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Con una recente sentenza il TAR del Lazio ha riaffermato un principio cardine dello Stato di diritto: l’accessibilità dei luoghi di detenzione amministrativa alla società civile. Il Tribunale ha infatti accolto il ricorso dell’ASGI contro il diniego della Prefettura, che aveva tentato di impedire l’ingresso nelle strutture albanesi di Shengjin e Gjader per generiche esigenze di ordine pubblico. Il diritto di accesso, anche a soggetti diversi dagli enti associativi, che ne facciano motivata richiesta, non può dunque mai essere negato, ma differito soltanto qualora esistano rischi concreti e specificamente motivati per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Questa pronuncia assume una rilevanza strategica, poiché il monitoraggio indipendente sui luoghi di privazione della libertà è una garanzia democratica che prevale sulle contingenze politiche del momento: il TAR assicura così che le zone di confine e i centri extra-territoriali non restino zone d'ombra sottratte alla trasparenza e al rispetto dei diritti fondamentali. Leggi di più

Valentina Ceccarelli

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