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Il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo della plastica ha criticato la tassazione sui prodotti di plastica monouso inserita dal Governo nella Legge di Bilancio. Secondo il COREPLA non indurrebbe i produttori a innovare verso l'economia circolare. Il presidente Ciotti illustra i nuovi progetti di pulizia di fiumi e coste dai rifiuti galleggianti, in via di sperimentazione su Tevere, Po, Tirreno e Adriatico.

Antonello Ciotti, presidente del Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio e il Recupero degli Imballaggi di Plastica (COREPLA) fa un punto sulla filiera della raccolta e del riciclo delle plastiche. Il tema caldo è la plastica tax: la tassa che il Governo vorrebbe inserire in bilancio, che colpisce la produzione di prodotti monouso non biodegradabili come piatti, bicchieri, posate, involucri, imballaggi ecc. La norma è in discussione in Parlamento. Il COREPLA sostiene la tassa non promuove la circolarità della filiera, e ne auspica una revisione completa per premiare chi produce con materiale riciclato.

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