cucchi disegno

Dopo dieci anni di attesa e battaglie da parte della famiglia di Stefano Cucchi, nel processo bis la Corte d'Assise di Roma ha condannato i colpevoli per la morte del giovane: in primo grado condanne a dodici anni per omicidio preterintenzionale ai carabinieri responsabili del pestaggio. Un processo, questo, che si è aperto dopo le dichiarazioni del carabiniere imputato-teste che raccontò del pestaggio subito da Stefano in caserma. Ma nulla sarebbe accaduto senza la tenacia ed il coraggio di una famiglia, quella di Stefano, che in dieci anni di attese e di lotte non si è mai arresa.

Cittadinanzattiva in questi anni è rimasta a fianco dei familiari e delle loro battaglie e sin dal primo momento è stata parte civile nel processo. E finalmente si scrive in una sentenza la verità: una pronuncia che attribuisce responsabilità chiare e rende giustizia a Stefano, ai suoi familiari, ai cittadini. Approfondisci e leggi il nostro comunicato stampa.

 

Valentina Ceccarelli
Classe '78, romana e romanista doc. Laureata in Giurisprudenza, è a Cittadinanzattiva dal 2009. Impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, è consulente del Pit Unico e si occupa delle tematiche di Giustizia per la newsletter. Appassionata di libri, cucina e danza orientale, è convinta che il mondo non si possa cambiare restando seduti.

Condividi

Potrebbe interessarti

Questo sito web utilizza cookie. Continuando la navigazione si accettano gli stessi.