Il 15 aprile si è tenuto, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, l'evento, intitolato "AI e usi impropri: quali tutele per i diritti dei cittadini?", promosso dall'On. Elisabetta Piccolotti (AVS) su iniziativa della Rete per i Diritti Umani Digitali. Tra gli altri, è intervenuta Tiziana Toto Responsabile nazionale Politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva, tra le organizzazioni che si sono unite per richiedere una governance dell'IA indipendente e rispettosa dei diritti umani.
L'evento ha rappresentato l'occasione per discutere i temi centrali affrontati nel policy paper "Garantire i diritti nell'era dell'IA", realizzato da Hermes Center e The Good Lobby Italia.
Il documento nasce da una preoccupazione fondamentale: la versione definitiva del Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale (AI Act) ha privilegiato un approccio basato sul rischio e sugli interessi economici, mettendo in secondo piano la centralità della persona e i diritti fondamentali.
Tra i principali obiettivi del policy paper:
- Analisi delle tutele: Esaminare approfonditamente i meccanismi di ricorso previsti dall'AI Act, valutandone le attuali lacune.
- Soluzioni concrete: Ipotizzare soluzioni normative che garantiscano ai cittadini un accesso reale ed efficace alla giustizia in caso di violazione dei propri diritti o di danni derivanti dall'uso di sistemi di IA.
- Standardizzazione: Suggerire la costruzione di un iter procedurale chiaro per i reclami, prendendo ispirazione dalle pratiche già consolidate del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR).
- Controllo democratico: Rafforzare la supervisione civica e democratica sull'impiego di tecnologie ad alto impatto sociale come l'intelligenza artificiale.





