Comunicati

“Condividiamo l’impianto generale del disegno di legge perché riconosce il diritto all’autodeterminazione della persona, promuove i valori dell’umanizzazione delle cure e della dignità della vita e del fine vita”, questo il commento di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva audita oggi in Commissione Igiene e Sanità del Senato sul DDL su “consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento”..

Positivi i passaggi relativi al tempo della comunicazione tra equipe e la persona come tempo di cura, al principio dell’astensione del medico da ogni “ostinazione irragionevole nella somministrazione delle cure”, al riconoscimento della nutrizione ed idratazione artificiale come trattamenti sanitari.

Nella nota presentata oggi dall’associazione, sono altresì messi in rilievo le osservazioni e proposte di miglioramento del disegno di legge. A cominciare dalla necessità di “garantire adeguate modalità di gestione informatica dei dati fra Comuni e Servizio Sanitario Nazionale che permettano accesso tempestivo e su tutto il territorio alle “disposizioni anticipate di trattamento” (DAT)”; la richiesta di avviare una campagna di informazione per i cittadini sui contenuti e le nuove opportunità sancite dal DDL ed infine valorizzare di più il ruolo di tutti i professionisti coinvolti nella equipe di cura”.

Ieri al Senato è stato approvato in seconda lettura il disegno di legge sull’introduzione del reato di tortura nell’ordinamento nazionale. Rispetto alla prima versione, risalente al 2013, a firma del Senatore Manconi, il testo della legge ha subito pesanti rimaneggiamenti che gradualmente ne hanno svuotato e depotenziato i contenuti, attraverso un iter parlamentare lungo e tortuoso. Ed il risultato è a questo punto irricevibile.

“A fronte delle ripetute censure della Corte Europea per i Diritti umani, delle iniziative e degli appelli delle organizzazioni della società civile - da ultimo quello che abbiamo lanciato al Ministro Orlando assieme ad Amnesty International e ad Antigone – ed a distanza di 29 anni dalla ratifica della Convenzione ONU contro la tortura, il testo approvato rappresenta un compromesso inaccettabile e totalmente deludente”, commenta Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i diritti-Cittadinanzattiva.

scuole

Chiusura delle scuole insicure a Caserta: atto dovuto ma tardivo. Individuare soluzioni adeguate che garantiscano il diritto allo studio per il prossimo anno scolastico.

“Ci chiediamo come mai si sia arrivati alla chiusura improvvisa di 4 edifici scolastici a meno di un mese dalla conclusione dell’anno scolastico, dato che lo stato di queste scuole era noto da tempo e sotto gli occhi di tutti. Vittime incolpevoli di tale decisione, legittima e dovuta ma tardiva, sono ancora una volta gli studenti, oltre 1.500”, così commenta Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale Scuola di Cittadinanzattiva in merito al decreto con cui il Presidente della Provincia di Caserta Silvio Lavornia ha disposto la chiusura di 4 istituti scolastici superiori per gravi problemi strutturali.

abolizione superticket copia

Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato: raccolte oltre 35mila firme di cittadini per l'abolizione del superticket. Si abolisca subito e non si faccia cassa col ticket sui codici verdi in pronto soccorso
Oltre trentacinquemila firme per chiedere l'abolizione del superticket. Sono i numeri raggiunti in poco più di 6 mesi dalla petizione lanciata lo scorso anno da Cittadinanzattiva attraverso gli attivisti del Tribunale per i diritti del malato e la piattaforma change.org . Queste le motivazioni alla base della lettera recapitata oggi al Ministro della Salute e al Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, per chiedere un incontro per la consegna ufficiale delle firme e un coinvolgimento delle organizzazioni di cittadini e di pazienti al Tavolo interministeriale che sta lavorando alla revisione della normativa sui ticket.

Ieri Cittadinanzattiva, rappresentata dall'avvocato Stefano Maccioni,  è stata ammessa parte civile nel processo "Cucchi bis", a carico dei cinque carabinieri chiamati a rispondere di omicidio preterintenzionale. 

"Siamo estremamente soddisfatti per questo nuovo importante risultato che prosegue una battaglia di civiltà che portiamo avanti da tanti anni accanto ai familiari, convinti che l'affermazione della verità sulla morte di Stefano Cucchi riguardi tutti i cittadini e che episodi del genere non debbano mai più ripetersi" dichiara Laura Liberto, coordinatrice della rete Giustizia per i diritti-Cittadinanzattiva.

108 iniziative per la XI Giornata europea dei diritti del malato, in programma dal 2 all'11 maggio, in tutte le Regioni italiane, dedicate in particolare al tema delle liste d’attesa. e una celebrazione europea  che avrà luogo il 10 maggio a Bruxelles. La Giornata è promossa da Cittadinanzattiva, attraverso le sue reti del Tribunale per i diritti del malato e di Active Citizenship Network (ACN).

“Come emerge dall'ultimo Rapporto PiT salute, circa un cittadino su tre ci contatta perché fa fatica ad avere le cure di cui ha bisogno e nella metà dei casi ciò dipende dalle lunghe liste d’attesa. Per questo abbiamo deciso di dedicare questa Giornata al problema che con più frequenza incontrano i cittadini, violando il diritto primario che è quello di “accedere” alle cure necessarie. Abbiamo scelto di essere in prima linea per garantire in pratica quella trasparenza sui diritti che i cittadini hanno e sulla quale le Istituzioni arrancano”, commenta Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva.

Le assemblee locali e i volontari di Cittadinanzattiva incontreranno i cittadini, nelle sedi del Tribunale per i diritti del malato, ma anche in piazze, centri sociali, centri commerciali, distretti sanitari, comuni, per informarli sui loro diritti di fronte alle liste d’attesa. Saranno anche raccolte segnalazioni sul tema e consegnata la Carta Europea dei diritti del malato.

Ca SpesaSanitaria allarme

DEF 2017, FIMMG e Cittadinanzattiva: allarme su spesa sanitaria, se continua a scendere a rischio livelli assistenza. Scotti (FIMMG): finanziamento SSN va fortemente riconsiderato. Aceti (Tdm): SSN è bene comune su cui investire.

“Condividiamo la preoccupazione espressa da più parti in occasione dell’approvazione del DEF in Parlamento relativa al rapporto spesa sanitaria pubblica/PIL nel prossimo triennio. Se si prosegue in questa direzione la sanità italiana rischia di scivolare sotto il livello di guardia e si mettono a rischio i livelli essenziali di assistenza”. FIMMG e Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato si uniscono al grido d'allarme lanciato dall'Aula del Senato durante la discussione sul Documento di economia e finanza.

cnamc2017 copia

Tempi lunghi per diagnosi e cure, tempi ristretti per l’ascolto dei pazienti. Costi insostenibili, burocrazia “trita-diritti”. E il Piano nazionale della cronicità resta al palo. La fotografia dei cittadini “in cronica attesa” nel XV Rapporto sulle politiche della cronicità di Cittadinanzattiva.

Si attende anni per una diagnosi, mesi per una visita, un esame di controllo o per ricevere un ausilio, giorni al Pronto Soccorso per un posto letto. Per contro, il tempo dedicato alla visita e quindi all’ascolto è sempre più ridotto, le ore dedicate all’assistenza domiciliare ed alla riabilitazione sono troppo esigue.
È la condizione in cui vivono le persone con patologie croniche e rare che emerge dal XV Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità“In cronica attesa”, presentato oggi a Roma dal Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici (CnAMC) di Cittadinanzattiva. con il contributo non condizionato di Merck & Co per il tramite della sua consociata MSD.

alitalia

In questi giorni abbiamo più volte ascoltato paragoni tra la situazione di Alitalia e l’Ilva: paragoni che consideriamo assurdi e vergognosi. Anzitutto perché l’Ilva riguardava l’economia di un territorio e un tessuto sociale che avevano già subito enormi danni in questi anni. In secondo luogo, paragonare un lavoratore di una acciaieria che guadagna 1500 euro al mese con un pilota che ne guadagna anche 6 volte di più suona davvero come una beffa. Un paragone oltretutto improprio visti i numerosi interventi a favore di Alitalia che abbiamo già visto in questi anni”. Questo il commento di Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, sul futuro della compagnia aerea Alitalia dopo la bocciatura dei lavoratori del pre-accordo.

La prima sezione penale della Corte di Cassazione ieri ha annullato per la seconda volta l’assoluzione dei medici dell’ospedale Sandro Pertini di Roma in relazione al decesso di Stefano Cucchi avvenuto il 22 ottobre del 2009.

Parti civili del processo erano il Comune di Roma, rappresentato dall’avv. Enrico Maggiore, e Cittadinanzattiva, con l’avv. Stefano Maccioni, difensore anche della mamma di Stefano Cucchi nel nuovo processo nei confronti dei carabinieri che procedettero all’arresto di quest’ultimo.

L’apporto di Cittadinanzattiva è stato determinante per ottenere un risultato del genere.

Condividi

Questo sito web utilizza cookie. Continuando la navigazione si accettano gli stessi.