Diritti umani

  • Nasce a Roma un centro specializzato nella riabilitazione delle vittime di tortura e trattamenti inumani e degradanti. Il progetto, dedicato a migranti, rifugiati, richiedenti asilo ed a qualsiasi persona che abbia subito torture, è stato realizzato da Medici senza frontiere (Msf) con Medici contro la tortura e la collaborazione di Asgi (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione).

  • bambinisenzasbarre

    Martedì 6 settembre 2016 è stato siglato l'accordo dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando, dal Garante per l’infanzia e l’adolescenza e la presidente dell’Associazione “Bambinisenzasbarre Onlus”. Si tratta del rinnovo per altri due anni del Protocollo d’Intesa Carta dei figli di genitori detenuti, avviato il 21 marzo 2014.

  • con i migranti

    Cittadinanzattiva, insieme a molte altre organizzazioni, ha aderito all’appello contro razzismo e xenofobia “Con i migranti per fermare la barbarie”, che porterà il prossimo 27 ottobre a manifestare nelle piazze di tantissime città italiane. Una grande iniziativa, una battaglia di civiltà, contro le diseguaglianze, contro le povertà, sociali e culturali, contro le strumentalizzazioni, per sostenere i soggetti di maggiore fragilità - i migranti - e per contrastare la preoccupante involuzione che sta coinvolgendo l’Italia e l’Europa sul fronte dei diritti umani e civili.

  • Il 2016 è ancora l’anno di migranti e profughi, anche per i media che riflettono i fenomeni sociali più rilevanti e che hanno fatto in Italia e in Europa dell’immigrazione un tema dominante.

    Il 2016 è anche l’anno della “metabolizzazione” del fenomeno che è molto presente sulle prime pagine dei quotidiani o nelle agende dei notiziari, senza i picchi e i “record” di visibilità dell’anno precedente. Un fenomeno continuamente visibile e in 1 caso su 2 associato alla politica.

  • immigration

    E’ di ben 980 milioni di euro l’anno la spesa massima quotidiana per l’accoglienza dei migranti. Assistere le persone che ogni giorno arrivano sulle nostre coste ed ospitarle nelle strutture apposite costituisce un vero e proprio “business”, non solo per coloro che fanno affari illeciti sulla pelle dei migranti ma anche per gli enti territoriali, aumentando le entrate a livello locale.

  •  accoglienza

    “Di fronte ai fenomeni delle migrazioni di massa - a cominciare da quelle che coinvolgono persone in fuga da guerre, dittature, persecuzioni, discriminazioni e catastrofi naturali e povertà - siamo espressione di quella parte di società civile che si riconosce pienamente nei valori della Costituzione, pone al centro di ogni ragionamento ed azione la salvaguardia della vita e dei diritti umani, nonché il pieno rispetto ed il più ampio riconoscimento del diritto costituzionale di asilo”. Questo uno dei passaggi cruciali con cui si apre il documento di posizionamento del Movimento sulle politiche in tema di immigrazione ed accoglienza che il 18 e 19 gennaio 2019 la Direzione Nazionale di Cittadinanzattiva, riunitasi a Roma, ha adottato dopo un’ampia discussione.

  • ilva

    La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo si è pronunciata sui ricorsi promossi dai cittadini tarantini nel 2013 e nel 2015, poi accorpati, presentati contro lo Stato Italiano ritenuto responsabile di non aver garantito la tutela dell’ambiente e della salute. La pronuncia della Corte rappresenta un passo fondamentale per rimuovere le condotte politico istituzionali lesive dei diritti dei cittadini, condotte che hanno consentito il perpetuarsi di un evidente inquinamento che ha violato i fondamentali diritti umani, primo fra tutti il diritto alla vita. A parere della CEDU, le azioni intraprese dai governi che hanno, per decreto, voluto la continuità produttiva dell’Ilva non hanno tenuto in debita considerazione i diritti dei cittadini esposti all’inquinamento e quelli dei lavoratori della fabbrica.

  • telefono per un rifugiato

    "Per i prossimi minuti il tuo telefono sarà il telefono di un rifugiato": così si legge nella didascalia del video-esperimento realizzato dalla BBC Media Action, che utilizza il potere dei media e della comunicazione per contribuire a ridurre la povertà e sostenere le persone a comprendere i loro diritti, per raccontare e rivivere l'impressionante viaggio di un rifugiato.

  • TASER.PISTOLA.ELETTR

    Di certo non parliamo di una pistola giocattolo. Per chi non lo sapesse, il Taser è la cosiddetta “pistola elettrica”, ormai in uso negli Stati Uniti ed il cui utilizzo, seppure in via sperimentale, sarà previsto anche in alcune città italiane. Dopo questa fase di sperimentazione si prevede che l’arma possa entrare nella dotazione delle nostre forze dell’ordine.

  • Reato diTortura

    A un anno dalla sua sofferta approvazione, la legge che ha introdotto in Italia il reato di tortura è stata al centro del convegno organizzato mercoledì 18 luglio dalla sezione romana del Movimento Forense in collaborazione con Amnesty International Roma Est presso la Corte di Appello Civile a Roma.

  • Il Giubileo dei detenuti

    Mai lo Stato deve violare la dignità umana: è questo il limite invalicabile per il potere punitivo dello Stato. Lo ha ribadito il Papa nella giornata dedicata al Giubileo dei detenuti che si è svolta il 6 novembre scorso. Dopo avere ribadito che la dignità umana va sempre rispettata, anche nel caso del più pericoloso dei criminali, il Papa ha rivolto un appello alla comunità degli Stati affinché adottino un provvedimento di clemenza, proponendo pene alternative alla detenzione e chiedendo il miglioramento delle condizioni di vita nelle carceri.

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    Il prossimo 31 gennaio, al Teatro Vittoria di Roma, nell'ambito delle iniziative per la legalità, Cittadinanzattiva promuove, in collaborazione con l'Associazione Quarta Parete, lo spettacolo di e con Claudio Pierantoni "Pasolini: la verità". Da una idea di Claudio Pierantoni, un evento che vuole mettere in luce le tante verità nascoste o mistificate del delitto Pasolini.

  • SelfiePerLaCittadinanza

    Cittadinanzattiva ha aderito alla manifestazione nazionale che si terrà a Roma il prossimo 28 febbraio, per chiedere che la proposta di riforma della legge sulla cittadinanza, la n. 91/92, licenziata in prima lettura dalla Camera più di un anno fa, venga discussa al più presto dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato.

  • nonèunreato

    Cittadinanzattiva aderisce alla manifestazione nazionale contro il razzismo indetta da decine e decine di associazioni, ong, forze sociali e politiche, che si ritroveranno a Roma, sabato 21 ottobre in Piazza della Repubblica, a partire dalle 14.30 per un corteo che giungerà fino a Piazza Vittorio Emanuele.
    Un mondo laico e religioso vasto e che da sempre è schierato in difesa del diritto di migrare e che agisce in prima persona, anche disobbedendo a decisioni italiane e europee in aperto contrasto con la nostra Costituzione e con i principi internazionali fondamentali.

  • parole e catene copy copy

    Cittadinanzattiva e la Compagnia Teatrale "Stabile Assai" della Casa di Reclusione di Roma-Rebibbia sono lieti di invitarti il 20 dicembre p.v. al teatro Tirso de Molina, a Roma,  in via Tirso 89 alle ore 21:00, per assistere allo spettacolo teatrale "Parole e Catene". 
    Attraverso la rappresentazione di canzoni e poesie della tradizione carceraria, lo spettacolo invita a riflettere sull'importanza della dimensione culturale, ludica ed espressiva quale strumento di riabilitazione, riappropriazione di dignità e integrazione delle persone ristrette. 

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    Cittadinanzattiva e la Compagnia Teatrale "Stabile Assai" della Casa di Reclusione di Roma-Rebibbia sono lieti di invitarti il 20 dicembre p.v. al teatro Tirso de Molina, a Roma,  in via Tirso 89 alle ore 21:00, per assistere allo spettacolo teatrale "Parole e Catene".  Attraverso la rappresentazione di canzoni e poesie della tradizione carceraria, lo spettacolo invita a riflettere sull'importanza della dimensione culturale, ludica ed espressiva quale strumento di riabilitazione, riappropriazione di dignità e integrazione delle persone ristrette. Lo spettacolo sarà preceduto da un momento di confronto a cui sono stati invitati a partecipare il Ministro della Giustizia e il Vice Capo Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria.

  • Contro il silenzio delle Istituzioni, le associazioni Cittadinanzattiva, Antigone, Amnesty International ed Arci promuovono, in occasione della Giornata internazionale dei diritti umani, un’iniziativa dal titolo “In silenzio contro la tortura” per chiedere una legge per l’introduzione del reato di tortura. Diffondi l’iniziativa e il 10 dicembre resta in silenzio anche tu!

  • Le associazioni Cittadinanzattiva, Antigone, Amnesty International ed Arci promuovono, in occasione della Giornata internazionale dei diritti umani, un’iniziativa dal titolo “In silenzio contro la tortura” per chiedere una legge per l’introduzione del reato di tortura. Il 10 dicembre si svolgerà una conferenza stampa alla Camera a cui sono stati invitati i deputati della Commissione Giustizia e tante altre associazioni e verrà osservato un minuto di silenzio. Diffondi anche tu l’iniziativa e guarda il servizio di approfondimento del Tg2

  • I TAR di Puglia e Lazio indicano in 90 giorni il termine per la chiusura delle pratiche di transazione, con il Ministero fermo sulla prescrizione in 5 anni che ha anche autorizzato, per finanziare la misura per il sovraffollamento carcerario, il prelievo dai fondi destinati alle transazioni. Il 28 febbraio la discussione al Parlamento Europeo. Approfondisci

  • I racconti degli invisibili migranti e rifugiati

    Sono più di diecimila persone, tra richiedenti asilo e rifugiati, uscite fuori dal circuito dell’accoglienza e finite a vivere in veri e propri ghetti dal nord al sud dell’Italia. i numeri sono pubblicati nel secondo rapporto "Fuori Campo. Migranti e rifugiati in Italia" redatto da Medici Senza Frontiere, che ha visitato una cinquantina di insediamenti in cui vivono migranti provenienti dalle zone del mondo più diverse, in attesa della risposta sulla domanda di asilo o che hanno già ottenuto la protezione.

  • valelapena

    Compie quattro anni di vita il progetto di inclusione “Vale la Pena”, il birrificio che impiega i detenuti ammessi al lavoro esterno provenienti dal carcere romano di Rebibbia, realizzato dalla Onlus Semi di Libertà. Persone che vengono formate e avviate all’inclusione professionale nella filiera della birra, al fine di contrastare il pericolo di recidiva e costruire una nuova opportunità di lavoro, di vita. Lo scorso 15 settembre, anniversario della nascita del progetto, si è svolto un evento pubblico di presentazione e degustazione dei prodotti dell’Economia Carceraria.

  • Condizioni degradanti, mancato rispetto della dignità umana, negazione dei diritti fondamentali: è questa la denuncia che arriva dall’organizzazione dei Medici per i diritti umani, dopo un anno di visite e testimonianze raccolte all’interno dei Centri di identificazione ed espulsione presenti in Italia. Per saperne di più

  • Hotspot Cittadinanzattiva a fianco di Amnesty

    Il 3 novembre scorso Amnesty International ha pubblicato il rapporto "Hotspot Italia: come le politiche dell'Unione europea portano a violazioni dei diritti di rifugiati e migranti" che mostra come il sistema promosso dall'Unione europea per identificare migranti e rifugiati al momento dell'arrivo non solo abbia compromesso il loro diritto a chiedere asilo, ma abbia anche alimentato agghiaccianti episodi di violenza, pestaggi ed espulsioni illegali.  

  • pasolini la verita

    Grande successo e grande affluenza di pubblico per l'evento teatrale gratuito per la legalità "Pasolini: la verità", in programma lo scorso 31 gennaio 2017 al Teatro Vittoria di Roma. Lo spettacolo, di e con Claudio Pierantoni, è stato promosso da Cittadinanzattiva e l'Associazione La Quarta Parete di Roma ed ha registrato una grande successo nella sua prima e unica data in programma.

  • Si è svolta lo scorso 21 marzo, presso il teatro Trastevere di Roma, la rappresentazione teatrale della Compagnia “Stabile Assai” della Casa di Reclusione di Roma-Rebibbia, attiva nel carcere da diversi anni e composta da detenuti, ex detenuti, volontari ed operatori penitenziari. Si è trattato della prima iniziativa di implementazione del Protocollo d’intesa siglato da Cittadinanzattiva con la Casa di Reclusione lo scorso 21 dicembre per lo sviluppo di iniziative finalizzate alla promozione della cultura dei diritti umani.

  • GIU LA maschera

    Si terrà il prossimo 26 ottobre 2017 a Mogliano Veneto, presso l'Istituto Costante Gris- Via Torni 51 il seminario "Giù la maschera : diritti per tutti, nessuno escluso": tutela dei diritti dei detenuti e giustizia riparativa i temi principali.

  • giorno della memoria

    Lunedì 28 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria che si celebra nella giornata precedente e per rinnovare il proprio impegno su questo terreno, la Cild (Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili), a cui aderisce anche Cittadinanzattiva, ha organizzato una giornata dedicata alla lettura integrale dell’opera memoralistica di Primo Levi “Se questo è un uomo”. L’evento è organizzato insieme all’Università di Roma Tre e al Centro culturale Primo Levi, con il patrocinio della Camera dei Deputati e del Municipio Roma VIII. L’appuntamento è a Roma, dalle ore 9:00 alle 17:00, presso il Teatro Palladium: si tratta di un evento aperto a tutti al quale parteciperanno studenti delle scuole superiori, associazioni - tra cui Cittadinanzattiva - e cittadini che vorranno alternarsi nella lettura di un brano o semplicemente ascoltare.

  • giornata mondiale del rifugiato ecco le iniziative di cittadinanzattiva sul territorio

    Il 20 giugno si celebra la Giornata mondiale del Rifugiato, l'appuntamento annuale voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione di oltre 70 milioni di rifugiati e richiedenti asilo costretti a fuggire da guerre e persecuzioni. La ricorrenza, che darà vita a una serie di iniziative ed eventi su tutto il territorio nazionale dal forte valore culturale, inclusivo e socializzante, invita a non dimenticare mai che dietro ogni persona che fugge dal proprio Paese per trovare salvezza c’è il racconto di un viaggio e di una storia che merita di essere ascoltata. In occasione di questa Giornata anche Cittadinanzattiva si attiverà con una serie di iniziative nei territori che nel corso di questi mesi sono stati coinvolti nel progetto “Cultura dell’accoglienza e comunità inclusiva”, promosso in collaborazione con AICS e Fictus.

  • Un posto rimasto vacante dal 2014, per ben due anni, nonostante l’importanza che riveste la figura del Garante dei detenuti come organo con funzioni di garanzia e osservazione delle situazioni di privazione della libertà personale e detenzione, come previsto dalla Legge n. 10 del 2014. La scelta è ricaduta sul prof. Mauro Palma, ex Presidente del Comitato europeo per la prevenzione della tortura, persona che sembra riassumere in sé le tutte le caratteristiche di competenza, autorevolezza e indipendenza necessarie.

  • La situazione drammatica che caratterizza il sistema carcerario in Italia è ormai nota. Ma nonostante l’emergenza, le amministrazioni e le Istituzioni continuano a ritardare provvedimenti considerati urgenti ed essenziali per la garanzia dei diritti dei detenuti. Un caso simbolico è rappresentato dalla Regione Lazio dove, a fronte di una popolazione carceraria in esubero, a distanza di molti mesi ancora non si è provveduto alla nomina del Garante dei detenuti, nonostante vi sia stato un bando e nonostante la nomina fosse nelle scorse settimane all’ordine del giorno del Consiglio regionale.

  • abbraccio

    I magistrati della Corte dei Conti della Liguria hanno condannato al risarcimento complessivo di 110mila euro in favore dello Stato sedici agenti e funzionari di polizia riconosciuti responsabili, a vario titolo, del pestaggio nei confronti del giornalista britannico Mark William Cowell, nel corso del G8 a Genova nel 2001.

  • L’Italia è il secondo trasformatore e conservatore mondiale di pomodoro dopo gli Stati Uniti, in termini di quantità di prodotti freschi trasformati. Ma non è tutto oro quello che luccica. In Basilicata e in Campania, dove si è scelto di produrre Funky Tomato, come in altre zone del sud Italia, l’intera filiera del pomodoro coinvolge migliaia di agricoltori e un centinaio di stabilimenti di trasformazione, per un giro d’affari annuo compreso tra 1,5 e 2 miliardi di euro. Da Palazzo San Gervasio e Venosa in Basilicata alla Piana del Sele a Castel Volturno migliaia di braccianti provenienti dall’Africa e dall’Est Europa ripopolano le campagne. Caporalato, pagamento a cottimo (3,5 euro per un cassone di pomodori da 300Kg), irregolarità contrattuali. Queste le forme di reclutamento e di lavoro dei nuovi braccianti.

  • Riunire in un unico marchio le produzioni alimentari e artigianali frutto del lavoro dei detenuti in carcere. Nasce da questa idea il marchio Freedhome - Creativi dentro. Obiettivo di tutte le realtà coinvolte è la riabilitazione del condannato tramite l'apprendimento di un mestiere.

  • moda carcere

    Si chiama “FreedHome-Creativi Dentro” e si presenta come il primo negozio di prodotti d’eccellenza made in carcere. Dolci, birre, vini, borse, abiti, mobili e cosmetici di alta qualità prodotti in 45 istituti di pena: un vero e proprio negozio di prodotti d’eccellenza made in carcere che ha aperto a Torino lo scorso giovedì 27 ottobre. In questo showroom sarà possibile acquistare prodotti e servizi realizzate dalle imprese creative attive all’interno del mondo penale, per dare un senso nuovo e diverso all’economia: perché un detenuto che lavora, sperimenta relazioni sane, impara, ricostruisce un ponte con il mondo che c'è fuori.  



  • Lunedì 4 luglio 2016, presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto in Roma, prende il via la prima edizione del Forum sul Diritto Accessibile. Il Forum, fondato dall’Ufficio Studi Assennato&Associati, mira a diventare un importante momento di riflessione che possa gettare le basi per interventi di natura legislativa, necessari a modificare incisivamente l’attuale scenario, per avviare un confronto ampio e articolato che affronti i riflessi giuridici delle condizioni di disagio sociale, per individuare nuove visioni, raccogliere e analizzare buone prassi, proporre le vie percorribili per una maggiore tutela, soprattutto a favore dei soggetti deboli.

  • accessibile

    Lunedì 4 luglio 2016, presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto in Roma, si è svolta la prima edizione del Forum sul Diritto Accessibile. Il Forum, fondato dall’Ufficio Studi Assennato&Associati, mira a diventare un importante momento di riflessione per gettare le basi per interventi di natura legislativa, necessari a modificare incisivamente l’attuale scenario, per avviare un confronto ampio e articolato che affronti i riflessi giuridici delle condizioni di disagio sociale, per individuare nuove visioni, raccogliere e analizzare buone prassi, proporre le vie percorribili per una maggiore tutela, soprattutto a favore dei soggetti deboli.

  • formazione carcere

    E’ stato siglato un protocollo di intesa tra Ministero della Giustizia, Vodafone Cisco, Confprofessioni e Cooperativa Universo per sostenere la formazione digitale dei detenuti  ed offrire l’opportunità di acquisire nuove competenze utili per il loro percorso di reinserimento sociale e professionale.

  •  foto

    Un impegno congiunto tra Cittadinanzattiva e Carcere di Rebibbia per promuovere, attraverso la compagnia teatrale “Stabile assai” attiva nel carcere romano da oltre 15 anni, iniziative per la tutela dei diritti umani e civili e per la diffusione di una cultura alternativa alla devianza e al carcere.
    E’ questo l’obiettivo del Protocollo, firmato ieri presso l’istituto penitenziario di Roma, alla presenza di Stefano Ricca, Direttore della Casa di reclusione di Rebibbia, Antonio Gaudioso, Segretario generale di Cittadinanzattiva, Antonio Turco, responsabile attività culturali presso la Casa di Reclusione di Rebibbia e fondatore della compagnia teatrale Stabile Assai e Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i Diritti-Cittadinanzattiva.

  • foto

    Promuovere, attraverso la compagnia teatrale “Stabile assai” attiva nel carcere romano da oltre 15 anni, iniziative per la tutela dei diritti umani e civili e per la diffusione di una cultura alternativa alla devianza e al carcere.

    E’ questo l’obiettivo del Protocollo, firmato lo scorso 21 dicembre presso l’istituto penitenziario di Roma, alla presenza di Stefano Ricca, Direttore della Casa di reclusione di Rebibbia, Antonio Gaudioso, Segretario generale di Cittadinanzattiva, Antonio Turco, responsabile attività culturali presso la Casa di Reclusione di Rebibbia e fondatore della compagnia teatrale Stabile Assai e Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i Diritti-Cittadinanzattiva.

  •  caporalato mano

    Prosegue in Parlamento l’iter per l’approvazione della legge contro il caporalato. Il disegno di legge, approvato ad agosto dal Senato, dovrà essere ora approvato anche dalla Camera. Cittadinanzattiva aderisce alla campagna dell'associazione Progressi contro il caporalato. Per saperne di più e firmare la petizione clicca qui

  • Con il si della Camera diventa legge il decreto che prevede misure per contrastare il sovraffollamento carcerario. Si amplia la possibilità di accesso alle misure alternative alla detenzione sia nella fase cautelare per l'imputato in attesa di giudizio, sia successivamente alla condanna. Approfondisci

  • festival del diritto
    Si è svolta a Piacenza, dal 23 al 25 settembre 2016, la nona edizione del Festival del diritto che ha affrontato il tema della “dignità”. Cittadinanzattiva-Giustizia per i Diritti ha partecipato con particolare entusiasmo all’iniziativa affrontando, in particolare, il tema della giustizia riparativa. La sera del 24 settembre, presso la bellissima Sala dei Teatini, si è svolto lo spettacolo teatrale della Compagnia “Stabile Assai” della Casa di Reclusione di Rebibbia, con cui Cittadinanzattiva ha siglato un protocollo di intesa lo scorso 22 dicembre 2015 per promuovere iniziative per la tutela dei diritti umani e civili e per la diffusione di una cultura alternativa alla devianza e al carcere.

  • Festival del diritto

    Dal 23 al 25 settembre si svolgerà a Piacenza l’edizione 2016 del Festival del diritto che affronterà il tema della “dignità”. Il Festival punterà ad offrire un quadro critico delle grandi sfide che attendono il diritto nel tempo presente, che rendono necessarie innovazioni coraggiose e, come ogni anno, sarà un lavoro comune e aperto, che vedrà il contributo plurale di associazioni di volontariato, scuole, autorevoli studiosi (giuristi e non) e testimoni della contemporaneità.

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    Dal 23 al 25 settembre si svolgerà a Piacenza l’edizione 2016 del Festival del diritto che affronterà il tema della “dignità”. Il Festival punterà ad offrire un quadro critico delle grandi sfide che attendono il diritto nel tempo presente, che rendono necessarie innovazioni coraggiose, ma nella consapevolezza profonda dei fondamenti, inscritti nella tradizione del razionalismo giuridico moderno, sui quali costruire.

  • parole e catene 800 450

    Cittadinanzattiva e la Compagnia Teatrale "Stabile Assai" della Casa di Reclusione di Roma-Rebibbia sono lieti di invitarti il 20 dicembre p.v. al teatro Tirso de Molina, a Roma,  in via Tirso 89 alle ore 21:00, per assistere allo spettacolo teatrale "Parole e Catene". Attraverso la rappresentazione di canzoni e poesie della tradizione carceraria - tributi alla canzone popolare romana e napoletana - lo spettacolo invita a riflettere sull'importanza della dimensione culturale, ludica ed espressiva quale strumento di riabilitazione, riappropriazione di dignità e integrazione delle persone ristrette.

  • strage

    Si terrà a Roma, il prossimo 20 giugno, la manifestazione nazionale “Fermiamo la strage subito!”, un appello a cui hanno aderito decine di organizzazioni, tra cui anche Cittadinanzattiva, per mettere la parola fine alle continue stragi di profughi e migranti nel Mediterraneo. Il percorso che ha portato a questa convocazione nasce dalla giornata nazionale di mobilitazione del 21 aprile scorso, all’indomani dell’ennesima strage consumatasi nei nostri mari nella quale morirono oltre ottocento persone.

  • sbarco

    L’Italia si mobilita per dire basta alla strage di migranti nel Mediterraneo: in sole due settimane si sono registrate più di un migliaio di vittime. All'indomani del naufragio che ha causato la morte di oltre 700 persone , decine di associazioni, organizzazioni sociali, sindacali e Ong hanno promosso iniziative in tutta Italia e un presidio nazionale a Roma per sollecitare un intervento urgente del governo e delle istituzioni europee.

  • eutanasia

    E’stato Marco Cappato, esponente dei Radicali e dell'Associazione Coscioni, ad aver aiutato e accompagnato il giovane Fabiano Antoniani - cieco e tetraplegico dal 2014 a causa di un incidente stradale - nel suo ultimo viaggio, dopo aver ottenuto il diritto al suicidio assistito in una clinica svizzera, negato nel nostro Paese.

  • consiglio europeo e migranti

    Il 28 e 29 giugno si è tenuto il tanto atteso incontro del Consiglio europeo: grande attenzione per i temi importanti all’ordine del giorno, tra cui quello relativo all’immigrazione. La grande manifestazione di solidarietà #EuropeanSolidarity che si è svolta in tantissime piazze europee il giorno precedente, 27 giugno, ha avuto proprio lo scopo di esercitare pressione sui governi per arrivare ad una riforma del Regolamento di Dublino che potesse garantire solidarietà interna e una condivisione equa delle responsabilità tra tutti i Paesi europei per dare un'accoglienza dignitosa e rispettosa dei diritti fondamentali. Le conclusioni del Consiglio europeo non hanno però dato ascolto alle voci di questa mobilitazione e, purtroppo, si è persa un’occasione storica.

  • Ergastolo ostativo per la CEDU la dignità umana prima di tutto

    La Corte europea dei diritti dell'uomo per la prima volta nella storia italiana ha affrontato la questione del c.d. ergastolo ostativo riconoscendo la violazione dell'articolo 3 della Convenzione, che vieta trattamenti inumani e degradanti come la tortura. L’ergastolo ostativo, conosciuto come “fine pena mai", si applica a soggetti accusati di reati di particolare gravità, come quelli di mafia o terrorismo ed è destinato a coincidere, nella sua durata, con l'intera vita del condannato. In questi casi, in assenza di una collaborazione, all'ergastolano ostativo possono essere preclusi benefici o misure alternative: per tali motivi, la pena viene considerata da molti incostituzionale perché contrasta con il principio della rieducazione, sottraendo ogni possibile orizzonte di “ritorno alla vita” per il detenuto. La recente sentenza della CEDU, dunque, rappresenta una svolta importante perché il caso, che sta aprendo una profonda riflessione sul diritto penale e penitenziario, arriva dal ricorso di un detenuto rinchiuso in carcere ininterrottamente dal 1992. “Si tratta di una decisione importante, soprattutto perché deve far riflettere sulla pena e sulla sua finalità” - come ha dichiarato il Garante nazionale dei diritti dei detenuti, Mauro Palma - “Anche nei casi in cui si utilizzano regimi forti la finalità non deve essere mai persa, così come deve essere sempre tenuta presente la possibilità che quelle persone nel tempo possano mutare”.

  • rapporto antigone

    Lo scorso 8 settembre 2016 si è svolto l’evento di presentazione dei principali risultati del Rapporto nazionale “Epatite, C siamo!”, realizzato da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, nell’ambito del programma nazionale svolto con il sostegno non condizionato di ABBVIE. Nel corso dell’evento, Alessio Scandurra, coordinatore dell’Osservatorio europeo dell’associazione Antigone, invitato a partecipare, ha presentato i dati relativi alla situazione dei detenuti affetti da Epatite C all’interno delle carceri italiane.

  • La denuncia arriva dalle associazioni Caritas ed Arci, in seguito agli ultimi sbarchi che si sono registrati nel nostro Paese e che hanno portato ad oltre 30 mila il numero di migranti arrivati via mare dall’inizio dell’anno. Troppe richieste e, di contro, la lentezza burocratica delle prefetture, in estrema difficoltà, nel gestire le pratiche di accoglienza e trovare posti disponibili: due terzi dei presenti nelle strutture attuali sono infatti ospitati da oltre un anno a causa dei ritardi nell’esame delle domande di asilo.  

  • Dell’importo totale di competenza statale relativo al 2011, cinquantasette milioni di euro sono la cifra che il Governo ha deciso di destinare “alle esigenze dell'edilizia carceraria e per il miglioramento delle condizioni di vita nelle prigioni". Approfondisci

  • carceri

    Secondo gli ultimi dati dell’Amministrazione penitenziaria (Dap), dal 2015 ad oggi è aumentato in maniera considerevole il numero dei detenuti negli istituti penitenziari: un’accelerazione che non può non destare preoccupazione. Da 52 mila persone ristrette il numero sfiora le 60 mila unità, ben oltre il limite della capienza regolamentare. L’altro dato che preoccupa è quello legato al numero, troppo elevato, di suicidi avvenuti tra le mura penitenziarie: sono 55 nel 2018, mai così tanti negli ultimi cinque anni.

  • Ex braccianti vittime di sfruttamento, migranti, contadini, giovani precari e disoccupati sono i protagonisti di queste storie di riscatto e di imprenditoria volte a dare dignità ai lavoratori e a produrre cibi di qualità. Da Rosarno alle Langhe, hanno dato vita a cooperative che producono dalle salse di pomodoro ai formaggi, dalle marmellate al miele, o che si occupano della raccolta di agrumi e olive. 

    "Nonostante negli anni siano nate varie realtà come queste, l’emergenza legata allo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura è tutt’altro che finita. Nell’ottobre 2016 il Parlamento italiano ha approvato la nuova legge sul caporalato, che prevede pene più severe per le aziende che si avvalgono dell’intermediazione illecita, e il Governo ha promesso maggiori controlli.

  • Un elenco di fattispecie criminose, previsto dallo schema di decreto legislativo al vaglio del Consiglio dei Ministri, per le quali si eviterà il carcere; reati considerati particolarmente “tenui” e tali da scongiurare la reclusione per chi li commette. Il provvedimento, al momento, si trova al centro di un acceso dibattito, perché si teme una mini amnistia anche per fattispecie di particolare allarme sociale. Leggi di più

  • IMMIGRAZIONE GIUSTIZIA

    Il Consiglio dei Ministri ha dato l'ok al Decreto legge sul nuovo piano immigrazione del Governo. Le misure prevedono l’istituzione di nuovi Centri permanenti per il rimpatrio, la soppressione di un grado di giudizio per i ricorsi, lavori socialmente utili, collaborazione con i Comuni e misure volte a rafforzare l’apparato sanzionatorio amministrativo, una sorta di “Daspo” territoriale. Il piano prevede, in particolare, la trasformazione dei CIE, i Centri di Identificazione ed Espulsione, in Centri Permanenti per il Rimpatrio: si tratta, in realtà, di una misura che desta non poche preoccupazioni, poiché  sembrerebbe trattarsi di una riproposizione del sistema CIE con cambio di denominazione, con il rischio di un innalzamento generalizzato del sistema repressivo che di fatto se attuato vedrebbe lesi i diritti alla difesa dei richiedenti asilo.

  • cie ponte galeria

    Non basta il pericolo del terrorismo, le tratte, i sequestri e le violenze di cui sono vittime nel loro Paese di origine per giustificare la loro permanenza in Italia. Sono state così rimpatriate circa venti donne nigeriane – delle sessantacinque giunte lo scorso 26 luglio – dopo essere state rinchiuse nel Centro di identificazione ed espulsione (CIE) di Ponte Galeria a Roma, sulla base di un criterio per cui, quando i centri CARA per richiedenti asilo sono troppo pieni, i migranti intercettati in mare o durante gli sbarchi vengono portati nei CIE.

  • carcere donne

    In Italia le donne rappresentano circa il 4% della popolazione detenuta distribuita in 55 istituti penitenziari (2.448 su 57.661 in totale) con una percentuale di circa il 37% di straniere. Nel mese prima di entrare in carcere dal 30% al 60% delle donne fa uso di sostanze stupefacenti, rispetto al 10% – 45% degli uomini e si registra come elevato fattore di rischio, in aumento, per l’acquisizione dell’infezione da Hiv.

  • sea watch 3 migranti può tornare in mare

    Era la metà di maggio quando la Sea Watch 3 aveva deciso di oltrepassare il limite delle acque territoriali italiane, infrangendo un presunto divieto proveniente dal Ministero dell’Interno. Ora, a distanza di quasi due settimane dopo lo sbarco dei migranti a Lampedusa, ordinato dalla procura di Agrigento, la Sea Watch è libera di riprendere il mare, dopo essere stata posta sotto sequestro giudiziario. Il comandante dell'imbarcazione della Ong tedesca battente bandiera olandese risultava l’unico indagato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e la nave era stata posta sotto sequestro per presunta "violazione dell'articolo 12 del testo unico dell'Immigrazione" e condotta al porto di Licata, a disposizione della Procura.

  • Il 17 maggio è stato approvato dal Senato in seconda lettura il disegno di legge sull'introduzione del reato di tortura nell'ordinamento nazionale. Rispetto alla prima versione, risalente al 2013, a firma del Senatore Manconi, il testo della legge ha subito pesanti rimaneggiamenti che gradualmente ne hanno svuotato e depotenziato i contenuti, attraverso un iter parlamentare lungo e tortuoso.

  • Che fine ha fatto il testo di legge sull’introduzione del reato di tortura nel nostro ordinamento? Ne avevamo già parlato nella nostra newsletter qualche settimana fa ma il problema è quanto mai attuale, serio e reale. In molti altri Paesi si tratta di un reato riconosciuto e punito, spesso con il massimo della pena: in Italia non accade la stessa cosa ed il testo di legge è ormai fermo, nel dimenticatoio legislativo tutto italiano.

  • diritto dasilo

    La vita non è facile in Italia per i richiedenti asilo: dopo la presentazione della domanda ci vogliono due anni per avere il primo appuntamento, minimo tre mesi per avere la risposta da parte della Commissione e quasi tre settimane per ricevere il permesso di soggiorno elettronico in caso di esito positivo. Quindi, a conti fatti, ci vogliono quasi mille giorni per comunicare a un richiedente asilo se può o meno rimanere nel nostro Paese. Con tutte le conseguenze del caso.

  • camminiamo diritti

    Trentacinque associazioni e organizzazioni, diverse tra loro, ma accomunate da un’esigenza: quella di far sentire la propria voce in difesa dei diritti, che oggi sono negati e calpestati, mentre la solidarietà è considerata reato, l’aiuto viene tacciato di buonismo, l’odio per il diverso prevale sullo spirito di fratellanza, facilitando la diffusione di nuove forme di razzismo e fascismo. Sarà una grande manifestazione quella in programma il prossimo 10 dicembre a Perugia, “Camminiamo Diritti”, organizzata in occasione del 70esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani (10 novembre 1948) e che vedrà per la prima volta insieme oltre 35 associazioni, gruppi, movimenti e organizzazioni di Perugia e dell’Umbria, che si sono date appuntamento in piazza IV Novembre dalle ore 17.30, per una manifestazione “festosa” nella quale si alterneranno musica, testimonianze e letture degli articoli della Dichiarazione universale. 

  • humanrights

    In occasione del 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, l’organizzazione Amnesty International ha pubblicato il suo rapporto sulla situazione dei diritti umani nel 2018 a livello mondiale, dal titolo "La situazione dei diritti umani nel mondo. Il 2018 e le prospettive per il 2019”.

  • PENSIONATE

    La Corte d'Appello di Milano, con una importante sentenza, ha riconosciuto per la prima volta il diritto alla pensione di reversibilità al partner di una coppia dello stesso sesso prima della legge sulle Unioni civili. Il caso specifico si riferisce a due persone conviventi per quarant’anni: uno dei partner è deceduto un anno prima che entrasse in vigore la legge sulle Unioni civili e, pertanto, l’iter per il riconoscimento del diritto alla pensione si è rivelato alquanto complicato.

  • piedi scalzi marcia

    Cittadinanzattiva aderisce all’iniziativa lanciata da un gruppo di registi, attori ed intellettuali a Venezia, nel corso della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica e promuove a Roma, per l’11 settembre prossimo, una marcia di donne e uomini a piedi scalzi. Una manifestazione simbolica, che si svolgerà contemporaneamente in altre città d’Italia e che ha raccolto adesioni non solo da parte di uomini e donne del mondo della cultura e dello spettacolo, ma anche del giornalismo e delle grandi organizzazioni.

  • E’ stata presentata il 21 marzo la prima Relazione annuale al Parlamento del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, Mauro Palma, che ha evidenziato luci e ombre del sistema penitenziario italiano e dei centri di accoglienza e trattenimento dei migranti. Trend in crescita per quanto riguarda il sovraffollamento, per il numero degli ingressi in carcere; in aumento considerevole anche il numero di atti di autolesionismo e tentati suicidi; carenza delle camere di sicurezza; criticità nei centri di identificazione ed espulsione: queste solo alcune delle più grandi criticità evidenziate dal Garante nella propria Relazione. Ma non mancano note positive come l’aumento del ricorso all’esecuzione penale esterna, compresa la messa alla prova per chi ha commesso reati minori.

  • Per i giornalisti mai più carcere in caso di diffamazione, ma solo pene pecuniarie. Si tratta della principale novità contenuta nella proposta di legge sulla diffamazione approvata dalla Camera ed ora al vaglio del Senato. Per saperne di più

  • difesa dufficio

    Riteniamo doveroso pubblicare la lettera aperta del Presidente del Consiglio Nazionale Forense a Salvini in relazione alle inaccettabili dichiarazioni del Ministro dell’Interno in materia di richiedenti asilo e di lobby dei difensori d’ufficio.

    Leggi quiil testo.

  • diaz

    La "macelleria messicana" compiuta dalla Polizia nella scuola Diaz la notte del 21 luglio 2001 durante il G8 di Genova "deve essere qualificata come tortura": così la Corte europea di Strasburgo, a distanza di quasi quindici anni, aveva condannato l’Italia per il massacro dei manifestanti e per non avere ancora una legge adeguata a punire il reato di tortura.

  • 2gipsyqueens spreko16

    Per questa volta avevamo deciso di restare in silenzio. Di fronte alla nuova assoluzione dei medici dell’Ospedale Pertini imputati nel processo per l’omicidio di Stefano Cucchi, da parte della Corte di Assise di Appello di Roma - dopo l’annullamento della prima sentenza di appello ed il rinvio della Corte di Cassazione - : di fronte alla reiterata incapacità di pronunciare una parola di giustizia su questa morte, avevamo deciso di non diffondere comunicati stampa, rilasciare dichiarazioni di circostanza. Ma noi di Cittadinanzattiva n quel processo siamo parte civile, ci siamo stati dal primo grado di giudizio fino in Cassazione e poi di nuovo ancora in appello.

  • ong immigrati

    Sul sito Open Migration è stato pubblicato un prezioso reportage dalla nave Iuventa della ONG Jugend Rettet, un peschereccio riadattato per i soccorsi, una delle più piccole a partecipare al lavoro umanitario nelle zone di ricerca del Mediterraneo. Il reportage dà conto del lavoro umanitario che le Ong portano avanti ogni giorno per salvare vite nel Mediterraneo, mentre il procuratore di Catania sta conducendo la sua indagine sulle presunte “relazioni pericolose” a sua detta in corso tra le Organizzazioni non governative e gli scafisti.

  • E’ accaduto a Roma, nel carcere di Rebibbia, dove un detenuto in seguito ad una caduta, a causa della lunga burocrazia e per la mancata presa in carico da parte della struttura adeguata, rischia la paralisi alle gambe. Si tratta dell’ennesimo caso di malasanità all’interno degli istituti penitenziari: come stabilito dall’art. 7 del Patto per la salute 2014-2016, il 30 settembre scorso la Conferenza Unificata avrebbe dovuto approvare le Linee Guida sull’assistenza sanitaria negli istituti penitenziari. Siamo ancora in attesa. Per saperne di più

  • Una buona pratica, un esempio da seguire soprattutto in questo momento critico che caratterizza l’Italia ed il suo sistema penitenziario. Si tratta di un progetto dal nome “Giardino Radicale” e riguarda il carcere di Borgo San Nicola (LE), noto per l’emergenza sovraffollamento. I detenuti sono stati coinvolti nel miglioramento delle condizioni della struttura in cui vivono, in particolare degli spazi comuni. Leggi tutto

  • detenuti

    La salute rappresenta un diritto universale e fondamentale che deve essere garantito a tutti, a maggior ragione alle persone che vivono in condizioni di restrizione all’interno degli istituti penitenziari e che vedono limitata la propria libertà. Con il passaggio delle competenze dal Servizio sanitario nazionale alle Regioni, il sistema dell’assistenza penitenziaria si è trasformato, ma nessuno oggi ha contezza di come venga condotto sul territorio nazionale: mancano i contratti di lavoro, mancano le definizioni dei ruoli e delle competenze.

  • Denuncia allAja contro le politiche europee sui migranti

    Una denuncia, firmata da un noto avvocato esperto di diritto internazionale dell’Istituto di studi politici di Parigi e da un giornalista franco-spagnolo, è stata presentata al Tribunale dell’Aja contro l’Unione Europea e alcuni governi europei di Italia, Francia e Germania, accusati di aver portato avanti politiche che hanno incrementato il numero di morti in mare. La denuncia è contenuta in un report di 250 pagine: il ricorso dovrà ovviamente essere ritenuto ammissibile e, in caso positivo, verrà aperta un’inchiesta per far luce sulle rispettive responsabilità.

  • medicine copia

    Il Centro per le espulsioni di Torino è l’unico aperto nel Nord Italia: i migranti sono chiamati “ospiti” ma l’impressione è quella di una struttura di massima sicurezza che spunta, quasi dal nulla, in un’area residenziale protetta da reti metalliche, dove si trovano persone che aspettano di essere identificate e rimpatriate.

  • Deforestazione e diritti umani il caso della foresta Mau in Kenia

    Il Festival dei Diritti Umani di Milano ha dedicato un focus al caso della foresta Mau, un ecosistema di grande valore messo a rischio dall'attività illegale di taglio degli alberi, ospitando l’ONG Mani Tese e l’Università di Milano  che collaborano per contrastare il degrado della foresta e sostenere i diritti della locale popolazione degli Ogiek.La Foresta Mau è un ecosistema di grande valore ambientale che si trova nella Rift Valley nel Kenya, è la più grande foresta montana indigena dell'Africa orientale con una superficie di 273.300 ha.

  • decretosalvini incostituzionalità

    Il Decreto Salvini su sicurezza e immigrazione è legge, ma il provvedimento voluto dal Ministro dell’Interno resta al centro di accesi dibattiti. All’indomani della conversione definitiva in legge, già si manifestano nella loro disumanità i primi paventati effetti di un provvedimento che, a ben guardare le conseguenze, andrebbe ribattezzato “decreto insicurezza”, perché il rischio è che la stretta sul sistema SPRAR e sui permessi umanitari aumenti il numero di soggetti irregolari nel nostro Paese.

  • decretosicurezza

    Sono ore decisive per il provvedimento fortemente voluto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, ora all’esame della Camera. In attesa della decisione, il Naga - storica associazione con un’esperienza pluridecennale nell’assistenza ai migranti - ha messo a punto un importante strumento informativo che aiuta a capire quali sono le modiche introdotte dal decreto. Due i temi fondamentali che subiranno interventi e che destano molta preoccupazione e tensione sociale: l'abolizione della protezione umanitaria e il ridimensionamento dello Sprar, il Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati.

  • irregolari

    Secondo i suoi promotori il Decreto Sicurezza dovrebbe permettere una gestione migliore dell’immigrazione, impedendone il cosiddetto “business”. Per il momento però i dati dicono che non è così: da quando è entrata in vigore, una delle leggi maggiormente volute dal Ministro dell’Interno ha visto aumentare il numero di stranieri irregolari di 40 mila unità. Lo riporta l’ISPI, l’Istituto per gli studi di politica internazionale, che già da tempo aveva iniziato a suonare un campanello di allarme rispetto ad un rischio di questo tipo. Secondo i dati diffusi, l’aumento è il frutto delle misure adottate dal governo proprio con il Decreto Sicurezza: in particolare, in conseguenza della cancellazione de facto della protezione per motivi umanitari, che fino ad oggi veniva rilasciata nelle situazioni in cui non erano presenti i presupposti per la concessione dell’asilo, ma si era comunque difronte a persone in fuga da conflitti, persecuzioni, disastri naturali o altri gravi eventi.

  • E’ arrivato in aula il contestato decreto Minniti-Orlando sull’immigrazione, provvedimento su cui il governo ha posto la fiducia in Senato. Nelle intenzioni l’obiettivo è quello di snellire le procedure per il riconoscimento della protezione internazionale, accelerare i rimpatri e assicurare regole certe per l’accoglienza. Ma le nuove norme introdotte si portano dietro un coro di critiche: tutte le organizzazioni umanitarie che si occupano di diritto dell’immigrazione hanno infatti contestato il decreto in queste settimane, sollevando le forti preoccupazioni in ordine alle misure previste.

  • Il decreto legge varato dal Consiglio dei Ministri e pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 2 luglio 2013 n. 153 è sicuramente un buon inizio, perché corregge forti squilibri del sistema detentivo italiano ed affronta l’emergenza sovraffollamento. Ma restano aperti tanti altri nodi critici su cui Cittadinanzattiva chiede di intervenire. Leggi il nostro blog

  • Misure per sfoltire la popolazione carceraria e più diritti per i detenuti: sono questi gli obiettivi principali della riforma, approvata definitivamente dal Senato, a due giorni dalla sua scadenza. Leggi nel dettaglio cosa prevede il Decreto. Leggi tutto

  •  foto

    A joint effort has been made by Cittadinanzattiva and the Rebibbia Prison in Rome to protect human and civil rights, by promoting cultural initiatives that offer prisoners alternatives to deviance and crime. All the initiatives will be carried out in partnership with the theatre company “Stabile assai”, which has been performing cultural activities within the Rebibbia prison for over 15 years.

  • Evento Torino accoglienza

    Si conclude, il prossimo 17 maggio, a Torino, l'esperienza dei laboratori di comunità che ha visto coinvolti ragazzi italiani e stranieri, in un percorso di conoscenza reciproca e di attivismo civico sul territorio. Cittadinanzattiva, insieme ad AICS e Fictus, attraverso il progetto "Cultura dell'accoglienza e comunità inclusiva", finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con l’obiettivo di creare buone pratiche di accoglienza solidale e comunità inclusiva, ha promosso sul territorio piemontese, attività d’incontro, confronto e partecipazione tra giovani italiani e migranti.

  • Reato diTortura 1

    Cittadinanzattiva, rappresentata dall’avv. Stefano Maccioni, ha depositato la revoca della costituzione di parte civile nel processo di appello per Stefano Cucchi nei confronti dei medici dell’Ospedale Sandro Pertini. Questo primo processo, dopo i due annullamenti intervenuti da parte della Corte di Cassazione e considerata la prescrizione, non ha più ragioni per essere portato avanti.

  • La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio dei cinque carabinieri coinvolti nell' inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi, avvenuta il 22 ottobre 2009 nell'ospedale Sandro Pertini. Per i tre militari che arrestarono il giovane e ritenuti autori del pestaggio, l'accusa è di omicidio preterintenzionale ed abuso di autorità, per gli altri due carabinieri le accuse sono di calunnia e falso.

  • Cucchi al via il processo contro i Carabinieri

    Si è svolta il 16 novembre la prima udienza del processo nei confronti dei cinque imputati, i carabinieri coinvolti nel brutale pestaggio che il 22 ottobre 2009 portò alla morte di Stefano. L’udienza si è svolta dinnanzi ai giudici della prima Corte d’Assise del Tribunale di Roma e Cittadinanzattiva continua ad essere presente come parte civile anche in questo processo per sostenere questa lunga battaglia per la legalità accanto ai familiari di Cucchi. Sono passati otto anni e si è ancora in attesa di verità e giustizia.

  • stefano cucchi

    Fino ad ora ben quattro giudizi avevano portato soltanto ad assoluzioni per gli agenti penitenziari ed i sanitari dell’Ospedale Pertini dove il giovane Stefano morì. Ma siamo ad una svolta, perché la Procura di Roma ha chiuso la seconda inchiesta sulla morte di Stefano, avvenuta il 22 ottobre del 2009 ed ha rinviato a giudizio i tre carabinieri che lo arrestarono a Roma. Per i pm capitolini l’accusa è di omicidio preterintenzionale: il giovane fu colpito a "schiaffi, pugni e calci" e le botte provocarono "una rovinosa caduta con impatto al suolo in regione sacrale" che "unitamente alla condotta omissiva dei sanitari ne determinavano la morte".

  • stefano cucchi

    La Cassazione, grazie alla azione di Cittadinanzattiva, parte civile insieme al Comune di Roma, per la seconda volta in un anno annulla le assoluzioni dei medici dell'Ospedale Pertini che erano state stabilite dalla precedente sentenza della Corte di Appello di Roma.

  • sandrine

    Il 2 gennaio è morta, a causa di un malore, Sandrine Bakayoko, una giovane ragazza ivoriana di 25 anni, arrivata in Italia a settembre 2016. La giovane donna si trovava nel Centro di Prima Accoglienza (CPA) di Conetta, una frazione di Cona, in attesa della risposta alla sua richiesta d’asilo. Il CPA di Cona si trova all’interno di un’ex base militare in provincia di Venezia e la ragazza vi risiedeva insieme ad altre 1.300 persone, un numero che rappresenta circa il doppio della capienza prevista.

  • rimpatrio rifugiati UE

    In base al diritto europeo, un rifugiato in fuga da un Paese in cui rischia la tortura o altri trattamenti inumani vietati dalla Convenzione di Ginevra non può essere rimpatriato o respinto anche se lo status di rifugiato gli viene negato o revocato dallo Stato ospitante per validi motivi di sicurezza. E' quanto chiarito dalla Corte di Giustizia Ue in una sentenza pubblicata recentemente: i giudici sono stati chiamati a pronunciarsi sulla conformità delle disposizioni della direttiva Ue del 2011 sui rifugiati con quanto previsto dalla Convenzione di Ginevra, ponendo una serie di paletti rispetto al riconoscimento o rifiuto dello status di rifugiato.

  • corteappello

    Ieri, 16 gennaio 2017, la Corte d’Appello di Torino ha confermato che il diniego di iscrizione della testata ‘Prospettive Altre’, fondata da Ansi (Associazione Nazionale Stampa Interculturale) e dall’ong Cospe (Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti), è discriminatorio. Il rifiuto era stato motivato con il fatto che una giornalista figlia di genitori peruviani, cresciuta a Genova e iscritta all’Ordine della Liguria, non avrebbe potuto ricoprire il ruolo di direttrice della testata, proprio a causa della cittadinanza – all’epoca del diniego, la giornalista era cittadina peruviana.

  • cucchi maratona

    Anche quest'anno si svolgerà a Roma il Memorial in ricordo di Stefano Cucchi, un'iniziativa per ricordare Stefano, per chiedere verità e giustizia, per essere accanto alla famiglia e sostenere il suo coraggio. L’appuntamento è per domenica 2 ottobre, dalle 10 al tramonto, presso il Parco degli Acquedotti di Roma: l’evento sarà animato da una gara agonistica di 6 km e da una corsa non agonistica di 3 km che si svolgeranno la mattina all'interno del Parco. Per tutto il pomeriggio, poi, sono previsti concerti, incursioni culturali e teatrali, laboratori e attività per i più piccoli.

  • stefano cucchi maratona

    Il prossimo 31 ottobre, presso il parco degli Acquedotti a Roma, proprio nel luogo in cui Stefano Cucchi fu arrestato, si svolgerà una maratona simbolica, un memorial per ricordare il giovane deceduto, a distanza di sei anni dalla sua morte. E proprio da allora la sorella Ilaria ed i genitori di Stefano sono alla ricerca della verità, portando avanti una lunga e dolorosa battaglia con la speranza che oggi sulla morte del ragazzo si possa fare veramente chiarezza.

  • reatotorturasubito

    Si è tenuto lo scorso 8 novembre presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati il convegno “Reato di tortura e Commissione nazionale indipendente: l'Italia è ancora credibile in materia di diritti umani?”, organizzato dal Comitato Interministeriale per i Diritti Umani (CIDU) a cui Cittadinanzattiva è stata invitata a partecipare.  

  • giustizia riparativa
    Lunedì 12 dicembre 2016 si svolgerà a Bologna il convegno nazionale dell'Associazione Italiana Cultura Sport (AICS) sulla giustizia riparativa e sul ruolo della promozione sociale nella costruzione di comunità solidali. Cittadinanzattiva, che ha sottoscritto lo scorso 30 novembre un protocollo di intesa con AICS per sviluppare campagne di informazione e sensibilizzazione, progetti e iniziative di carattere sia nazionale che territoriale, parteciperà al convegno con un intervento di Laura Liberto, Coordinatrice nazionale di Giustizia per i Diritti, sul tema della tutela dei diritti e relazioni solidali in ottica riparativa.  
  • stefano cucchi

    Ci siamo costituiti nel primo processo presso la corte di Assise di Roma, promosso nei confronti di medici e infermieri dell’ospedale Sandro Pertini e di 3 agenti della polizia penitenziaria, unica associazione ammessa, grazie al prezioso lavoro dell’avv. Stefano Maccioni che ci ha rappresentato nel corso di questo lungo iter giudiziario protrattosi per oltre 6 anni, abbiamo ottenuto per ben due volte in Cassazione l’annullamento delle sentenze emesse dalla Corte di Assise di Appello di Roma.

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