google 1

Il processo in corso a Savona vede sul banco degli imputati i diversi amministratori che nel tempo si sono succeduti nei consigli d’amministrazione liguri, rinviati a giudizio con l’accusa di disastro ambientale e sanitario colposo. Una cinquantina di abitanti di Vado Ligure, tutti residenti nella cosiddetta “zona di ricaduta” delle emissioni inquinanti della centrale, si sono costituiti parte civile per richiedere il risarcimento dei danni morali; richieste di costituzione sono state presentate anche da diverse associazioni ambientaliste e dal Ministero alla Salute e dell’Ambiente. Anche Cittadinanzattiva nazionale e Cittadinanzattiva Liguria - rappresentate dall’avvocato Rino Tortorelli della Rete Giustizia per i Diritti - hanno presentato la richiesta di costituzione di parte civile nel processo legato alla centrale vadese.

L’ammissione di Cittadinanzattiva in questo procedimento è un ulteriore importantissimo riconoscimento per la nostra organizzazione, che contempla tra i propri scopi istituzionali quelli relativi alla tutela del diritto alla salute e alla difesa dell’ambiente.

Approfondimenti

Valentina Ceccarelli
Classe '78, romana e romanista doc. Laureata in Giurisprudenza, è a Cittadinanzattiva dal 2009. Impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, è consulente del Pit Unico e si occupa delle tematiche di Giustizia per la newsletter. Appassionata di libri, cucina e danza orientale, è convinta che il mondo non si possa cambiare restando seduti.

Condividi

Potrebbe interessarti

Questo sito web utilizza cookie. Continuando la navigazione si accettano gli stessi.