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Il 4 giugno 2026 il Senato della Repubblica ha approvato, con 78 voti favorevoli e 38 contrari, il disegno di legge d'iniziativa del Governo recante "Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico". Il testo, già approvato dalla Camera dei deputati, introduce nuove regole per il coinvolgimento degli studenti e delle famiglie in specifiche attività formative. Il provvedimento si concentra in particolare sulle attività attinenti all'ambito della sessualità e stabilisce criteri rigorosi per la selezione degli esperti esterni che collaborano con le istituzioni scolastiche.

Secondo Adriana Bizzarri, responsabile scuola di Cittadinanzattiva, il provvedimento mina il diritto dei minori ad accedere a informazioni scientificamente fondate e adeguate alla loro età. "Privare la scuola di questo ruolo – avverte Bizzarri – significa lasciare le famiglie sole" e spingere i ragazzi a cercare risposte altrove, "tra i pari, sui social network, tramite la pornografia online". Una scelta giudicata "paradossale" in un Paese che quotidianamente fa i conti con la violenza di genere, il bullismo e l'aumento delle malattie sessualmente trasmissibili, e che si pone in netto contrasto con le raccomandazioni di organismi internazionali come OMS e UNESCO.

Di fronte a un provvedimento considerato "miope" e in violazione dei diritti costituzionalmente garantiti, Cittadinanzattiva lancia un appello: l'invito agli enti locali, alle famiglie, agli studenti e a tutte le comunità scolastiche ad attuare vere e proprie "forme di obiezione di coscienza" e di "disobbedienza civile".

Il comunicato stampa di Cittadinanzattiva

Il Testo approvato

Per approfondire su www.ilsole24ore.com e www.quimamme.corriere.it

Cristiano Tempesta

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