Diritti umani

  • La prigione non esiste

    Quando si affronta il tema delle carceri spesso siamo difronte ad una narrazione che subisce sempre un filtro fortissimo, istituzionale, morale, censorio, autocensorio. Ancora più forte appare invece il filtro della rimozione, che porta ad un immaginario collettivo delle carceri come non-luogo, quasi a dimenticare che esistano luoghi di detenzione e con essi gli spinosi problemi che li accompagnano, sublimati invece in pubblicazioni sensazionalistiche o in semplificazioni soprattutto televisive.

  • fondo poverta educativa

    Per il Tribunale di Milano non è reato vivere in una baraccopoli quando non si ha una casa. Sono stati così assolti i sette cittadini rumeni che erano stati denunciati dal Comune nel 2015, dopo uno sgombero, per essersi insediati all’interno di baracche fatiscenti utilizzate come dimora abituale. Gli imputati, sostenuti dalla Comunità di Sant'Egidio, sono stati assolti perché “il fatto non costituisce reato”.

  • CAMPINGRIVER ROMA

    Attraverso un provvedimento di emergenza, la Corte Europea per i diritti dell’uomo ha ordinato al Governo italiano di non procedere allo sgombero dell'insediamento del Camping River, a Roma, a seguito della notifica agli abitanti dell'ordinanza firmata dalla sindaca Virginia Raggi.

  • migranti ventimiglia

    Il 24 agosto 2016 quaranta cittadini sudanesi, fermati dalla polizia a Ventimiglia, vennero espulsi e rimpatriati e furono oggetto di una vera e propria retata a Ventimiglia. Alcuni furono trasportati in condizioni disumane e poi rinchiusi illegittimamente nell’hotspot di Taranto. Quindi vi fu il tentativo di rimpatriarli tutti e solo alcuni cittadini sudanesi che in quell'agosto riuscirono a sfuggire al rimpatrio, hanno poi ottenuto il riconoscimento della protezione internazionale in Italia in quanto soggetti a persecuzioni e discriminazioni nel Paese da cui provenivano.

  • Primo via libera della Corte di Cassazione all’adozione del figlio del partner nelle coppie omosessuali. La prima Sezione Civile della Suprema Corte ha infatti respinto il ricorso del procuratore generale e ha confermato la sentenza della Corte d'Appello di Roma, con la quale era stata accolta la domanda di adozione di una minore proposta dalla partner della madre, con lei convivente in modo stabile.

  • accoglienza immigrati copy

    Il 5 ottobre 2018 è entrato in vigore il Decreto Sicurezza che tra l’altro abolisce il permesso di soggiorno per motivi umanitari che ha introdotto norme più rigide in tema di immigrazione e sicurezza. Da quel momento le commissioni per l’asilo hanno cominciato a stringere sulle concessioni, di fatto azzerandole.

    Con una recente sentenza, la Corte di Cassazione ha stabilito che il Decreto Sicurezza varato dal Governo e voluto dall'ex ministro dell’interno Matteo Salvini non può trovare applicazione in relazione alle domande di riconoscimento del permesso di soggiorno per motivi umanitari proposte prima dell'entrata in vigore della nuova legge.

  • onu blocca decreto sicurezza

    L’Alto commissariato per i Diritti umani delle Nazioni Unite conferma, in una nota, la posizione già espressa nella lettera inviata il 15 maggio scorso all'Italia sul Decreto Sicurezza bis ed invita il Governo a bloccare il testo normativo. Gli esperti dell'Onu, che sollecitano una risposta alla loro lettera, condannano la bozza di decreto proposta dal Ministro dell'Interno, con particolare riferimento alle disposizioni che prevedono multe per chi soccorre migranti e rifugiati in mare.

  • stop tortura

    Il UN Human Rights Committee, il Comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite, ha pubblicato le sue conclusioni sulla situazione dei diritti civili e politici dei 6 Paesi presi in esame nel corso della sua ultima sessione di lavori. Tra questi Paesi vi è l’Italia, finita sotto esame del Comitato per le problematiche connesse agli ostacoli all’applicazione della legge 194/78 che regola l’interruzione volontaria di gravidanza, i diritti delle coppie dello stesso sesso, la persistente mancanza di una legge sulla tortura, la situazione relativa alla discriminazione razziale, i migranti, le carceri e altri capitoli scottanti.

    Insomma, una radiografia impietosa del nostro Paese da parte del Comitato per i diritti umani ONU che dovrebbe portare il nostro Governo ad una profonda riflessione sui pochi apprezzamenti ricevuti e sulle molte preoccupazioni espresse, alle quali seguono altrettante raccomandazioni.

  • accoglienza immigrati

    Una Organizzazione non governativa (Ong) di Asti, la Piam onlus, ha lanciato una campagna social molto originale per far fronte al fenomeno immigrazione e per dire basta a falsi allarmismi e luoghi comuni sui migranti. L’obiettivo è di cercare di sensibilizzare i cittadini sull’importanza dell’accoglienza dei migranti che arrivano in Europa dal mare, ed eliminare ogni alibi alle nostre paure, a volte addirittura fomentate da informazione e politica, e spiegare come, con l’aiuto dei migranti, esista la possibilità di creare ricchezza e nuovi posti di lavoro nei territori che li ospitano.

  • Immigrazione clandestina

    E’ proprio il caso di dirlo: tempo scaduto per la legge di civiltà che riguarda lo Ius Soli. Il Parlamento va in ferie e l’esame del testo di legge - che consente ai figli di genitori stranieri, di cui almeno uno sia in possesso del permesso di soggiorno Ue di lungo periodo, nati o cresciuti nel nostro Paese di diventare italiani – è stato rinviato in autunno, per altre “urgenze” inserite nel calendario dei lavori del Parlamento che, tra ferie ed obblighi, non ritiene ci siano le condizioni per approvare il Ddl prima della pausa estiva. 

  • Ius Soli il disegno di legge resta bloccato

    La legge sulla cittadinanza, approvata dalla Camera e congelata al Senato, è un provvedimento destinato a rimanere lettera morta in questa XVII legislatura. Il nuovo stop, nell'aria da giorni, è stato deciso lo scorso 12 settembre nella Conferenza dei Capigruppo di Palazzo Madama, la prima dopo la pausa estiva, convocata per decidere proprio il calendario dei lavori dell'Assemblea: il disegno di legge, già rinviato a Luglio, non è stato inserito nell’agenza dei lavori dell’Aula del Senato per tutto il mese di settembre.

  • Ius soli

    A quasi due anni dall’approvazione alla Camera, nell’ottobre del 2015, l’Italia torna a discutere la legge sulla cittadinanza che riconosce il diritto di essere italiani ai bambini nati o che studiano nel nostro Paese. Mentre le forze politiche si danno battaglia, ci si interroga sul significato dello Ius soli. In Italia, fino ad ora, in base ad una legge del 1992, il diritto di cittadinanza per nascita si basa sullo ius sanguinis: un bambino straniero nato nel nostro Paese è italiano se almeno uno dei genitori è italiano.

  • CITTADINANZA ITALIANA COME SI OTTIENE copy

    La proposta di legge che nel 2015 era stata approvata dalla Camera, ma rimasta in sospeso, torna finalmente a far discutere. Si tratta di una proposta di riforma delle legge sulla cittadinanza - legge che risale ormai al 1992 - che permetterebbe ai bambini nati in Italia da genitori stranieri di diventare cittadini italiani a patto che abbiano compiuto 12 anni di età e abbiano completato un ciclo di studi di 5 anni o seguito percorsi di istruzione e formazione professionale triennali o quadriennali.

  • Italia ancora lontana dal resto dei Paesi d’Europa per quanto riguarda le misure alternative alla detenzione: ancora troppe persone finiscono dietro le sbarre e, seppure in essere riforme per potenziare il ricorso a misure come la detenzione domiciliare o i lavori di pubblica utilità, siamo ancora gli ultimi della fila, nonostante i tentativi del legislatore che negli ultimi anni ha cercato di incentivare ed estendere l’uso delle misure alternative al carcere.

  • diritti umani human rights shadow

    Siamo i cattivi d’Europa? Per l’Onu ci sono i presupposti per una verifica interna, che riguarderà anche altri Paesi, tra i quali l’Austria. Così, l’Alto Commissariato per i diritti umani dell’Onu ha annunciato l’invio di una task force per vigilare sull’elevato aumento in Italia di violenza e razzismo e per monitorare le politiche migratorie.

  • morti in cella

    Secondo i dati comparati del Consiglio d'Europa, tra i cittadini liberi e i reclusi in Italia la percentuale dei decessi che avvengono nelle carceri è più alta. In particolare, ritorna con prepotenza l'emergenza dei suicidi in carcere, dove decidono di togliersi la vita sia i detenuti che gli operatori che ci lavorano. Siamo giunti a 49 ristretti suicidati dall'inizio dell'anno e - secondo i dati dell'associazione Antigone - negli ultimi tre anni sono stati 56 gli agenti che si sono tolti la vita.

  • io accolgo festa lucca

    Esiste l'urgente necessità di “rendere visibile” la parte di società che dissente dalle misure del governo sui temi del salvataggio delle vite umane in mare, dell’accoglienza e del riconoscimento dei diritti umani e di far crescere la riflessione e la presa di coscienza su questo tema fondamentale. Per questo nasce l’iniziativa "io accolgo" presentata nella giornata del 17 Luglio scorso e promossa dalle tante associazioni presenti nel territorio di Lucca, realtà tra loro molto diverse ma che hanno in comune la tutela dei diritti umani e la visione di una società aperta e accogliente .
    Nei prossimi mesi altre iniziative e proposte in cui confrontarci sul tema dell’accoglienza e dei diritti umani in cui pensare anche ad iniziative più di contenuto e con maggiori approfondimenti e per dare continuità e intensità alle iniziative su questo tema, in modo che la coscienza collettiva cresca e porti ad un cambiamento radicale delle scelte di governo.

  • carcere

    É la storia di Roverto Cobertera, un uomo innocente detenuto nel carcere di Padova che lo scorso 4 luglio ha iniziato uno sciopero della fame e della sete, per urlare, così, la sua innocenza. Dominicano, con doppia cittadinanza (americana), è stato  condannato all’ergastolo per l’omicidio di un uomo marocchino ucciso per un debito di droga da 30 euro.

  • Nella puntata di Presadiretta dello scorso 14 febbraio è stata tramessa una inchiesta dal titolo “Senza Sbarre” condotta sul sistema carcerario all’estero. In particolare, il reportage è stato girato in Norvegia dove esiste un sistema penitenziario totalmente diverso da quello italiano, in cui i detenuti non hanno sbarre e possono godere degli spazi aperti mantenendo la loro dignità di essere umano.

  • Giovedì 25 febbraio, a Roma, alle ore 11.00 presso la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), si tiene la presentazione del nuovo Rapporto di monitoraggio sull’accoglienza dei migranti realizzato dalla campagna LasciateCIEntrare. Nell’ambito della conferenza, verrà presentato il Report InCAStrati realizzato da Cittadinanzattiva, Libera e LasciateCIEntrare dedicato al sistema dell’accoglienza straordinaria per i richiedenti asilo e che dà conto delle iniziative civiche promosse dalle tre organizzazioni in questi mesi sui c.d. Centri di accoglienza straordinaria (CAS).

  • migranti

    Il prossimo 25 febbraio 2016, alle ore 11.00 a Roma, presso la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), si svolgerà una conferenza stampa di presentazione del nuovo Rapporto di monitoraggio sull’accoglienza dei migranti realizzato dalla campagna LasciateCIEntrare. Nell’ambito della conferenza, un’attenzione particolare sarà dedicata al sistema dell’accoglienza straordinaria per i migranti in Italia: sarà infatti presentato anche il Rapporto InCAStrati realizzato da Cittadinanzattiva, Libera e LasciateCIEntrare che dà conto delle iniziative civiche promosse dalle tre organizzazioni in questi mesi sui Centri di accoglienza straordinaria (CAS).

  • A campaign promoted by Cittadinanzattiva, Libera and LasciateCIEntrare to foster transparent management of the reception of asylum seekers system, and to promote a civic control over the management of services and facilities.

  • Nasce a Roma un centro specializzato nella riabilitazione delle vittime di tortura e trattamenti inumani e degradanti. Il progetto, dedicato a migranti, rifugiati, richiedenti asilo ed a qualsiasi persona che abbia subito torture, è stato realizzato da Medici senza frontiere (Msf) con Medici contro la tortura e la collaborazione di Asgi (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione).

  • bambinisenzasbarre

    Martedì 6 settembre 2016 è stato siglato l'accordo dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando, dal Garante per l’infanzia e l’adolescenza e la presidente dell’Associazione “Bambinisenzasbarre Onlus”. Si tratta del rinnovo per altri due anni del Protocollo d’Intesa Carta dei figli di genitori detenuti, avviato il 21 marzo 2014.

  • con i migranti

    Cittadinanzattiva, insieme a molte altre organizzazioni, ha aderito all’appello contro razzismo e xenofobia “Con i migranti per fermare la barbarie”, che porterà il prossimo 27 ottobre a manifestare nelle piazze di tantissime città italiane. Una grande iniziativa, una battaglia di civiltà, contro le diseguaglianze, contro le povertà, sociali e culturali, contro le strumentalizzazioni, per sostenere i soggetti di maggiore fragilità - i migranti - e per contrastare la preoccupante involuzione che sta coinvolgendo l’Italia e l’Europa sul fronte dei diritti umani e civili.

  • Il 2016 è ancora l’anno di migranti e profughi, anche per i media che riflettono i fenomeni sociali più rilevanti e che hanno fatto in Italia e in Europa dell’immigrazione un tema dominante.

    Il 2016 è anche l’anno della “metabolizzazione” del fenomeno che è molto presente sulle prime pagine dei quotidiani o nelle agende dei notiziari, senza i picchi e i “record” di visibilità dell’anno precedente. Un fenomeno continuamente visibile e in 1 caso su 2 associato alla politica.

  • immigration

    E’ di ben 980 milioni di euro l’anno la spesa massima quotidiana per l’accoglienza dei migranti. Assistere le persone che ogni giorno arrivano sulle nostre coste ed ospitarle nelle strutture apposite costituisce un vero e proprio “business”, non solo per coloro che fanno affari illeciti sulla pelle dei migranti ma anche per gli enti territoriali, aumentando le entrate a livello locale.

  •  accoglienza

    “Di fronte ai fenomeni delle migrazioni di massa - a cominciare da quelle che coinvolgono persone in fuga da guerre, dittature, persecuzioni, discriminazioni e catastrofi naturali e povertà - siamo espressione di quella parte di società civile che si riconosce pienamente nei valori della Costituzione, pone al centro di ogni ragionamento ed azione la salvaguardia della vita e dei diritti umani, nonché il pieno rispetto ed il più ampio riconoscimento del diritto costituzionale di asilo”. Questo uno dei passaggi cruciali con cui si apre il documento di posizionamento del Movimento sulle politiche in tema di immigrazione ed accoglienza che il 18 e 19 gennaio 2019 la Direzione Nazionale di Cittadinanzattiva, riunitasi a Roma, ha adottato dopo un’ampia discussione.

  • ilva

    La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo si è pronunciata sui ricorsi promossi dai cittadini tarantini nel 2013 e nel 2015, poi accorpati, presentati contro lo Stato Italiano ritenuto responsabile di non aver garantito la tutela dell’ambiente e della salute. La pronuncia della Corte rappresenta un passo fondamentale per rimuovere le condotte politico istituzionali lesive dei diritti dei cittadini, condotte che hanno consentito il perpetuarsi di un evidente inquinamento che ha violato i fondamentali diritti umani, primo fra tutti il diritto alla vita. A parere della CEDU, le azioni intraprese dai governi che hanno, per decreto, voluto la continuità produttiva dell’Ilva non hanno tenuto in debita considerazione i diritti dei cittadini esposti all’inquinamento e quelli dei lavoratori della fabbrica.

  • immigrati copy

    Il Giudice di secondo grado della Corte di Appello di Milano ha confermato che chiamare “clandestini” i richiedenti asilo costituisce comportamento discriminatorio e molesto per ragioni di razza ed etnia. La vicenda nasce nell’aprile 2016 quando, in relazione all’apertura di un centro di accoglienza a Saronno che avrebbe dovuto ospitare circa 30 richiedenti asilo, la Lega nord aveva organizzato una opposizione affiggendo nella cittadina dei cartelli riportanti la dicitura “clandestini”. Ora, confermando la decisione del primo grado, la Corte ribadisce che qualificare in questo modo i richiedenti protezione internazionale attribuisce automaticamente un comportamento illegale a chi invece si trova sul territorio per chiedere protezione e ha diritto di restarvi fino a che la sua domanda non viene esaminata.

  • telefono per un rifugiato

    "Per i prossimi minuti il tuo telefono sarà il telefono di un rifugiato": così si legge nella didascalia del video-esperimento realizzato dalla BBC Media Action, che utilizza il potere dei media e della comunicazione per contribuire a ridurre la povertà e sostenere le persone a comprendere i loro diritti, per raccontare e rivivere l'impressionante viaggio di un rifugiato.

  • TASER.PISTOLA.ELETTR

    Di certo non parliamo di una pistola giocattolo. Per chi non lo sapesse, il Taser è la cosiddetta “pistola elettrica”, ormai in uso negli Stati Uniti ed il cui utilizzo, seppure in via sperimentale, sarà previsto anche in alcune città italiane. Dopo questa fase di sperimentazione si prevede che l’arma possa entrare nella dotazione delle nostre forze dell’ordine.

  • Reato diTortura

    A un anno dalla sua sofferta approvazione, la legge che ha introdotto in Italia il reato di tortura è stata al centro del convegno organizzato mercoledì 18 luglio dalla sezione romana del Movimento Forense in collaborazione con Amnesty International Roma Est presso la Corte di Appello Civile a Roma.

  • Il Giubileo dei detenuti

    Mai lo Stato deve violare la dignità umana: è questo il limite invalicabile per il potere punitivo dello Stato. Lo ha ribadito il Papa nella giornata dedicata al Giubileo dei detenuti che si è svolta il 6 novembre scorso. Dopo avere ribadito che la dignità umana va sempre rispettata, anche nel caso del più pericoloso dei criminali, il Papa ha rivolto un appello alla comunità degli Stati affinché adottino un provvedimento di clemenza, proponendo pene alternative alla detenzione e chiedendo il miglioramento delle condizioni di vita nelle carceri.

  • accoglienza immigrati

    Il 27 novembre 2018 la Camera ha approvato il Ddl n. 840/2018, il cosiddetto “Decreto sicurezza e immigrazione” nella versione in cui era stato modificato e approvato dal Senato il 7 novembre con 396 voti a favore. Sul testo il governo ha posto la fiducia per velocizzarne l’iter parlamentare e non è stato discusso nessuno dei più di seicento emendamenti presentati dall’opposizione, né in aula né in commissione . Il 26 novembre il governo ha deciso di mettere la fiducia sulla norma e approvarla entro il 3 dicembre.

    Il Decreto Legge n. 113 del 4 ottobre 2018, convertito dalla legge n. 132 del 2018, è entrato in vigore il 5 ottobre 2018.

    La riforma modifica diverse norme su asilo, immigrazione, cittadinanza e sicurezza.

  • giustizia riparativa copy

    Mercoledì 12 febbraio alle ore 17.30 la libreria Feltrinelli di Treviso ha ospitato l’incontro “È tempo di Giustizia riparativa sociale”, in concomitanza con la presentazione del libro “Il colore dell’Inferno. La pena tra vendetta e giustizia” di Umberto Curi, professore di Storia della filosofia all'Università di Padova. L'evento è stato organizzato da Cittadinanzattiva Treviso in collaborazione con l’associazione Civitas e con il patrocinio dell’Ordine degli Assistenti sociali. Il tema della Giustizia riparativa è di grande attualità e cerca di mettere insieme i concetti di riparazione, riconciliazione e rassicurazione e si tratta di un tema cruciale su cui Cittadinanzattiva è da tempo impegnata.

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    Il prossimo 31 gennaio, al Teatro Vittoria di Roma, nell'ambito delle iniziative per la legalità, Cittadinanzattiva promuove, in collaborazione con l'Associazione Quarta Parete, lo spettacolo di e con Claudio Pierantoni "Pasolini: la verità". Da una idea di Claudio Pierantoni, un evento che vuole mettere in luce le tante verità nascoste o mistificate del delitto Pasolini.

  • il 30 novembre torma il cild fest

    Dopo l’esperienza dello scorso anno a Milano, la Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili torna con il CILD Fest: l’appuntamento è a Roma, il 30 novembre prossimo, presso il Roma Scout Center. Nel corso della giornata si svolgeranno tantissimi incontri, workshop, laboratori e dibattiti con al centro il tema della tutela e della promozione dei diritti umani e delle libertà civili, dal diritto di accesso alle informazioni - in cui interverrà anche Cittadinanzattiva - al diritto all’ambiente delle generazioni future, dalla tutela dei ragazzi vittimi di omofobia all’uso dell’intelligenza artificiale per le libertà civili e molto altro ancora.

  • SelfiePerLaCittadinanza

    Cittadinanzattiva ha aderito alla manifestazione nazionale che si terrà a Roma il prossimo 28 febbraio, per chiedere che la proposta di riforma della legge sulla cittadinanza, la n. 91/92, licenziata in prima lettura dalla Camera più di un anno fa, venga discussa al più presto dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato.

  • nonèunreato

    Cittadinanzattiva aderisce alla manifestazione nazionale contro il razzismo indetta da decine e decine di associazioni, ong, forze sociali e politiche, che si ritroveranno a Roma, sabato 21 ottobre in Piazza della Repubblica, a partire dalle 14.30 per un corteo che giungerà fino a Piazza Vittorio Emanuele.
    Un mondo laico e religioso vasto e che da sempre è schierato in difesa del diritto di migrare e che agisce in prima persona, anche disobbedendo a decisioni italiane e europee in aperto contrasto con la nostra Costituzione e con i principi internazionali fondamentali.

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    Cittadinanzattiva e la Compagnia Teatrale "Stabile Assai" della Casa di Reclusione di Roma-Rebibbia sono lieti di invitarti il 20 dicembre p.v. al teatro Tirso de Molina, a Roma,  in via Tirso 89 alle ore 21:00, per assistere allo spettacolo teatrale "Parole e Catene". 
    Attraverso la rappresentazione di canzoni e poesie della tradizione carceraria, lo spettacolo invita a riflettere sull'importanza della dimensione culturale, ludica ed espressiva quale strumento di riabilitazione, riappropriazione di dignità e integrazione delle persone ristrette. 

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    Cittadinanzattiva e la Compagnia Teatrale "Stabile Assai" della Casa di Reclusione di Roma-Rebibbia sono lieti di invitarti il 20 dicembre p.v. al teatro Tirso de Molina, a Roma,  in via Tirso 89 alle ore 21:00, per assistere allo spettacolo teatrale "Parole e Catene".  Attraverso la rappresentazione di canzoni e poesie della tradizione carceraria, lo spettacolo invita a riflettere sull'importanza della dimensione culturale, ludica ed espressiva quale strumento di riabilitazione, riappropriazione di dignità e integrazione delle persone ristrette. Lo spettacolo sarà preceduto da un momento di confronto a cui sono stati invitati a partecipare il Ministro della Giustizia e il Vice Capo Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria.

  • Contro il silenzio delle Istituzioni, le associazioni Cittadinanzattiva, Antigone, Amnesty International ed Arci promuovono, in occasione della Giornata internazionale dei diritti umani, un’iniziativa dal titolo “In silenzio contro la tortura” per chiedere una legge per l’introduzione del reato di tortura. Diffondi l’iniziativa e il 10 dicembre resta in silenzio anche tu!

  • Le associazioni Cittadinanzattiva, Antigone, Amnesty International ed Arci promuovono, in occasione della Giornata internazionale dei diritti umani, un’iniziativa dal titolo “In silenzio contro la tortura” per chiedere una legge per l’introduzione del reato di tortura. Il 10 dicembre si svolgerà una conferenza stampa alla Camera a cui sono stati invitati i deputati della Commissione Giustizia e tante altre associazioni e verrà osservato un minuto di silenzio. Diffondi anche tu l’iniziativa e guarda il servizio di approfondimento del Tg2

  • I TAR di Puglia e Lazio indicano in 90 giorni il termine per la chiusura delle pratiche di transazione, con il Ministero fermo sulla prescrizione in 5 anni che ha anche autorizzato, per finanziare la misura per il sovraffollamento carcerario, il prelievo dai fondi destinati alle transazioni. Il 28 febbraio la discussione al Parlamento Europeo. Approfondisci

  • I racconti degli invisibili migranti e rifugiati

    Sono più di diecimila persone, tra richiedenti asilo e rifugiati, uscite fuori dal circuito dell’accoglienza e finite a vivere in veri e propri ghetti dal nord al sud dell’Italia. i numeri sono pubblicati nel secondo rapporto "Fuori Campo. Migranti e rifugiati in Italia" redatto da Medici Senza Frontiere, che ha visitato una cinquantina di insediamenti in cui vivono migranti provenienti dalle zone del mondo più diverse, in attesa della risposta sulla domanda di asilo o che hanno già ottenuto la protezione.

  • valelapena

    Compie quattro anni di vita il progetto di inclusione “Vale la Pena”, il birrificio che impiega i detenuti ammessi al lavoro esterno provenienti dal carcere romano di Rebibbia, realizzato dalla Onlus Semi di Libertà. Persone che vengono formate e avviate all’inclusione professionale nella filiera della birra, al fine di contrastare il pericolo di recidiva e costruire una nuova opportunità di lavoro, di vita. Lo scorso 15 settembre, anniversario della nascita del progetto, si è svolto un evento pubblico di presentazione e degustazione dei prodotti dell’Economia Carceraria.

  • Condizioni degradanti, mancato rispetto della dignità umana, negazione dei diritti fondamentali: è questa la denuncia che arriva dall’organizzazione dei Medici per i diritti umani, dopo un anno di visite e testimonianze raccolte all’interno dei Centri di identificazione ed espulsione presenti in Italia. Per saperne di più

  • Hotspot Cittadinanzattiva a fianco di Amnesty

    Il 3 novembre scorso Amnesty International ha pubblicato il rapporto "Hotspot Italia: come le politiche dell'Unione europea portano a violazioni dei diritti di rifugiati e migranti" che mostra come il sistema promosso dall'Unione europea per identificare migranti e rifugiati al momento dell'arrivo non solo abbia compromesso il loro diritto a chiedere asilo, ma abbia anche alimentato agghiaccianti episodi di violenza, pestaggi ed espulsioni illegali.  

  • pasolini la verita

    Grande successo e grande affluenza di pubblico per l'evento teatrale gratuito per la legalità "Pasolini: la verità", in programma lo scorso 31 gennaio 2017 al Teatro Vittoria di Roma. Lo spettacolo, di e con Claudio Pierantoni, è stato promosso da Cittadinanzattiva e l'Associazione La Quarta Parete di Roma ed ha registrato una grande successo nella sua prima e unica data in programma.

  • Si è svolta lo scorso 21 marzo, presso il teatro Trastevere di Roma, la rappresentazione teatrale della Compagnia “Stabile Assai” della Casa di Reclusione di Roma-Rebibbia, attiva nel carcere da diversi anni e composta da detenuti, ex detenuti, volontari ed operatori penitenziari. Si è trattato della prima iniziativa di implementazione del Protocollo d’intesa siglato da Cittadinanzattiva con la Casa di Reclusione lo scorso 21 dicembre per lo sviluppo di iniziative finalizzate alla promozione della cultura dei diritti umani.

  • GIU LA maschera

    Si terrà il prossimo 26 ottobre 2017 a Mogliano Veneto, presso l'Istituto Costante Gris- Via Torni 51 il seminario "Giù la maschera : diritti per tutti, nessuno escluso": tutela dei diritti dei detenuti e giustizia riparativa i temi principali.

  • giorno della memoria

    Lunedì 28 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria che si celebra nella giornata precedente e per rinnovare il proprio impegno su questo terreno, la Cild (Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili), a cui aderisce anche Cittadinanzattiva, ha organizzato una giornata dedicata alla lettura integrale dell’opera memoralistica di Primo Levi “Se questo è un uomo”. L’evento è organizzato insieme all’Università di Roma Tre e al Centro culturale Primo Levi, con il patrocinio della Camera dei Deputati e del Municipio Roma VIII. L’appuntamento è a Roma, dalle ore 9:00 alle 17:00, presso il Teatro Palladium: si tratta di un evento aperto a tutti al quale parteciperanno studenti delle scuole superiori, associazioni - tra cui Cittadinanzattiva - e cittadini che vorranno alternarsi nella lettura di un brano o semplicemente ascoltare.

  • giornata mondiale del rifugiato ecco le iniziative di cittadinanzattiva sul territorio

    Il 20 giugno si celebra la Giornata mondiale del Rifugiato, l'appuntamento annuale voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione di oltre 70 milioni di rifugiati e richiedenti asilo costretti a fuggire da guerre e persecuzioni. La ricorrenza, che darà vita a una serie di iniziative ed eventi su tutto il territorio nazionale dal forte valore culturale, inclusivo e socializzante, invita a non dimenticare mai che dietro ogni persona che fugge dal proprio Paese per trovare salvezza c’è il racconto di un viaggio e di una storia che merita di essere ascoltata. In occasione di questa Giornata anche Cittadinanzattiva si attiverà con una serie di iniziative nei territori che nel corso di questi mesi sono stati coinvolti nel progetto “Cultura dell’accoglienza e comunità inclusiva”, promosso in collaborazione con AICS e Fictus.

  • Un posto rimasto vacante dal 2014, per ben due anni, nonostante l’importanza che riveste la figura del Garante dei detenuti come organo con funzioni di garanzia e osservazione delle situazioni di privazione della libertà personale e detenzione, come previsto dalla Legge n. 10 del 2014. La scelta è ricaduta sul prof. Mauro Palma, ex Presidente del Comitato europeo per la prevenzione della tortura, persona che sembra riassumere in sé le tutte le caratteristiche di competenza, autorevolezza e indipendenza necessarie.

  • La situazione drammatica che caratterizza il sistema carcerario in Italia è ormai nota. Ma nonostante l’emergenza, le amministrazioni e le Istituzioni continuano a ritardare provvedimenti considerati urgenti ed essenziali per la garanzia dei diritti dei detenuti. Un caso simbolico è rappresentato dalla Regione Lazio dove, a fronte di una popolazione carceraria in esubero, a distanza di molti mesi ancora non si è provveduto alla nomina del Garante dei detenuti, nonostante vi sia stato un bando e nonostante la nomina fosse nelle scorse settimane all’ordine del giorno del Consiglio regionale.

  • abbraccio

    I magistrati della Corte dei Conti della Liguria hanno condannato al risarcimento complessivo di 110mila euro in favore dello Stato sedici agenti e funzionari di polizia riconosciuti responsabili, a vario titolo, del pestaggio nei confronti del giornalista britannico Mark William Cowell, nel corso del G8 a Genova nel 2001.

  • L’Italia è il secondo trasformatore e conservatore mondiale di pomodoro dopo gli Stati Uniti, in termini di quantità di prodotti freschi trasformati. Ma non è tutto oro quello che luccica. In Basilicata e in Campania, dove si è scelto di produrre Funky Tomato, come in altre zone del sud Italia, l’intera filiera del pomodoro coinvolge migliaia di agricoltori e un centinaio di stabilimenti di trasformazione, per un giro d’affari annuo compreso tra 1,5 e 2 miliardi di euro. Da Palazzo San Gervasio e Venosa in Basilicata alla Piana del Sele a Castel Volturno migliaia di braccianti provenienti dall’Africa e dall’Est Europa ripopolano le campagne. Caporalato, pagamento a cottimo (3,5 euro per un cassone di pomodori da 300Kg), irregolarità contrattuali. Queste le forme di reclutamento e di lavoro dei nuovi braccianti.

  • Riunire in un unico marchio le produzioni alimentari e artigianali frutto del lavoro dei detenuti in carcere. Nasce da questa idea il marchio Freedhome - Creativi dentro. Obiettivo di tutte le realtà coinvolte è la riabilitazione del condannato tramite l'apprendimento di un mestiere.

  • moda carcere

    Si chiama “FreedHome-Creativi Dentro” e si presenta come il primo negozio di prodotti d’eccellenza made in carcere. Dolci, birre, vini, borse, abiti, mobili e cosmetici di alta qualità prodotti in 45 istituti di pena: un vero e proprio negozio di prodotti d’eccellenza made in carcere che ha aperto a Torino lo scorso giovedì 27 ottobre. In questo showroom sarà possibile acquistare prodotti e servizi realizzate dalle imprese creative attive all’interno del mondo penale, per dare un senso nuovo e diverso all’economia: perché un detenuto che lavora, sperimenta relazioni sane, impara, ricostruisce un ponte con il mondo che c'è fuori.  



  • Lunedì 4 luglio 2016, presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto in Roma, prende il via la prima edizione del Forum sul Diritto Accessibile. Il Forum, fondato dall’Ufficio Studi Assennato&Associati, mira a diventare un importante momento di riflessione che possa gettare le basi per interventi di natura legislativa, necessari a modificare incisivamente l’attuale scenario, per avviare un confronto ampio e articolato che affronti i riflessi giuridici delle condizioni di disagio sociale, per individuare nuove visioni, raccogliere e analizzare buone prassi, proporre le vie percorribili per una maggiore tutela, soprattutto a favore dei soggetti deboli.

  • accessibile

    Lunedì 4 luglio 2016, presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto in Roma, si è svolta la prima edizione del Forum sul Diritto Accessibile. Il Forum, fondato dall’Ufficio Studi Assennato&Associati, mira a diventare un importante momento di riflessione per gettare le basi per interventi di natura legislativa, necessari a modificare incisivamente l’attuale scenario, per avviare un confronto ampio e articolato che affronti i riflessi giuridici delle condizioni di disagio sociale, per individuare nuove visioni, raccogliere e analizzare buone prassi, proporre le vie percorribili per una maggiore tutela, soprattutto a favore dei soggetti deboli.

  • formazione carcere

    E’ stato siglato un protocollo di intesa tra Ministero della Giustizia, Vodafone Cisco, Confprofessioni e Cooperativa Universo per sostenere la formazione digitale dei detenuti  ed offrire l’opportunità di acquisire nuove competenze utili per il loro percorso di reinserimento sociale e professionale.

  •  foto

    Un impegno congiunto tra Cittadinanzattiva e Carcere di Rebibbia per promuovere, attraverso la compagnia teatrale “Stabile assai” attiva nel carcere romano da oltre 15 anni, iniziative per la tutela dei diritti umani e civili e per la diffusione di una cultura alternativa alla devianza e al carcere.
    E’ questo l’obiettivo del Protocollo, firmato ieri presso l’istituto penitenziario di Roma, alla presenza di Stefano Ricca, Direttore della Casa di reclusione di Rebibbia, Antonio Gaudioso, Segretario generale di Cittadinanzattiva, Antonio Turco, responsabile attività culturali presso la Casa di Reclusione di Rebibbia e fondatore della compagnia teatrale Stabile Assai e Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i Diritti-Cittadinanzattiva.

  • foto

    Promuovere, attraverso la compagnia teatrale “Stabile assai” attiva nel carcere romano da oltre 15 anni, iniziative per la tutela dei diritti umani e civili e per la diffusione di una cultura alternativa alla devianza e al carcere.

    E’ questo l’obiettivo del Protocollo, firmato lo scorso 21 dicembre presso l’istituto penitenziario di Roma, alla presenza di Stefano Ricca, Direttore della Casa di reclusione di Rebibbia, Antonio Gaudioso, Segretario generale di Cittadinanzattiva, Antonio Turco, responsabile attività culturali presso la Casa di Reclusione di Rebibbia e fondatore della compagnia teatrale Stabile Assai e Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i Diritti-Cittadinanzattiva.

  •  caporalato mano

    Prosegue in Parlamento l’iter per l’approvazione della legge contro il caporalato. Il disegno di legge, approvato ad agosto dal Senato, dovrà essere ora approvato anche dalla Camera. Cittadinanzattiva aderisce alla campagna dell'associazione Progressi contro il caporalato. Per saperne di più e firmare la petizione clicca qui

  • Con il si della Camera diventa legge il decreto che prevede misure per contrastare il sovraffollamento carcerario. Si amplia la possibilità di accesso alle misure alternative alla detenzione sia nella fase cautelare per l'imputato in attesa di giudizio, sia successivamente alla condanna. Approfondisci

  • festival del diritto
    Si è svolta a Piacenza, dal 23 al 25 settembre 2016, la nona edizione del Festival del diritto che ha affrontato il tema della “dignità”. Cittadinanzattiva-Giustizia per i Diritti ha partecipato con particolare entusiasmo all’iniziativa affrontando, in particolare, il tema della giustizia riparativa. La sera del 24 settembre, presso la bellissima Sala dei Teatini, si è svolto lo spettacolo teatrale della Compagnia “Stabile Assai” della Casa di Reclusione di Rebibbia, con cui Cittadinanzattiva ha siglato un protocollo di intesa lo scorso 22 dicembre 2015 per promuovere iniziative per la tutela dei diritti umani e civili e per la diffusione di una cultura alternativa alla devianza e al carcere.

  • Festival del diritto

    Dal 23 al 25 settembre si svolgerà a Piacenza l’edizione 2016 del Festival del diritto che affronterà il tema della “dignità”. Il Festival punterà ad offrire un quadro critico delle grandi sfide che attendono il diritto nel tempo presente, che rendono necessarie innovazioni coraggiose e, come ogni anno, sarà un lavoro comune e aperto, che vedrà il contributo plurale di associazioni di volontariato, scuole, autorevoli studiosi (giuristi e non) e testimoni della contemporaneità.

  • Festival del diritto copy

    Dal 23 al 25 settembre si svolgerà a Piacenza l’edizione 2016 del Festival del diritto che affronterà il tema della “dignità”. Il Festival punterà ad offrire un quadro critico delle grandi sfide che attendono il diritto nel tempo presente, che rendono necessarie innovazioni coraggiose, ma nella consapevolezza profonda dei fondamenti, inscritti nella tradizione del razionalismo giuridico moderno, sui quali costruire.

  • parole e catene 800 450

    Cittadinanzattiva e la Compagnia Teatrale "Stabile Assai" della Casa di Reclusione di Roma-Rebibbia sono lieti di invitarti il 20 dicembre p.v. al teatro Tirso de Molina, a Roma,  in via Tirso 89 alle ore 21:00, per assistere allo spettacolo teatrale "Parole e Catene". Attraverso la rappresentazione di canzoni e poesie della tradizione carceraria - tributi alla canzone popolare romana e napoletana - lo spettacolo invita a riflettere sull'importanza della dimensione culturale, ludica ed espressiva quale strumento di riabilitazione, riappropriazione di dignità e integrazione delle persone ristrette.

  • strage

    Si terrà a Roma, il prossimo 20 giugno, la manifestazione nazionale “Fermiamo la strage subito!”, un appello a cui hanno aderito decine di organizzazioni, tra cui anche Cittadinanzattiva, per mettere la parola fine alle continue stragi di profughi e migranti nel Mediterraneo. Il percorso che ha portato a questa convocazione nasce dalla giornata nazionale di mobilitazione del 21 aprile scorso, all’indomani dell’ennesima strage consumatasi nei nostri mari nella quale morirono oltre ottocento persone.

  • sbarco

    L’Italia si mobilita per dire basta alla strage di migranti nel Mediterraneo: in sole due settimane si sono registrate più di un migliaio di vittime. All'indomani del naufragio che ha causato la morte di oltre 700 persone , decine di associazioni, organizzazioni sociali, sindacali e Ong hanno promosso iniziative in tutta Italia e un presidio nazionale a Roma per sollecitare un intervento urgente del governo e delle istituzioni europee.

  • eutanasia

    E’stato Marco Cappato, esponente dei Radicali e dell'Associazione Coscioni, ad aver aiutato e accompagnato il giovane Fabiano Antoniani - cieco e tetraplegico dal 2014 a causa di un incidente stradale - nel suo ultimo viaggio, dopo aver ottenuto il diritto al suicidio assistito in una clinica svizzera, negato nel nostro Paese.

  • consiglio europeo e migranti

    Il 28 e 29 giugno si è tenuto il tanto atteso incontro del Consiglio europeo: grande attenzione per i temi importanti all’ordine del giorno, tra cui quello relativo all’immigrazione. La grande manifestazione di solidarietà #EuropeanSolidarity che si è svolta in tantissime piazze europee il giorno precedente, 27 giugno, ha avuto proprio lo scopo di esercitare pressione sui governi per arrivare ad una riforma del Regolamento di Dublino che potesse garantire solidarietà interna e una condivisione equa delle responsabilità tra tutti i Paesi europei per dare un'accoglienza dignitosa e rispettosa dei diritti fondamentali. Le conclusioni del Consiglio europeo non hanno però dato ascolto alle voci di questa mobilitazione e, purtroppo, si è persa un’occasione storica.

  • Ergastolo ostativo

    La Corte Costituzionale ha stabilito la parziale incostituzionalità dell’ergastolo ostativo, il c.d. “fine pena mai”, previsto nell’ordinamento penitenziario italiano. L’istituto è regolato dall’articolo 4 bis e prevede che le persone condannate per alcuni reati di particolare gravità, come mafia o terrorismo, non possano essere ammesse ai cosiddetti “benefici penitenziari” né alle misure alternative alla detenzione, a meno che non collaborino con la giustizia.

  • Ergastolo ostativo per la CEDU la dignità umana prima di tutto

    La Corte europea dei diritti dell'uomo per la prima volta nella storia italiana ha affrontato la questione del c.d. ergastolo ostativo riconoscendo la violazione dell'articolo 3 della Convenzione, che vieta trattamenti inumani e degradanti come la tortura. L’ergastolo ostativo, conosciuto come “fine pena mai", si applica a soggetti accusati di reati di particolare gravità, come quelli di mafia o terrorismo ed è destinato a coincidere, nella sua durata, con l'intera vita del condannato. In questi casi, in assenza di una collaborazione, all'ergastolano ostativo possono essere preclusi benefici o misure alternative: per tali motivi, la pena viene considerata da molti incostituzionale perché contrasta con il principio della rieducazione, sottraendo ogni possibile orizzonte di “ritorno alla vita” per il detenuto. La recente sentenza della CEDU, dunque, rappresenta una svolta importante perché il caso, che sta aprendo una profonda riflessione sul diritto penale e penitenziario, arriva dal ricorso di un detenuto rinchiuso in carcere ininterrottamente dal 1992. “Si tratta di una decisione importante, soprattutto perché deve far riflettere sulla pena e sulla sua finalità” - come ha dichiarato il Garante nazionale dei diritti dei detenuti, Mauro Palma - “Anche nei casi in cui si utilizzano regimi forti la finalità non deve essere mai persa, così come deve essere sempre tenuta presente la possibilità che quelle persone nel tempo possano mutare”.

  • Ergastolo ostativo CEDU rigetta il ricorso Italia

    Diventa definitiva la decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo che, nel giugno scorso, aveva bocciato sonoramente l’Italia sul fronte dell’applicazione dell’ergastolo ostativo, il c.d. “carcere duro” o “fine pena mai” che non prevede l’ammissione a benefici per i condannati per reati di stampo mafioso, a meno che non collaborino con la giustizia. Per i Giudici di Strasburgo l’ergastolo ostativo rappresenta un trattamento inumano e degradante ed è dunque inammissibile privare le persone della libertà senza impegnarsi per la loro riabilitazione e senza fornire la possibilità di riconquistare quella libertà in una data futura. L’Italia, a distanza di quattro mesi dalla presa di posizione della Cedu, che si pronunciò accogliendo il ricorso presentato da un detenuto in carcere da più di vent'anni per associazione mafiosa, chiese che tale decisione fosse sottoposta al giudizio della Grand Chambre della CEDU che ha di fatto rigettato il ricorso. La decisione non è stata recepita affatto bene dal Governo italiano, secondo cui l’ergastolo ostativo rappresenta uno strumento essenziale nella lotta alla mafia e al terrorismo e la sua stroncatura si determinerebbe inevitabilmente nella concessione di permessi premio e benefici a malavitosi e terroristi.

  • rapporto antigone

    Lo scorso 8 settembre 2016 si è svolto l’evento di presentazione dei principali risultati del Rapporto nazionale “Epatite, C siamo!”, realizzato da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, nell’ambito del programma nazionale svolto con il sostegno non condizionato di ABBVIE. Nel corso dell’evento, Alessio Scandurra, coordinatore dell’Osservatorio europeo dell’associazione Antigone, invitato a partecipare, ha presentato i dati relativi alla situazione dei detenuti affetti da Epatite C all’interno delle carceri italiane.

  • La denuncia arriva dalle associazioni Caritas ed Arci, in seguito agli ultimi sbarchi che si sono registrati nel nostro Paese e che hanno portato ad oltre 30 mila il numero di migranti arrivati via mare dall’inizio dell’anno. Troppe richieste e, di contro, la lentezza burocratica delle prefetture, in estrema difficoltà, nel gestire le pratiche di accoglienza e trovare posti disponibili: due terzi dei presenti nelle strutture attuali sono infatti ospitati da oltre un anno a causa dei ritardi nell’esame delle domande di asilo.  

  • Dell’importo totale di competenza statale relativo al 2011, cinquantasette milioni di euro sono la cifra che il Governo ha deciso di destinare “alle esigenze dell'edilizia carceraria e per il miglioramento delle condizioni di vita nelle prigioni". Approfondisci

  • carceri

    Secondo gli ultimi dati dell’Amministrazione penitenziaria (Dap), dal 2015 ad oggi è aumentato in maniera considerevole il numero dei detenuti negli istituti penitenziari: un’accelerazione che non può non destare preoccupazione. Da 52 mila persone ristrette il numero sfiora le 60 mila unità, ben oltre il limite della capienza regolamentare. L’altro dato che preoccupa è quello legato al numero, troppo elevato, di suicidi avvenuti tra le mura penitenziarie: sono 55 nel 2018, mai così tanti negli ultimi cinque anni.

  • Ex braccianti vittime di sfruttamento, migranti, contadini, giovani precari e disoccupati sono i protagonisti di queste storie di riscatto e di imprenditoria volte a dare dignità ai lavoratori e a produrre cibi di qualità. Da Rosarno alle Langhe, hanno dato vita a cooperative che producono dalle salse di pomodoro ai formaggi, dalle marmellate al miele, o che si occupano della raccolta di agrumi e olive. 

    "Nonostante negli anni siano nate varie realtà come queste, l’emergenza legata allo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura è tutt’altro che finita. Nell’ottobre 2016 il Parlamento italiano ha approvato la nuova legge sul caporalato, che prevede pene più severe per le aziende che si avvalgono dell’intermediazione illecita, e il Governo ha promesso maggiori controlli.

  • Un elenco di fattispecie criminose, previsto dallo schema di decreto legislativo al vaglio del Consiglio dei Ministri, per le quali si eviterà il carcere; reati considerati particolarmente “tenui” e tali da scongiurare la reclusione per chi li commette. Il provvedimento, al momento, si trova al centro di un acceso dibattito, perché si teme una mini amnistia anche per fattispecie di particolare allarme sociale. Leggi di più

  • IMMIGRAZIONE GIUSTIZIA

    Il Consiglio dei Ministri ha dato l'ok al Decreto legge sul nuovo piano immigrazione del Governo. Le misure prevedono l’istituzione di nuovi Centri permanenti per il rimpatrio, la soppressione di un grado di giudizio per i ricorsi, lavori socialmente utili, collaborazione con i Comuni e misure volte a rafforzare l’apparato sanzionatorio amministrativo, una sorta di “Daspo” territoriale. Il piano prevede, in particolare, la trasformazione dei CIE, i Centri di Identificazione ed Espulsione, in Centri Permanenti per il Rimpatrio: si tratta, in realtà, di una misura che desta non poche preoccupazioni, poiché  sembrerebbe trattarsi di una riproposizione del sistema CIE con cambio di denominazione, con il rischio di un innalzamento generalizzato del sistema repressivo che di fatto se attuato vedrebbe lesi i diritti alla difesa dei richiedenti asilo.

  • cie ponte galeria

    Non basta il pericolo del terrorismo, le tratte, i sequestri e le violenze di cui sono vittime nel loro Paese di origine per giustificare la loro permanenza in Italia. Sono state così rimpatriate circa venti donne nigeriane – delle sessantacinque giunte lo scorso 26 luglio – dopo essere state rinchiuse nel Centro di identificazione ed espulsione (CIE) di Ponte Galeria a Roma, sulla base di un criterio per cui, quando i centri CARA per richiedenti asilo sono troppo pieni, i migranti intercettati in mare o durante gli sbarchi vengono portati nei CIE.

  • carcere donne

    In Italia le donne rappresentano circa il 4% della popolazione detenuta distribuita in 55 istituti penitenziari (2.448 su 57.661 in totale) con una percentuale di circa il 37% di straniere. Nel mese prima di entrare in carcere dal 30% al 60% delle donne fa uso di sostanze stupefacenti, rispetto al 10% – 45% degli uomini e si registra come elevato fattore di rischio, in aumento, per l’acquisizione dell’infezione da Hiv.

  • sea watch 3 migranti può tornare in mare

    Era la metà di maggio quando la Sea Watch 3 aveva deciso di oltrepassare il limite delle acque territoriali italiane, infrangendo un presunto divieto proveniente dal Ministero dell’Interno. Ora, a distanza di quasi due settimane dopo lo sbarco dei migranti a Lampedusa, ordinato dalla procura di Agrigento, la Sea Watch è libera di riprendere il mare, dopo essere stata posta sotto sequestro giudiziario. Il comandante dell'imbarcazione della Ong tedesca battente bandiera olandese risultava l’unico indagato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e la nave era stata posta sotto sequestro per presunta "violazione dell'articolo 12 del testo unico dell'Immigrazione" e condotta al porto di Licata, a disposizione della Procura.

  • Il 17 maggio è stato approvato dal Senato in seconda lettura il disegno di legge sull'introduzione del reato di tortura nell'ordinamento nazionale. Rispetto alla prima versione, risalente al 2013, a firma del Senatore Manconi, il testo della legge ha subito pesanti rimaneggiamenti che gradualmente ne hanno svuotato e depotenziato i contenuti, attraverso un iter parlamentare lungo e tortuoso.

  • Che fine ha fatto il testo di legge sull’introduzione del reato di tortura nel nostro ordinamento? Ne avevamo già parlato nella nostra newsletter qualche settimana fa ma il problema è quanto mai attuale, serio e reale. In molti altri Paesi si tratta di un reato riconosciuto e punito, spesso con il massimo della pena: in Italia non accade la stessa cosa ed il testo di legge è ormai fermo, nel dimenticatoio legislativo tutto italiano.

  • diritto dasilo

    La vita non è facile in Italia per i richiedenti asilo: dopo la presentazione della domanda ci vogliono due anni per avere il primo appuntamento, minimo tre mesi per avere la risposta da parte della Commissione e quasi tre settimane per ricevere il permesso di soggiorno elettronico in caso di esito positivo. Quindi, a conti fatti, ci vogliono quasi mille giorni per comunicare a un richiedente asilo se può o meno rimanere nel nostro Paese. Con tutte le conseguenze del caso.

  • camminiamo diritti

    Trentacinque associazioni e organizzazioni, diverse tra loro, ma accomunate da un’esigenza: quella di far sentire la propria voce in difesa dei diritti, che oggi sono negati e calpestati, mentre la solidarietà è considerata reato, l’aiuto viene tacciato di buonismo, l’odio per il diverso prevale sullo spirito di fratellanza, facilitando la diffusione di nuove forme di razzismo e fascismo. Sarà una grande manifestazione quella in programma il prossimo 10 dicembre a Perugia, “Camminiamo Diritti”, organizzata in occasione del 70esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani (10 novembre 1948) e che vedrà per la prima volta insieme oltre 35 associazioni, gruppi, movimenti e organizzazioni di Perugia e dell’Umbria, che si sono date appuntamento in piazza IV Novembre dalle ore 17.30, per una manifestazione “festosa” nella quale si alterneranno musica, testimonianze e letture degli articoli della Dichiarazione universale. 

  • premio cotturri

    Si è svolto sabato 30 novembre il CILD Fest, l’evento realizzato dalla Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili con al centro il tema della tutela e della promozione dei diritti umani e delle libertà civili. Nel corso dell’iniziativa si è tenuta anche la quinta edizione del Premio CILD per le libertà civili: tra i premiati, persone che si sono distinte, nel corso dell’anno, per la promozione e protezione delle libertà civili, contribuendo a diffondere la cultura dei diritti umani nel nostro Paese. Un Paese ricco di storie, l’Italia, di impegno sociale e civico. Alla presenza del sottosegretario all’Istruzione, alcune di queste storie sono uscite dal cono d’ombra e sono state premiate. Storie di uomini, donne, ragazzi, che hanno meritato un premio: molti di loro vivono nel silenzio il loro essere testimoni di uguaglianza, solidarietà, libertà. Ecco le loro storie.

  • humanrights

    In occasione del 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, l’organizzazione Amnesty International ha pubblicato il suo rapporto sulla situazione dei diritti umani nel 2018 a livello mondiale, dal titolo "La situazione dei diritti umani nel mondo. Il 2018 e le prospettive per il 2019”.

  • PENSIONATE

    La Corte d'Appello di Milano, con una importante sentenza, ha riconosciuto per la prima volta il diritto alla pensione di reversibilità al partner di una coppia dello stesso sesso prima della legge sulle Unioni civili. Il caso specifico si riferisce a due persone conviventi per quarant’anni: uno dei partner è deceduto un anno prima che entrasse in vigore la legge sulle Unioni civili e, pertanto, l’iter per il riconoscimento del diritto alla pensione si è rivelato alquanto complicato.

  • piedi scalzi marcia

    Cittadinanzattiva aderisce all’iniziativa lanciata da un gruppo di registi, attori ed intellettuali a Venezia, nel corso della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica e promuove a Roma, per l’11 settembre prossimo, una marcia di donne e uomini a piedi scalzi. Una manifestazione simbolica, che si svolgerà contemporaneamente in altre città d’Italia e che ha raccolto adesioni non solo da parte di uomini e donne del mondo della cultura e dello spettacolo, ma anche del giornalismo e delle grandi organizzazioni.

  • E’ stata presentata il 21 marzo la prima Relazione annuale al Parlamento del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, Mauro Palma, che ha evidenziato luci e ombre del sistema penitenziario italiano e dei centri di accoglienza e trattenimento dei migranti. Trend in crescita per quanto riguarda il sovraffollamento, per il numero degli ingressi in carcere; in aumento considerevole anche il numero di atti di autolesionismo e tentati suicidi; carenza delle camere di sicurezza; criticità nei centri di identificazione ed espulsione: queste solo alcune delle più grandi criticità evidenziate dal Garante nella propria Relazione. Ma non mancano note positive come l’aumento del ricorso all’esecuzione penale esterna, compresa la messa alla prova per chi ha commesso reati minori.

  • Per i giornalisti mai più carcere in caso di diffamazione, ma solo pene pecuniarie. Si tratta della principale novità contenuta nella proposta di legge sulla diffamazione approvata dalla Camera ed ora al vaglio del Senato. Per saperne di più

  • difesa dufficio

    Riteniamo doveroso pubblicare la lettera aperta del Presidente del Consiglio Nazionale Forense a Salvini in relazione alle inaccettabili dichiarazioni del Ministro dell’Interno in materia di richiedenti asilo e di lobby dei difensori d’ufficio.

    Leggi quiil testo.

  • diaz

    La "macelleria messicana" compiuta dalla Polizia nella scuola Diaz la notte del 21 luglio 2001 durante il G8 di Genova "deve essere qualificata come tortura": così la Corte europea di Strasburgo, a distanza di quasi quindici anni, aveva condannato l’Italia per il massacro dei manifestanti e per non avere ancora una legge adeguata a punire il reato di tortura.

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