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Dopo essere stata sanzionata il 2 agosto 2018 al pagamento di 300.000€ da parte dell’AGCOM - l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni - pena massima prevista dalla legge in caso di operatività senza titolo autorizzativo, Amazon aveva chiesto la licenza proprio per lo svolgimento di attività postali quali la logistica e la consegna di pacchi o la gestione dei centri di recapito. Pochi giorni fa, il colosso dell’e-commerce ha ottenuto la licenza di operatore postale ed ora figura nella lista ufficiale del Ministero dello sviluppo economico.

La regolarizzazione permetterà alla società americana di consegnare posta sopra i 2 kg (non sono quindi comprese le classiche lettere) e pacchi da 20 a 30 kg, pony express, raccomandate urgenti, consegna con data e ora certa e altri servizi a valore aggiunto.
Attualmente, Poste Italiane ha largo controllo sul mercato dei corrieri nel nostro Paese. Amazon, in sostanza, ha intrapreso lo stesso percorso avviato in territorio statunitense. Qui, il suo ingresso ha spinto FedEx a migliorare l’efficienza del proprio servizio, a cui affida parte delle sue consegne.
Questa novità potrebbe cambiare in meglio la logistica italiana incrementando la concorrenza dei principali operatori postali e non solo: anche gli operatori più piccoli, che sono ancora necessari e importanti in molte regioni d'Italia, saranno spinti ad ottimizzare la qualità del servizio.

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