Già ora all’appello mancano 9.573 persone. Lo scoperto nella macchina dell’amministrazione della giustizia in Italia è del 21,93%, ma rischia di non essere nulla in confronto a quello che potrebbe accadere da qui a fine anno. A parlare sono le stime del Ministero della Giustizia, fatti i conti con “Quota 100”, la riforma delle pensioni che potrebbe causare grandi “vuoti” di personale, in assenza di nuovi ingaggi. Si calcolano per il solo anno in corso 7.158 potenziali uscite con la nuova finestra dei pensionamenti.

Cifra che lascerebbe scoperte moltissime posizioni, facendo schizzare la percentuale dello scoperto al 38,32%. Una situazione che metterebbe in difficoltà principalmente alcune grandi città, a partire dalla Capitale, con il rischio di scontrarsi con una triste realtà: tribunali chiusi, procedimenti destinati a finire in prescrizione, un sovraccarico di lavoro tale da costringere ad archiviare le pratiche o a limitarsi ad indagare soltanto sui casi più gravi. Sarà davvero così? Continua a leggere su www.ilmessaggero.it

Valentina Ceccarelli
Classe '78, romana e romanista doc. Laureata in Giurisprudenza, è a Cittadinanzattiva dal 2009. Impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, è consulente del Pit Unico e si occupa delle tematiche di Giustizia per la newsletter. Appassionata di libri, cucina e danza orientale, è convinta che il mondo non si possa cambiare restando seduti.

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