go in sardinia ppNotte in bianco per 1500 turisti al porto di Olbia, ritardi nelle partenze e traghetti cancellati, questo il quadro registrato a oggi in seguito al blocco del traghetto del consorzio Goinsardinia, che opera sulla tratta Olbia-Livorno-Olbia.
Fine estate amara per i circa 20.000 passeggeri che hanno acquistato i biglietti di traghetti  da Olbia a Livorno e viceversa con la Compagnia Go in Sardinia, il Consorzio che raggruppa imprenditori turistici, ristoratori, albergatori e agenti di viaggio galluresi, da mercoledì sera le navi sono state bloccate al porto di Olbia prima e a quello di Livorno, poi.
Le navi sono state bloccate dall’armatore , la Anek Lines, per controversie di tipo economico con la Go in Sardinia.
In un primo momento i  viaggiatori hanno ricevuto un sms sul proprio cellulare nel quale il Consorzio di navigazione li invitata ad acquistare un nuovo biglietto con altra compagnia di navigazione, oggi sul sito della compagnia appare invece questo annuncio: “Informiamo tutti i passeggeri che TUTTE LE TRATTE da Livorno per Olbia e da Olbia per Livorno sono state SOPPRESSE a causa del ritiro delle nave da parte di ANEK LINES.  Vi invitiamo all'acquisto di un NUOVO BIGLIETTO su altra compagnia” e l’invito a scaricare un modulo per la richiesta di rimborso. Il numero del Call Center della Go in Sardinia risulta perennemente occupato.
Per chi è rimasto coinvolto nel disservizio della GoinSardegna e per i passeggeri che devono ancora rientrare, e temono di incappare negli stessi disagi, Cittadinanzattiva da alcuni consigli utili.
Se si acquista un nuovo biglietto, con una compagnia di traghetti diversa da GoinSardinia, consigliamo di conservare il biglietto e compilare il modulo di rimborso, disponibile sul sito www.goinsardinia.it, che la stessa compagnia invita a compilare in modo da ottenere il rimborso della somma versata per l’acquisto del nuovo biglietto marittimo.
In base al regolamento comunitario n. 1177/2010,  infatti, le compagnie di trasporto marittimo sono tenute a rimborsare ai passeggeri il prezzo del biglietto o, in alternativa, a fornire loro un mezzo di trasporto alternativo se la partenza del viaggio è ritardata per oltre 90 minuti, a meno che non  dimostrino che il ritardo è stato causato da condizioni meteorologiche o da circostanze eccezionali indipendenti dalla propria volontà.  
Sempre secondo la normativa comunitaria, i passeggeri dovrebbero anche ricevere cibo e bevande, a ristoro del disservizio subìto.

E’ bene sapere che i passeggeri hanno diritto anche a ricevere una sorta di risarcimento del prezzo del biglietto che dovrà essere pagato in denaro, su richiesta del passeggero. 

Redazione Online
Siamo noi, quelli che ogni giorno scovano e scrivono forsennatamente notizie di diritti e partecipazione. Non solo le nostre, perché la cittadinanza attiva è bella perché è varia. Età media: 33 anni, provenienza disparata....

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