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La legge sulla responsabilità del personale sanitario non penalizzerà i pazienti, anzi renderà più facile ottenere indennizzi, prevedendo, tra l'altro, l'azione diretta del cittadino nei confronti della compagnia assicuratrice, alla stregua di quanto accade per l'Rc Auto".

E' una delle novità che verranno introdotte dalla legge sulla responsabilità professionale del personale sanitario all'esame della Commissione Affari sociali della Camera e che è stata annunciata dal relatore del testo, Federico Gelli (Pd), durante la presentazione del rapporto Pit Salute organizzato dal Tribunale dei Diritti del Malato-Cittadinanzattiva.

Con la legge, ha aggiunto Gelli, "obblighiamo tutte le strutture e i professionisti, anche quelli in libera professione, a dotarsi di una copertura assicurativa. E' uno scandalo che non sia già così. La volontà politica è abbattere i costi della medicina difensiva, quella dettata dalla paura di incorrere in denunce. Abbiamo 14 miliardi che potrebbero essere utilizzati per migliorare il servizio e invece vengono sprecati".

"Il numero di sinistri aperti per errori di medici o sanitari - è la risposta di Tonino Aceti, coordinatore del Tribunale dei Diritti del Malato -  Non c'è nessun attacco sfrenato ai medici e probabilmente la stima dei costi della medicina difensiva va definita solo una stoma, poiché non conosciamo neanche il metodo con cui si è arrivati a questa cifra e visto che i dati ufficiali Agenas evidenziano un'altra realtà".

Leggi il comunicato e firma la petizione di Cittadinanzattiva

Salvatore Zuccarello
Siciliano, classe ’81, si laurea a Roma in Comunicazione. Dal 2008 in Cittadinanzattiva, si occupa settimanalmente della newsletter.

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