Il Garante per la protezione dei dati personali ha adottato un provvedimento di avvertimento rivolto agli utenti che utilizzano servizi basati sull’intelligenza artificiale, come Grok, ChatGPT e Clothoff, che consentono di generare e condividere contenuti realizzati a partire da immagini o voci reali.
Secondo l’Autorità, l’utilizzo di questi strumenti e la successiva diffusione dei contenuti generati possono determinare, oltre a possibili fattispecie di reato, anche gravi violazioni dei diritti e delle libertà delle persone coinvolte, con conseguenze rilevanti previste dalla normativa europea.
Il Garante, inoltre, ha richiamato i fornitori dei servizi di intelligenza artificiale alla necessità di progettare, sviluppare e rendere disponibili applicazioni e piattaforme in modo da garantire un utilizzo conforme alla disciplina privacy.
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Aggiornamento finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025





