La legge che prevede il diritto ad un indennizzo per le vittime di una lungaggine processuale era stata sottoposta dalla Corte di Appello di Bari al vaglio di legittimità costituzionale per una serie di dubbi interpretativi relativi, in particolare, alla possibilità di agire per il risarcimento solo dopo la definizione del procedimento. Per la Consulta la questione di legittimità è inammissibile ma la sentenza lascia trasparire la necessità di “ripensare” la legge ed il suo meccanismo risarcitorio. Approfondisci e leggila sentenza

Valentina Ceccarelli
Classe '78, romana e romanista doc. Laureata in Giurisprudenza, è a Cittadinanzattiva dal 2009. Impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, è consulente del Pit Unico e si occupa delle tematiche di Giustizia per la newsletter. Appassionata di libri, cucina e danza orientale, è convinta che il mondo non si possa cambiare restando seduti.

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