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Circa 1 miliardo di persone nel mondo (il 12% della popolazione), 136 milioni in Europa soffrono di emicrania. È infatti la terza patologia più diffusa a livello globale e colpisce tre volte di più le donne rispetto agli uomini, in particolare nella fascia d'età tra i 25 e i 55 anni.  L’emicrania non è solo un sintomo, è una malattia, mettiamocelo in testa.

Il dolore è l’aspetto più penalizzante e invalidante, che condiziona la salute e il benessere della persona, anche da un punto di vista psicologico, come emerge da una indagine europea realizzata nel 2019 da Insite Consulting nella quale è stato osservato l’impatto dell’emicrania.

L’emicrania, o una delle altre forme di cefalea, stravolge la vita della persona, modifica le abitudini della persona, i propri hobby, limita enormemente la socialità, gli “incontri”. Ne risente anche l’altro, non solo il paziente, la relazione di coppia, i rapporti familiari.

Durante una crisi, si ferma tutto. La paura costante che sopraggiunga un nuovo attacco, paralizza. Condiziona l’attività lavorativa e lo studio, pregiudicando in molti casi anche la crescita professionale, le opportunità di carriera e di lavoro futuro.

Un paziente cronico può anche avere 16 episodi al mese (Censis, 2019). Non a caso, è classificata dall’OMS al 2° posto fra tutte le malattie che causano disabilità (Global Burden Disease 2017) e la prima causa di disabilità nelle persone di età inferiore a 50 anni.

Eppure, nonostante questi numeri e dati, ci sono voluti davvero tanti anni perché la cefalea primaria cronica venisse riconosciuta come patologia sociale, con la Legge 81/20.

In questo scenario, Cittadinanzattiva ha deciso di occuparsi di questo tema, convogliando le forze e lavorando in sinergia con le Associazioni di pazienti, le Società scientifiche, i professionisti della salute, le Istituzioni. L’obiettivo è di dare dignità a una malattia, ancora oggi sottovalutata e far sì che, oltre a un formale riconoscimento, siano realmente esigibili i diritti dei pazienti cefalalgici.

C’è ancora molto da fare per migliorare l’informazione, per orientare la persona ai servizi (Centri cefalea accreditati), di modo che si giunga a una adeguata e tempestiva presa in carico dei pazienti, a una diagnosi precoce e possa essere garantito l’accesso alle terapie più innovative, in grado non solo di intervenire sui sintomi ma anche di prevenirli.

Con questa finalità, Cittadinanzattiva promuove la campagna di informazione e sensibilizzazione “Colpo di testa. I tuoi diritti su emicrania e cefalea”, che verrà lanciata nei prossimi mesi e diffusa attraverso i nostri profili social Facebook e Instagram, con l’obiettivo, partendo dalle storie delle persone che soffrono di emicrania, di contribuire a dare informazioni e orientamento, creare maggiore consapevolezza e combattere il pregiudizio ancora legato alla patologia.

La campagna prende il via il 4 dicembre, attraverso un web meeting.

Leggi il comunicato stampa del 4 dicembre.

 

Anno di realizzazione: 2020-2021

Per maggiori informazioni scrivi a:  Alessia Squillace Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Con il contributo incondizionato di:
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