In Italia la sanità pubblica sta subendo un razionamento "silenzioso" che come Cittadinanzattiva denunciamo da anni. Liste d'attesa infinite, mancanza di personale e forti divari territoriali pongono sempre più spesso i cittadini di fronte a un bivio: ricorrere al privato, rassegnarsi a lunghe attese o, nel peggiore dei casi, rinunciare del tutto a curarsi.
Il Servizio Sanitario Nazionale rischia così di perdere la sua natura universale per diventare un privilegio per chi ha disponibilità economiche. È l'allarme lanciato dallo studio "Quando i soldi per le cure non bastano. Il razionamento sanitario in Italia", presentato alla Camera dei Deputati. Analizzando oltre 8 milioni di dichiarazioni dei redditi e 20.000 interviste tra il 2019 e il 2024, la ricerca dimostra che oggi, nel nostro Paese, la possibilità di curarsi è strettamente legata al reddito.





