Ambiente e Territorio

  • Terminillo

    Associazioni locali, realtà più ampie, anche singoli cittadini. In tanti hanno presentato osservazioni critiche al procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale del progetto Terminillo Stazione Montana (TSM 2) che prevede l’ampliamento degli impianti sciistici. “Il progetto TSM 2 – sottolineano le Associazioni – è di fatto la terza versione di un progetto già bocciato dalla Regione Lazio nel 2010, poi il TSM 1, il cui iter di approvazione è stato arrestato a causa di impatti ambientali insostenibili dal contesto naturale, ma non solo. Il progetto TSM 2 mostra gravi punti di debolezza e criticità; è in piena contraddizione con la pianificazione paesaggistica e territoriale, provocherà impatti sull’ambiente non consentiti dalla normativa nazionale ed europea (tra i quali il taglio di oltre 6 ettari di faggeta vetusta, per un totale stimato di oltre 650 alberi vecchi di 100/150 anni) e presenta palesi criticità sotto il profilo idrogeologico.

  • stazione tiburtina 1

    Cittadinanzattiva Lazio esprime una ferma, decisa e inequivocabile contrarietà alla posizione del Comune di Roma circa la riqualificazione della zona intorno la Stazione Tiburtina. Sembrano infatti andare in una direzione assai diversa da quanto auspicato dai cittadini le scelte del Campidoglio che pare intenda portare nuovo asfalto e nuovo traffico come “riqualificazione” dell’area liberata dalla tangenziale abbattuta.

    “Avevamo già sollevato critiche ad una ventilata ipotesi di non accogliere un progetto partecipato da parte dei cittadini di un’area pedonale, alberature e riqualificazione verde di quel quadrante. Oggi la conferma che la partecipazione vale zero per questa amministrazione. E non è il primo caso. E credo, ha continuato Rosati, che qualcuno dovrà spiegare in Campidoglio le scelte che si stanno sostenendo.

  • cittaverde

    Ci sono anche i progetti di due città del Lazio tra quelli che hanno partecipato a Urbanpromo, la manifestazione nazionale di riferimento sulla rigenerazione urbana, organizzata dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e da Urbit. Nella gallery di www.urbanpromo.it sono disponibili i progetti presentati dai Comuni di Aprilia e Colleferro. Prossima Apertura è il progetto di trasformazione urbana del quartiere Toscanini di Aprilia, vincitore del Concorso di idee per la riqualificazione delle aree urbane periferiche promosso da MiBAC e CNAPPC, che prevede la rigenerazione di Piazza Europa e dell’area circostante a partire da un intervento minimo.

  •  borghi abbandonati fondazione sicilia premia gli studi di fattibilita

    Vince un progetto su Salemi, menzione per gli interventi su Raccuja e Ucria, Savoca e Brolo.
    Tra le menzioni anche Cittadinanzattiva con l'Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, per il progetto “Noccioleti resistenti”

    Ad aggiudicarsi il premio del Bando borghi abbandonati, promosso da Fondazione Sicilia nel 2019 per valorizzare quei centri altrimenti destinati a spopolamento e incuria, è il Dipartimento di architettura e design del Politecnico di Torino. Il progetto, però, riguarda Salemi e prende appunto il nome antico della cittadina trapanese: “Riabitare Alicia. Studio di fattibilità per la riqualificazione della città antica di Salemi”.

  • Nuova metodologia di indagine messa a punto dai ricercatori del CNR permette di rilevare automaticamente la presenza di microplastiche in campioni marini. La tecnica predisposta da due organismi del CNR, il gruppo di Olografia digitale di Pozzuoli e il gruppo di intelligenza artificiale di Lecce, consente di effettuare uno screening accurato e particolareggiato.

    Un sensore olografico e un metodo innovativo di intelligenza artificiale consentono di rilevare automaticamente la presenza di microplastiche in campioni marini, distinguendole dal microplankton: questo e’ l’importante risultato di una ricerca pubblicata su Advanced Intelligent Systems (Wiley). Il lavoro ha coinvolto due gruppi dell’Istituto di Scienze applicate e sistemi intelligenti del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isasi): il gruppo di Olografia digitale di Pozzuoli, coordinato da Pietro Ferraro, in collaborazione con il gruppo di Intelligenza artificiale di Lecce. Tale attività di ricerca è svolta nell’ambito del progetto interdisciplinare Pon “Sistemi di rilevamento dell’inquinamento marino da plastiche e successivo recupero-riciclo (Sirimap)”, uno dei cui obiettivi è proprio lo sviluppo di tecniche automatiche di monitoraggio delle plastiche in ambiente marino.

  •  ambiente sostenibiltà terra

    Un parcheggio e la sua mole di automobili. Un parcheggio che in tempi di coronavirus fa riflettere e mette in condizione le realtà associative di chiedere un altro modello di sviluppo per la mobilità collettiva. Sono 28 le associazioni che si sono riunite al fine di chiedere il ripensamento dei modelli di progettazione urbanistica.

    “In queste lunghe e surreali giornate, in cui si stanno consumando purtroppo anche tante tragedie familiari, risulta evidente la fragilità di un sistema nato sull’illusione di una crescita senza limiti in un ambiente per sua natura limitato. Niente potrà essere più come prima! Stiamo ignorando da oltre 50 anni la comunità scientifica internazionale che parla di evidente crisi ambientale, una crisi che minaccia l’esistenza dell’intera comunità mondiale. Molti studi scientifici concordano nel ritenere che la pandemia è strettamente connessa alla crisi ambientale.

  • parco veneto

    23 associazioni hanno organizzato la protesta contro il progetto di delibera della commissione ambiente della Regione Veneto che prevede una diversa zonizzazione per l’area. Un lunghissimo cordone ha così solcato i sentieri compresi tra la Conca dei Parpari fino a San Giorgio di Bosco Chiesanuova. Ora, alla vigilia, del trentennale dell’istituzione del parco, una opposizione trasversale si prepara a contrastare la votazione definitiva.

    Parco della Lessinia in pericolo: a rischio 1700 ettari su 10.000. È di circa un quinto l’entità del “taglio” che la Commissione Ambiente della Regione Veneto ha deciso. E contro la misura il 26 gennaio scorso sono scese in campo 123 associazioni che, richiamando 7000 persone, si sono unite in una carovana solcando i sentieri tra la Conca dei Parpari nel Comune di Roveré Veronese fino a San Giorgio di Bosco Chiesanuova.

  • libro franco arminio

    Quella del libro "L’Italia è bella dentro. Storie di resilienza, innovazione e ritorno nelle aree interne", di Luca Martinelli, è la favola vera di un Paese inaspettato, nata nella redazione di Altreconomia, con il contributo di Fabrizio Barca e le conclusioni di Franco Arminio.
    L’autore, che ha girato tutta l’Italia, ha fatto parte del gruppo di lavoro della Strategia nazionale aree interne, occupandosi della comunicazione.

  • coronavirus e biodiviversità

    C'è un legame strettissimo tra la diffusione di pandemie e le dimensioni della perdita di natura. Il nesso, già dimostrato in recenti studi, trova un'altra conferma in un nuovo report del WWF Italia, dal titolo "Pandemie, l’effetto boomerang della distruzione degli ecosistemi - Tutelare la salute umana conservando la biodiversità", che prova a mettere in evidenza alcuni degli effetti più devastanti delle azioni dell’uomo, focalizzando l'attenzione su alcune malattie che hanno un forte impatto, oltre che sulla salute delle persone, anche sull’economia e sui rapporti sociali.
    Virus, batteri e altri microrganismi che nella maggior parte dei casi sono innocui, se non addirittura essenziali per gli ecosistemi e l’uomo, negli ultimi vent'anni sono stati causa di epidemie globali. Non sembra essere differente il caso di Covid-19, la malattia dovuta alla diffusione del virus Sars-CoV-2 che medici e scienziati di tutto il mondo stanno ancora studiando per capire come debellarlo.
    Si tratta di un nuovo ceppo di coronavirus, famiglia di virus diffusi in molte specie animali, inclusi uccelli e mammiferi tra cui l’uomo, ma diverso ma tutti quelli che in precedenza avevano colpito gli esseri umani.

  • accordo clima

    Stabilizzare le concentrazioni di CO2 in atmosfera avrebbe, nell’immediato, un effetto benefico sulle piogge di alcune regioni a clima mediterraneo. Lo studio condotto dal Cnr-Isac in collaborazione con l’Università di Reading, è pubblicato sulla rivista Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America)

    Lo studio condotto da Giuseppe Zappa dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche di Bologna (Cnr-Isac) insieme all’Università di Reading ed all’Imperial College di Londra, pubblicato sulla rivista Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America), rivela nuovi meccanismi con cui il cambiamento climatico influenza regioni caratterizzate da clima mediterraneo, quali la California, il Cile e l’area mediterranea stessa.

    Precedenti studi modellistici e osservazioni hanno evidenziato che la maggior parte delle regioni a clima mediterraneo, ad eccezione della California, tendono a divenire meno piovose per via del riscaldamento globale. I climi mediterranei, caratterizzati da estati calde e secche, sono particolarmente vulnerabili ad un calo nella precipitazione invernale, motivo per il quale sono stati definiti un “hot spot” del cambiamento climatico. Tuttavia la rapidità con cui l’aumento di gas serra, come la CO2, tende ad influenzare il clima delle regioni mediterranee ha finora ricevuto poca attenzione.

  • Tantissimi piccoli comuni nella regione stanno ‘importando’ il ‘porta a porta’ al fine di realizzare un modello virtuoso di raccolta dei rifiuti, segnando una controtendenza rispetto al caos rifiuti di Roma che domina sulle colonne dei giornali da mesi.

    La Capitale, dati dell’ultimo rapporto ISPRA, ha visto infatti nel 2018, per la prima volta da un decennio, scendere il dato della raccolta differenziata, unica grande città italiana. Inoltre, sempre in controtendenza, lo stesso territorio vede crescere il conferimento dei rifiuti della categoria dell’indifferenziato.

  • Brindisi Porto

    A Brindisi cittadini e associazioni ambientaliste fanno sentire più forte la loro voce contro la possibilità di allocare un impianto stoccaggio e rifornimento di gas in un’area che per vocazione sarebbe concepita per i traffici commerciali. Costa Morena Est sarebbe adatta ad accogliere traffici di questo tipo.

  • rocca calascio copy

    A Salsomaggiore Terme la prima Conferenza Strategica Nazionale dell'Associazione Borghi Autentici d’Italia. Uno strumento per accrescere la partecipazione, il dialogo e la discussione all’interno della variegata rete di territori e comunità rappresentati dall'Associazione (attualmente 300 Comuni in ambito nazionale).

    Rappresentanti degli Enti pubblici associati e attori sociali ed economici locali come Pro Loco, Cooperative di Comunità, Cooperative sociali e giovanili, Associazioni culturali, si sono confrontati venerdì 31 gennaio e sabato 1° febbraio nelle sale del Grand Hotel Regina di Salsomaggiore Terme (PR), per individuare strategie comuni per lo sviluppo sostenibile dei Borghi italiani e delle loro comunità e per esaminare approfonditamente le linee guida principali volte ad aggiornare il Manifesto dei Borghi Autentici d’Italia2020.

  • aree umide

    Giornata mondiale aree umide 2020: tutelarle è fondamentale per il pianeta. Domenica 2 febbraio moltissime sono state le iniziative organizzate per ricordare la necessità di salvaguardare scrigni preziosi di biodiversità. Occupano il 6% della superficie del pianeta e producono globalmente il 24% del cibo. Proprio per la loro importanza è stata organizzata, a livello internazionale, una giornata che ricordi l’esigenza di garantirne la tutela.

    I dati statistici mettono in risalto la loro importanza sottolineando come i bacini idrografici e le zone umide delle aree boschive riescono a fornire il 75% delle riserve mondiali di acqua dolce. A questi ambienti si pensa sia legato circa il 40% della biodiversità totale. Le zone umide essendo serbatoi fondamentali per la risorsa idrica, contribuiscono a mitigare gli effetti del cambiamento climatico.

  •  ex casermette la spezia

    La Spezia: sul progetto di edificazione che si sta per abbattere sul territorio dell’area ex casermette, l’Associazione Abitanti Pagliari non è sola. Tantissime sono le associazioni che hanno richiesto la valutazione ambientale strategica sul piano urbanistico. “Il progetto non recupera quella parte di territorio ma semplicemente la copre sotto un manto di piazzali e capannoni - spiegano le associazioni e aggiungono che invece - vengono così cancellati edifici, ancora recuperabili, che assumono valore di archeologia industriale; viene eliminata la rigogliosa vegetazione (considerata infestante dal progetto) che comprende storici filari di tigli e di platani, che attualmente fa da filtro alle case di Pagliari nei confronti delle aree produttive del porto e della nautica.

  • ghiacciai si frantumano

    Le temperature continuano a salire in tutto il mondo ma in Antartide stanno procurando danni irreparabili. Un altro grande iceberg sta andando alla deriva staccandosi dal ghiacciaio di Pine Island. E gli scienziati temono che, associandosi ad altre masse, possa davvero contribuire all’innalzamento del livello del mare. Con conseguenze disastrose.

    Che sia un inverno sconvolto dai cambiamenti climatici è notizia di dominio pubblico. In Italia l’alta pressione non ci ha mai abbandonato, sulle Alpi sbocciano le primule, in Norvegia l’inverno si è accorciato di quasi un mese mentre a Bagdad nevica. E al Polo sud? In Antartide si segnalano temperature da caldo record. Il 9 febbraio è stato toccato un picco mai verificatosi prima. E la conseguenza immediata è il distacco di un grande iceberg dal Ghiacciaio di Pine Island, 310 km quadrati di estensione ovvero due volte la città di Milano, che sta andando pericolosamente alla deriva. Un evento che segue quello altrettanto pericoloso verificatosi due anni fa ma ora con conseguenze diverse.

  • acqua gran sasso

    L’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso, promosso da WWF, Legambiente, Mountain Wilderness, ARCI, ProNatura, Cittadinanzattiva, Guardie Ambientali d’Italia - GADIT, FIAB, CAI e Italia Nostra, ha tenuto una conferenza stampa per fare il punto della situazione alla luce dell’udienza del 26 febbraio scorso e delle recenti dichiarazioni del Commissario straordinario per la messa in sicurezza del sistema Gran Sasso, Prof. Corrado Gisonni. Cinque Associazioni tra quelle che compongono l’Osservatorio (WWF, Legambiente, Cittadinanzattiva, Guardie Ambientali d’Italia - GADIT e CAI) sono state ammesse come parti civili nel procedimento penale davanti al Tribunale di Teramo a carico dei vertici di Strada dei Parchi SpA, INFN e Ruzzo Reti SpA a seguito dell’incidente dell’8 e 9 maggio 2017 che comportò il divieto di consumare acqua in quasi tutta la provincia di Teramo.

  • anno 2020 salute delle piante

    Per contrastare l’impoverimento dei suoli e delle comunità rurali, la FAO corre ai ripari e lancia la campagna contro la diffusione di parassiti e malattie nel mondo. Oltre il 40% del cibo prodotto sul pianeta viene infatti perso in seguito alla presenza di parassiti non autoctoni. Sotto accusa il massiccio trasporto internazionale di prodotti alimentari e i cambiamenti climatici. Ma molto si può fare, partendo soprattutto dal basso.

    Grazie a loro respiriamo, mangiamo e, di conseguenza, viviamo. Le piante sono fondamentali per la nostra esistenza ma non le curiamo né le teniamo in salute. Per questo motivo l'organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura ha proclamato il 2020 "Anno internazionale della salute delle piante" (IYPH). La comunità internazionale ha così riconosciuto appieno il loro ruolo, fondamentale per la sicurezza alimentare, per l'approvvigionamento di materie prime, per la biodiversità e per i diversi servizi forniti dagli ecosistemi agricoli, forestali, acquatici.
    Oltre l'80 per cento del cibo consumato dall'uomo è di origine vegetale. La FAO ha stimato che più del 40% delle colture alimentari viene perso ogni anno a causa di parassiti e malattie delle piante. Un elemento questo che causa danni seri all’agricoltura e di conseguenza la mancanza di cibo per le comunità rurali più povere.

  • Arminio 638x425

    Poeta, scrittore e regista, il noto paesologo, con le sue riflessioni e il suo impegno è tra i principali interpreti del valore e del ruolo delle aree interne del Bel Paese. In questa occasione ci propone alcuni versi sull’emergenza che tutti stiamo vivendo e attorno agli effetti della quale siamo tutti chiamati ad interrogarci. “L’orologiaio Virus” è il componimento che lo scrittore irpino ha realizzato per riflettere sulla mutazione del tempo con l’arrivo del coronavirus nelle nostre indaffarate esistenze.

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