La violenza contro le donne è "un’emergenza di primaria importanza" e richiede non solo repressione, ma soprattutto prevenzione. Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la visita alla “stanza rosa” dell’ospedale Misericordia di Grosseto.
Mattarella ha richiamato in particolare il ruolo della formazione e dell’educazione nelle scuole e nelle università, considerate fondamentali per promuovere una cultura basata sul rispetto e su relazioni umane equilibrate.
Il tema si inserisce nel dibattito sull’educazione sessuale e affettiva a scuola. Il ddl sul consenso informato, approvato dal Senato a giugno, prevede per le scuole medie e superiori il consenso preventivo dei genitori, mentre restano escluse infanzia e primaria, salvo quanto previsto dalle Indicazioni nazionali.
Parallelamente, il Ministero dell’Istruzione e la Fondazione Giulia Cecchettin hanno siglato nel gennaio 2025 un protocollo per promuovere nelle scuole la cultura del rispetto, contrastare la violenza di genere e favorire relazioni paritarie e una gestione non violenta dei conflitti.
L’obiettivo indicato dall’accordo è rafforzare tra studentesse e studenti il rispetto per la persona, la libertà, l’autodeterminazione e la capacità di costruire relazioni sane.





