Coronavirus

  • Cittadinanzattiva su Coronavirus: FAQ, consigli e la normativa aggiornata

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    L'Italia deve cambiare stile di vita. Per fermare il coronavirus e limitare il contagio il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ha firmato un nuovo decreto e mette l'Italia in quarantena: scuole e università chiuse fino al 15 marzo, stop a tutti gli eventi affollati. Per tutti distanza di sicurezza di un metro.

    Le Regioni hanno attivato numeri dedicati e numeri verdi regionali, anche per rispondere alle richieste di informazioni e sulle misure urgenti per il contenimento e la gestione del contagio del nuovo Coronavirus in Italia.

  • La scuola ai tempi del Coronavirus: esperienze e strumenti digitali

    scuola e coronavirus

    Scuole chiuse in tutta Italia fino al 15 marzo. E' quanto prevede il nuovo decreto approvato il 4 marzo dal Consiglio dei Ministri. Diversi istituti si sono subito attivati sul digitale, il Ministero ha messo a punto una pagina web per orientare e supportare gli istituti in questa nuova sfida. Anche se la stessa Ministra, Lucia Azzolina, ha specificato che molte scuole non hanno la strumentazione adatta. 

    La Cina, primo Paese colpito dall'emergenza, ha varato una serie di strumenti, diversi in base all’età, come racconta Agenda Digitale: "le lezioni della scuola elementare sono trasmesse su uno dei canali televisivi statali cinesi. Gli studenti delle scuole medie e superiori possono utilizzare una piattaforma di apprendimento online, che prevede 169 lezioni: coprono dodici materie per la prima settimana, in base al curriculum nazionale. Gli insegnanti continueranno ad aggiornare la piattaforma con nuovi materiali, se necessario. Per garantire le connessioni, il governo ha arruolato i tre principali operatori di telecomunicazioni del Paese, società tech come Huawei, Baidu e Alibaba per il backup della piattaforma con 90 terabyte di larghezza di banda e 7.000 server, garantendo fino a 50 milioni di connessioni".

  • Un fumetto per spiegare il Coronavirus ai bambini

    Coronavirus fumetto bambini

    «Nell’incredibile flusso di notizie che arrivano sull’epidemia, a cui sono inevitabilmente esposti anche i più piccoli, c’è il rischio che questi siano travolti dalla paura e non riescano a indirizzare la loro attenzione sulle poche notizie importanti per loro, anche per contribuire a prevenire la diffusione del virus e il contagio». Da qui l’idea dei pediatri della Fimp, Federazione italiana medici pediatri, che da oggi in oltre 7 mila studi diffonde un poster rivolto ai bambini col fumetto e le regole per un corretto stile di vita e di igiene.

  • L'AGCM sulla commercializzazione di prodotti igienizzanti

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    L'AGCM - L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato - comunica di essersi rivolta alle principali piattaforme di vendita online per chiedere maggiori informazioni riguardo alla vendita di prodotti igienizzanti per le mani e delle mascherine monouso di protezione delle vie respiratorie.
    Nel particolare, sono oggetto dell'approfondimento l’asserita efficacia dei prodotti in termini di protezione e/o di contrasto nei confronti del Coronavirus e, dall’altro, l’ingiustificato e consistente aumento dei prezzi dei medesimi prodotti registrato negli ultimi giorni.
    Le imprese dovranno rispondere entro tre giorni alle questioni sottoposte.

  • NUMERI VERDI E ORDINANZE REGIONALI

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    ABRUZZO

    Numero pubblica utilità: 1500

    ASL n. 1 L’Aquila: 118

    ASL n. 2 Chieti-Lanciano-Vasto: 800 860 146

    ASL n. 3 Pescara: 118

    ASL n. 4 Teramo: 800 090 147

    Pagina di aggiornamento regionale, comportamenti da seguire, misure adottate e ordinanze

     

    BASILICATA

    Numero pubblica utilità: 1500

    Sala Operativa di Protezione Civile Regionale: 0971.668463

    Numero Verde di Protezione Civile Regionale: 800.073665

    Pagina di aggiornamento e contatti locali

    Ordinanza regionale del 27/02/2020

    Opuscolo sui comportamenti da adottare

     

    CALABRIA

    Numero pubblica utilità: 1500

    Numero verde regionale (per informazioni): 800.767.676

    Numero per la segnalazione dei casi: 112

    Pagina Regione con ordinanza, elenco dei comuni interessati, comportamenti da seguire

     

    CAMPANIA

    Numero pubblica utilità: 1500

    Numero verde regionale (per informazioni): 800.909.699

    Numero per la segnalazione dei casi: 112

    Pagina di aggiornamento regionale

     

    EMILIA ROMAGNA

    Numero pubblica utilità: 1500

    Numero verde regionale (per informazioni):800.033.033

    Numero per la segnalazione dei casi: 112

    Pagina di aggiornamento regionale

     

    FRIULI VENEZIA GIULIA

    Numero pubblica utilità: 1500

    Numero verde regionale (per informazioni): 800.500.300

    Numero per la segnalazione dei casi: 112

    Ordinanza regionale

    Comportamenti da seguire e numero per le segnalazioni

    le FAQ della Protezione Civile Friuli Venezia Giulia

     

    LAZIO

    Numero pubblica utilità: 1500

    Numero per la segnalazione dei casi: 112

    Ordinanza regionale 26/02/2020

     

    LIGURIA

    Numero pubblica utilità: 1500

    Numero per la segnalazione dei casi: 112

    Ordinanza regionale 23/02/2020

    Ordinanza regionale 01/03/2020

    Aggiornamenti regionali

     

    LOMBARDIA

    Numero pubblica utilità: 1500

    Numero verde regionale (per informazioni): 800.894.545

    Numero per la segnalazione dei casi: 112

    Indicazioni per I cittadini dei comuni della “Zona Rossa”

    Pagina regionale con ordinanze, aggiornamenti e le disposizioni fino al 8 marzo 2020

     

    MARCHE

    Numero pubblica utilità: 1500

    Numero verde regionale (per informazioni): 800.936.677

    Numero per la segnalazione dei casi: 112

    Pagina regionale con ordinanze, aggiornamenti e comportamenti da seguire

     

    PIEMONTE

    Numero pubblica utilità: 1500

    Numero verde regionale (per informazioni): 800.192.020

    Numero per la segnalazione dei casi: 112

    Ordinanze, circolari e disposizioni attuative

    Pagina aggiornamenti regionale

     

    SICILIA

    Numero verde regionale: 800458787

    Numero per emergenze: 112

     Ordinanza regionale 26/02/2020

    Ordinanza regionale 27/02/2020

     

    SARDEGNA

    Numero pubblica utilità: 1500

    Numero verde regionale: 800311377

    Numero per emergenze: 118

    Ordinanze regionali e circolari

    Pagina regionale di informazione e aggiornamento

     

     TOSCANA

    Numero pubblica utilità: 1500

    Numero verde regionale (per informazioni): 800.556.060

    Numero per la segnalazione dei casi: 112

    Ordinanze Regione

    Pagina di informazione e aggiornamento regionale

     

    TRENTINO ALTO ADIGE

    Numero pubblica utilità: 1500

    Numero verde regionale (per informazioni): 800.751.751

    Numero per la segnalazione dei casi: 112

    Ordinanza provincia Trento 21/02/2020

    Ordinanza provincia Trento 24/02/2020

    Ordinanza Provincia Bolzano 23/02/2020

     

    UMBRIA

    Numero pubblica utilità: 1500

    Numero verde regionale (per informazioni): 800.636.363

    Numero per la segnalazione dei casi: 112

    Pagina regionale di informazione e aggiornamento

    Ordinanza regionale 20/02/2020

    Delibera regionale per istituzione Centro Operativo Regionale

     

     VALLE D'AOSTA

    Numero pubblica utilità: 1500

    Numero verde regionale (per informazioni): 800.122.121

    Numero per la segnalazione dei casi: 112

    Numero verde, comportamenti e aggiornamento

     

    VENETO

    Numero pubblica utilità: 1500

    Numero verde regionale (per informazioni): 800.462.340

    Numero per la segnalazione dei casi: 112

    Ordinanze regionali, numero verde e indicazioni per le strutture sanitarie

     

  • Coronavirus. “Insieme senza paura, keep calm”. La nostra campagna social con FIMMG

    Insieme senza paura

    Keep calm”. È questo l’invito che FIMMG e Cittadinanzattiva rivolgono a tutti i cittadini/pazienti con una campagna social che si prospetta più virale del COVID-19.

    Messaggi lanciati tramite slogan e immagini che parlano chiaro. «Keep calm and Evita luoghi affollati» è ad esempio uno dei messaggi che puntano a riportare la giusta serenità al cospetto di un’emergenza che non va assolutamente sottovalutata, ma che non deve neanche diventare psicosi.

    L’invito di FIMMG e Cittadinanzattiva è chiaramente espresso nei manifesti della campagna, «Insieme senza paura. Il coronavirus è un nemico debole se lo combattiamo uniti. Medici di famiglia e cittadini». Nell’immagine proposta da FIMMG e Cittadinanzattiva una donna mantiene davanti al volto una mascherina con i colori della bandiera italiana, a voler simboleggiare che la risposta non può arrivare da singoli comparti o segmenti della società civile, ma dal Paese nel suo insieme. E insieme prova a informare i pazienti ad usare la mascherina solo se si hanno affezioni respiratorie e in quel caso levandola e usandola come bandiera di un Paese che combatte e non si piega alla paura irrazionale.

  • Coronavirus: Cittadinanzattiva lancia proprio spazio web di informazione e tutela.

    Coronavirus: Cittadinanzattiva lancia proprio spazio web di informazione e tutela.

    Sedi regionali a disposizione dei cittadini, una mail di riferimento per segnalare truffe e speculazioni. E agli Uffici scolastici un appello: sapone e più igiene nelle scuole.

    Informazioni utili per i cittadini, fake news e falsi miti, provvedimenti regionali e nazionali, guide utili e video di esperti, fra cui Paolo Biasci (Presidente FIMP), Marco Cossolo (Presidente Federfarma), Pierluigi Lopalco (Professore Università di Pisa), Stefano Vella (Professore Università Cattolica Sacro Cuore). Cittadinanzattiva lancia la sua pagina web di approfondimento sul Coronavirus, in costante aggiornamento.

    “Abbiamo deciso, con questo spazio, di mettere a sistema informazioni che vengono da fonti certificate, anche per impedire che ci siano fake news e speculazioni di ogni genere sulla pelle dei cittadini, come troppe volte accaduto e come sta accadendo in queste ore. Ringraziamo i medici di medicina generale della FIMMG, i farmacisti di Federfarma e i pediatri della Fimp, e gli altri esperti che ci stanno fornendo contenuti e una serie di tutorial per aiutarci a spiegare ai cittadini cosa sta accadendo e quello di cui dobbiamo preoccuparci, ma soprattutto di cosa non dobbiamo preoccuparci”, dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

  • CORONAVIRUS: LA GUIDA DI CITTADINANZATTIVA

     SEMPRE IN AGGIORNAMENTO

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    Informazioni utili per i cittadini, fake news, provvedimenti regionali e nazionali, guide utili e video di esperti. Cittadinanzattiva lancia la sua pagina di approfondimento sul Coronavirus. 

    I cittadini possono inviarci richieste e segnalazioni scrivendo alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..  

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    Con diversi decreti, approvati in pochi giorni dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM), si definiscono misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19.

    Ultimi, in ordine di tempo, il DPCM del 17 Maggio recante le misure per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, in vigore da lunedì 18 maggio e il Decreto Rilancio pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

    Principali Decreti

    • DPCM del 26/04/2020 che apre la cosiddetta "Fase due" dell'emergenza.
    • Decreto Legge del 16 marzo, c.d. "Cura Italia", che prevede misure di sostegno all’economia, alle famiglie, alle imprese, ai lavoratori e della Sanità. Le nostre FAQ.
    • quiil Decreto 9 marzo 2020. 
    • Decreto 28/03/2020che ha individuato i Criteri di formazione e di riparto del Fondo di solidarietà comunale 2020
    • Decreto Legge 8 aprile, "Liquidità Imprese", che prevede misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonche' interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali.

    Ulteriori regolamenti

      

    LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI (FAQ) SU:

    I NOSTRI CONSIGLI

     

    OCCHIO ALLE TRUFFE E SPECULAZIONI

    Attenzione ai medicinali contraffatti!
    L’emergenza legata al COVID-19 ha nuovamente posto l’attenzione sul problema della vendita illegale di medicinali contraffatti. L’avvertimento è stato lanciato dall’OCSE e dell’European Union Intellectual Property Office (EUIPO), a seguito dei numerosi sequestri di materiale medico contraffatto effettuati durante questo periodo di crisi.

    Anche l’ISS si è attivata in tal senso, stilando il “Rapporto Indicazioni relative ai rischi di acquisto online di farmaci per la prevenzione dell’infezione COVID-19 e alla diffusione sui social network di informazioni false sulle terapie”, pubblicato il 16 Aprile scorso sul proprio portale.

    Per saperne di più: Ministero della Salute e allarme OCSE contro medicinali contraffatti

    Attenzione alle mascherine  e disinfettanti contraffatti!
    L’emergenza sanitaria causata dal diffondersi del Coronavirus e la scarsa disponibilità di offerta al pubblico di dispositivi di protezione individuali negli esercizi commerciali sta generando forti speculazioni soprattutto sui prezzi di prodotti, quali “disinfettanti igienizzanti”, “mascherine di protezione” e altri articoli che coadiuvano il contenimento dei rischi di contagio. Tutto questo aumenta il rischio di incorrere nell’acquisto di prodotti contraffatti e/o non conformi alla marcatura CE o non a norma. Scopri di più

    Il Ministero dello Sviluppo economico ha attivato una Linea Diretta Anticontraffazione a cui inviare segnalazioni di prodotti contraffatti.

    Niente tamponi a casa!
    Attenzione a sedicenti operatori sanitari che si propongono
    per visite domiciliari al fine di effettuare un tampone preventivo per il coronavirus. I truffatori, spiegano i carabinieri, mostrano falsi tesserini di riconoscimento come funzionari della sanità, fingono di essere stati inviati a domicilio per prestare assistenza sanitaria per il controllo del Coronavirus. Quindi mostrano falsi tamponi ed entrano in casa delle vittime per poi impossessarsi di denaro o altri oggetti di valori.

     Attenzione alle mail con allegati su coronavirus
    Sono stati segnalati due malware diffusi via email attraverso campagne massive di spam:
     - il primo è un file nominato CoronaVirusSafetyMeasures.pdf che vìene allegato alla e-mail in arrivo. Si tratta di un file che in realtà avvia il download di contenuti spazzatura;
     - il secondo è un file allegato .doc, in cui sono esposte alcune precauzioni per evitare il contagio a firma di tale dottoressa Penelope Marchetti dell'OMS. 
    Non aprire nè scaricare questo tipo di file! In generale fare molta attenzione nell'utilizzo delle caselle di posta elettronica, anche quelle istituzionali o aziendali, evitando di cliccare, in caso di mail in arrivo sospette, su link o di scaricare file che all'apparenza appaiono sicuri perchè con estensione DOC o PDF.

    I provvedimenti dell'AGCM 
    L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha aperto un procedimento e sospeso in via cautelativa la commercializzazione di un farmaco antivirale venduto a più di 600 euro e disposto l’oscuramento del sito. Leggi il Comunicato dell'Antitrust.

    Inoltre, in data 22 marzo 2020, ha avviato un procedimento istruttorio, disponendo al contempo in via cautelare l'eliminazione di ogni riferimento all'efficacia preventiva contro la COVID-19 dei detergenti, prodotti cosmetici e integratori pubblicizzati e commercializzati sia sul sito https://carlitashop.com che sulla relativa pagina Instagram. Questi prodotti (quali l’”Olio Essenziale di Manuka Antivirale Purificante Antibatterico Optima Naturalis”, l’”Integratore antivirale Manuka Defense Plus Optima Naturals”) non hanno comprovate capacità “antivirali”, antibatteriche e antisettiche nè di rafforzamento del sistema immunitario e di protezione delle vie respiratorie. Leggi il comunicato.

    Altro provvedimento è stato diretto ad oscurare il sito  http://testcoronavirus.shop/it che commercializza un test per l’autodiagnosi del contagio da COVID-19. Quiil comunicato e il provvedimento.

    Analoghi provvedimentisono stati presi dall’Autorità, nei confronti dei siti web https://farmaciamaschile.it  e http://farmacia-generica.it che offrivano in vendita alcuni medicinali, tra cui un noto antivirale vendibile solo dietro prescrizione medica, senza essere autorizzati alla fornitura al pubblico on line di farmaci.

    In data 31 marzo, è stato avviato procedimentonei confronti della piattaforma www.wish.com. In particolare, si sponsorizzano presunti test kit per la diagnosi domiciliare del coronavirus, in grado non solo di ingannare ma anche di porre in pericolo la salute dei consumatori.

    In data 8 aprile, è stata sospesa la vendita, sul sito https://www.tigershop.it/, di dispositivi di protezione individuale (in particolare mascherine di categoria FFP2) ai quali sono attribuite caratteristiche qualitative e tecniche che non trovano riscontro nei prodotti poi consegnati ai consumatori privi delle certificazioni vantate; peraltro, questi dispositivi sono venduti a prezzi elevati e consegnati con enormi ritardi rispetto a quanto pubblicizzato.  

    SEDI REGIONALI DI CITTADINANZATTIVA

    Abruzzo: attivo un servizio gratuito per l'ascolto psicologico. Si può chiamare il numero 3297625604 dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle ore 20 e sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 20, oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Emilia Romagna: si può telefonare o inviare messaggi al 373.7565861, oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Lombardia: per il Tribunale per i diritti del malato contattare il numero 02.7389441, per l'area consumatori contattare il numero 02.36516647. Oppure scrivi all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Piemonte: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Per telefonare questi i numeri di riferimento:
     - 349 734 8564 dalle 14 alle 15
     - 339 710 0549 dalle 15 alle 17
     - 338 588 4705 dalle 15 alle 17
     - 380 498 2964 dalle 10 alle 12

    Sardegna: per la provincia di Cagliari, contattare il 329.0211847, per le altre province il 370.1281722.  Oppure scrivere agli indirizzi email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

    Umbria: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,  cellulare 370.3374248 (attivo dal lunedì al sabato, orario 9:00-12:30).

    Per le altre Regioni puoi contattare i nostri centri di tutela:viste le restrizioni previste a livello nazionale, alcune sedi potrebbero subire variazioni negli orari di apertura o essere chiuse. 

    Resta attiva sempre la casella di posta elettronicaQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., alla quale è possibile inviare richieste di informazioni e segnalazioni da tutto il territorio nazionale.

     

    NUMERI VERDI E ORDINANZE REGIONALI

    Le Regioni hanno attivato numeri dedicati e numeri verdi regionali per rispondere alle richieste di informazioni e sulle misure urgenti per il contenimento e la gestione del contagio del nuovo coronavirus in Italia. CLICCA QUI per i numeri verdi e le ordinanze regionali.

     

    GUIDE UTILI\INFO UTILI:

    Pagina realizzata con i contributo non condizionante di

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  • CORONAVIRUS: LE FAQ DI CITTADINANZATTIVA

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    SALUTE

    Se uso la mascherina sono più protetto?
    A seguito dell’evoluzione riguardante gli studi relativi alla diffusione del virus COVID-19, e alle raccomandazioni del Ministero della Salute e dell’ISS, è stato previsto, attraverso il DPCM 26 Aprile 2020, di indossare la mascherina per ridurre la trasmissione del contagio.
    L’obbligo di usare protezioni per le vie respiratorie è previsto in tutti i luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto, e in tutte le situazioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza.
    Tale obbligo non è previsto per i bambini al di sotto dei 6 anni, ai soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina oppure ai soggetti che interagiscono con i predetti.

    C'è rischio di essere contagiati se si beve acqua del rubinetto, o mangiando alcuni alimenti?
    Il Ministero precisa che l'acqua del rubinetto è sicura, così come gli alimenti; ovviamente è necessario rispettare le buone pratiche igieniche. Leggi le FAQ del Ministero della Salute sui comportamenti giusti e le informazioni da sfatare sui modi di contagio del Coronavirus.

    Cosa succede se ho un piano terapeutico in scadenza in questi giorni o nelle prossime settimane? Devo andare in ASL o in Ospedale per il rinnovo? Per ottenere i farmaci e i presidi come mi comporto?
    Se soffri di una patologia cronica e hai un piano terapeutico in scadenza, c'è una misura dell'AIFA (Agenzia Italiana del FArmaco) che stabilisce il rinnovo automatico dei piani terapeutici per altri 90 giorni (la circolare è stata emessa giorno 11/03/2020); in questo modo non è più necessario recarsi in ASL o in ospedale, ma basta contattare il Medico da famiglia il quale ti consegnerà la tua prescrizione da utilizzare in farmacia per ottenere i farmaci o presidi necessari. 
    Tale disposizione è stata prorogata dall’art.9 del “Decreto Rilancio” del 17 Maggio 2020 per ulteriori 60 giorni, ed è stata estesa anche alle ricette per i farmaci di fascia A; tale proroga non si applica nei casi in cui si sia registrato un peggioramento delle condizioni di salute del paziente. 
    Nel caso in cui i piani terapeutici includano la fornitura di ausili, dispositivi monouso e dispositivi prostetici, l’art. 10 dispone tale proroga per ulteriori 90 giorni.
    Per ogni informazione aggiuntiva contatta il tuo Medico di famiglia o la tua ASL di riferimento.

    Sono previste misure di tutela per chi è in attesa di un bambino o ha partorito da poco? Come ci si comporta per le visite, gli esami e i ricoveri?
    Le attività programmate di ambito oncologico (incluse le prestazioni di II livello previste dalle campagne di screening oncologico) e quelle volte alla tutela della salute materno-infantile, quindi in Ostetricia e Ginecologia, sono da considerarsi indifferibili sia per gli ambulatori che per i ricoveri. Lo dice il Ministero della Salute in una comunicazione di indirizzo del 31/03/2020. Ecco la lista delle prestazioni:
     
    Ostetricia:  
    - Esami ematochimici previsti nell’allegato 10.B DPCM 12.1.17
    - Prima visita ostetrica da eseguirsi entro la 12° settimana come da linea guida ISS per la gravidanza fisiologica
    - Visite ostetriche urgenti per: contrazioni uterine, minaccia di aborto, minaccia di parto pretermine
    - Test di screening delle aneuploidie test combinato (se previsto dal SSR)
    - Ecografia Ostetriche I° Trimestre  
    - Ecografia V mese morfologica
    - Ecografie Ostetriche III° Trimestre solo se sussistono fattori di rischio quali diabete gestazionale, ritardo di crescita, pregresso taglio cesareo, ipertensione etc .
    - Ambulatorio Gravidanza a Rischio Ospedaliero (dove verranno effettuate visite ed ecografie ostetriche)
    - Diagnosi Prenatale (villocentesi, amniocentesi, esami correlati)
    - Monitoraggio del benessere fetale (cardiotocografia…)
    - Tampone vagino-rettale ricerca SGB a 37 settimane  
    - Prelievi microbiologici per sospetta infezione vulvo-vaginale
    - Garantire tecniche farmacologiche e non farmacologiche per il controllo del dolore in travaglio 14. Visita post-partum
    - Consulenza psicologica se sussistono fattori di rischio per gravida o puerpera

    Ginecologia:
    - Certificato interruzione volontaria di gravidanza con ecodatazione  
    - IVG (Interruzioni volontarie di gravidanza)
    - Visite ginecologiche per: Perdite ematiche anomale, emorragie, algie pelviche significative 
    - Infezioni vulvo vaginali acute
    - Ecografia ginecologica per sospetto oncologico
    - Screening colpo-citologico di II° livello per pazienti ad aumentato rischio di K portio (H SIL, AGC etc)  
    - Isteroscopie per sospetto oncologico
    - Procedure di PMA (Procreazione medicalmente assistita) esclusivamente per pazienti già in trattamento che devono effettuare prelievo ovocitario ed embriotransfer
    - Interventi chirurgici ginecologi per patologia oncologica 

    É vero che non è più necessario recarsi dal Medico di famiglia per ritirare le "ricette"? Qual'è la procedura? Posso usare il Fascicolo Sanitario Elettronico?
    Con l'Ordinanza di Protezione Civile del 19/03/2020 viene stabilito che i Medici - di famiglia, quelli delle Guardie Mediche, gli specialisti ambulatoriali e in generale tutti i Medici convenzionati con il SSN - possono inviare ai propri assistiti la ricetta elettronica o il numero corrispondente attraverso varie modalità, agevolando i cittadini e riducendo ulteriormente i rischi derivati dagli spostamenti: 

    - via mail (sia Posta Elettronica Certificata che Posta Elettronica Ordinaria) come allegato;
    - tramite SMS o applicazione di messaggistica (es. Whatsapp);
    - telefonicamente. 

    Se hai attivato il FSE (Fascicolo Sanitario Elettronico) la ricetta dematerializzata vi sarà automaticamente inserita e potrai consultarla usando le tue credenziali. Una volta ottenuta la ricetta o il Numero di Ricetta Elettronica è sufficiente recarsi o contattare la farmacia o la struttura di erogazione e munirsi della TEAM/Tessera Sanitaria per ottenere le prestazioni prescritte (ad esempio farmaci, visite, etc. ).

    Prima dell'emergenza Covid19 avevo prenotato una visita con il SSN. Sarà rimandata? E in caso di intervento o esame che succede?
    Le disposizioni del Ministero (a partire dal 16/03/2020) indicano come le Regioni debbano organizzare la gestione delle prestazioni sanitarie durante il periodo di emergenza; ogni Regione e ASL, quindi, garantisce le prestazioni in urgenza o con alto grado di priorità, cioè quelle contrassegnate dai codici U (Urgente) e B (attesa Breve). Stesso discorso per quanto riguarda i ricoveri.

    Con l’inizio della cosiddetta “Fase 3”, sono state emanate delle nuove linee guida per quanto concerne il ripristino della normale attività per quanto concerne le visite specialistiche, gli esami e gli interventi cosiddetti “differibili”. Potete trovare le informazioni dettagliate consultando il nostro speciale al seguente indirizzo: (ACCESSO ALLE CURE SANITARIE E LISTE D’ATTESA)

    Sono previste misure specifiche per incrementare il personale sanitario, oltre ai Medici di famiglia?
    Per rafforzare i controlli anti-virus in porti e aeroporti, arriva più personale al ministero della Salute. Uno stanziamento ad hoc consente al ministero di assumere 40 medici, 18 veterinari e 29 tecnici per “potenziare le attività di vigilanza, di controllo igienico-sanitario e profilassi svolte presso i principali porti e aeroporti”. Per il personale medico previsto un pagamento maggiorato dello straordinario. Viene incrementato il personale medico e infermieristico militare per 320 unità, di cui 120 medici e 200 infermieri, attraverso l’arruolamento straordinario e temporaneo, con una ferma eccezionale della durata di un anno.

    Godo di permessi secondo la legge n.104/92 e lavoro nel SSN. Cambia qualcosa con le ultime disposizioni?
    Sì, con le indicazioni del 16/03/2020 il numero di giorni di permesso retribuito - di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 - è incrementato di ulteriori complessive 12 giornate usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020. Questo beneficio è riconosciuto al personale sanitario compatibilmente con le esigenze organizzative delle aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale impegnati nell’emergenza COVID-19 e del comparto sanità.

    Il decreto “Rilancio” ha confermato anche per i mesi di Maggio e Giugno l’aumento dei giorni di permesso lavorativo, concedendo ulteriori 12 giornate da sommarsi a quelle ordinariamente previste (per un totale di 18 giorni lavorativi di permesso).

    Che accade ai servizi socio-assistenziali? Saranno sospesi? A chi chiedere informazioni se ho un parente che è assistito in queste strutture?
    Le ultime disposizioni sospendono l’attività ordinaria dei Centri semiresidenziali a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale, sanitario e socio-sanitario per persone con disabilità; durante questo periodo di emergenza le Pubbliche amministrazioni si organizzano con il personale disponibile a fornire prestazioni in forme individuali domiciliari o a distanza. Contatta la tua ASL o il Medico di famiglia per sapere come comportati nella situazione che riguarda la persona che assisti.

    Quali sono le situazioni in cui aumenta il rischio di contagio?
    Il nuovo Coronavirus (Covid-19) si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata; per contatto stretto si intende la permanenza in un ambiente chiuso - ad esempio, nella stessa stanza, casa o in aereo/treno – o comunque a distanza ravvicinata.

    Cosa posso fare per informarmi sul Coronavirus?
    Segui online le pagine ufficiali del Ministero e della tua Regione: vengono continuamente aggiornate per fornire ai cittadini le informazioni utili e le direttive sia per la prevenzione che per la tutela. Se hai dubbi o necessiti di altre informazioni non chiamare il 112 o il 118, ma il tuo Medico di famiglia/Pediatra. Ricorda anche che il numero di pubblica utilità 1500 è a disposizione proprio per evitare di intasare i canali di emergenza con richieste non urgenti. Tutte le Regioni hanno anche attivato Numeri Verdi per dare informazioni ai cittadini residenti sul territorio (per informazioni relative alla tua regione di residenza, verifica sul sito della Conferenza delle Regioni.

    Cosa faccio se penso di esser entrato in contatto con il virus?
    Chiama immediatamente il tuo Medico di famiglia/Pediatra o, se non disponibile, il numero 1500, il 112 o 118: ti verranno sottoposte alcune domande e riceverai indicazioni su come comportarti. In caso di rischio sono previste diverse misure che vanno dalla quarantena (14 giorni) al ricovero in struttura.

    Se lavo spesso le mani posso abbassare il rischio di contagio?
    Le mani vanno lavate spesso e accuratamente con acqua e sapone/disinfettante (con alcol minimo 60%) per almeno 60 secondi: in questo modo diminuisce drasticamente il rischio di contagio.

    Posso effettuare delle analisi presso i laboratori privati per sapere se ho contratto il Coronavirus?
    Non è possibile diagnosticare il Coronavirus attraverso le analisi convenzionali; la diagnosi si effettua nelle strutture autorizzate e comunque solo con le indicazioni dei soggetti competenti (Medico di famiglia/Pediatra/ASL). 

    Quando devo chiamare il 112, il 118 o il numero della mia Regione?
    Se accusi sintomi influenzali e problemi respiratori anche di lieve entità: ti verranno fatte delle domande e riceverai istruzioni per gestire la situazione.

    Quando devo chiamare il 1500?
    Il numero di pubblica utilità 1500 è stato istituito dal Ministero della Salute. Chiama il 1500 se vuoi avere informazioni generali sul Coronavirus, sui comportamenti da adottare e sui soggetti da contattare in caso di necessità. Per informazioni relative alla tua regione di residenza, verifica sul sito della Conferenza delle Regioni.

    Cosa si sta facendo per combattere la diffusione e del virus e la malattia che genera?
    Si sta lavorando a farmaci, per curare chi ha la malattia in corso, e a vaccini, per prevenire il contagio soprattutto per chi è in condizioni di salute già a rischio (anziani, immunodepressi).

    Ho sentito che stanno anche testando un farmaco per l'artrite. Perchè potrebbe funzionare contro il Covid-19?
    Tra i farmaci capaci di modulare le risposte immunologiche di tipo infiammatorio va menzionato anche Tocilizumab - un anticorpo monoclonale normalmente usato per il trattamento di alcune forme di artrited-19. Non ha un effetto diretto sul virus ma permette di controllare meglio il processo infiammatorio che consegue all’infezione grave.

    Perchè è necessario un vaccino?
    Perchè la quarantena non basta, dato che il virus è molto aggressivo e non sono ancora completamente chiare le sue modalità e tempi di diffusione.

    Quanto tempo è necessario perchè un vaccino sia disponibile?
    Normalmente la ricerca impiega da 1 a 10 anni di tempo per mettere in commercio un vaccino sicuro ed efficace; al momento ci sono molte ricerche in corso ed è possibile che le prime sperimentazioni massive del vaccino si effettueranno entro un anno di tempo.

    A chi verrà somministrato il nuovo vaccino? Ci saranno indicazioni di priorità?
    Ovviamente la priorità, soprattutto nei primissimi tempi di disponibilità del vaccino, andrà agli anziani e alla popolazione immunodepressa: sono i soggetti più a rischio, sia a livello singolo che per quanto riguarda la possibilità di contagio di altri soggetti.

    Ci saranno rischi con il nuovo vaccino anti Covid-19?
    No, perchè i vaccini di nuova generazione prevedono l’utilizzo di alcune parti prodotte dal virus (una o più proteine, o polisaccaridi). Questi componenti vengono riconosciuti come estranei dal nostro organismo e stimolano il sistema immunitario a produrre anticorpi e ad aumentare il numero di cellule specializzate contro la proteina/polisaccaride e, quindi, contro l’organismo che la produce. Così si ottiene l'immunizzazione, cioè la protezione da un futuro eventuale contagio.

    Ho dei parenti ricoverati in RSA: posso andarli a trovare? Ci sono limitazioni nei giorni/orari di ricevimento? E in ospedale? A chi posso chiedere informazioni?
    Le disposizioni nazionali stabiliscono che se devi accompagnare qualcuno al Pronto Soccorso non devi rimanere nella sala d’attesa, ad eccezione dei casi in cui si accompagni un minore o una persona non autosufficiente. Per lo stesso motivo di prevenzione, anche se vuoi andare a trovare qualcuno ricoverato in una Rsa o struttura simile, devi informarti chiedendo alla Direzione Sanitaria quali sono i casi e le modalità in cui sono ammesse le visite.

    Ci sono misure particolari per gli anziani? E per chi soffre di patologie particolari? A chi chiedo più informazioni su come comportarmi?
    La normativa nazionale raccomanda la massima cautela proprio agli anziani e a chi si trova in una condizione di vulnerabilità del sistema immunitario, in quanto si tratta di persone più a rischio; è opportuno, se ti trovi in questa condizione o se assisti qualcuno che vi si trova, rispettare una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro (soprattutto nei luoghi affollati). Se hai bisogno di informazioni che riguardano la prevenzione da contagio per te o per le persone che assisti, ricorda sempre di contattare il tuo Medico di famiglia.

    Devo recarmi presso degli uffici pubblici, o in ospedale. Quali sono le precauzioni che devo adottare in queste situazioni?
    Già il 25/02/2020 il Ministero per la Pubblica Amministrazione ha emanato una direttiva per cui in tutti i luoghi di pubblico accesso, comprese le strutture sanitarie e quelle stesse della Pubblica Amministrazione, devono essere messi a disposizione di addetti, utenti e visitatori disinfettanti per le mani. Per informazioni dettagliate o per esigenze particolari contatta l’Ufficio Relazioni con il Pubblico della struttura.

    Cosa dicono le nuove disposizioni in merito ai comportamenti da adottare?
    Si ribadisce che i pazienti con sintomi simil-influenzali, influenzali o sospetti di COVID-19 non devono recarsi presso gli ambulatori dei Medici di medicina generale, dei Pediatri di libera scelta, dei Medici di continuità assistenziale o nei Pronto soccorso,  ma devono contattare telefonicamente il proprio Medico di medicina generale o il Pediatra di libera scelta o il Medico di continuità assistenziale, oppure ancora la centrale operativa del 112/118.

    Sono state stabilite altre misure, in particolare per chi fa utilizzo di particolari dispositivi medici?
    Entro il 31 luglio 2020 saranno definite le modalità con cui si renderà disponibile sul territorio nazionale e mediante la rete delle Farmacie dei servizi, la fornitura di ossigeno e la ricarica dei presidi portatili per l’ossigenoterapia.

    Ci sono disposizioni che riguardano anche i Medici di famiglia?
    Per la durata dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, i medici iscritti al corso di formazione in medicina generale e i laureati in medicina e chirurgia abilitati possono chiedere di instaurare un rapporto con il SSN per un periodo determinato. Inoltre vengono creati dei presidi speciali, uno ogni 50.000 abitanti, per la gestione domiciliare dei pazienti che non necessitano di ricovero ospedaliero


    TRASPORTI E SPOSTAMENTI

    RASPORTI E SPOSTAMENTI

    In data 7 Settembre, il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ha prorogato le disposizioni che tutti gli utenti dei servizi di trasporto pubblico dovranno rispettare per contenere la diffusione del COVID. Queste prevedono:

    • Divieto di utilizzare i mezzi di trasporto pubblico se si hanno sintomi riconducibili ad infezioni respiratorie acute (febbre, tosse, raffreddore);
    • Acquisto, ove possibile, dei titoli di viaggio in formato elettronico, online o tramite app;
    • Seguire la segnaletica e i percorsi indicati all’interno delle stazioni o alle fermate, mantenendo sempre la distanza di almeno 1 metro dalle altre persone;
    • Utilizzo delle porte di accesso ai mezzi indicate per la salita e la discesa, rispettando sempre la distanza interpersonale di sicurezza di 1 metro;
    • Sedersi solo nei posti consentiti, mantenendo il distanziamento dagli altri occupanti;
    • Evitare di avvicinarsi o di chiedere informazioni al conducente;
    • Nel corso del viaggio, igienizzare frequentemente le mani ed evitare di toccarsi il viso;
    • Indossare obbligatoriamente una mascherina, anche di stoffa, per la protezione del naso e della bocca.

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    TRASPORTO MARITTIMO

    A seguito del DPCM 7 Settembre 2020, il quale ha prorogato quanto previsto dal DPCM dell’8 Agosto, per tutti i passeggeri del trasporto marittimo sono previsti i seguenti obblighi al fine di prevenire la diffusione del virus:

    • Evitare, per quanto possibile, i contatti tra personale di terra e personale di bordo;
    • Indossare obbligatoriamente una mascherina, anche di stoffa, per la protezione del naso e della bocca;
    • Evitare ogni forma di assembramento tra le persone in transito e rispettare la distanza interpersonale di 1 metro.

    Tali provvedimenti sono validi fino al 7 Ottobre 2020.


    SARDEGNA – È consentito l’ingresso nella Regione anche a coloro che non stanno facendo ritorno al proprio domicilio, abitazione o residenza. L’ordinanza regionale n.27 del 2 Giugno 2020 ha però previsto alcuni obblighi in capo a coloro che giungono sull’isola; in particolare, vi è l’obbligo della misurazione della temperatura al momento dello scalo; obbligo di compilazione della “scheda di ricerca”, per consentire un adeguata individuazione di eventuali contatti pregressi con il COVID-19; obbligo di registrazione all’ingresso sul territorio, compilando il modulo messo a disposizione dalla Regione Sardegna.

    Il modulo per la registrazione online è disponibile al seguente indirizzo: (MODULO DI REGISTRAZIONE ONLINE); oppure attraverso l’app “SardegnaSicura”, scaricabile da Google Play e App Store.

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    TRASPORTO FERROVIARIO

    A seguito del DPCM 7 Settembre 2020, il quale ha prorogato quanto previsto dal DPCM dell’8 Agosto, per tutti i passeggeri del trasporto ferroviario sono previsti i seguenti obblighi al fine di prevenire la diffusione del virus:

    • Indossare obbligatoriamente una mascherina, anche di stoffa, per la protezione del naso e della bocca;
    • La salita e la discesa dei passeggeri devono avvenire nel rispetto del tempo necessario ad evitare il contatto tra coloro che scendono e coloro che salgono;
    • Rispetto del distanziamento fisico di 1 metro a bordo con applicazione di marker sui sedili non utilizzabili.

    Tali provvedimenti sono validi fino al 7 Ottobre 2020.

    Trenitalia

    Avevo acquistato un abbonamento mensile/trimestrale/annuale ma, a seguito del lockdown dei mesi precedenti, non ho potuto usufruirne nei mesi precedenti. Posso chiederne il rimborso parziale?
    Sì. L’art. 209-duodecies del “Decreto Rilancio”, emanato il 17 Maggio 2020, ha previsto la possibilità di richiedere il rimborso della quota parte di abbonamento non usufruita nei mesi del lockdown. Per richiedere il rimborso è necessario presentare un’autocertificazione riportante l’impossibilità di utilizzare, del tutto o in parte, il titolo di viaggio nei mesi interessati dalle misure governative, allegando ad essa la documentazione comprovante il possesso del titolo di viaggio. 
    Entro 15 giorni dalla ricezione della comunicazione, il vettore provvederà al ristoro attraverso una delle seguenti modalità:
    1) emissione di un voucher di importo pari all’ammontare della quota relativa al periodo di non fruizione, da utilizzare entro 1 anno dall’emissione;
    2) prolungamento della durata dell’abbonamento per un periodo corrispondente a quello durante il quale non ne è stato possibile l’utilizzo.

    Ho prenotato un biglietto Trenitalia ma devo rinunciare al viaggio per Coronavirus. Posso aver il rimborso? 
    I viaggiatori possono ottenere il rimborso integrale per rinuncia al viaggio anche per biglietti acquistati dopo il 23 febbraio 2020, indipendentemente dalla tariffa, presentando la richiesta entro i termini indicati nelle disposizioni nazionali in materia e giustificando il mancato viaggio con i seguenti motivi:

    • per quarantena, permanenza domiciliare e per tutti i viaggi con arrivo o partenza nelle aree indicate dal provvedimento;
    • per viaggi programmati per partecipare a gite scolastiche, concorsi, manifestazioni, eventi o riunioni che sono stati annullati, rinviati o sospesi;
    • per viaggi programmati verso l’estero dove è impedito o vietato l’arrivo secondo le disposizioni emanate.

    Per i treni a media e lunga percorrenza, il rimborso integrale è in bonus utilizzabile entro un anno. La richiesta può essere effettuata compilando l’apposito web form disponibile su trenitalia.com o presso qualsiasi biglietteria.

    Per i treni regionali, il rimborso integrale è in denaro. La richiesta può essere effettuata compilando l’apposito modulo on line o presso le biglietterie. 

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    TRASPORTO AEREO

    LIMITAZIONI E RESTRIZIONI DI VIAGGIO

    A seguito dell’aumento dei cosiddetti “casi di rientro” e del numero di casi registrati negli altri Stati, europei e non, il DPCM del 7 Settembre ha provveduto a disciplinare gli spostamenti e le misure di sicurezza da adottare per gli Stati ritenuti più a rischio. L’elenco fornito dal DPCM è articolato come segue:

    • San Marino e Città del Vaticano: nessuna limitazione;
    • PAESI UE (ad esclusione di Croazia, Grecia, Malta, Spagna, Romania e Bulgaria), SCHENGEN, Regno Unito, Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco: sono consentiti gli spostamenti senza necessità di motivazione e senza obbligo di isolamento al rientro Rimane però l’obbligo di compilare un’apposita dichiarazione, disponibile QUI.
      Croazia, Grecia, Malta, Spagna: coloro che entrano/rientrano in Italia da questi Paesi (dopo soggiorno o transito), dal 13 Agosto e fino a nuovo ordine, debbono anche:
      a) presentare un’attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;
      b) sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine (ove possibile) entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento.
    • Bulgaria e Romania: sono consentiti gli spostamenti per qualsiasi Regione da/per questi Paesi ma, al rientro in Italia, vige l’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, è necessario compilare un’apposita dichiarazione.
    • Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Thailandia, Tunisia, Uruguay: sono consentiti gli spostamenti da/per questi Paesi senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo. Tuttavia, al rientro in Italia, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria.
    • Resto del mondo: gli spostamenti da/per il resto del mondo sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Il rientro in Italia da questo gruppo di Paesi è sempre consentito a cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari di regolare permesso di soggiorno e loro familiari. Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’apposita dichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, ma senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).
    • Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana: da questi Paesi è ancora in vigore un divieto di ingresso in Italia, con l’eccezione dei cittadini UE e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 9 Luglio 2020. Sono esclusi dal divieto di ingresso anche equipaggi e personale viaggiante dei mezzi di trasporto, funzionari, agenti diplomatici e personale militare nell’esercizio delle loro funzioni. Gli spostamenti dall’Italia verso questi Paesi sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’apposita dichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro (possesso di cittadinanza UE/Schengen o condizione di familiare di cittadino UE e residente in Italia) e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, ma senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).
    • Kosovo, Montenegro, Serbia:da questi Paesi è ancora in vigore un divieto di ingresso in Italia, con l’eccezione dei cittadini UE e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 16 Luglio 2020. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’apposita dichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro (possesso di cittadinanza UE/Schengen o condizione di familiare di cittadino UE e residente in Italia) e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, ma senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).
    • Colombia: da questo Paese è in vigore un divieto di ingresso (in base all’Ordinanza del Ministero della Salute del 12 Agosto 2020), con l’eccezione dei cittadini UE e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 13 Agosto 2020. Si applicano le stesse restrizioni previste per i Paesi dei due paragrafi precedenti.

    Tali provvedimenti sono validi fino al 7 Ottobre 2020.

    LINK UTILI: 
    Ente Nazionale per l’aviazione civile
    Viaggiare Sicuri

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    SPOSTAMENTI

    A seguito del Decreto-legge 16 Maggio 2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale, sono state eliminate le restrizioni riguardanti gli spostamenti tra Comuni della stessa Regione, così come quelli tra Regioni diverse. Non sarà quindi necessario portare con sé il modulo di autocertificazione riguardante la giustificazione dello spostamento.

    Sono previste delle limitazioni per quanto riguarda i passeggeri trasportati durante un viaggio in auto?
    Il Governo, attraverso le FAQ disponibili sul proprio sito, ha disposto che il trasporto in auto di persone non conviventi debba essere fatto osservano le seguenti accortezze:

    • il guidatore deve trovarsi alla guida senza il passeggero al suo fianco;
    • possono essere trasportati, sui sedili posteriori, un massimo di 2 persone per fila;
    • è fatto obbligo a tutti i passeggeri di indossare la mascherina a bordo dell’autovettura.

    È ancora previsto l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto?
    Sì, ma solo nella fascia oraria che va dalle ore 18 alle ore 6. Essa diviene però obbligatoria nel momento in cui, a prescindere dalla fascia oraria, non sia possibile il rispetto della distanza di 1 metro tra le persone. È quindi consigliato di portare comunque con sé la mascherina, in modo da essere preparati nel caso in cui la distanza interpersonale rischi di venir meno.

    Tale previsione è valida per tutte le Regioni.

    Permane comunque l’obbligo di rispettare le norme di distanziamento sociale previste dai precedenti decreti, anche durante lo svolgimento dell’attività motoria all’aperto.

    Tali provvedimenti sono validi fino al 7 Ottobre 2020.

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    FISCO E TASSE  

    E’ vero che sono sospesi i versamenti?
    Si, è sospeso il versamento delle ritenute d’acconto dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria. I versamenti sono sospesi fino al 31 maggio 2020. Il pagamento dei versamenti sospesi potrà essere effettuato, senza alcuna applicazione di sanzioni, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020, o tramite rateizzazione fino ad un massimo di 5 rate mensili di pari importo, sempre a decorrere dal mese di giugno 2020.

    Sono un lavoratore autonomo ed ho avuto un calo elevato di fatturato, in questo caso sono previste  agevolazioni per gli adempimenti fiscali?
    Per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato è prevista la sospensione dei versamenti di Iva, ritenute e contributi per i mesi di aprile e maggio, in aggiunta a quelle già previste con il “Cura Italia”, in caso di calo di fatturato di almeno il 33% per ricavi/compensi sotto i 50 milioni e di almeno il 50% sopra tale soglia.

    Ho una piccola impresa la cui attività è iniziata da poco, da giugno 2019, posso usufruire di agevolazioni?
    Per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato che hanno iniziato ad operare dal 1° aprile 2019 è prevista la sospensione dei versamenti di Iva, ritenute e contributi per i mesi di aprile e maggio

    Devo presentare la Certificazione Unica, la data di scadenza qual è?
    È stato prorogato il termine di scadenza per l’invio della Certificazione Unica al 30 aprile 2020.

    Cosa accade per gli altri adempimenti fiscali?
    È sospeso ogni altro adempimento fiscale con scadenza tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020. In particolare, per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato sono sospesi gli adempimenti tributari diversi dai versamenti e diversi dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale. Gli adempimenti sospesi andranno effettuati entro il 30 giugno 2020 senza applicazione di sanzioni.

    Per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto-legge del 16 Marzo 2020, sono sospesi i versamenti da autoliquidazione che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2020:
    a) relativi alle ritenute alla fonte di cui agli articoli 23 e 24 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d'imposta;
    b) relativi all’imposta sul valore aggiunto;
    c) relativi ai contributi previdenziali e assistenziali, e ai premi per l'assicurazione obbligatoria. La scadenza per l’effettuazione di tali versamenti è stata prorogata al 16 Settembre 2020.


    MUTUI, FINANZIAMENTI E AGEVOLAZIONI

    Sono un lavoratore autonomo a partita IVA o titolare di una microimpresa. A seguito dello stop dell’attività produttiva, necessito di un urgente sostegno di liquidità. Sono previste agevolazioni in tal senso?
    Sì, il “Decreto Liquidità” del Governo ha previsto nuove forme di garanzia a sostegno delle richieste di finanziamento da parte dei lavoratori autonomi, titolari di partita IVA, e delle microimprese. La nuova normativa prevede la garanzia diretta dello Stato a sostegno delle richieste di finanziamento per importi non superiori ai 25000 €, con restituzione fino a 6 anni e inizio del rimborso non prima di 18/24 mesi. La procedura di ottenimento della somma è inoltre agevolata, senza alcun controllo del merito di credito, e con garanzia sul 100% dell’importo da parte dello Stato, al netto dei costi accessori.
    La somma richiesta non deve però essere superiore al 25% del fatturato dichiarato nell’ultimo bilancio dal beneficiario del finanziamento.

    È prevista una sospensione per il pagamento dei mutui?
    Il Decreto prevede la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa per chi è in difficoltà, estesa anche agli autonomi. In questo secondo caso, la sospensione è prevista per le partite Iva che come conseguenza della crisi autocertifichino di aver perso, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, oltre il 33% del proprio fatturato rispetto all'ultimo trimestre 2019. La misura, che sarà in vigore per 9 mesi come estensione di quanto già prevede il Fondo Gasparrini, non prevede obbligo di presentare l’Isee e sarà finanziata con 500 milioni.

    Sono un lavoratore dipendente in cassa integrazione e devo pagare il mutuo per l’immobile in cui abito, ci sono agevolazioni?
    Il Decreto attuativo del Ministro dell’Economia e delle Finanze inerente la sospensione delle rate dei mutui sulla prima casa prevista dal Decreto Cura Italia (il cd “fondo Gasparrini”), ha esteso ai lavoratori dipendenti se hanno perduto il lavoro o cassintegrati e ai lavoratori autonomi titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa, che siano nelle situazioni di temporanea difficoltà, la possibilità di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate fino a 18 mesi, senza alcun vincolo di situazione reddituale e patrimoniale legata all’ISEE.
    Coloro che sono in possesso dei requisiti previsti per l’accesso al Fondo devono presentare la domanda alla banca che ha concesso il mutuo, con la nuova modulistica aggiornata e semplificata rispetto alla precedente.

    Il mutuo/finanziamento che avevo sottoscritto non rientra tra quelli che possono beneficiare del Fondo Gasparrini. Sono previste delle misure specifiche?
    A seguito dell’accordo raggiunto tra ABI e le Associazioni dei Consumatori è stata ampliata la categoria di mutui e finanziamenti che possono beneficiare della sospensione del pagamento delle rate fino a 12 mesi, pur mantenendo i requisiti già previsti dai precedenti DPCM e necessari all’accesso da parte dei beneficiari.

    Fanno parte di questa nuova categoria:

    • Mutui garantiti da ipoteche su immobili non di lusso erogati prima del 31 Gennaio 2020 a persone fisiche per ristrutturazione degli stessi immobili ipotecati, liquidità o acquisto di immobili non adibiti ad abitazione principale, che non rientrano nei benefici previsti dal Fondo Gasparrini o che, pur essendo connessi all’acquisto dell’abitazione principale, non presentano le caratteristiche idonee all’accesso del Fondo;
    • Prestiti non garantiti da garanzia reale, i cosiddetti “PRESTITI CHIROGRAFARI” (ossia prestiti personali, cessione del quinto dello stipendio/pensione, prestito di consolidamento e prestito con delega), a rimborso rateale erogati prima del 31 Gennaio 2020.

    La sospensione comprende anche le eventuali rate scadute e non pagate dopo il 31 Gennaio 2020, senza alcuna applicazione di commissioni e/o interessi di mora per il periodo di sospensione (tranne nel caso in cui l’intestatario del mutuo o del finanziamento non adempia al pagamento della quota interessi prevista).

    Si specifica che la normale ripresa del processo di ammortamento può avvenire anche prima della prevista scadenza dei 12 mesi, o delle mensilità concordate e previste dall’accordo, previa formale richiesta del beneficiario.

    AGGIORNAMENTO: L’ABI, con un comunicato ufficiale, ha recentemente esteso la possibilità di accedere alla moratoria fino al 30 Settembre 2020, rispetto alla precedente scadenza prevista per il 30 Giugno.

    A seguito dell’emergenza Coronavirus, e alla sospensione dell’attività lavorativa, non riesco a pagare le rate dei finanziamenti. È prevista qualche forma di sospensione dei pagamenti?
    Sì. AssoFin, l'associazione dei principali operatori bancari e finanziari del credito al consumo, ha emanato una moratoria per ufficializzare la possibilità di richiedere la sospensione dei finanziamenti a seguito dell'emergenza COVID-19.

    Per accedere alla moratoria, oltre a presentare richiesta formale alla propria società finanziaria, è necessario appartenere ad una delle seguenti categorie:

    • Lavoratori dipendenti - Cessazione del rapporto di lavoro subordinato (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione); 
    • Cessazione dei rapporti di lavoro “atipici” di cui all'articolo 409, numero 3), del codice di procedura civile (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione); 
    • Sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni (Cassa Integrazione o altri ammortizzatori sociali); 
    • Lavoratori autonomi e liberi professionisti che abbiano registrato in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, ovvero nel minor periodo intercorrente tra la data dell’istanza e la predetta data, una riduzione del fatturato superiore al 33% rispetto a quanto fatturato nell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività, operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus. Tale riduzione dovrà essere autocertificata con le modalità previste dalla legge; 
    • Eredi, con le caratteristiche sopra elencate, di soggetti deceduti che avessero stipulato contratti non assistiti da polizza di protezione del credito che preveda il pagamento di un indennizzo pari al capitale residuo.

    Come secondo requisito, è necessario sapere che si può chiedere la sospensione del pagamento della rate dei finanziamenti stipulati fino al momento in cui è lanciata la moratoria, a condizione che l’importo finanziato sia superiore a 1.000 euro e che la durata del finanziamento sia superiore a sei mesi.

    A seguito dell'accettazione dalla richiesta, la società finanziaria potrà scegliere due opzioni diverse:

    • Sospensione del pagamento dell’intera rata mensile del finanziamento per una durata fino a 6 mesi (in questa ipotesi sono previsti degli interessi, calcolati sull’importo del debito residuo al TAN contrattuale, che andranno poi rimborsati al termine del periodo di sospensione); 
    • Sospensione del pagamento della sola quota capitale fino a 6 mesi.

    La scelta dell’opzione compete alla società finanziaria, ed è quindi necessario verificare tramite la propria compagnia quale delle due ipotesi sia percorribile.

    AGGIORNAMENTO: AssoFin, con un comunicato ufficiale, ha recentemente esteso la possibilità di accedere alla moratoria fino al 30 Settembre 2020, rispetto alla precedente scadenza prevista per il 30 Giugno.

    Ho un’attività imprenditoriale sono previste agevolazioni?
    Le Imprese possono avvalersi delle seguenti misure di sostegno finanziario:
    a) per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o, se superiori, a quella di pubblicazione del presente decreto, gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30 settembre 2020;
    b) per i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020 i contratti sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, fino al 30 settembre 2020 alle medesime condizioni;
    c) per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti; è facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale.

    Ho gravi difficoltà economiche e non ho più un reddito da lavoro stabile. Sono previsti strumenti di tutela per la mia situazione?
    Il nuovo decreto “Rilancio” ha previsto una misura straordinaria di sostegno ai nuclei familiari, che va ad affiancarsi al Reddito di Cittadinanza, chiamata “Reddito di Emergenza” (REM).
    Tale misura, per essere ottenuta, prevede il rispetto dei seguenti requisiti:
    - residenza in Italia, verificata con riferimento al componente che ne fa richiesta;
    - un valore del reddito familiare, nel mese di Aprile, inferiore al REM spettante;
    - valore del patrimonio mobiliare familiare 2019 inferiore a € 10000, accresciuto di € 5000 per ogni componente successivo al primo (fino a un massimo di € 20000, o € 50000 nel caso in cui sia presente nel nucleo familiare una persona con disabilità grave o non autosufficiente);
    - valore dell’ISEE inferiore a € 15000.

    Il valore base del REM è pari a € 400, a cui si moltiplica un coefficiente di 1 a cui si aggiunge lo 0.4 per ogni componente del nucleo familiare (fino ad un massimo di 2.1). La soglia massima del REM è quindi pari a € 800.

    Tale misura NON può essere richiesta nei casi in cui:
    - si percepisca già il Reddito di Cittadinanza;
    - si sia titolari di una pensione diretta o indiretta, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità;
    - si è titolari di un rapporto di lavoro dipendente, la cui retribuzione lorda sia superiore agli importi previsti del REM.

    Sono un lavoratore autonomo che, a seguito del lockdown, sta avendo difficoltà economiche. Sono previste forme di sostegno?
    Il nuovo decreto “Rilancio” ha previsto un’ulteriore proroga al “Bonus Autonomi” di € 600 già erogato nei mesi scorsi. La normativa dispone che, oltre all’erogazione di tale somma anche per il mese di Aprile, tale somma sia ampliata a € 1000 nel caso in cui il reddito percepito nel secondo bimestre 2020 sia del 33% inferiore al reddito percepito nel secondo bimestre del 2019.

    Sono un lavoratore domestica che, a seguito del lockdown, sta avendo difficoltà economiche. Sono previste forme di sostegno?
    Il nuovo decreto “Rilancio” riconosce per tutti i lavoratori domestici che abbiano in essere, alla data del 23 Febbraio 2020, uno o più contratti di lavoro per almeno 10 ore, un’indennità mensile pari a € 500 sia per il mese di Aprile che di Maggio.

    Sono previste forme di sostegno per i genitori che hanno figli di età pari o inferiore a 12 anni, data la sospensione delle attività didattiche?
    Il nuovo decreto “Rilancio” ha previsto il rinnovo del “Bonus Baby-Sitter” per tutti quei lavoratori che, avendo figli di età pari o inferiore a 12 anni, hanno necessità di provvedere alla loro sorveglianza. Tale bonus può essere richiesto dai dipendenti del settore privato, dagli impiegati del settore sanitario, e dagli autonomi iscritti all’INPS o alle rispettive casse di previdenza. Il bonus massimo ottenibile è pari a € 1200, e può essere richiesto tramite richiesta formale dal sito dell’INPS.

    Vorrei pianificare dei lavori di ristrutturazione ed efficientamento su. Sono previste delle agevolazioni in tal senso?
    Il Decreto Rilancio, all’art. 121, ha disposto il cosiddetto “EcoBonus 110%” per i lavori inerenti all’efficienza energetica e la diminuzione del rischio sismico. Tale bonus prevede la possibilità, per le spese sostenute nel 2020 e 2021 di optare, in luogo dell'utilizzo diretto della detrazione, alternativamente: 

    • ad uno sconto in fattura fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest'ultimo recuperato sotto forma di credito d'imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
    • alla trasformazione della detrazione in credito di imposta con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

    I lavori che danno diritto a tale bonus sono i seguenti:

    • isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l'involucro dell'edificio per almeno un quarto della stessa superficie (il cosiddetto cappotto termico) con un limite di 60mila euro moltiplicato per le unità abitative presenti;
    • sostituzione della caldaiacon impianti centralizzati a condensazione per un limite di 30mila euro moltiplicato per ogni singola unità abitativa;
    • per le unità unifamiliari, per la sostituzione della caldaia con impianti centralizzati, con un ammontare delle spese non superiore ai 30mila euro, comprese le spese per lo smaltimento e la bonifica dell'impianto sostituito.

     


    UTENZE DOMESTICHE E TELEFONIA

    Fino al 17 maggio sono state sospese le procedure di distacco del servizio gas per morosità, se dopo non potrò pagare cosa succede?
    Tutte le utenze relative alle forniture di energia elettrica, gas e acqua eventualmente sospese (o limitate/disattivate) dal 10 marzo 2020 al 17 maggio in base alle disposizioni attuali dovranno essere interamente rialimentate.
    A partire dal 18 maggio il fornitore interessato a disalimentare/ridurre la fornitura del cliente moroso potrà riavviare la relativa procedura di sospensione e procedere nuovamente alla sua costituzione in mora, rispettando i tempi di preavviso previsti dalle regole settoriali (energia, gas, acqua). La prima comunicazione di sollecito o di costituzione in mora dovrà contenere l'offerta al cliente/utente di poter rateizzare i relativi importi senza il pagamento di interessi.

    La sospensione delle procedure di distacco per morosità riguardanti l’elettricità, il gas e il settore idrico riguardano tutte le tipologie di utenti?
    La sospensione di queste procedure di distacco per morosità riguarda, per l'elettricità, i clienti in bassa tensione; per il gas, quelli con consumo non superiore a 200.000 Smc/anno; per il servizio idrico è riferita a tutte le tipologie di utenze sia domestiche che non domestiche.

    Temo di non ricevere le bollette di energia in tempo e che ci potranno essere criticità del servizio postale, come si può fare?
    Al fine di minimizzare i disagi per possibili ritardi di consegna e criticità del servizio postale, gli operatori avranno la facoltà di inviare le bollette in formato elettronico a quei clienti/utenti che abbiano messo a disposizione il proprio recapito di posta elettronica o di telefono mobile.
    Il pagamento può essere effettuato  anche attraverso metodi automatici (domiciliazione bancaria, postale o su carta di credito) e si può richiedere di ricevere la bolletta in formato elettronico al posto di quella cartacea, nel quale caso - i clienti di elettricità e gas naturale – hanno diritto ad uno sconto, scegliendo di aderire ad entrambe le opportunità.
    Gli operatori interessati sono inoltre tenuti a fornire ai clienti finali un recapito per verificare la veridicità delle informazioni rese.

    Sono cliente Edison in cassa integrazione a causa dell’emergenza COVID -19, sono previste agevolazioni?
    Tutti i clienti Edison sottoposti alle misure di integrazione al reddito messe in campo dal Governo nell’ambito dell’emergenza Covid-19, potranno accedere a condizioni agevolate di pagamento. 
    Per chiedere la dilazione dei pagamenti e accedere ad una rateizzazione senza interessi, sarà reso disponibile un indirizzo e-mail dedicato.
    La modulistica necessaria e le istruzioni per accedere alla dilazione potranno essere verificate da lunedì 6 aprile on line  https://edisonenergia.it/edison/info-utili/edison-per-italia

    Sono titolare del bonus elettrico, quando scade il termine di rinnovo? 
    Per agevolare i consumatori cui il bonus acqua, luce o gas è in scadenza nel periodo 1° marzo - 31 maggio 2020 (la precedente data ultima era il 30 aprile), si è stabilito che potranno rinnovare la domanda per l'erogazione dei bonus fino al 31 luglio 2020, prolungando i tempi oltre la scadenza originaria prevista. Verrà quindi garantita (dopo le consuete verifiche sulle condizioni di accesso) la continuità degli stessi bonus, con validità retroattiva a partire dalla data di scadenza originaria. Il rinnovo ha la consueta durata di 12 mesi, come previsto dalle norme attuali.


    SCUOLA

    Quando riprenderanno le attività scolastiche?
    In base alle disposizioni attuali, è prevista la ripresa dell’attività scolastica sul territorio nazionale a partire dal 14 Settembre 2020. Alcune Regioni come Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria e Puglia, hanno deciso di programmare la riapertura in una data successiva, ossia a partire dal 24 Settembre. La Sardegna, invece, riprenderà le attività scolastiche a partire dal 22 Settembre.

    Se volete avere un quadro chiaro e ampio riguardante la ripresa delle scuole, e tutte le novità introdotte, vi invitiamo a leggere la nostra“Guida alla Scuola che Riparte”


    SPORT E TEMPO LIBERO

    È possibile effettuare attività sportiva individuale all’aperto?
    A seguito del DPCM 26 Aprile 2020, è nuovamente consentita l’attività sportiva individuale all’aperto, a meno che non si tratti di persone conviventi, senza più l’obbligo di mantenersi nei pressi della propria abitazione. Permane comunque l’obbligo di rispettare le norme di distanziamento sociale: almeno 2 metri, se si tratta di attività sportiva, e di almeno 1 metro, se si tratta di attività motoria.

    È possibile portare mio figlio a giocare nei parchi pubblici o nei centri estivi?
    In base al DPCM del 17 Maggio 2020, a partire dal 18 Maggio sarà possibile portare i propri figli adolescenti sia nei parchi pubblici che nei centri estivi. Non sarà più presente il divieto di utilizzare le strutture ludiche presenti nei suddetti; rimarrà però in vigore l’obbligo, in capo al genitore e agli operatori dei centri estivi, di sorvegliare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e del distanziamento sociale. Permane il divieto di effettuare sport di gruppo.

    Sono credente e vorrei partecipare nuovamente alle funzioni religiose. Quando sarà possibile?
    In base al DPCM del 17 Maggio 2020, a partire dal 18 Maggio si potrà nuovamente partecipare alle funzioni religiose di qualsiasi confessione religiosa. Permane l’obbligo di rispettare le disposizioni riguardante il distanziamento sociale, assieme a quelle igienico-sanitarie, per evitare la diffusione del COVID.

    Quando sarà possibile tornare a vedere gli spettacoli nei cinema?
    In base al DPCM del 17 Maggio 2020, a partire dal 15 Giugno sarà possibile tornare a visionare film nei cinema. Stando alle nuove disposizioni emanate, oltre al rispetto delle norme inerenti al distanziamento sociale, sarà obbligatorio indossare la mascherina all’interno della sala, sia per gli spettatori che per i dipendenti.

    Quando sarà possibile tornare a frequentare piscine e palestre per effettuare la normale attività fisica?
    In base al DPCM del 17 Maggio 2020, a partire dal 25 Maggio sarà possibile tornare a frequentare piscine e palestre per effettuare l’attività fisica. Le disposizioni prevedono, oltre al rispetto della distanza di 2 metri nello svolgimento dell’attività fisica e di 1 metro negli spogliatoi, specifici obblighi in capo al gestore del centro sportivo, come la programmazione inerenti agli accessi da parte degli iscritti.

    Quando sarà possibile tornare a visitare i musei?
    In base al DPCM del 17 Maggio 2020, a partire dal 19 Maggio sarà possibile tornare a visitare i musei su tutto il territorio nazionale previa prenotazione. È previsto, oltre al rispetto delle norme di distanziamento sociale, l’obbligo di indossare la mascherina all’interno della struttura museale, sia per i dipendenti che per i visitatori.

    Ho pagato un corso di inglese, come faccio per recuperare i soldi?
    In base ai decreti del Presidente del Consiglio 8 e 9 marzo 2020 e per gli effetti dell'articolo 1463 del codice civile, ricorre la sopravvenuta impossibilità della prestazione del contratto, pertanto, ti suggeriamo presentare alla scuola che ha organizzato il corso entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore dei decreti, apposita istanza di  rimborso mediante il recupero delle lezioni successivamente, al termine della sospensione, oppure, mediante l’emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro un anno dall'emissione.

    Sono iscritto ad un corso di nuoto in piscina che ho già pagato, posso chiedere il rimborso?
    In base ai decreti del Presidente del Consiglio 8 e 9 marzo 2020 e per gli effetti dell'articolo 1463 del codice civile, ricorre la sopravvenuta impossibilità della prestazione del contratto, pertanto, ti suggeriamo presentare all'organizzatore del corso entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore dei decreti, apposita istanza di rimborso mediante il recupero dell’abbonamento mensile successivamente, al termine della sospensione, oppure, mediante l’emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro un anno dall'emissione.

    Avevo acquistato 2 biglietti per uno spettacolo teatrale è un mio diritto chiedere il rimborso?
    Si, certamente. In base al decreto del Presidente del Consiglio 8 marzo 2020 e per gli effetti dell'articolo 1463 del codice civile, ricorre la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta in relazione ai contratti di acquisto di titoli di accesso per spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, e di biglietti di ingresso ai musei e agli altri luoghi della cultura.
    Pertanto, i soggetti acquirenti devono presentare, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, apposita istanza di rimborso al venditore, allegando il relativo titolo di acquisto. Il venditore, entro trenta giorni dalla presentazione della istanza, provvederà all'emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro un anno dall'emissione.


    VIAGGI

    Ho chiesto il rimborso del biglietto di viaggio ma la compagnia si è rifiutata di erogarlo, affermando che non sussisto i motivi di “sopravvenuta impossibilità”. Quali sono i miei diritti? E quali sono i motivi di “sopravvenuta impossibilità”?
    Ai sensi e per gli effetti dell’articolo 1463 del codice civile, ricorre la “sopravvenuta impossibilità” della prestazione dovuta in relazione ai contratti di trasporto aereo, ferroviario, marittimo, nelle acque interne o terrestre stipulati:
    a) dai soggetti nei confronti dei quali è stata disposta la quarantena con sorveglianza attiva ovvero la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva da parte dell'autorità sanitaria competente, in attuazione dei provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 3 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi nel medesimo periodo di quarantena o permanenza domiciliare;
    b) dai soggetti residenti, domiciliati o destinatari di un provvedimento di divieto di allontanamento nelle aree interessate dal contagio, come individuate dai decreti adottati dal Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi dell’articolo 3 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi nel periodo di efficacia dei predetti decreti;
    c) dai soggetti risultati positivi al virus COVID-19 per i quali è disposta la quarantena con sorveglianza attiva ovvero la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva da parte dell'autorità sanitaria competente ovvero il ricovero presso le strutture sanitarie, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi nel medesimo periodo di permanenza, quarantena o ricovero;
    d) dai soggetti che hanno programmato soggiorni o viaggi con partenza o arrivo nelle aree interessate dal contagio come individuate dai decreti adottati dal Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi dell’articolo 3 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi nel periodo di efficacia dei predetti decreti;
    e) dai soggetti che hanno programmato la partecipazione a concorsi pubblici o procedure di selezione pubblica, a manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, a eventi e a ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico, annullati, sospesi o rinviati dalle autorità competenti in attuazione dei provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 3 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi nel periodo di efficacia dei predetti provvedimenti;
    f) dai soggetti intestatari di titolo di viaggio, acquistati in Italia, avente come destinazione Stati esteri, dove sia impedito o vietato lo sbarco, l’approdo o l’arrivo in ragione della situazione emergenziale epidemiologica da COVID-19.

    Per richiedere il rimborso, i soggetti indicati comunicano al vettore il ricorrere di una delle situazioni di cui al medesimo comma, allegando il titolo di viaggio e, nell’ipotesi di cui alla lettera e), la documentazione attestante la programmata partecipazione ad una delle manifestazioni, iniziative o eventi indicati nella medesima lettera e). Tale comunicazione è effettuata entro trenta giorni decorrenti:
    a) dalla cessazione delle situazioni di cui alle lettere da a) a d);
    b) dall’annullamento, sospensione o rinvio del corso o della procedura selettiva, della manifestazione, dell’iniziativa o dell’evento, nell’ipotesi di cui alla lettera e);
    c) dalla data prevista per la partenza, nell’ipotesi di cui alla lettera f).
    Il vettore, entro quindici giorni dalla comunicazione, procederà al rimborso del corrispettivo versato per il titolo di viaggio, oppure all’emissione di un voucher di pari importo da utilizzare entro un anno dall’emissione.

    Ho acquistato un pacchetto per una meta turistica ma, a causa dell’emergenza, non potrò partire. Quali sono i miei diritti nel richiedere il rimborso?
    E’ possibile esercitare, ai sensi dell’articolo 41 del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, il diritto di recesso dai contratti di pacchetto turistico da eseguirsi nei periodi di ricovero, di quarantena con sorveglianza attiva, di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva ovvero di durata dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle aree interessate dal contagio come individuate dai decreti adottati dal Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi dell’articolo 3 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6. In caso di recesso, l'organizzatore può offrire al viaggiatore un pacchetto sostitutivo di qualità equivalente o superiore, può procedere al rimborso nei termini previsti dai commi 4 e 6 dell’articolo 41 del citato decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, oppure può emettere un voucher, da utilizzare entro un anno dalla sua emissione, di importo pari al rimborso spettante.

    Ho richiesto il rimborso e la compagnia mi ha proposto un voucher. Quali sono i miei diritti?
    Il “Decreto Rilancio” ha previsto che, ad eccezione dei casi in cui non sia possibile ottenere il rinvio dell’evento, venga emesso a titolo di rimborso un voucher di pari importo, spendibile entro 18 mesi dall’emissione. Allo scadere di tale data, nel caso in cui questo non venga utilizzato, la compagnia ha l’obbligo di rimborsare l’importo previsto dal voucher in denaro.


    GIUSTIZIA

    Accesso, carceri e immigrazione

    Quali sono le misure previste per la Giustizia nella Fase 2?
    Con il recente Decreto-legge 30 aprile 2018, n. 28 è stata spostata al 31 luglio 2020 la data di cessazione del periodo di “emergenza sanitaria”.  Di conseguenza dal 12 maggio 2020 al 31 luglio 2020 è individuato un periodo di graduale ripresa dell’attività degli uffici giudiziari e durante il quale i Capi degli Uffici giudiziari dovranno adottare le misure organizzative, anche relative alla trattazione degli affari giudiziari, necessarie per consentire il rispetto delle indicazioni igienico-sanitarie fornite dall’Autorità sanitaria e indicate dal Governo.

    In questa Fase 2 ripartirà l’attività giudiziaria?
    L’attività giudiziaria ripartirà in maniera graduale e riprenderà lo svolgimento delle udienze, cercando di modulare quantitativamente la  presenza di personale amministrativo e di magistratura negli uffici e tenendo conto di tutte le norme igienico-sanitarie previste in base alle nuove esigenze. 

    Che cosa si stabilisce per lo svolgimento delle udienze?
    L’attività giurisdizionale in ripresa, dal 12 maggio al 31 luglio 2020, sarà regolata da apposite linee guida da emanarsi dai responsabili degli Uffici giudiziari, sulla base di verifiche e di intese con l’autorità sanitaria locale competente e le istituzioni locali, in primis i Consigli dell’ordine degli avvocati. Le linee guida potranno prevedere, ad esempio, la limitazione dell’accesso del pubblico agli uffici giudiziari, salvo che per le attività urgenti; la limitazione dell’orario di apertura al pubblico degli uffici; la regolamentazione dell’accesso ai servizi, previa prenotazione, anche tramite mezzi di comunicazione telefonica o telematica.
    Continuerà ad essere privilegiata la possibilità di informatizzazione e remotizzazione di attività e fasi procedimentali o processuali in pendenza di emergenza COVID-19 sino al 31 luglio prossimo.
    Qui maggiori informazioni sulla ripresa delle attività nei vari territori: https://www.gnewsonline.it/le-disposizioni-nei-tribunali-per-la-ripresa-dellattivita-giudiziaria/
    Qui le indicazioni per gli Uffici giudiziari: https://www.gnewsonline.it/fase-2-contro-il-coronavirus-le-indicazioni-per-gli-uffici-giudiziari/

    Sono previste nel decreto misure per la gestione degli istituti penitenziari e degli istituti per i minorenni?
    In attesa delle nuove disposizioni per la gestione della Fase 2 anche negli istituti penitenziari, i precedenti decreti hanno previsto misure obbligatorie e facoltative per i detenuti , internati o in custodia cautelare. In particolare,  in relazione ai colloqui con i famigliari e, in generale, con l’esterno, le misure riguardano:
    -  la sospensione dal 9 marzo  al 22 marzo 2020 dei colloqui dei detenuti, internati o soggetti;
    - i colloqui telefonici possono essere autorizzati anche oltre il limite previsto dalla normativa vigente. Secondo le previsioni legislative i detenuti, internati o soggetti in custodia cautelare previa autorizzazione, possono telefonare ai loro famigliari più volte e per un periodo di tempo più lungo;
    - i colloqui a distanza: laddove possibile e laddove l’amministrazione penitenziaria e minorile sia dotata degli strumenti, delle apparecchiature e dei collegamenti ad internet necessari, i colloqui con famigliari, congiunti e conviventi possono svolgersi a distanza;
    - i procedimenti penali e le udienze possono svolgersi se necessario a porte chiuse fino al 30 giugno 2020. Dal 9 marzo al 30 giugno, la partecipazione a qualsiasi udienza delle persone detenute, internate o in stato di custodia cautelare è assicurata, ove possibile, mediante videoconferenze o con collegamenti da remoto individuati e regolati con provvedimento del Direttore generale dei sistemi informativi e automatizzati del Ministero della giustizia.
    Tra le misure facoltative, la magistratura di sorveglianza può sospendere, fino al 31 maggio 2020, la concessione di permessi premio o il regime di semi- libertà.

    Cosa si prevede per i permessi di soggiorno?
    La legge di conversione del Decreto Cura Italia (Legge n.27 del 24.4.2020) proroga la validità di tutti i permessi di soggiorno al 31 agosto 2020 a tutti gli effetti di legge.
    Sono prorogati al 31 agosto anche:
    • i termini per la conversione dei permessi di soggiorno da studio a lavoro subordinato e da lavoro stagionale a lavoro subordinato non stagionale;
    • le autorizzazioni al soggiorno (visti di ingresso, etc.);
    • i titoli di viaggio;
    • la validità dei nulla osta rilasciati per il lavoro stagionale, per il ricongiungimento familiare, per il lavoro - casi particolari, tra cui ricerca, blue card, trasferimenti infra-societari, etc.;
    • i permessi di soggiorno per lavoro subordinato, attesa occupazione, lavoro autonomo, famiglia, tirocinio, ricerca lavoro o imprenditorialità di studenti;
    • le richieste di conversione.
    I permessi di soggiorno per lavoro stagionale, in scadenza tra il 23 febbraio e il 31 maggio 2020, sono invece prorogati al 31 dicembre 2020.

    Cosa si prevede per le domande per la cittadinanza italiana?
    Per i procedimenti in materia di cittadinanza per matrimonio e per residenza è prevista la sospensione dei termini per la conclusione dei procedimenti fino al 15 maggio 2020. Restano altresì sospesi gli ulteriori termini connessi alle fasi propedeutiche all'adozione dei provvedimenti finali, quali ad esempio la convocazione dei richiedenti in Prefettura.
    La sospensione è stata già attivata nel sistema informatico di cittadinanza Sicitt sul portale del Ministero dell’Interno per i procedimenti di cittadinanza per residenza e per matrimonio dall'estero, di competenza del Dipartimento e di quelli per matrimonio in Italia, di competenza delle Prefetture.

    Cosa succede per i certificati richiesti anche al proprio Paese di origine ora in scadenza?
    Con riguardo alle certificazioni, anche del Paese di origine purché tradotte e legalizzate o con apostille, prodotte dai richiedenti la cittadinanza nell'ambito dei procedimenti per matrimonio e per residenza, è prevista la proroga della loro validità fino al 31 luglio 2020.

    E per le domande di cittadinanza presentate al proprio Comune?
    Rientrano nella prevista sospensione anche i termini connessi ai procedimenti di acquisto della cittadinanza che esulano dalla competenza del Dipartimento e appartengono a quella degli Ufficiali di Stato civile in Italia e all'estero. Pertanto, la sospensione dei termini fino al 15 maggio 2020riguarda anche le domande di cittadinanza presentate al proprio Comune di residenza. È il caso dei neo maggiorenni nati in Italia e il giuramento dei neo cittadini entro sei mesi dal decreto di concessione: in questi casi non si calcola il tempo trascorso tra il 23 febbraio e il 15 maggio 2020.

    Per approfondimenti:
    Permessi di soggiorno e altre richieste da parte degli Stranieri: per gli aggiornamenti visita il sito della Polizia di Stato. 
    Cittadinanza italiana:dal 10 marzo, per contingenti situazioni organizzative, l'attività di informazioni al pubblico dell'ufficio cittadinanza è sospesa a tempo indeterminato in alcune Prefetture. Eventuali informazioni sullo stato delle pratiche potranno essere richieste per mezzo degli altri canali indicati  dalle Prefetture nei rispettivi siti web.
    Per tutte le informazioni, consultare il sito del Ministero dell’Interno

     

     

     

  • Coronavirus: Cittadinanzattiva “iniziativa dei medici di famiglia va nella giusta direzione”

    Outbreak coronavirus world large

    La guida diffusa oggi da Fimmg e Simg è una iniziativa che va nella giusta direzione, anche per orientare i cittadini e aiutarli a gestire ore di evidente preoccupazione”. Questo il commento di Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, sul vademecum diffuso oggi sul coronavirus. “Il medico di famiglia è un presidio fondamentale del Servizio Sanitario Nazionale, a maggior ragione in questa fase, e consigliamo a tutti i cittadini di rivolgersi al proprio di fiducia prima di tutto telefonicamente, in modo che non si intasino gli studi e contemporaneamente si possano fare delle prime valutazioni di eventuali malesseri”. “Quando ci si trova di fronte ad emergenze e timori di queste dimensioni”, ha concluso Gaudioso, “è necessario che ognuno di noi faccia la propria parte.

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