Comunicati

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Roche al fianco di Cittadinanzattiva e Fimmg per la campagna “insieme, senza paura”. Inizia dal Nord la distribuzione di gel disinfettante, materiale informativo e dei primi DPI

In una situazione tanto difficile e in continua evoluzione, Cittadinanzattiva, Fimmg e Roche hanno deciso di unire le energie per dare una risposta fattuale alle richieste di sicurezza dei professionisti sul territorio e conseguentemente ai cittadini da loro assistiti. “Ringraziamo Roche”, commentano Antonio Gaudioso e Silvestro Scotti rispettivamente per Cittadinanzattiva e FIMMG, “per essere stata la prima azienda ad aver aderito alla nostra richiesta di supporto ai medici di famiglia per la campagna #insiemesenzapaura. Risposta che si è concretizzata mettendo a disposizione dei medici di famiglia italiani gel disinfettante, materiale di informazione ai cittadini sulla infezione da coronavirus e i primi DPI che l’azienda è riuscita, non senza difficoltà, a reperire sul mercato”.

“Tutti questi materiali” continuano Gaudioso e Scotti, “in queste ore saranno consegnati per la distribuzione attraverso le sedi provinciali della FIMMG e a disposizione di tutti i medici di famiglia del territorio, a partire dalle zone più colpite del Nord Italia ma si proseguirà settimana dopo settimana in tutto il paese”.  

“Questa collaborazione con noi di Roche rientra in un più esteso impegno che l'azienda ha voluto assumersi con il Ministro della Salute con il progetto. "ROCHE si fa in 4”, e si inscrive all’interno di una attività in corso già da oltre due anni con il progetto “Terra Amata*”, che ha permesso inoltre di fare in modo che tutti i disinfettanti siano realizzati dalla CLEPRIN, azienda che opera nella provincia di Caserta, e che è in prima fila per la legalità e la lotta alla criminalità organizzata”, ha infine concluso Maurizio De Cicco, Amministratore delegato di Roche SpA.

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Federfarma raccoglie invito Cittadinanzattiva e allarga sua iniziativa per consegna farmaci a domicilio anche dei dispositivi medici. Le organizzazioni lanciano un appello: “Le Regioni adottino un modello di prossimità, la distribuzione per conto per tutelare i cittadini in condizioni di fragilità”

 Federfarma raccoglie l’invito di Cittadinanzattiva allargando l’iniziativa gratuita sulla distribuzione a domicilio dei farmaci anche ai dispositivi medici, favorendo così i bisogni delle persone in condizioni di fragilità - come i pazienti affetti da una patologia cronica e rara - maggiormente esposte a rischio contagio in una fase delicata come quella che stiamo attraversando, e rispondendo anche all’appello rivolto a tutti di restare a casa. 

Federfarma e Cittadinanzattiva insieme chiedono alle Regioni che siano anche  semplificate al massimo le procedure con cui i malati cronici e rari possono ottenere direttamente in farmacia anche i farmaci e i presidi sanitari solitamente distribuiti nelle strutture pubbliche, attraverso la adozione omogenea della distribuzione per conto, e in linea con quanto stabilito dalla recente ordinanza della Protezione civile che ha l’obiettivo di limitare gli spostamenti.

Prorogare su tutto il territorio nazionale per almeno 90 giorni la fornitura dei presidi medici indispensabili per i pazienti cronici, la cui domanda scade nei mesi di marzo ed aprile. Ed ancora, controllare i dati clinici a distanza per limitare l’esposizione dei pazienti e dei sanitari al rischio infettivo da coronavirus.

È quanto chiede oggi Cittadinanzattiva – Coordinamento nazionale Associazioni Malati Cronici (CnAMC) in una lettera inviata ai Presidenti delle Regioni, agli Assessori Regionali alla Salute e al Ministero della Salute.

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“Perché nessuno resti escluso”. Da Equivalenti.it, Assogenerici e Cittadinanzattiva una campagna social in 11 lingue  per evitare la diffusione del coronavirus

Equivalente.it, Assogenerici, in collaborazione con Cittadinanzattiva, ha lanciato questa mattina la campagna social “Perché nessuno resti escluso” con l’obiettivo di fornire a tutte le comunità presenti nel  nostro Paese informazioni in lingua madre su come evitare comportamenti pericolosi e quindi contribuire allo stop alla diffusione del coronavirus.

La campagna sarà declinata grazie ad un video in 11 lingue - Inglese, Francese, Spagnolo, Portoghese (brasiliano), Rumeno, Arabo, Russo, Filippino, Punjabi (India e Pakistan), Hindi (India), Bengalese) - su Equivalente.it (FBTwitter) , Cittadinanzattiva (FB/TW) e il profilo Europeo di Cittadinanzattiva-Active citizenship Network aventi come copy di accompagnamento “Restiamo a casa, facciamo la nostra parte.” I video riassumeranno le indicazioni  essenziali diffuse in questi giorni su come difendersi dall’epidemia: dal lavaggio delle mani, alla distanza di sicurezza ai numeri d’emergenza da chiamare in caso di necessità.

“Le Regioni adottino misure necessarie per garantire ai pazienti oncologici la continuità terapeutica in regime di maggiore sicurezza e per decongestionare ambulatori e Day Hospital”

Cure per pazienti oncologici fuori dagli ospedali. È la richiesta di Periplo – che rappresenta le reti oncologiche italiane - Cittadinanzattiva e FMP come misura per garantire la continuità terapeutica ad una categoria di pazienti particolarmente vulnerabili in regime di maggiore sicurezza. In una lettera ai Presidenti e agli Assessori alla salute delle Regioni, le tre organizzazioni chiedono in primo luogo di “garantire, sotto responsabilità del medico, la somministrazione di farmaci per pazienti oncologici al di fuori degli ospedali, riservati al trattamento per acuti, utilizzando le diramazioni territoriali delle ASL/ASST o il domicilio del paziente”.

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“L’Accesso ai servizi bancari nelle aree interne”: i risultati finali della survey del progetto di Cittadinanzattiva e Unicredit

Si è conclusa la fase pilota del progetto “L'accesso ai servizi bancari nelle aree interne” che Cittadinanzattiva e UniCredit hanno realizzato in partnership nell’ambito di “Noi&UniCredit”, l’accordo di collaborazione fra l’istituto e 14 Associazioni dei Consumatori di rilevanza nazionale a cui Cittadinanzattiva partecipa fin dal 2005.

Questa prima fase del progetto ha coinvolto le aree interne del Matese (Campania), Valnerina (Umbria) e Alta Carnia (Friuli Venezia Giulia), con l’obiettivo comune di rafforzare la digitalizzazione, la consapevolezza finanziaria e l’imprenditorialità delle aree del paese significativamente distanti dai centri di offerta di servizi essenziali (istruzione, salute e mobilità).

Il progetto ha previsto:

  • la creazione di una rete di facilitatori, che a seguito di un’adeguata formazione sui temi bancari e finanziari, sono diventati il punto di riferimento su questi temi per i residenti delle aree interne e limitrofe;
  • un ciclo di seminari di educazione digitale, finanziaria e sviluppo dell’autoimprenditorialità rivolti a cittadini e micro imprenditori, resi possibili grazie al contributo della “Social Impact Banking” di UniCredit attraverso i propri contenuti formativi e le competenze di dipendenti della Banca e di volontari UniGens;
  • la realizzazione di una indagine per comprendere e monitorare i bisogni delle popolazioni residenti nei tre territori.

A tre anni di distanza dal riconoscimento della figura dei caregiver e a due dall’istituzione del fondo ad essi dedicata, l’atteso DDL N. 1461 formula una “prima fase di normazione, finalizzata al riconoscimento e alla tutela del lavoro svolto dal caregiver familiare”, riconoscendogli un valore sociale ed economico per il Paese. Sul disegno di legge è intervenuta Cittadinanzattiva e numerose associazioni del CnAMC (Coordinamento nazionale Associazioni Malati Cronici) di Cittadinanzattiva, attraverso l’invio di osservazioni specifiche alla XI Commissione del Senato.

“In Italia in media il 17,4% della popolazione (oltre 8,5 milioni di persone) è caregiver. Spesso si tratta di persone a loro volta anziane, come i familiari che assistono, ma non sempre è così: più di 390 mila sono i giovani caregiver, tra i 15 e i 24 anni. Ragazzi che si prendono cura regolarmente di un familiare, sacrificando tempo, energie, equilibrio e benessere alla famiglia, e rischiando di pagare un prezzo altissimo in termini di salute e realizzazione personale. Essere caregiver non è una scelta ma una necessità e lo si rimane per molti anni, spesso per tutta la vita. Durante quel periodo, per molti non è possibile mantenere il lavoro e di conseguenza viene meno il sostentamento economico. Occuparsi di loro e di tutti coloro che assistono familiari, svolgendo un pezzo importante di welfare del nostro Paese, è una priorità fondamentale. Il Disegno di legge è un primo importante passo, ma è necessario migliorare in più punti il testo per riconoscere appieno il ruolo dei caregiver e tutelare i loro diritti, oltre a quelli delle persone assistite”, dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

“Prorogare la validità dei Piani Terapeutici per i farmaci e le prescrizioni dei presidi destinati a 10 milioni di malati cronici, fino alla risoluzione dell'attuale emergenza sanitaria da Covid-19”.  È quanto chiedono il presidente della Fadoi (Federazione dei medici internisti ospedalieri), Dario Manfellotto e il segretario generale di Cittadinanzattiva, Antonio Gaudioso, in una lettera inviata oggi al Direttore Generale dell’Agenzia del farmaco (Aifa), Nicola Magrini.
Un provvedimento, rimarcano i firmatari della lettera “che oltre a far risparmiare tempo ai medici impegnati nella gestione dell’emergenza, viene incontro agli interessi e ai bisogni dei cittadini, e impedirà che molti assistiti, soprattutto anziani, finiscano per affollare sale di attesa e ambulatori per accedere a terapie spesso salvavita”.

“Le proteste che stanno dilagando nelle carceri italiane, scatenate dall’emergenza coronavirus, scoperchiano in modo drammatico un vaso di pandora che da tempo, colpevolmente, si è scelto di ignorare, a cominciare dai grandi problemi del sovraffollamento e di una sanità penitenziaria estremamente carente. Sebbene non possiamo in alcun modo giustificare né legittimare forme di violenza, riteniamo che le ulteriori restrizioni volte a contenere il rischio di contagio, come la sospensione dei colloqui con i familiari, andavano adeguatamente comunicate ai detenuti e bilanciate garantendo la possibilità effettiva di continuare a comunicare con i propri parenti”, dichiara Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i diritti-Cittadinanzattiva.

Insieme senza paura

Keep calm”. È questo l’invito che FIMMG e Cittadinanzattiva rivolgono a tutti i cittadini/pazienti con una campagna social che si prospetta più virale del COVID-19.

Messaggi lanciati tramite slogan e immagini che parlano chiaro. «Keep calm and Evita luoghi affollati» è ad esempio uno dei messaggi che puntano a riportare la giusta serenità al cospetto di un’emergenza che non va assolutamente sottovalutata, ma che non deve neanche diventare psicosi.

L’invito di FIMMG e Cittadinanzattiva è chiaramente espresso nei manifesti della campagna, «Insieme senza paura. Il coronavirus è un nemico debole se lo combattiamo uniti. Medici di famiglia e cittadini». Nell’immagine proposta da FIMMG e Cittadinanzattiva una donna mantiene davanti al volto una mascherina con i colori della bandiera italiana, a voler simboleggiare che la risposta non può arrivare da singoli comparti o segmenti della società civile, ma dal Paese nel suo insieme. E insieme prova a informare i pazienti ad usare la mascherina solo se si hanno affezioni respiratorie e in quel caso levandola e usandola come bandiera di un Paese che combatte e non si piega alla paura irrazionale.

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