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Comunicati

“Le frane che nel giro di pochi giorni hanno colpito Niscemi e ieri la Statale Aurelia in Liguria, la dichiarazione di emergenza nazionale per le mareggiate eccezionali che hanno interessato Sicilia, Calabria e Sardegna, raccontano la fragilità di un territorio sottoposto agli effetti di fenomeni sempre più estremi determinati dai cambiamenti climatici in atto. Certo, ai nuovi scenari si somma la mano dell’uomo e scelte scellerate che hanno portato ad uno sfrenato consumo del suolo, con infrastrutture pesanti che hanno accelerato anche l’erosione delle coste”, dichiara Raniero Maggini, responsabile politiche ambiente e territorio di Cittadinanzattiva e referente del progetto Sicuri Insieme, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, nato per informare e rendere attivi e protagonisti i cittadini rispetto ai rischi del territorio in cui vivono. I circa 300 cittadini coinvolti in Sicuri Insieme stanno redigendo le cosiddette Mappe dei Rischi relative alle 12 zone interessate dal Nord al Sud del Paese, mappe che nei prossimi mesi saranno condivise con le comunità locali, e diventeranno uno strumento di confronto e di approfondimento utile a rafforzare il dialogo con le amministrazioni e a supportare i successivi percorsi di aggiornamento dei Piani comunali di Protezione Civile.

“Come cittadini infatti dobbiamo essere consapevoli che siamo tutti Protezione Civile e che la preparazione alle condizioni di emergenza si costruisce a partire dalla conoscenza del territorio, in un processo continuo di crescita di tutta la comunità. Un percorso necessario per rispondere con sempre maggiore efficacia ad eventi estremi che sempre più di frequente interessano il nostro Paese”.

“Occorre dunque  - conclude Cittadinanzattiva - che i Piani di Protezione Civile disegnino con crescente e puntuale attenzione i rischi che interessano i singoli Comuni, vengano aggiornati costantemente alla luce degli accadimenti e delle segnalazioni verificate e verificabili fornite dai cittadini, si realizzino simulazioni in “tempo di pace” con la popolazione locale per far conoscere le vie sicure da percorrere e le aree di attesa presso le quali recarsi, a seconda del rischio, e che permettano di ripensare le scelte urbanistiche ed infrastrutturali già realizzate e quelle che si ritiene di mettere in cantiere”

Cittadinanzattiva mette a disposizione delle popolazioni colpite dalle emergenze i propri Punti di intervento e tutela (PIT), per fornire loro informazioni ed assistenza in merito, ad esempio, alla sospensione di mutui, rate e bollette. È possibile scrivere alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure collegarsi al portale https://pit.cittadinanzattiva.it/ per fare le proprie segnalazioni attraverso uno specifico form o scrivendo alla chatbot.

Ufficio Stampa

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