Il 24 giugno l'Assemblea del Senato ha approvato in via definitiva il Ddl n. 1933, che converte in legge il decreto-legge n. 62/2026. Il testo, su cui il Governo ha posto la questione di fiducia (approvata con 94 voti favorevoli, 61 contrari e 2 astenuti), introduce misure urgenti finalizzate alla promozione dell’occupazione e alla tutela dei lavoratori, finanziate con uno stanziamento di 934 milioni di euro.
Il provvedimento introduce sgravi contributivi per le aziende che assumono stabilmente donne e giovani sotto i 35 anni, con agevolazioni per le imprese operanti nel Mezzogiorno. Per accedere a tali incentivi, i datori di lavoro sono tenuti a garantire un salario equo, basato sui parametri economici stabiliti dai contratti collettivi nazionali più rappresentativi. La normativa affronta inoltre il tema del caporalato digitale, imponendo maggiore trasparenza nella gestione del lavoro tramite piattaforme informatiche e premiando la conciliazione vita-lavoro. Infine, il testo prevede meccanismi di adeguamento all'inflazione per i contratti scaduti, puntando a salvaguardare il potere d'acquisto dei lavoratori.





