Cos'è il Servizio Idrico Integrato?

È l'insieme di tutte le attività che consentono di avere acqua potabile in casa e di scaricare correttamente le acque sporche. Nello specifico, il servizio idrico integrato comprende:

  • la fornitura di acqua potabile, attività che prevede il prelievo, il trattamento e la distribuzione dell'acqua;

  • il servizio di fognatura, tramite cui l'acqua utilizzata e sporcata in casa viene immessa in una specifica tubatura stradale che ne consente l'allontanamento fino ad un impianto di trattamento;

  • servizio di depurazione, che consiste nel trattamento delle acque sporche che dalla fognatura saranno rilasciate nell'ambiente naturale (fiume, mare, lago), in modo da ridurre al minimo l'inquinamento ambientale.

Come attivare un contratto di fornitura?

Per attivare un contratto di fornitura bisogna rivolgersi al soggetto gestore compilando il modulo di richiesta in cui vanno indicati:

  • i dati dell'intestatario della fornitura, ubicazione dell'immobile e sua tipologia (es. prima casa);

  • numero dei componenti del nucleo familiare;

  • tipologia di uso (civile, ossia quello che utilizziamo tutti per le nostre case, oppure industriale, agricolo, energetico).

Insieme alla copia del contratto, va sempre richiesto il 'Regolamento di utenza o fornitura' e la 'Carta del servizio idrico'.

Che cos'è il Regolamento di utenza o fornitura?

Il Regolamento di utenza o fornitura disciplina i rapporti tra gestore e utente regolamentando elementi fondamentali come la durata, il recesso e la cessazione del contratto e fornendo dettagli sulle eventuali inadempienze come morosità, infrazioni, allacciamenti irregolari, ecc.

Cos'è la Carta del servizio idrico?

La Carta del servizio idrico indica gli standard di qualità del servizio che il gestore si impegna a rispettare e le forme di tutela dell'utenza, indicando ad esempio le modalità per presentare reclamo ed ottenere i rimborsi in caso di disservizio.

Come si calcola la bolletta?

La bolletta comprende più voci:

    • una quota fissa che paghiamo anche se non consumiamo acqua; essa comprende le spese del noleggio del contatore e in parte i costi di investimento;

    • una quota variabile, che copre il resto della tariffa, viene calcolata invece in relazione all'acqua effettivamente consumata e misurata dal contatore;

    • il canone di depurazione e quello di fognatura, variabili in base ai consumi e al tipo di uso (domestico, industriale, ecc.);

    • l'Iva al 10% calcolata sul totale delle voci precedenti.

Di quante parti si compone il documento di fatturazione?

Il documento di fatturazione si compone di due parti: la prima relativa alla determinazione dei consumi e degli importi e la seconda relativa alle informazioni all'utenza La prima parte della bolletta fornisce tutti gli elementi necessari all'utente per ricostruire l'ammontare degli importi dovuti, mantenendo separati gli addebiti relativi a consumi, quote fisse, oneri e spese accessorie, imposte e tasse. La seconda parte della bolletta riporta invece le principali condizioni contrattuali e le informazioni inerenti il rapporto commerciale, la sicurezza e i servizi offerti dal gestore.

Quando e come pagare?

Generalmente arrivano quattro bollette dell'acqua nel corso di un anno, a cadenza trimestrale. Si distinguono le bollette in acconto, che sono quelle che nascono da una lettura presunta del contatore, definite sulla base dei nostri consumi medi; e le bollette di conguaglio che, invece, sono determinate sulla lettura effettiva del contatore.

Con la prima bolletta si paga anche un deposito cauzionale, fissato dall'azienda a garanzia del rispetto del contratto.

Le bollette possono essere pagate presso gli uffici postali o le tabaccherie abilitate è inoltre possibile chiedere la domiciliazione bancaria o postale: in questo ultimo modo gli importi da pagare saranno prelevati direttamente dal nostro conto corrente.

È possibile inoltre richiedere al gestore la rateizzazione del pagamento delle bollette, anche se non è automatico che ci venga concessa. Abbiamo invece diritto a chiederla qualora la bolletta di conguaglio sia di un importo superiore del 150% alle cifre medie delle fatture saldate come acconto, a partire dalla precedere bolletta di conguaglio.

Quali sono i criteri secondo cui un'acqua può essere definita potabile?

L'acqua potabile deve rispondere a requisiti di purezza oltre che a quelli organolettici e chimico-fisici. L'acqua potabile deve essere limpida, insapore, inodore, avere una temperatura né troppo alta né troppo bassa e possibilmente costante. I parametri chimici più importanti da analizzare sono, oltre alla temperatura, il valore dell'acidità e le concentrazioni dei minerali in essa disciolti, primi fra tutti calcio, magnesio, solfati e fluoro.

(ultimo aggiornamento: gennaio 2012)

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