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Vita da cittadino: uno spettacolo teatrale che mette al centro i cittadini alle prese con i servizi pubblici locali. Domani al Brancaccino di Roma lo spettacolo/ricerca di Cittadinanzattiva

Costi elevati e disomogenei, informazione mancante e/o poco fruibile, servizi assenti o non organizzati per migliorare la vita dei cittadini, governance dei servizi non condivisa: queste sono le maggiori criticità riscontrate dai cittadini e trasversali a tutti i servizi pubblici locali osservati (trasporti, rifiuti e acqua), emerse da una indagine condotta da Cittadinanzattiva e che ha visto la partecipazione di oltre 3.000 cittadini. Se ne parlerà domani, ma non nel solito convegno. Cittadinanzattiva ha infatti deciso di affrontare il tema dei servizi pubblici con uno spettacolo teatrale dai toni leggeri, dal titolo “Vita da cittadino-un viaggio nel cuore dei servizi pubblici locali”, in programma domani, 28 maggio 2015 a Roma, al Teatro Brancaccino, a partire dalle ore 20:30.

Vita da cittadino  è partito dall’idea di utilizzare il linguaggio teatrale come veicolo per favorire l’avvicinamento dei cittadini alle tematiche sulle quali  Cittadinanzattiva si impegna da anni. Agire nella convinzione che avvalersi della forma espressiva teatrale consente di creare consapevolezza. Stimolare la curiosità a conoscere, tentare di produrre un risultato concreto nel favorire l’empowerment  del cittadino, oltre che essere un momento di riflessione nel percorso del teatro di ricerca, pronto a sperimentare nuovi linguaggi. Seguiremo la storia di due personaggi teatrali, due fratelli, con esperienze analoghe e diverse e i numerosi episodi che ne hanno costellato la vita, con le narrazioni che riguarderanno le tre età della vita: infanzia, età adulta, vecchiaia. 

Il primo fratello è l’uomo che tenta di attraversare il suo tempo sempre alla ricerca di utili quanto impropri stratagemmi, spesso andando a danneggiare indirettamente i suoi simili e vicini cittadini. L’altro, il fratello, amico, “sosia” che prova, nel suo essere antagonista, ad aggiustare e a risolvere attraverso la conoscenza delle regole e dei diritti, percorrendo strade forse meno comode ma certamente più rispettose degli altri. Vita da cittadino è uno spettacolo che nasce dall’incontro tra il gruppo di lavoro che all’interno di Cittadinanzattiva si occupa di politiche dei consumatori e il drammaturgo regista Francesco Suriano.

Dai risultati della ricerca emerge un cittadino che sembra essere quasi rassegnato avanti a queste difficoltà: sebbene riconosca di subire quotidianamente dei disservizi (80% per il TPL, 75% per i rifiuti, 62% nel caso dell’acqua) oltre la metà non ha mai presentato un reclamo (percentuale che sale al 70% nel caso dei trasporti), nella maggior parte dei casi perché convinto dell’inutilità dello strumento, anche se una fetta che si aggira a circa ¼ dei cittadini (nel caso dei trasporti e dei rifiuti) risponde di non sapere a chi rivolgersi per sporgerne uno.

Un cittadino sfiduciato, che quasi non si aspetta un miglioramento, ma che ha ben chiare quali dovrebbero essere le priorità di intervento da parte delle amministrazioni e che chiede di essere coinvolto per incidere e migliorare il servizio proponendo esempi concreti da dove partire, servizio per servizio (dall’incentivare lo sharing nei trasporti all’intermodalità –  massima priorità per il 52%, subito dopo l’utilizzo della tecnologia per la regolazione del traffico e il miglioramento della sicurezza stradale 54%; passando per il coinvolgimento del tessuto associativo e della società civile in generale per contribuire al miglioramento – priorità massima per oltre il 60%). Ciò che emerge quindi è sì un cittadino un po’ sfiduciato ma che tende la mano ed è pronto a mettersi in gioco per il miglioramento, e attento e curioso versi nuovi modelli collaborativi di utilizzo dei servizi e di consumo.

“È un viaggio nel cuore dei servizi pubblici locali, di come vengono percepiti e a volte subiti dai consumatori”, ha commentato Tina Napoli, responsabile delle politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva. “E sono proprio i cittadini, protagonisti (non solo della pièce), che devono contribuire al miglioramento dei servizi, che utilizzano quotidianamente aumentando la consapevolezza dei propri diritti e del proprio ruolo all’interno delle comunità di riferimento. Il messaggio finale che la commedia si propone di lasciare al pubblico è che proprio il cittadino può e deve diventare il motore dal quale far partire un cambiamento, esercitando la propria cittadinanza attiva”.

Per saperne di più
Locandina
Rapporto conclusivo

La rappresentazione teatrale, e l’attività di ricerca che ne è la base, rientrano tra le iniziative realizzate nell’ambito del progetto “Consumatori i rete: diamo forza ai nostri diritti” realizzato da Cittadinanzattiva in collaborazione con Adiconsum, Associazione Utenti dei Servizi Radio Televisivi, e finanziato dal Ministero dello Sviluppo economico.

Ufficio Stampa
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