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Vaccini: gli europei credono nella loro efficacia ma ne hanno paura. E gli italiani? Un po’ meno fiduciosi ed ugualmente diffidenti sugli effetti collaterali. Questo in sintesi quello che emerge dall'indagine in EU dell'Eurobarometro, per la prima volta dedicata agli atteggiamenti nei confronti dei vaccini. 
Gli ultimi dati Eurobarometro dicono, fra alcuni elementi positivi, alcune cose preoccupanti: quasi la metà degli europei ritiene erroneamente che i vaccini abbiano spesso “gravi effetti collaterali”.

A denunciare questi rischi, nei giorni scorsi, il vicepresidente della Commissione europea Jyrki Katainen. “Negli ultimi due secoli l’efficacia dei vaccini è stata costantemente dimostrata, e questo è un fatto, non un’opinione – ha detto Katainen – Purtroppo, chi come me legge i giornali si sarà sicuramente imbattuto in titoli preoccupanti relativi all’aumento, negli ultimi anni, di focolai di malattie prevenibili con la vaccinazione, che hanno avuto gravi conseguenze per la salute e talvolta hanno causato morti che si sarebbero potute evitare. Quest’anno l’Organizzazione mondiale della sanità ha inserito la disinformazione sui vaccini tra le 10 principali minacce per la salute pubblica”.

All’insegna dello slogan “Prevenire, proteggere, immunizzare”, la Settimana europea dell’immunizzazione, che si è conclusa il 30 Aprile, ha voluto richiamare l’attenzione non solo sui progressi già compiuti nel ridurre la minaccia delle malattie prevenibili con vaccinazione, ma anche sul numero elevato di persone che in Europa ancora non si vaccinano.

Il nostro lavoro continua per mantenere alta l'attenzione, scopri le attività a livello italiano ed Europeo di Cittadinanzattiva  e di un nuovo progetto di Active Citizenship Network. 

Romana, classe '80. Arrivata a Cittadinanzattiva direttamente dal Master in comunicazione pubblica e istituzionale de La Sapienza nel 2006. Si è occupata di relazioni istituzionali e ora coordina il networking tra le associazioni che animano la rete europea Active Citizenship Network.

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