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Finalmente il processo per l’omicidio di Giulio Regeni, in cui sono imputati i 4 agenti appartenenti ai servizi segreti egiziani, potrà andare avanti. È l’effetto della decisione della Consulta che ha esaminato la questione di legittimità costituzionale sollevata dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma ed ha dichiarato illegittimo l’articolo 420-bis, comma 3 del codice di procedura penale nella parte in cui non prevede che il giudice possa procedere per i delitti commessi mediante gli atti di tortura quando, a causa della mancata assistenza dello Stato di appartenenza dell'imputato, è impossibile avere la prova che lo stesso sia stato informato dell'accusa e del rinvio a giudizio.

Le autorità egiziane, infatti, si sono sempre rifiutate di fornire alla magistratura italiana gli indirizzi dei quattro agenti che secondo gli inquirenti avrebbero rapito e torturato fino alla morte il giovane ricercatore friulano. Ma grazie alla decisione della Corte Costituzionale il processo potrà finalmente ripartire ed i quattro egiziani, pur assenti e non presenti in aula, dovranno comunque rispondere dei reati di omicidio, sequestro di persona pluriaggravato e concorso in lesioni personali gravissime ai danni di Giulio Regeni. Finalmente verità e giustizia. Leggi di più

Valentina Ceccarelli

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