Penalisti con le braccia conserte fino al 16 giugno: l'Unione delle Camere Penali ha infatti deliberato l'astensione degli avvocati dalle udienze e da ogni attività giudiziaria. L'iniziativa, che fa seguito ad altre analoghe adottate nei mesi scorsi,  mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e, soprattutto, a richiamare il legislatore - Governo e Parlamento - alle proprie responsabilità istituzionali circa l'imminente seduta di approvazione del disegno di legge di riforma del diritto e della procedura penale.

E’ previsto, infatti, il primo via libera da parte del Senato al testo già passato all’esame della Camera. Ma cosa prevede il Ddl? Il testo mira a modificare alcune disposizioni del codice penale (come l'inasprimento delle pene per furti e rapine, l'estinzione del reato per condotte riparatorie), del codice di procedura penale (come la disciplina delle indagini preliminari) e delle norme di attuazione. Con il provvedimento, che si compone di 40 articoli, viene inoltre delegato il governo a una riforma del processo penale e dell'ordinamento penitenziario. Ecco cosa cambia
Il testo secondo alcuni appare   disorganico, contraddittorio e non coordinato con il sistema normativo. E’ composto in larga parte da norme, da un lato inutili e dall'altro dannose per i principi di certezza del diritto e di giusto processo. Quali i rischi? Approfondisci

Valentina Ceccarelli
Classe '78, romana e romanista doc. Laureata in Giurisprudenza, è a Cittadinanzattiva dal 2009. Impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, è consulente del Pit Unico e si occupa delle tematiche di Giustizia per la newsletter. Appassionata di libri, cucina e danza orientale, è convinta che il mondo non si possa cambiare restando seduti.

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