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Ennesimo “rimpallo” per il disegno di legge di introduzione del reato di tortura: la Commissione Giustizia del Senato ha modificato ancora una volta il testo che ora dovrà tornare alla Camera nel caso in cui l’aula di Palazzo Madama approvi le modifiche. E’ da ben oltre venti anni, dal lontano 1989, che in Parlamento esistono numerose proposte di legge per l’introduzione del reato di tortura nella legislazione italiana. Ma in venti anni ben poco è stato fatto, a fronte di una fattispecie che meriterebbe senza dubbio una chiara disciplina normativa, come già avviene in molti altri Paesi.

E' da marzo 2013 che si verifica un via vai sul testo tra i due rami del Parlamento ed è solo negli ultimi due anni che c'è stata un'accelerazione in materia con una proposta di legge approvata dalla Camera l'8 aprile scorso. Cittadinanzattiva si è impegnata fortemente nella battaglia per l'introduzione del reato di tortura nell'ordinamento nazionale, dando vita ad una giornata di mobilitazione (Leggi l’appello) il 26 giugno 2014, insieme alle associazioni Amnesty International Italia e Antigone e promuovendo il 10 dicembre 2014 un’iniziativa dal titolo “In silenzio contro la tortura” per chiedere una legge per l’introduzione del reato di tortura (Leggi l’iniziativa). Per approfondimenti vai sul sito di Repubblica e vai alla pagina del nostro sito.

Valentina Ceccarelli
Classe '78, romana e romanista doc. Laureata in Giurisprudenza, è a Cittadinanzattiva dal 2009. Impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, è consulente del Pit Unico e si occupa delle tematiche di Giustizia per la newsletter. Appassionata di libri, cucina e danza orientale, è convinta che il mondo non si possa cambiare restando seduti.

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