E’ uno strumento di risoluzione delle controversie, alternativo alla giustizia ordinaria, che si applica, perlopiù,  a conflitti di modesto valore economico, che altrimenti, rimarrebbero inevasi. Caratteristica fondamentale di questo strumento di tutela è l’approccio negoziale , non giudiziario, alla risoluzione delle controversie, le parti “in lite” vengono aiutate a definire un accordo che ponga fine al conflitto e che soddisfi tutti gli interessi in gioco. Al termine della conciliazione, a differenza di quanto può accadere nel caso in cui la controversia venga risolta da un giudice con una sentenza, i rapporti tra le parti rimangono buoni. E’ importante sottolineare che la procedura è frutto di un accordo volontario, tra l’impresa e le Associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative , dove l’impresa si impegna in modo proattivo, a risolvere l’eventuale conflitto che potrà insorgere tra le parti, e le associazioni, in rappresentanza dei consumatori, dialogano con l’azienda per raggiungere il medesimo obiettivo.

Da tempo Cittadinanzattiva incentiva l’utilizzo dello strumento conciliativo attraverso la sottoscrizione di importanti protocolli nazionali con aziende operanti nei diversi settori dei servizi di pubblica utilità perché crede nella efficacia dello strumento di tutela. L’esperienza più che ventennale dello strumento conciliativo in Italia, ha attirato l’attenzione dell’Europa, tanto che il Parlamento Europeo nella Raccomandazione del 25 ottobre 2011,  considera la paritetica una buona pratica, e in particolare, afferma che la conciliazione paritetica italiana costituisce «esempio di migliore prassi basata su un protocollo stipulato e sottoscritto dall’azienda e dalle associazioni di consumatori, in cui l’azienda si impegna in anticipo a ricorrere all’ADR per risolvere le eventuali controversie che possono sorgere nei settori contemplati dal protocollo» … il tutto a vantaggio dei consumatori e delle aziende. 

Nel 2015 l’Italia ha recepito la direttiva europea ADR 2013/11/UE, e con l’emanazione del decreto legislativo n. 130/2015 ha previsto la fattispecie della negoziazione paritetica (art. 141 ter del Codice del Consumo) che così entra a far parte di diritto nelle ADR,  le procedure di risoluzione stragiudiziale delle controversie. In particolare, gli organismo ADR, tra cui gli organismi di negoziazione paritetica, secondo quanto previsto dall’ 141 quater del Codice del Consumo, devono rispettare obblighi di Trasparenza, efficacia, equità e libertà.

Leggi il testo completo dell’art.141 ter

Chi può attivare la procedura paritetica?
I consumatori che hanno subìto un disservizio e abbiano già presentato all’azienda un reclamo rimasto inevaso, o di cui non sono soddisfatti.

Il reclamo come deve essere presentato?
Perché sia valido, il reclamo deve essere presentato in maniera formale a mezzo raccomandata a/r, o in alternativa via fax o via mail, laddove sia previsto dall’azienda un numero o un indirizzo mail dedicato.

La segnalazione al call center ha valore di reclamo?
Si , ma solo se l’operatore  fornisce all’utente un codice di identificazione, altrimenti non ha valore di reclamo.

Come si attiva la conciliazione?
Per attivare la procedura ci si può rivolgere alle parti che hanno sottoscritto il protocollo, e quindi all’azienda o alle associazioni dei consumatori, accedendo ai rispettivi siti web dove è possibile scaricare la domanda di conciliazione che poi dovrà essere inoltrata alla segreteria di conciliazione dell’azienda e all’associazione dei consumatori da cui si vuole essere rappresentati.

E’ obbligatoria la conciliazione?
Si, dal 1° gennaio 2017 anche per le controversie afferenti al settore dell’energia elettrica e il gas è diventato obbligatorio esperire il tentativo di conciliazione prima di poter adire le vie legali.

Ha un costo la procedura?
"No, l’attivazione e la gestione della pratica di conciliazione è totalmente gratuita per il consumatore e per il settore energia all'associazione è riconosicuto un contributo forfaitario dalla CSEA ai sensi del bando PCS 2017 se la conciliazione si è conclusa con esito positivo entro i termini previsti dal regolamento di conciliazione".

Quali sono le società energetiche con cui Cittadinanzattiva ha sottoscritto finora protocolli di conciliazione paritetica?  E quali gli Organismi Adr a oggi costituiti e riconosciuti dall’Aeegsi -Autorità per l’energia elettrica il gas e il servizio idrico?

Elenco degli Organismi Adr settore Energia riconosciuti dall’Aeegsi:

  • - Organismo di conciliazione paritetica Eni SpA - Associazioni di consumatori eni.com
  • - Organismo di conciliazione paritetica Edison SpA - Associazioni di consumatori edisonenergia.it
  • - Organismo di conciliazione paritetica Enel SpA - Associazioni di consumatori enel.com
  • - Organismo di conciliazione paritetica Acea SpA - Associazioni di consumatori acea.it
  • - Organismo di conciliazione paritetica A2A SpA - Associazioni di consumatori a2a.eu

Elenco protocolli di conciliazione paritetica settore Energia:

  • - Energetic Source
  • - Eon Energia
  • - Sorgenia
  • - Hera (protocollo locale)
  • - Abbanoa idrico (protocollo locale)

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