La scuola Tommaso Campanella di Gioia Tauro è chiusa da maggio 2016 a seguito del crollo di una parte del soffitto in un’aula, che, oltre ai danni, ha provocato il ferimento di alcuni studenti.

Da allora, gli studenti sono stati trasferiti presso l'istituto “Stella Maris” in via Magenta, ma sono rimasti sprovvisti di spazi per l'educazione fisica e per le attività musicali. L'assemblea territoriale di Cittadinanzattiva ha chiesto di poter accedere all'istituto sequestrato per poter quanto meno prendere le attrezzature esistenti soprattutto LIM e computer, e portarle nella scuola che li ospita, ma tale richiesta è rimasta inascoltata. Ha chiesto, inoltre, un incontro con i due Dirigenti scolastici per cercare di trovare una soluzione per una migliore condivisione degli spazi. Il problema principale resta, comunque, che per l'edificio Campanella non si sa a che punto sia l'indagine giudiziaria, e dunque, quale possa essere la data di dissequestro.

Soprattutto, nonostante ci siano soldi stanziati per la ristrutturazione e messa in sicurezza della scuola, senza un progetto del Comune, ad oggi commissariato, si perderanno i fondi europei. Sembra che ora qualcosa si stia muovendo, e i cittadini fanno pressione affinchè si sblocchino al più presto i lavori.

Guarda il servizio del Tg2 del 30 ottobre.

 

Aurora Avenoso
Lucana, classe '73, master in comunicazione e relazioni pubbliche. Il meglio lo sto imparando con i miei figli, Greta e Giacomo. Per Cittadinanzattiva mi occupo di ufficio stampa e comunicazione. "Non dubitare mai che un gruppo di cittadini coscienziosi ed impegnati possa cambiare il mondo. In verità è l'unica cosa che è sempre accaduta" (Margaret Mead)

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