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Il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, Mauro Palma, lancia un appello ai Comuni affinché si adoperino per trovare tutte le soluzioni più opportune per contrastare l’emergenza Coronavirus nelle carceri e tutelare la salute e la vita dei detenuti e degli operatori che lavorano all’interno degli istituti penitenziari. Attualmente sono 58.810 i detenuti nelle carceri italiane e l’emergenza Covid-19 impone azioni di isolamento delle persone per evitare il rischio di contagio.

Ma in carcere c’è un problema di spazi e risulta veramente difficile riuscire a isolare i detenuti e trovare luoghi anche per fornire i presidi sanitari. Per il Garante nazionale dei detenuti è dunque necessario intervenire alleggerendo il carico del carcere, andando a incidere su tutte quelle situazioni in cui si può esercitare una sicurezza esterna senza mantenere la detenzione, favorendo un graduale passaggio a forme diverse di esecuzione penale per le persone verso la fine della pena. Perché i detenuti rappresentano un pezzo della nostra società, un pezzo vulnerabile, da tutelare in un momento di grande emergenza come quello stiamo vivendo. Leggi di più su www.repubblica.it

Valentina Ceccarelli
Classe '78, romana e romanista doc. Laureata in Giurisprudenza, è a Cittadinanzattiva dal 2009. Impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, è consulente del Pit Unico e si occupa delle tematiche di Giustizia per la newsletter. Appassionata di libri, cucina e danza orientale, è convinta che il mondo non si possa cambiare restando seduti.

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