Il Garante per la protezione dei dati personali ha ribadito che il contenuto delle email, i dati di contatto delle comunicazioni e gli eventuali allegati rientrano nella nozione di corrispondenza privati e quindi sono tutelati dal diritto di segretezza, riconosciuto anche dalla Costituzione. L’accesso non autorizzato a tali contenuti, anche nel caso di un ex dipendente, può configurare una violazione della privacy.
Il caso
Il Garante per la privacy ha sanzionato una società con una multa di 40mila euro per aver violato la segretezza dell’account email di un amministratore delegato dopo la cessazione del rapporto di lavoro, continuando a ricevere le email indirizzate al lavoratore e inoltrandole ad un altro account di posta elettronica aziendale, pratica che si era protratta per circa due mesi, andando oltre il limite di 30 giorni previsto dalle regole interne dell’azienda, e non prevedendo la disattivazione dell’account. L’Autorità ha pertanto ordinato alla società di consentire al lavoratore l’accesso al proprio account aziendale di posta elettronica e ne ha disposto la successiva cancellazione.
NEWSLETTER 29/01/26 - No al controllo dello stile di guida dei lavoratori... - Garante Privacy
Aggiornamento finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025





