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XIII Giornata europea dei diritti del malato: oltre 50 le iniziative in tutta Italia promosse da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato sul tema delle liste di attesa

Si celebra oggi in tutta Italia la XIII Giornata europea dei diritti del malato con iniziative in tutta Italia sul tema delle liste di attesa ed informazioni utili ai cittadini sul nuovo Piano nazionale di governo delle liste di attesa approvato di recente.

Oltre 50 le iniziative organizzate dalle sedi territoriali del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva: 18 le Regioni coinvolte con eventi in piccole e grandi città, tra cui Milano, Roma, Bologna, Genova, Macerata, Pisa, Catania, Chieti, Padova, Perugia, Trani, Policoro, Campobasso.

I volontari del Tribunale per i diritti del malato organizzano incontri presso le sedi TDM (con apertura straordinaria) o all’interno distrutture sanitarie luoghi di aggregazione per incontrare e informare i cittadini sui loro diritti doveri rispetto alle novità introdotte dal Piano; per raccogliere le loro esperienze e segnalazioni sulle liste di attesa; per rilevare i tempi di attesa delle prestazioni e la corretta informazione fornita da operatori sanitari e da addetti ai CUP (centri unici di prenotazione) e sull’eventuale blocco delle liste; per verificare la presenza di informazioni sulle liste di attesa all’interno dei siti web aziendali.

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Consegnato il XIII Premio Buone pratiche a scuola “Vito Scafidi”: sul podio esperienze vincenti sul rischio terremoto, sulla tutela dell’ambiente e sulla salute e il benessere. Cittadinanzattiva lancia dieci proposte per rilanciare l’educazione civica
Giovani studenti che diventano informatori di prossimità presso la popolazione adulta e anziana su come proteggersi dal terremoto; altri che promuovono iniziative laboratoriali, artistiche e pratiche per ridurre l’utilizzo della plastica a scuola e in famiglia; intere scolaresche che diffondono, tra i pari e la comunità di riferimento, competenze ed informazioni sulla salute e il benessere. Sono queste le buone pratiche condotte da tre scuole premiate con la , promosso da Cittadinanzattiva e consegnato oggi a Roma presso l’Istituto della Enciclopedia Italiana.

Day hospital onco-ematologici: i pazienti giudicano positivamente il servizio erogato, critici verso attese fino a 8 ore e scarsa programmazione. Necessario investire su organizzazione e informatizzazione.

Attese fino a 8 ore, organizzazione del servizio non efficiente, scarsa informatizzazione ma soddisfazione per la professionalità e umanità degli operatori sanitari che lavorano nei Day Hospital onco ematologici e per la qualità complessiva dei servizi erogati. E’ questo il quadro che emerge dal monitoraggio su 46 day hospital onco ematologici promosso da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, in collaborazione con AIL, presentata oggi a Roma e realizzata grazie al sostegno non condizionato di Roche.

“Troppe volte abbiamo sentito ripetere che il paziente deve essere messo al centro. La ricerca di oggi conferma le segnalazioni che riceviamo quotidianamente, e dimostra ancora una volta che c’è tanta strada da percorrere. A partire dall’uso delle tecnologie”, dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva. “Nel XXI secolo non si può accettare che piattaforme vengano utilizzate solo per le prenotazioni, senza sfruttarne a pieno le potenzialità. Ma in generale è l’organizzazione del servizio che emerge come ripiegato su proprie necessità e non su quelle dei pazienti. Attese inutili e facilmente riducibili, scarso rispetto della qualità di vita dei pazienti, rinvio da uno specialista ad un atro, poca informazione sono facce diverse dello stesso problema, cioè la distanza che ancora esiste perché il paziente si senta messo al centro. Le organizzazioni dei cittadini possono rappresentare il valore aggiunto nella soluzione delle difficoltà emerse”.

Sicurezza scuole: Save the Children e Cittadinanzattiva, più di 17 mila edifici scolastici in aree con una pericolosità sismica alta o medio-alta. Quasi la metà delle scuole del Paese non possiede certificati di abitabilità e solo il 53% ha quello di collaudo statico. Dall’inizio dell’anno scolastico ogni 3 giorni episodi di distacchi e crolli nelle strutture.

Presentato oggi presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati il Manifesto per una proposta di legge sulla sicurezza scolastica che garantisca piena tutela a studenti, insegnanti e personale non docente

A 10 anni dal terremoto che ha colpito L’Aquila e i quasi 60 comuni del cratere, 17.187 edifici scolastici si trovano in aree con una pericolosità sismica alta (zona 1) o medio-alta (zona 2) e circa 4 milioni e mezzo di studenti tra i 6 e i 16 anni vivono in province in tutto o in parte rientranti in queste aree. Ma il tema dell’insicurezza delle scuole non riguarda le sole aree a rischio sismico: basti pensare che solo il 53,2% degli edifici scolastici in tutta Italia possiede il certificato di collaudo statico e il 53,8% non ha quello di agibilità o abitabilità e che dall’inizio dell’anno scolastico 2018-2019 ogni tre giorni si sono registrati episodi di distacchi di intonaco e crolli (47) all’interno di edifici scolastici. Un vero e proprio record degli ultimi 5 anni, per un totale di oltre 250 episodi dal 2013.

Sicurezza scuole: Save the Children e Cittadinanzattiva presentano a Roma un Manifesto per una proposta di legge sulla sicurezza scolastica che garantisca piena tutela a studenti, insegnanti e personale non docente.

L’evento “Scuole sicure per tutti: serve una legge!” si terrà il 2 aprile 2019 ore 10:00 presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, Via della Missione 4

A 10 anni dal terremoto  che ha colpito L’Aquila e i quasi 60 comuni del cratere, Cittadinanzattiva, l’Organizzazione nata nel 1978 per promuovere l’attivismo dei cittadini per la tutela dei diritti, la cura dei beni comuni e il sostegno alle persone in condizione di debolezza, e Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro, presenteranno il 2 aprile, alle ore 10.00 a Roma, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, in Via della Missione 4, un Manifesto per una proposta di legge sulla sicurezza delle scuole all’interno dell’evento “Scuole sicure per tutti: serve una legge!”.

monitoraggio civico

Si terrà a Roma giovedì 4 aprile dalle ore 9.30 alle ore 13.30 presso il Centro Convegni AIL in Via Casilina 5 la presentazione dei dati del “Monitoraggio civico dei Day Hospital onco-ematologici”, realizzato da Cittadinanzattiva – Tribunale per i Diritti del Malato con il contributo non condizionato di Roche Italia.

Il monitoraggio, svolto nel 2018 da Cittadinanzattiva in collaborazione con AIL all’interno di 44 Day Hospital onco ematologici diffusi sul territorio nazionale, ha analizzato in particolare: la qualità e l’efficienza dell’organizzazione del percorso dei servizi e dell’assistenza offerti ai pazienti nei D.H., la tempestività nell’erogazione delle terapie, la capacità di garantire la continuità assistenziale tra ospedale e territorio, l’attenzione da parte delle strutture ai bisogni e ai diritti della persona e delle relative famiglie. Un focus specifico è stato, inoltre, riservato al rispetto del tempo del paziente.

Giornata mondiale dell’acqua: 426€ la spesa media a famiglia per lacqua. Grosseto e Siena le più costose, Isernia la meno cara.
I nuovi dati dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva

426: questa la cifra spesa nel 2018 da una famiglia per la bolletta idrica, con un aumento del 2,9% (12€) rispetto al 2017. Grosseto e Siena si confermano i capoluoghi di provincia più cari con una spesa media a famiglia di 753€, Isernia resta ancora la più economica con 120€. Incremento record a Teramo (+14,3%) e Gorizia (+14,2%).

Toscana la più costosa, Molise la più economica
Le regioni centrali confermano il primato per le tariffe più alte con €581 annuali e un maggior incremento rispetto al 2017 (+3,8%). A livello regionale, le famiglie più “tartassate” risiedono nell’ordine in Toscana (676€), Umbria (536€), Marche (512€) ed Emilia Romagna (511€). La regione più economica resta il Molise con 153€ l’anno, che detiene però anche il primato negativo della dispersione idrica (68%, rispetto al 36,4% della media nazionale).
Il maggior incremento tariffario (+9%) si registra in Friuli Venezia Giulia. Solo in Calabria la tariffa resta invariata rispetto al 2017.

ioequivalgo

Siglato oggi il protocollo di intesa tra la Regione Campania  e Cittadinanzattiva sulla campagna "IoEquivalgo" per la diffusione della conoscenza e accesso ai farmaci equivalenti, alla presenza del Presidente della Regione, Vincenzo De Luca,  del segretario generale di Cittadinanzattiva, Antonio Gaudioso, e del segretario di Cittadinanzattiva Campania, Lorenzo Latella. "È  l'inizio di un percorso di formazione e sensibilizzazione rivolto ai cittadini sulla efficacia e  qualità dei farmaci. Si apre oggi , con l'ufficialità di questo protocollo, una sinergia tra Associazioni e Regione Campania in cui Cittadinanzattiva è capofila protagonista di una partnership ampia e collaborativa", ha dichiarato il segretario regionale di Cittadinanzattiva Campania, Lorenzo Latella. 

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Margherita si è attivata per garantire un servizio di trasporto per la prevenzione oncologica nelle aree interne del Matese; Mauro ha avviato insieme ad altri cittadini di Teramo un progetto per la riqualificazione del Liceo cittadino danneggiato dal terremoto; Annarita ha rigenerato una vecchia edicola trasformandola in infopoint turistico e punto di aggregazione socio-culturale nella città di Spoleto; Lorenzo ha ridato nuova vita agli spazi abbandonati di un ex manicomio di Ancona che ora ospita uffici amministrativi e aree ricreative per gli utenti.

Sono alcune delle storie di cittadini “Straordinariamente normali” protagonisti della omonima campagna promossa da Cittadinanzattiva, nell’anno del suo 41° compleanno, e che prende il via oggi con attività di promozione in tutta Italia. Non sono santi né eroi, ma persone comuni che si mettono in gioco per tutelare diritti ed interessi della comunità e che, nel loro piccolo, si impegnano per cambiare la realtà che li circonda.

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Legge su Rete nazionale dei registri dei tumori: soddisfazione per une legge molto attesa. Ora si lavori per il superamento delle differenze territoriali nell’accesso e nelle cure con una programmazione attenta dei bisogni.

“Esprimiamo la nostra soddisfazione per l’approvazione di questa norma, che ci auguriamo aiuti a eliminare le differenze territoriali nella cura, che in più occasioni abbiamo denunciato”, dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva. Attualmente sono attivi 47 registri tumori generali, 3 registri tumori specialistici e 3 registri per i tumori infantili. I dati raccolti provengono per il 48% dai registri del Nord, per il 25% dal Centro e per il 16% dal Sud. La Rete nazionale prevede il coordinamento, la standardizzazione e la supervisione di tutti i dati, attraverso i dati forniti dai registri delle regioni e delle province autonome e la validazione degli studi epidemiologici. Le Regioni dovranno procedere obbligatoriamente all'inserimento dei dati ai fini anche della verifica del rispetto di quanto previsto nei LEA. “

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