class action persone carta

La Commissione Giustizia ha approvato lo scorso 14 maggio il testo della nuova class action, che sarà sottoposto in settimana all’esame dell’Aula a Montecitorio. La proposta rappresenta l’esito di un lavoro congiunto del Movimento Cinque stelle e del Partito Democratico e prevede l’ampliamento dell’azione risarcitoria collettiva a tutti i cittadini con conseguente spostamento della previsione normativa dal codice di consumo a quello di procedura civile.

Il testo potenzia lo strumento dell'azione di classe allargandone il campo d'applicazione sia soggettivo che oggettivo, ampliando quindi la gamma dei soggetti che possono utilizzare questa azione  - per consentire l'accesso all'azione a tutti coloro che, pur non essendo consumatori, avanzano pretese risarcitorie - e le situazioni giuridiche che possono essere fatte valere in giudizio. Una delle novità più importanti del testo riguarda anche gli effetti della sentenza: dopo un lungo braccio di ferro ed una viva consultazione tra il Ministero della Giustizia e le associazioni dei consumatori, tra cui anche Cittadinanzattiva, è saltata l’ipotesi di allargare in automatico l’effetto della sentenza all’intera platea dei danneggiati ma si cercherà di includere tutti i soggetti lesi attraverso un modello che ricalca quello della liquidazione. Approfondisci

Valentina Ceccarelli
Classe '78, romana e romanista doc. Laureata in Giurisprudenza, è a Cittadinanzattiva dal 2009. Impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, è consulente del Pit Unico e si occupa delle tematiche di Giustizia per la newsletter. Appassionata di libri, cucina e danza orientale, è convinta che il mondo non si possa cambiare restando seduti.

Condividi

Potrebbe interessarti