La battaglia per la trasparenza sul CPR di Trento continua. Il Coordinamento ha impugnato il rifiuto: Cittadinanzattiva e la rete locale il 15 giugno 2026 hanno depositato una formale richiesta di riesame per accedere ai documenti urbanistici e ambientali sul progetto del CPR di Trento dopo il precedente diniego delle Istituzioni, che hanno secretato l'intero fascicolo etichettandolo come opera di sicurezza nazionale.
L'azione legale depositata è il frutto di una forte alleanza tra Cittadinanzattiva, l'Assemblea Antirazzista Trento e oltre cinquanta realtà del Coordinamento regionale NO CPR, affiancate da un esperto team di legali. La cittadinanza si è mobilitata, unita, per rivendicare un diritto fondamentale: conoscere i reali impatti urbanistici e ambientali di un'opera che tocca da vicino la sicurezza e la salute collettiva. Inoltre, come sottolineato dal team legale e dal coordinamento locale, i CPR ospitano esseri umani, non sono basi militari: il loro impatto sul territorio deve essere soggetto al controllo pubblico. Senza risposte adeguate entro venti giorni, la mobilitazione proseguirà con un ricorso giurisdizionale in Tribunale. Leggi il nostro comunicato stampa





