Domanda
Cosa sono le infezioni nosocomiali? Quali sono le cause e quali sono i soggetti più a rischio? Cosa si fa per contrastarle?

Le infezioni ospedaliere, o “nosocomiali”, sono quegli episodi in cui un paziente - ricoverato per altri motivi - contrae una o più specifiche infezioni collegate proprio al ricovero. Si verificano principalmente nei luoghi di ricovero (non solo ospedali: anche RSA, comunità psichiatriche, etc…)

Le persone anziane, i neonati, chi è ricoverato da molto tempo e chi ha subito un trapianto d’organo sono i soggetti generalmente più a rischio. In genere, chi presenta una condizione immunitaria compromessa o di forte debolezza è più soggetto questo tipo di complicazione, perché tali infezioni sono generate da microrganismi abituati agli antibiotici (secondo un principio definito di “pressione selettiva”) o naturalmente più resistenti.

Si può contrarre un’infezione nosocomiale per via dell’affollamento degli ambienti di ricovero, oppure per una poco efficiente organizzazione e strutturazione degli ambienti. Anche il paziente che ha subito diversi interventi invasivi è più a rischio, così come chi è sottoposto per lungo tempo a terapie con farmaci immunosoppressivi. Altri fattori di rischio sono rappresentati dall’età (anziani, neonati) e dalla compresenza di altre patologie.

La struttura può contrastare le infezioni nosocomiali attraverso programmi di controllo, sorveglianza, protocolli di gestione delle epidemie e procedure per aumentare la sicurezza degli ambienti e degli operatori (Igiene delle mani e isolamento, individuazione pazienti a rischio, individuazione serbatoi e meccanismi di trasmissione, aggiornamento medico continuo del personale). Quando è possibile, la riduzione delle procedure di alimentazione parenterale in favore di quella orale è un sistema efficace di contrasto al rischio di infezione.

 

In quanto cittadino cosa posso fare per aiutare a contrastare le infezioni nosocomiali?
Segnala alla Direzione Sanitaria e all’Assessorato regionale alla Sanità (con una raccomandata o PEC) le situazioni di rischio vissute in prima persona o comunque notate negli ambienti di cura. Chiedi una risposta formale secondo la legge n. 241/90 e successive modifiche e integrazioni. Inserisci anche Cittadinanzattiva in copia.

Sollecita gli altri cittadini a fare lo stesso, per imporre la richiesta di maggiore attenzione su un problema che riguarda tutti i fruitori di quello specifico servizio.

 

Contatta le associazioni dei pazienti e dei cittadini per segnalare quanto accade e chiedi un intervento o richieste di approfondimento.

Rubrica realizzata grazie a "Rafforziamo la tutela!", progetto realizzato grazie al contributo non condizionato di Johnson &Johnson Medical

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