastrutturale.
Dichiara Jula Papa, segretaria regionale di Cittadinanzattiva Molise: “Petacciato racconta una storia non certo recente e sicuramente non unica. Piccoli Comuni, Aree Interne del Paese, interi territori colpiti dallo spopolamento: è il profilo che interessa tante altre realtà della nostra regione, con i recenti eventi meteorologici e il dissesto idrogeologico che ne consegue. Come associazione presente quotidianamente al fianco dei cittadini e dei loro diritti, e di fronte ai cambiamenti climatici e all’evidente fragilità del nostro territorio, sappiamo bene che richiedere la messa in sicurezza di estese porzioni di territorio sarebbe pretestuoso quanto impraticabile. Proprio per questo, però, si impone la necessità di un nuovo modo di guardare al governo dei rischi: è il momento di dare centralità al Piano di Protezione Civile, con il quale la programmazione urbanistica e quella infrastrutturale debbono coordinarsi. Questo approccio è peraltro già previsto dalla Direttiva 30 aprile 2021 del Presidente del Consiglio dei Ministri.”
Uno Sportello virtuale e una Guida utile per i cittadini alle prese con le nuove procedure per la richiesta di invalidità civile. A metterli a disposizione è Cittadinanzattiva che in queste settimane sta monitorando l’avvio della riforma attualmente in fase sperimentale in 60 province italiane — tra cui grandi centri come Milano, Roma, Torino, Napoli e Palermo. A partire da oggi, ogni mercoledì di aprile, dalle ore 15:00 alle 16:00, lo Sportello virtuale gratuito sarà dedicato a fornire chiarimenti sulla nuova procedura tramite una finestra di dialogo online in tempo reale. Gli interessati possono prenotare l'appuntamento sul sito a questo link fino a un'ora prima dell'inizio del servizio. Inoltre, l’organizzazione invita i cittadini a partecipare a un monitoraggio per segnalare eventuali criticità riscontrate tramite un questionario dedicato.
“Una riforma che punta a semplificare la vita dei cittadini riducendo i passaggi burocratici e i tempi di attesa. Tuttavia, nonostante l'obiettivo ambizioso, l'avvio del nuovo sistema sta registrando diverse difficoltà tecniche che - come i cittadini ci segnalano da diverse delle province coinvolte - rischiano di rallentare l’accesso ai diritti dei soggetti più fragili, malati cronici e rari e persone con disabilità”, dichiara Anna Lisa Mandorino, Segretaria generale di Cittadinanzattiva.
Lo spot in onda sui canali Sky dal 29 marzo al 5 aprile. Online lo spazio web dedicato su www.teloseimeritato.it. La campagna è aperta a tutte le donne che vogliano offrire la propria testimonianza.
Cittadinanzattiva lancia «Te lo sei meritato», un progetto di comunicazione sociale dedicato all’empowerment femminile e al contrasto della sindrome dell’impostore, condizione ampiamente documentata dalla ricerca psicologica che porta a percepire i propri risultati come immeritati, attribuendoli alla fortuna piuttosto che alle proprie competenze e al proprio valore.
“Le istanze emerse durante il Tavolo Tecnico Interministeriale in vista della stesura del disegno di legge sui caregiver sono state in gran parte ignorate, e si è arrivati ad un provvedimento che tradisce le aspettative, burocratizza la fatica dei caregiver e lo isola nel suo ruolo", a dirlo Isabella Mori, responsabile tutela di Cittadinanzattiva, che oggi è intervenuta in audizione presso la Commissione Affari sociali della Camera sul DDL A.C. 2789.
In particolare, nel corso dell’audizione, Cittadinanzattiva ha evidenziato alcuni elementi critici del provvedimento, già denunciati nel corso dei lavori del Tavolo interministeriale, elementi che finiscono con il delineare una vera e propria "gerarchia della cura".
“Facciamo riferimento a quattro vincoli introdotti dal disegno di legge: il vincolo della convivenza e della distanza, perché limitare le tutele ai soli conviventi o imporre il limite arbitrario di 25 km per i non conviventi penalizza migliaia di familiari che garantiscono assistenza quotidiana pur risiedendo altrove; il vincolo della parentela, perché il testo esclude che il caregiver possa essere un amico o un vicino di casa, negando il valore sociale delle reti di prossimità; l’esclusione dei minori, introdotta dalla clausola della maggiore età che rende invisibili i giovani caregiver, privandoli di tutele e interventi di sollievo; la trappola della povertà, perché il ddl subordina il sostegno economico - fissato in circa 400 euro e riconosciuto soltanto a chi sostiene un carico di cura di almeno 91 ore settimanali - ad un ISEE di 15.000€ e ad un reddito annuo di 3000 euro, trasformando un diritto universale in una misura per indigenti”.
"Le cittadine e i cittadini si sono finalmente riappropriati di un prezioso strumento di democrazia diretta: con la grande affluenza al voto al referendum sulla giustizia ha vinto la partecipazione democratica anche dei giovani", ha dichiarato Francesca Moccia, vice segretaria generale di Cittadinanzattiva.
“Arriviamo ad un nuovo importante appuntamento elettorale senza che il nostro Paese abbia fatto passi in avanti sul voto per i fuorisede e sullo spostamento dei seggi elettorali dalle scuole. Si tratta di due temi che, se adeguatamente regolamentati, estenderebbero il diritto al voto contribuendo ad arginare, almeno in piccola parte, l’astensionismo e tutelerebbero la continuità didattica di almeno 1 milione e mezzo di studenti e studentesse”. A dirlo Cittadinanzattiva in vista del prossimo appuntamento referendario del 22 e 23 marzo, rispetto al quale la stessa organizzazione ha espresso il proprio sostegno per il NO.
“Siamo uno dei pochi paesi a livello europeo, insieme a Malta e Cipro, a non garantire in maniera strutturale il voto ai fuorisede. Infatti, nonostante le due sperimentazioni positive fatte in occasione delle elezioni europee del 2024 e del referendum del 2025 su cittadinanza e lavoro, che avevano visto passare il numero dei votanti fuori sede dai 20mila ai 40mila, il decreto elezioni emanato a fine dicembre ha escluso tale possibilità per il prossimo referendum, a causa del parere contrario dato dal Governo a tutti gli emendamenti presentati con tale obiettivo. Per questo chiediamo che la proposta di legge di iniziativa popolare S.1760 - Io voglio votare fuorisede, promossa da The Good Lobby - da poco al vaglio della 1° Commissione affari costituzionali del Senato, compia rapidamente e senza ostruzionismi il suo iter, in modo da consentire a quasi 5 milioni di cittadini - per lo più studenti, ma anche lavoratori e caregiver - il voto fuori dalla propria città di residenza già a partire dalle prossime elezioni politiche”.
Rispetto alla questione dei seggi elettorali, ben l’88% dei 61.562 totali si trova all’interno delle scuole, mentre sono appena 520 le sezioni elettorali collocate fuori. “L’ultimo stanziamento di 2 milioni di euro istituito nel 2021 con un fondo dedicato - continua Cittadinanzattiva - non è stato aumentato, come da noi richiesto anche attraverso la campagna Stop ai seggi nelle scuole, ma neppure rinnovato. Per questo torniamo a chiedere al Governo di prevedere nuove risorse, e di fornire il necessario supporto logistico ed organizzativo a quei Comuni che manifestino la volontà di individuare sedi alternative rispetto alle scuole. E’ gravissimo continuare ad ignorare il problema delle giornate di studio sottratte a tanti studenti, in considerazione anche del fatto che in 626 Comuni si tornerà a votare per le amministrative a fine maggio, con possibili ballottaggi ad inizio giugno”.
Verso la Giornata mondiale dell’acqua: ancora in aumento la bolletta idrica, 528€ nel 2025, oltre il 5% in più rispetto al 2024. Più di un italiano su 4 non si fida dell’acqua di rubinetto. I nuovi dati del XXI Dossier di Cittadinanzattiva sul servizio idrico integrato.
Cresce ancora la bolletta per l’acqua: è di 528€ infatti la spesa media sostenuta dalle famiglie italiane nel 2025 rispetto ai 500€ (+5,4%) del 2024. Confrontando il dato con il 2019, il costo a livello nazionale è aumentato di ben il 30%.
Il quadro che emerge è quello di un Paese profondamente frammentato, dove il diritto all’acqua viene garantito con standard qualitativi e costi estremamente difformi a seconda del territorio di residenza. Le regioni centrali presentano mediamente le tariffe più elevate, con una spesa media annua di 705 euro, mentre gli aumenti più importanti rispetto al 2024 si registrano al Nord con il +6,4%, seguito dal Sud con il +5,3% e dal Centro con +4,3%.
Cittadinanzattiva esprime la sua ferma contrarietà e il conseguente orientamento per il NO in vista del prossimo Referendum confermativo sulla giustizia, in programma il 22 e 23 marzo.
Il primo elemento di critica riguarda il metodo: una riforma così incisiva sull’ordinamento giudiziario e sull’equilibrio dei poteri dello Stato non può essere adottata senza un ampio dibattito pubblico e una larga discussione parlamentare, principi che stanno alla base della partecipazione civica.
Cittadinanzattiva: al lavoro per rafforzare competenze, connessioni e fornire strumenti concreti.
Si è concluso nei giorni scorsi con un evento pubblico a Roma il progetto europeo SCUDI – Scuola di Diritti Umani, percorso biennale, promosso da Cittadinanzattiva in collaborazione con la Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili (CILD) e dedicato alla promozione del contenzioso strategico nell'ambito della tutela dei diritti umani delle persone migranti, attraverso la costruzione di una rete di difensori delle organizzazioni della società civile e di una rete europea impegnata nel soccorso in mare.
Nonostante un trend in crescita per i farmaci equivalenti, la loro diffusione in Italia procede troppo lentamente, collocando il Paese al terz'ultimo posto in Europa per consumo, con una percentuale del 56% sul consumo territoriale. Nel 2024 gli equivalenti hanno rappresentato il 23,5% della spesa e il 31,6% dei consumi totali. I cittadini italiani sborsano complessivamente circa 1 miliardo di euro per la differenza tra il prezzo del medicinale di marca e il prezzo dell’equivalente rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale, con forti disparità regionali: la spesa pro capite è maggiore al Sud e nelle Isole (in particolare in Calabria, Sicilia e Campania), dove raggiunge i 22,4 euro, rispetto ai 14,2 euro del Nord. Questi sono alcuni dei dati del Rapporto OsMed 2024 sull’uso dei medicinali in Italia, pubblicato recentemente.
Cittadinanzattiva saluta con soddisfazione la nomina dei nuovi vertici di Agenas, poiché essa pone fine a una lunga fase di incertezza e consente all’Agenzia di tornare pienamente operativa in un momento cruciale per la tenuta del Servizio sanitario nazionale.
Nell’apprezzare il lavoro fatto in questi mesi dal professor Cicchetti nella veste di Commissario, esprimiamo gli auguri di buon lavoro a tutte le nuove cariche, al Presidente Fedriga e al Direttore Tanese, il quale, anni addietro, ha svolto il ruolo di Direttore dell’Agenzia di Valutazione Civica di Cittadinanzattiva e che ringraziamo anche per aver contribuito, in questa veste, allo sviluppo di preziosi strumenti di valutazione dei servizi dal punto di vista dei cittadini.
Pur riconoscendo la competenza e l’esperienza di ognuno dei nuovi dirigenti di Agenas, ci sentiamo, tuttavia, di mettere in evidenza una composizione tutta al maschile, anche all’interno del Consiglio di amministrazione: un segnale che stride con la realtà del mondo sanitario, dove operano molte donne con competenze elevate e un ruolo fondamentale anche nei processi decisionali e di governance.
Il disegno di legge annunciato dalla vicepresidente della Commissione Cultura della Camera, Giorgia Latini - che prevede di innalzare a 15 anni l’età per accedere ai social network e meccanismi stringenti di verifica di tale limite da parte delle piattaforme - è sicuramente un importante punto di partenza, ma occorre prevedere misure ulteriori per tutelare la salute psicofisica dei più giovani, a partire ad esempio dalla necessità di limitare la produzione di contenuti che vedano protagonisti direttamente ragazzi e ragazze, spesso coinvolti sin da piccoli nel fenomeno cosiddetto dei “baby influencer” e dello “sharenting”. E’ quanto afferma oggi Cittadinanzattiva in occasione del Safer Internet Day.
Cittadinanzattiva lancia oggi la XV edizione del Premio Alesini sulle buone pratiche per l’umanizzazione delle cure in sanità, iniziativa volta a ricercare, incentivare, premiare e diffondere le buone pratiche e trasformare le singole esperienze in un sistema strutturato, mettendo i cittadini al centro dei servizi. Nell’ottica di rilanciare il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), l'obiettivo primario del Premio è valorizzare il merito e dare risonanza alle esperienze positive, diffonderle e renderle consultabili anche on-line, sia agli addetti ai lavori che ai cittadini; creare, in ultima istanza, una rete virtuosa di operatori sanitari che promuovano la trasformazione dei singoli progetti in esperienze consolidate e di sistema.
Cittadinanzattiva esprime forti preoccupazioni in merito allo schema di disegno di legge delega per la riforma del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri. Attraverso una lettera aperta inviata al Ministro della Salute, Prof. Orazio Schillaci, evidenzia due ordini di criticità, nel merito della proposta e rispetto al percorso con cui essa è stata costruita.
Lo schema di disegno di legge delega, per come è formulato, non sembra affrontare con la necessaria chiarezza le cause strutturali e profonde della crisi che affligge il sistema sanitario. In particolare, nel merito, la riforma appare eccessivamente focalizzata sulla centralità degli ospedali, con una particolare enfasi sul rafforzamento delle strutture che già oggi rappresentano un’eccellenza. “Rafforzare ulteriormente ciò che già funziona, senza un piano chiaro e vincolante per sostenere con interventi mirati le strutture in maggiore difficoltà, rischia di ampliare le disuguaglianze, piuttosto che ridurle” dichiara Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva nella lettera al Ministro. “I divari si colmano investendo prioritariamente negli ospedali e nei servizi dei territori più fragili, assicurandovi standard di qualità, sicurezza, dotazioni e personale adeguati”.
“Le frane che nel giro di pochi giorni hanno colpito Niscemi e ieri la Statale Aurelia in Liguria, la dichiarazione di emergenza nazionale per le mareggiate eccezionali che hanno interessato Sicilia, Calabria e Sardegna, raccontano la fragilità di un territorio sottoposto agli effetti di fenomeni sempre più estremi determinati dai cambiamenti climatici in atto. Certo, ai nuovi scenari si somma la mano dell’uomo e scelte scellerate che hanno portato ad uno sfrenato consumo del suolo, con infrastrutture pesanti che hanno accelerato anche l’erosione delle coste”, dichiara Raniero Maggini, responsabile politiche ambiente e territorio di Cittadinanzattiva e referente del progetto Sicuri Insieme, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, nato per informare e rendere attivi e protagonisti i cittadini rispetto ai rischi del territorio in cui vivono. I circa 300 cittadini coinvolti in Sicuri Insieme stanno redigendo le cosiddette Mappe dei Rischi relative alle 12 zone interessate dal Nord al Sud del Paese, mappe che nei prossimi mesi saranno condivise con le comunità locali, e diventeranno uno strumento di confronto e di approfondimento utile a rafforzare il dialogo con le amministrazioni e a supportare i successivi percorsi di aggiornamento dei Piani comunali di Protezione Civile.
“Come cittadini infatti dobbiamo essere consapevoli che siamo tutti Protezione Civile e che la preparazione alle condizioni di emergenza si costruisce a partire dalla conoscenza del territorio, in un processo continuo di crescita di tutta la comunità. Un percorso necessario per rispondere con sempre maggiore efficacia ad eventi estremi che sempre più di frequente interessano il nostro Paese”.
U.Di.Con., ADOC, Cittadinanzattiva, Federconsumatori e Unione Nazionale Consumatori APS annunciano l’avvio di una consultazione civica sull’intelligenza artificiale, con l’obiettivo coinvolgere direttamente i cittadini nel dibattito pubblico sull’innovazione tecnologica. L’iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto “Tu che ne sAI? L’Intelligenza Artificiale più sicura per tutti”(finanziato dal MIMIT D.D. 12 maggio 2025), avviato a fine settembre 2025, che accompagnerà i cittadini di tutte le età in un percorso di alfabetizzazione digitale inclusiva, alla scoperta dell’intelligenza artificiale.