lupi a roma

I ricercatori del gruppo di monitoraggio del branco di lupi residente nella Riserva del Litorale Romano da notizia della nascita della terza cucciolata in tre anni. Dalle immagini della videotrappola risulta evidente che i lupetti sono ibridi. La LIPU, che gestisce la locale oasi di Castel di Guido e ha dato la notizia, lancia l'allarme per il futuro della sottospecie appenninica, minacciata dal dna canino diffuso dai cani vaganti e rinselvatichiti.

L'Oasi LIPU Castel di Guido ha diffuso con un post di Facebook le prime immagini di una cucciolati di lupi nati nel branco che monitora da sei anni. I sette lupetti sono però ibridi, come gli esperti dell'associazione temevano dopo che Nerone, un ibrido, aveva preso il ruolo di maschio alfa accanto alla lupa "pura" Aurelia, matriarca del branco. Per un anno il progetto della LIPU per la sterilizzazione del maschio è rimasto sulla carta; ora costi e tempi dell'operazione, per arginare in questa zona la contaminazione del dna del lupo appenninico (endemismo italiano) si moltiplicano per otto: il genitore e i sette piccoli.

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