Domanda
Salve vorrei avere un chiarimento. Da anni acquisto un farmaco di fascia A per la cura di una patologia cronica. Finora non ho mai pagato in farmacia mentre ora mi hanno chiesto di pagare una differenza di prezzo. Di cosa si tratta? Pensavo che solamente i farmaci in fascia C si dovessero pagare. 

Risposta

Tutti i medicinali sono distinti in classi con regimi differenti dal punto di vista della loro rimborsabilità da parte del SSN.

Farmaci in classe A: I farmaci in fascia A sono quei farmaci ritenuti essenziali (salvavita) per assicurare le cure mediche, sono gratuiti per il cittadino anche se le Regioni possono decidere se applicarvi un ticket, per confezione venduta o per ricetta. È possibile vedere i ticket applicati in ogni regione al seguente link

L'attuale normativa prevede che l’AIFA (agenzia italiana del farmaco) individui e pubblichi la “lista di trasparenza”, cioè una lista di medicinali equivalenti di fascia A con i relativi prezzi di riferimento. Il prezzo di riferimento, rappresenta il valore massimo di rimborso da parte del SSN per un medicinale contenente il principio attivo relativo alla confezione di riferimento indicata. A tal proposito se il cittadino decidesse di acquistare un farmaco il cui prezzo è maggiore di quello di riferimento, dovrà corrispondere in farmacia la differenza.

Farmaci in Classe C: farmaci che non rientrano nella classe A, non concedibili dal SSN e per i quali il cittadino ne sostiene l’intero costo. Per una parte di questi farmaci sussiste l’obbligo di prescrizione. All’interno della classe C troviamo anche quei medicinali la cui vendita non è vincolata alla presentazione di una ricetta medica, e che si dividono in:

SOP: Senza Obbligo di Prescrizione: consigliati dal medico di famiglia o dal farmacista quando è necessario. Sono farmaci semplici che pongono rimedio a piccoli disturbi (ricostituenti, lassativi, vitamine ecc…) e che non possono assolutamente essere pubblicizzati. Tutti questi farmaci sono obbligatoriamente contrassegnati da un bollino di riconoscimento;

OTC: (dall'inglese Over The Counter, vicino alla cassa) "farmaci da banco". Ovvero i cosiddetti farmaci da automedicazione che il cittadino può acquistare liberamente in farmacia senza bisogno dell’ intervento del medico per la diagnosi, la prescrizione, o la sorveglianza durante il trattamento. Utilizzati dal paziente per la cura dei disturbi minori, e da usare preferibilmente previo consiglio del farmacista, gli OCT sono gli unici per i quali è consentita la pubblicità direttamente al pubblico, tramite i mass media.

Con il Decreto Bersani questi farmaci possono essere venduti oltre che nelle farmacie, nei grandi supermercati.
Farmaci in classe H:
Prodotti medicinali erogati nell'ambito degli ospedali e delle strutture assimilate: non sono dispensabili quindi in farmacia ma possono essere distribuiti dalle farmacie ospedaliere delle Aziende Sanitarie Regionali (A.S.L. - Aziende Sanitarie Locali e A.S.O. - Aziende Sanitarie Ospedaliere). Si tratta di farmaci che per caratteristiche farmacologiche, o per innovatività o per altri motivi di sicurezza, non possono essere utilizzati al di fuori di queste strutture.

Le Note AIFA :

Le Note limitative contengono quei criteri, inerenti a specifiche caratteristiche legate alla patologia, che il paziente deve soddisfare affinché un dato farmaco possa essere prescritto ed erogato gratuitamente. Praticamente, se nel prontuario farmaceutico il farmaco risulta avere il numero di una nota, vuol dire che quel medicinale sarà a completo carico del SSN solo se l’assistito rientra tra le categorie riportate nella nota stessa.
Sarà il medico prescrittore, una volta verificata la sussistenza dei requisiti, ad apporre il numero della nota sulla ricetta. In questo modo il cittadino, recandosi in farmacia, avrà diritto al farmaco gratuitamente.
Le note vengono revisionate periodicamente nel corso degli anni.

Come segnalare una reazione avversa

Quando si ha il sospetto che una reazione sia causata da un farmaco che si sta assumendo si può fare una segnalazione (reazioni avverse); in questo modo si contribuirà alla sicurezza di un farmaco. Basta rivolgersi al proprio medico o al farmacista oppure inoltrare direttamente la propria segnalazione al responsabile della farmacovigilanza della Asl di appartenenza, compilando l’apposito modulo scaricabile dal sito dell’AIFA (www.agenziafarmaco.gov.it).
Per maggiori approfondimenti sui farmaci visita il
sitowww.agenziafarmaco.gov.it

Per avere maggiori informazioni su un farmaco in particolare visita il sito www.farmaco.agenziafarmaco.it

* L'agenzia Italiana del Farmaco è l'organismo che fa capo al Ministero della Salute che si occupa delle politiche del farmaco. Svolge funzioni regolatorie amministrative, di informazione e di ricerca per la promozione dell'uso razionale del farmaco.

Rubrica realizzata grazie a "Rafforziamo la tutela!", progetto realizzato grazie al contributo non condizionato di Johnson &Johnson Medical

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