calzature

Il Mise – Ministero per lo Sviluppo Economico – rende noto che è entrato in vigore il decreto legislativo n. 190 del 15 novembre 2017 che fissa le sanzioni per le violazioni del Regolamento UE n. 1007/2011 (tessili) e della Direttiva 94/11/CE (calzature).
Entrambe le disposizioni europee impediscono al fabbricante o all’importatore di mettere nel mercato un prodotto tessile o di calzatura privo di etichetta o con etichetta diversa dalla reale composizione del prodotto.
Tra gli aspetti interessanti della normativa vi è il fatto che l'etichettatura o il contrassegno siano redatti nella lingua ufficiale dello Stato sul cui territorio i prodotti tessili sono messi a disposizione del consumatore, oltre al nome e all’indirizzo per esteso dell’azienda produttrice. Per quanto riguarda le scarpe, poi, si dovrà anche poter identificare la composizione della tomaia, del rivestimento e delle suole (sia interna sia esterna).


Il decreto legislativo n. 190 del 15 novembre 2017 prevede sanzioni da 1.500 a 20 mila ed è pensato per accogliere le istanze dei commercianti, attribuendo a chi effettivamente etichetta i prodotti, e quindi a fabbricanti, importatori e distributori, responsabilità diretta e conseguenti multe.

Approfondisci

Classe '86, nato a Roma, studi universitari a Parigi che culminano con la laurea in legge. Si definisce "feliciclista" urbano, ha incontrato Cittadinanzattiva lungo la sua strada percorrendola...per aspera ad astra!

Condividi

Potrebbe interessarti

Questo sito web utilizza cookie. Continuando la navigazione si accettano gli stessi.