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Il Ministero dell'Interno, il Commissariato del Governo e la Provincia autonoma di Trento hanno respinto la richiesta di accesso civico presentata da Cittadinanzattiva e dall'Assemblea Antirazzista Trento lo scorso 23 aprile 2026 sui documenti relativi al nuovo Centro di Permanenza per i Rimpatri previsto a Maso Visintainer, a Trento. Il diniego si basa sulla classificazione del CPR come "opera destinata alla difesa e alla sicurezza nazionale”, blindando così ogni informazione di natura tecnica, ambientale ed economica, come se si trattasse di un'installazione militare segreta.

Il Coordinamento Trentino-Alto Adige/Südtirol NO CPR, composto da oltre 50 realtà sociali e politiche che sostengono la campagna contro l'apertura del CPR e Cittadinanzattiva considerano questa mancata trasparenza gravissima, che impedisce ai cittadini di valutare l'impatto di una struttura detentiva sul territorio e sui diritti fondamentali. Dall'unica documentazione prodotta dalla Provincia emerge che i costi di costruzione graveranno interamente sulle casse provinciali in cambio del dimezzamento dei posti di accoglienza locali. Cittadinanzattiva continuerà a esigere trasparenza, ritenendo inaccettabile schermare un luogo di detenzione per esseri umani dietro norme che equiparano i CPR a infrastrutture di guerra. Leggi il nostro comunicato stampa

Valentina Ceccarelli

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