Dal 22 ottobre è entrato in vigore in Italia il diritto alla riparazione (Direttiva UE 2024/1799), una misura fondamentale per contrastare l'obsolescenza programmata e allungare il ciclo di vita dei prodotti d'uso quotidiano. La novità più importante riguarda l'obbligo per i produttori di garantire interventi di riparazione (o proporre in alternativa un bene ricondizionato) anche dopo la scadenza della garanzia legale, assicurando la disponibilità di pezzi di ricambio a costi accessibili e in tempi congrui.
Per i beni ancora coperti dalla garanzia, i consumatori che sceglieranno di riparare il prodotto anziché sostituirlo otterranno in automatico un'estensione della copertura di ulteriori 12 mesi. A tutela della trasparenza, i cittadini avranno inoltre a disposizione un modulo europeo standardizzato contenente preventivi chiari (con costi e tempi dell'intervento) validi per 30 giorni. Si tratta di un passo decisivo per i consumatori e per l'ambiente.
Aggiornamento finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025





