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Comunicati

“Una Comunità Energetica è l’unione di più utenti che, tramite la volontaria adesione ad un contratto, collaborano al fine di produrre, consumare e gestire l’energia attraverso uno o più impianti energetici locali. Solitamente si basano sull’unione di più prosumer, cioè cittadini produttori e auto consumatori, che possiedono un impianto di produzione di energia: parte dell’energia prodotta viene consumata direttamente mentre quella in esubero viene immessa in una rete locale. Un Gruppo di acquisto di energia, invece, è un gruppo di consumatori, che per il tramite di un soggetto organizzatore, negozia uno sconto sul prezzo dell’energia elettrica o del gas con diversi fornitori, i quali hanno interesse ad abbassare le tariffe in vista di un cospicuo numero di nuovi clienti”.

Queste sono alcune delle informazioni contenute nella guida “Le comunità energetiche e i gruppi di acquisto – Come rendere i cittadini protagonisti nel mercato dell’energia”, curata da Cittadinanzattiva e online da oggi, in occasione della Settimana europea dell’energia sostenibile. La guida - finanziata dal Ministero dello sviluppo economico, legge 388/2000, nell’ambito del progetto RE-USER: usa meglio, consuma meno” anno 2021 - vuole essere un supporto pratico per il cittadino che vuole conoscere e intraprendere un percorso di cambiamento verso un approccio alternativo e più attivo al mondo dell’energia.

Cittadinanzattiva nella guida fornisce anche un glossario completo sul mercato dell’energia, per chiarire concetti come Mercato di maggior tutela, Mercalo libero, prezzo zonale orario e Smart Homes.

"Caro energia, cambiamenti climatici, spopolamento dei piccoli borghi: sono tutti fattori che richiederebbero di velocizzare la diffusione delle comunità energetiche – chiarisce Tiziana Toto, responsabile delle politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva – ma ad oggi si conosce ancora poco in termini di modalità di attuazione e vantaggi che le stesse potrebbero comportare per i singoli cittadini e le loro comunità di riferimento. Attualmente, sulla carta, se ne conta un numero di circa 100, di cui però solo 35 effettivamente operative. Quello che serve è un’informazione più diffusa, una semplificazione dei processi ed un contesto normativo ben definito: purtroppo, a distanza di 9 mesi dalla pubblicazione del decreto legislativo di recepimento della Direttiva europea RED II, manca ancora, da parte del MITE, il decreto attuativo per l’aggiornamento dei meccanismi di incentivazione. Situazione che di fatto blocca anche l’uscita dei bandi per l’attivazione dei 2,2 miliardi di euro previsti dal PNRR destinati allo sviluppo di comunità energetiche rinnovabili nei comuni sotto i 5 mila abitanti".

Per i cittadini che volessero informazioni o fare richieste su bollette esose o poco chiare, Cittadinanzattiva ha messo a disposizione uno sportello telefonico nazionale attivo il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 14 alle 17, al n. 0636718040.

 

Ufficio Stampa

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