
Dall’elezione dei Rappresentanti Alunni per la Sicurezza, alla proposta di legge per l’invecchiamento attivo, alla costruzione di un “albergo degli insetti”: le buone idee per la scuola premiate nella X edizione del Premio Scafidi promosso da Cittadinanzattiva
Elezioni fra gli studenti dei Rappresentanti Alunni per la Sicurezza, elaborazione dal punto di vista dei più giovani di una proposta di legge per l’invecchiamento attivo, costruzione di un “albergo per insetti” per scoprire la natura e la biodiversità. Sono questi i tre progetti, molto concreti, vincitori del X Premio “Vito Scafidi” per le Buone pratiche nella scuola promosso da Cittadinanzattiva e consegnato oggi a Roma.
“Dieci anni di Premio corrispondono a dieci anni di piccoli grandi cambiamenti nella scuola e nel nostro Paese. Il merito più importante del Premio è aver mostrato cosa sia stato possibile fare, per iniziativa di insegnanti, studenti, genitori, dirigenti scolastici, in tema di sicurezza, salute, corretti stili di vita, tecnologie, ambiente, partecipazione civica”, commenta Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale Scuola di Cittadinanzattiva. “Cinque parole chiave: trasparenza, sussidiarietà, fiducia, cambiamento, educazione civica, riassumono il senso dei 1.642 progetti confluiti nel Premio in dieci anni, percorsi virtuosi che attestano l'importanza del rapporto con le istituzioni nazionali e locali. Un rapporto che, come ben testimoniano le scuole e le associazioni che di essa si occupano, a volte è improntato alla collaborazione, al rispetto e all’ascolto, ma altre volte è fatto di fiducia tradita, scarsa trasparenza, assenza di risposte. Anche per questo riteniamo che l’educazione civica, da mero obiettivo formativo della legge sulla Buona Scuola, deve diventare la sfida della scuola nei prossimi anni, uno spazio curriculare dove sperimentare competenze civiche costituzionali e pratiche di democrazia”.

Cittadinanzattiva su bozza decreto trasparenza: così si impedisce il diritto dei cittadini ad accedere alle informazioni della PA. Cambiare rotta per non negare la trasparenza
"Se il decreto dovesse essere approvato nella sua formulazione attuale, di fatto sarebbe impedito ai cittadini di accedere alle informazioni detenute dalla pubblica amministrazione e l'accesso civico sarebbe del tutto svuotato del suo contenuto innovativo" ha dichiarato Isabella Mori, responsabile politiche per la trasparenza di Cittadinanzattiva, che ieri pomeriggio ha partecipato alla audizione sulla bozza del decreto trasparenza (cosiddetto Foia italiano) tenutasi presso le Commissioni affari costituzionali riunite di Camera e Senato.

Presentato il XIV Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità di Cittadinanzattiva. Tagli ai servizi, burocrazia e difficoltà sul lavoro: ecco i principali problemi segnalati dalle persone con malattie croniche
Tra tagli ai servizi, eccessiva burocrazia e difficoltà nel conciliare la patologia con il proprio lavoro, la vita dei malati cronici è tutta una arte di arrangiarsi. È quanto emerge dal XIV Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità del Coordinamento nazionale delle Associazioni dei malati cronici (CnAMC) di Cittadinanzattiva, presentato oggi a Roma dal titolo “La cronicità e l’arte di arrangiarsi”.

Cittadinanzattiva su arresti Basilicata: atti gravissimi, ci costituiremo parte civile in questo processo. Necessari interventi urgenti per tutela cittadini e ambiente
“Elementi gravissimi, che, se fossero confermati, mettono in luce da un lato le responsabilità amministrative relative ai mancati controlli, e dall'altro come i cittadini e l’ambiente siano stati esposti a gravi rischi per interessi privati. Per questo ci costituiremo parte civile nel Processo che andrà a celebrarsi. Cittadinanzattiva è impegnata infatti da anni nella lotta alla corruzione e il ripristino della legalità e della certezza del diritto, come anche nel recente processo in corso a Roma per Mafia Capitale”. Queste le dichiarazioni di Maria Antonietta Tarsia, segretario di Cittadinanzattiva Basilicata, e Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, in merito agli arresti per possibili reati legati all'estrazione del petrolio in Basilicata.

Articolo 24: l’iniziativa dei cittadini per dare nuova vita ai beni pubblici abbandonati. Il workshop promosso da Cittadinanzattiva a 15 anni dall’Articolo 118 della Costituzione.
A più di un anno dalla approvazione, la pratica dell’art.24 (L. 164/2014) maggiormente utilizzata è quella del cosiddetto “baratto amministrativo”: uno scambio tra amministrazione comunale e cittadino, con la concessione di una riduzione o esenzione di tributi in cambio di interventi di pubblica utilità. Ma l’art.24 non parla solo di baratto amministrativo. Declinarlo unicamente in tal senso vuole dire perdere una parte preziosa di indicazioni che esso fornisce rispetto al ruolo centrale e autonomo dei cittadini nella vita pubblica, indicazioni dovute a un emendamento presentato da Cittadinanzattiva al ddl e approvato prima dalla Commissione, poi dall’Aula di Montecitorio.
La norma infatti parla di un’altra forma di partecipazione civica, in continuità con l’Articolo 118 u.c. della Costituzione, facendo riferimento a “progetti presentati da cittadini singoli o associati”, la cui attuazione il comune può favorire proprio per il recupero e riuso di aree e beni immobili inutilizzati, con finalità di interesse generale.

Si terrà a Roma, il prossimo 5 aprile, presso la Città dell’Altra Economia (Largo Dino Frisullo), dalle 10 alle 17, il workshop "Il riuso dei beni pubblici e la valorizzazione del territorio: l'art.24 come opportunità per una gestione partecipata attraverso la sussidiarietà circolare"
Con questa iniziativa ci proponiamo di avviare un percorso condiviso tra amministrazioni comunali, esperti e organizzazioni civiche per individuare modalità e strumenti che agevolino il recupero e il riuso di beni pubblici inutilizzati e abbandonati, favorendo in tal modo la valorizzazione del territorio, con particolare riferimento all’art.24 della Legge 11 novembre 2014 n.164, il cosiddetto "Sblocca Italia".
Crediamo possa essere anche l’occasione per comprendere, insieme, come questo percorso di assunzione di responsabilità sui beni comuni possa essere ulteriormente favorito da linee guida di intervento e di governance territoriale, da adeguati dispositivi amministrativi di indirizzo (delibera quadro, schemi di convenzione, etc.), nonché da modelli di riuso e gestione dei beni e di valorizzazione del territorio che riconoscano e favoriscano la dimensione partecipata e collettiva.

"Si stanno abituando i cittadini a considerare l'intramoenia e il privato come normali canali di accesso alle prestazioni di cui si ha bisogno, per sopperire ad inefficienze e squilibri del nostro Servizio Sanitario Nazionale, come liste di attesa mal governate, anche in oncologia; ticket persino più alti del costo della prestazione in privato; o ricorso all'intramoenia anche per le analisi del sangue. L'intramoenia è purtroppo sempre più spesso prospettata ai cittadini come "chiave per l'accesso al SSN", altro che strumento per la libera scelta del cittadino!

La sanità attenta ai cittadini: consegnati oggi i riconoscimenti del Premio Andrea Alesini* per le buone pratiche in sanità, nell’ambito della presentazione del Rapporto “Idue volti della sanità. Tra sprechi e buone pratiche. La road map per la sostenibilità vista dai cittadini” promosso dal Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva
55 progetti provenienti da 11 regioni, maggiormente dal Centro–Nord (di cui un quarto rappresentato dal Veneto), caratterizzati dalla pratica quotidiana del diritto alla dignità umana e dell’impegno alla lotta all’esclusione sociale, nel pieno rispetto della Carta europea dei diritti del malato. Questi i “numeri” del Premio Andrea Alesini per le buone pratiche in sanità, celebrato oggi a Roma da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, e realizzato con il sostegno non condizionato di Farmindustria.
Veneto, Lazio, Trentino, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Campania, Piemonte, Toscana, Marche, Valle D’Aosta sono le regioni italiane da cui sono pervenuti i progetti candidati al premio.
Le parole chiave emerse dall’analisi critica dei progetti candidati danno il senso di quello che professionisti della salute mettono in campo, anche insieme ai cittadini, per offrire servizi di qualità e a misura di persona: presa in carico nel percorso di cura, farmaci, integrazione, appropriatezza, miglioramento, qualità, dolore, accessibilità.

OMBRE E LUCI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE
Macchinari, reparti, personale sanitario: queste le segnalazioni di spreco.
Buone Pratiche premiate: attenzione ai migranti in pronto soccorso; video tutorial per supportare l’autogestione nel rientro a casa; giardino pensile per disabili recuperato da un tetto piano in disuso.
Macchinari non utilizzati o funzionanti a scarto ridotto, reparti chiusi anche se appena ristrutturati o sottoutilizzati per mancanza di personale, attrezzatture e dispositivi non adatti alle esigenze dei pazienti, personale sanitario costretto a turni di lavoro massacranti o in trasferta con costi aggiuntivi per le aziende sanitarie, burocrazia costosa e che ostacola il percorso di cura dei pazienti.

Anche Cittadinanzattiva ha aderito al Comitato “Vota SI per fermare le trivelle”, www.fermaletrivelle.it
“Siamo da sempre convinti che il referendum rappresenti un fondamentale strumento di democrazia diretta”, ha dichiarato Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, “per questo ci uniamo all’appello perché il 17 aprile ci si rechi alle urne per esprimere il proprio voto. Cittadinanzattiva si impegnerà il più possibile per informare e coinvolgere i cittadini su questa scadenza così prossima e di cui si parla ancora troppo poco ”.

Anagrafe dell’edilizia scolastica: ritardi ingiustificati e dati parziali. Da Cittadinanzattiva e Legambiente ennesima denuncia di una “promessa mancata”
“Così com'è oggi l’Anagrafe dell’edilizia scolastica non è utilizzabile né attendibile, perché contiene dati parziali e non aggiornati, indicatori mancanti ed incomprensibili per i cittadini e neanche utile per scegliere la scuola dove iscrivere i propri figli. E mentre non si è provveduto ad aggiornare, come promesso entro il 31 gennaio scorso, i dati relativi alle certificazioni, è stata prorogata di ancora un anno (31 dicembre 2016) l’entrata in vigore dell’obbligo per le scuole di dotarsi della certificazione di prevenzione incendi.

Oltre 80 tra le più importanti istituzioni e reti della società italiana hanno accettato la sfida: far crescere la cultura della sostenibilità e contribuire alla definizione di una strategia di sviluppo sostenibile che valorizzi il capitale economico, naturale, umano e sociale del Paese
Dall’eliminazione della povertà alla crescita economica e alla buona occupazione, dal consumo responsabile alla riduzione delle disuguaglianze, dal contenimento del cambiamento climatico all’educazione di qualità per tutti, dalla lotta a tutte le forme di discriminazione contro le donne all’impegno contro la corruzione. I 17 obiettivi e i 169 target dell’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile da raggiungere entro il 2030, adottati a settembre 2015 dai paesi delle Nazioni Unite, impongono all’Italia un profondo cambiamento, al quale tutti sono chiamati a contribuire con forte senso di responsabilità. Infatti, a differenza dei precedentiMillennium Development Goals (MDGs 2001–2015), i Sustainable Development Goals (SDGs 2016-2030) impegneranno anche i paesi più sviluppati. Si impongono, quindi, fin d’ora scelte lungimiranti per assicurare il futuro dell’Italia, dell’Europa, del mondo.

“Oggi in Senato abbiamo proposto misure concrete per dare più centralità ai diritti del malato, assicurare più trasparenza e sicurezza al SSN, nonché più certezza nell'accesso al risarcimento per chi ha subito un danno. In particolare abbiamo chiesto che l’inversione dell’onere della prova, ossia la misura che prevede che sia il cittadino e non più il personale sanitario a provare la responsabilità, vada controbilanciata prevedendo che il DDL entri in vigore solo dopo l’adozione del Fascicolo Sanitario Elettronico e che il rilascio della cartella clinica sia contestuale alle dimissioni e non, come accade oggi, anche dopo 120 giorni.

Si terrà il 16 marzo a Roma, presso la Sala Deluxe della Casa del Cinema, Largo Marcello Mastroianni 1 (ore 10-13), la presentazione del Rapporto “I due volti della sanità. Tra sprechi e buone pratiche. La road map per la sostenibilità vista dai cittadini”, promosso da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, con il sostegno non condizionato di Farmindustria.
Cittadinanzattiva riveste tradizionalmente un ruolo di sentinella civica rispetto ai disservizi, allo spreco di risorse, alla burocrazia inutile che si ripercuotono sui cittadini mettendo a rischio la garanzia del diritto ad un accesso tempestivo e qualitativamente adeguato a servizi e prestazioni sanitarie.
Per questo motivo, sono stati raccolti nel Rapporto esempi concreti di spreco in sanità, dal punto di vista dei cittadini: per offrire a decisori e amministratori uno strumento pratico di riorientamento delle politiche, in vista di una migliore efficienza dei servizi.
Alla “pars destruens”, rappresentata dall'analisi degli sprechi, segue quella “costruens”, grazie alla forza positiva del premio Andrea Alesini che, giunto quest’anno alla 12° edizione, promuove e incentiva la conoscenza e la diffusione di buone pratiche al fine di trasformare le singole esperienze in “sistema”.

Si terrà il prossimo 11 marzo, alla Camera dei Deputati(Sala Regina), la presentazione dell’ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. Nata su iniziativa della Fondazione Unipolis e dell’Università di Roma Tor Vergata, l’Alleanza riunisce attualmente oltre 70 tra le più importanti organizzazioni sociali e reti della società civile.
L’iniziativa ha l’obiettivo di far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile, approvata dalle Nazioni Unite nel settembre 2015. L’Agenda impegna anche il nostro Paese a perseguire obiettivi e traguardi ambiziosi, il cui conseguimento richiede, già nell’immediato, l’adozione di importanti scelte politiche, strategie imprenditoriali orientate al benessere collettivo e uno sforzo comune della società civile per coinvolgere i cittadini nel cambiamento.

LA CAMPAGNA
La campagna inCAStrati, promossa da Cittadinanzattiva, LasciateCIEntrare e Libera, si compone di iniziative civiche rivolte a rendere accessibili informazioni fondamentali sul funzionamento e la gestione del sistema di accoglienza in Italia. E’ evidente che sul sistema dell’accoglienza dei migranti, a cominciare dai centri straordinari, occorra anzitutto una grande operazione di trasparenza, quale condizione di partenza per la promozione di un controllo civico sulla gestione di strutture e servizi. Siamo altrettanto convinti che si possa e si debba promuovere un sistema stabile ed ordinario di accoglienza, con una gestione trasparente di risorse economiche ed umane, che garantisca condizioni di vita dignitose, servizi di qualità e che sia soprattutto finalizzato a rimettere al centro la protezione dei diritti di chi vi è ospitato. Per queste ragioni, a partire dal mese di giugno 2015 abbiamo rivolto al Ministero dell’Interno ed alle Prefetture italiane una serie di istanze di accesso civico, ai sensi del D.lgs 33/13 sulla trasparenza della Pubblica Amministrazione, chiedendo la pubblicazione dell’elenco completo dei CAS presenti sul territorio nazionale e loro ubicazione, degli enti gestori, di informazioni inerenti gare, convenzioni, rendicontazioni, esiti delle attività di monitoraggio sui servizi erogati. Al contempo è stata avviata un’attività di monitoraggio dei centri, attraverso l’osservazione diretta delle strutture (ove possibile) e colloqui con ospiti, volontari e lavoratori.

Italia divisa nell’accesso alle cure. Quasi un cittadino su dieci escluso a causa di liste di attesa e ticket
Un federalismo che non risponde ai bisogni di salute dei cittadini e che li divide a seconda del territorio di residenza. Quasi un cittadino su dieci rinuncia a curarsi per motivi economici e liste di attesa; la prevenzione si fa a macchia di leopardo, con un Sud che arranca e regioni importanti come Lazio e Veneto che fanno passi indietro rispetto al passato; altrettanto diversificato di regione in regione l’accesso ai farmaci innovativi, soprattutto per il tumore e l’epatite C. E nelle Regioni in cui il cittadino sborsa di più, per effetto dell’aumento della spesa privata per le prestazioni e della tassazione, i livelli essenziali sono meno garantiti che altrove.
“E’ ora di passare dai piani di rientro dal debito ai piani di rientro nei Livelli Essenziali di Assistenza, cruciali per la salute dei cittadini e la riduzione delle diseguaglianze. Per andare dietro alla sola tenuta dei conti, oggi alcune regioni in piano di rientro hanno un’offerta dei servizi persino al di sotto degli standard fissati al livello nazionale, ma con livelli di Irpef altissimi e ingiustificabili dai servizi resi. L’Irpef diminuisca proporzionalmente al diminuire del debito, sino a tornare, al momento dell’equilibrio, ai livelli precedenti al Piano di Rientro”, queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva.

Maxi Bollette e Conguagli: consumatori e operatori chiedono al Governo di applicare con urgenza misure per certezza consumi e limitare danni ai cittadini
"Le maxi bollette per conguagli tardivi di misura mostrano che il servizio energetico deve ancora migliorare, anche attraverso una più efficace responsabilizzazione di tutta la filiera dell'energia a partire dall'affidabilità della misura dei consumi. I consumatori e fornitori d'energia (Aiget e Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons e Codici), in attesa della ripresa dei lavori del tavolo MiSE sui maxi conguagli concordano su un pacchetto di misure per rendere più affidabile e rapida la certezza dei consumi dei clienti e per limitare i danni dai conguagli in corso."

Decreto appropriatezza: sia sospeso con legge. Al via il servizio di tutela “SOSappropriatezza”di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato su difficoltà per cittadini.
Per contrastare limitazioni nelle cure, diniego illegittimo di prescrizioni necessarie per “mancanza di criteri”, rinvio al privato, rimpallo di competenze tra medici di famiglia e specialisti, monitorare la situazione che vivono i cittadini per effetto del Decreto e supportarli, Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato ha avviato questa mattina l’Osservatorio Appropriatezza.

Si è tenuta oggi a Brescia, presso il supermercato Simply di via San Zeno 76, la terza "Giornata di ben-essere" promossa da Cittadinanzattiva e Simply nell'ambito di "Semplicemente ben-essere", la campagna di informazione e sensibilizzazione nelle scuole e sul territorio sul tema della sana alimentazione e dei corretti stili di vita.
Ad animare la Giornata sono stati gli studenti dell’Istituto alberghiero Mantegna di Brescia che, dopo essere stati formati sul tema nelle scorse settimane attraverso laboratori didattici curati da Cittadinanzattiva, si sono recati oggi presso il supermercato per coinvolgere i clienti invitandoli a giocare al "Salute in tavola quiz”.


“Ci uniamo al dolore della famiglia di Christian Lombardozzi, il diciassettenne morto nell’Istituto alberghiero Marchitelli di Roccaraso, cadendo da una sedia. Il dolore deve spingere tutti, ciascuno per il proprio ruolo, non solo ad individuare le responsabilità dell’accaduto ma anche a fare in modo che non capiti mai più una tragedia simile”, afferma Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale della scuola di Cittadinanzattiva.
A tre giorni dalla morte dello studente, 3 persone risultano indagate con l’ipotesi di omicidio colposo in concorso: la dirigente scolastica Maria Paola De Angelis; l'insegnante di biologia, Dino Di Meo, che al momento dell’accaduto si trovava in classe; il responsabile della società di consulenza che si occupa della sicurezza dell' istituto scolastico, Michele Verratti, ai quali è stato notificato l'avviso di garanzia.

Si terrà a Brescia presso il supermercato Simply di via San Zeno 76, ore 9-14, la "Giornata di ben-essere" promossa da Cittadinanzattiva e Simply nell’ambito di "Semplicemente ben-essere", la campagna di informazione e sensibilizzazione nelle scuole e sul territorio sul tema della sana alimentazione e dei corretti stili di vita.
Dopo l’appuntamento del 20 novembre a Jesi nelle Marche e del 16 dicembre a Giarre in Sicilia, è la volta di Brescia. Ad animare la terza Giornata di ben-essere saranno gli studenti dell’istituto Alberghiero Mantegna che, dopo essere stati formati sul tema attraverso laboratori didattici curati da Cittadinanzattiva, giovedì 18 febbraio coinvolgeranno i clienti del supermercato Simply invitandoli a giocare al "Salute in tavola quiz”. I ragazzi diventeranno così veri e propri ”promotori di benessere”, assumendo un ruolo attivo e di responsabilità civica sul tema dello stile di vita sano e di un’alimentazione corretta ed equilibrata.

Parte la campagna social per raccogliere foto e video dei disservizi ferroviari
Roma, 8 febbraio 2016 - L'emergenza inquinamento degli ultimi mesi ha messo in luce le grandi lacune del trasporto pubblico locale, soprattutto per i tre milioni di persone che ogni giorno usano i treni regionali.
I pendolari sono costretti a usare sempre di più la propria auto perché i convogli sono spesso insufficienti, affollati, vecchi e sporchi, come denunciano da tempo le associazioni ambientaliste, quelle dei consumatori e i tanti comitati locali.

“Una delle pagine più buie per i diritti del malato e una grande beffa per le vittime di errori sanitari, che saranno ancora più penalizzati”, così Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i Diritti del Malato-Cittadinanzattiva, commenta l'approvazione alla Camera della legge sulla responsabilità professionale del personale sanitario.
“Se fino ad oggi il paziente vittima di un presunto errore sanitario doveva solo dimostrare di aver subito il danno, con l’approvazione di questa legge dovrà anche provare in cosa il personale ha sbagliato o cosa ha omesso; un'impresa complicatissima, quasi impossibile, che il paziente e chi lo tutela dovrà compiere sulla base di una cartella clinica spesso incompleta, incomprensibile, scritta da chi potrebbe aver cagionato il danno e suscettibile di alterazioni.