Sul fronte delle infrastrutture idriche il nostro Paese risulta arretrato rispetto al resto dell'Europa e con molte disuguaglianze tra Nord e Sud.
Le perdite nelle reti sono stimate tra il 30-40%, gli acquedotti e le reti fognarie soffrono di vecchiaia, il 24% delle condotte e il 27% della rete fognaria ha più di 50 anni, ed ancora esiste un 8% di condotte in cemento amianto, meno della metà degli impianti di depurazione (45%) assicura un trattamento dei reflui almeno secondario e sul fronte qualità, il 2,2% dei campioni è risultato fuori norma con un 9% sulle isole.

Per ristrutturare la rete idrica nazionale servono 5 miliardi di euro l’anno

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