Caso
Gentile associazione, ho bisogno di sottopormi ad una serie di prestazioni dentistiche che ho rimandato a causa di impossibilità economiche. Ora non posso proprio più attendere ed ho cominciato a farmi una idea sui costi che dovrò sostenere. Sono andata dal mio vecchio dentista ma il preventivo supera i 2000 euro e sono rimasta senza parole. Temo di dover rimandare ancora e questo mi preoccupa non poco. Dovrei eseguire due devitalizzazioni e mettere delle corone. Vorrei sapere se in pubblico posso avere le stesse prestazioni a costi più contenuti dato che ho anche altre patologie per le quali spendo moltissimo mensilmente.

 

Risposta
Gentile signora per rispondere alla sua domanda abbiamo bisogno di fare una premessa rispetto a cosa il nostro SSN prevede e cosa esclude in ambito odontoiatrico.
Le cure odontoiatriche sono parzialmente escluse dai Livelli essenziali di assistenza (LEA) il che significa che il Servizio Sanitario Nazionale eroga soltanto alcune prestazioni.
Nel caso delle prestazioni coperte dal SSN, il cittadino dovrà versare il ticket richiesto per il servizio che sarà effettuato. Il ticket però non comprende i costi degli impianti, delle protesi mobili e fisse e dei relativi materiali: tutte spese che saranno a carico del cittadino.
Secondo quanto stabilito dalla normativa nazionale (DPCM. del 29/11/01), però hanno diritto a tutte le cure odontoiatriche gratuite le seguenti categorie:

  • soggetti in età evolutiva per programmi di tutela alla salute odontoiatrica;
  • determinate categorie di soggetti in condizioni di particolare vulnerabilità.

Ci si può dunque chiedere cosa si intenda per vulnerabilità?
Per quanto riguarda la condizioni di particolare vulnerabilità, possono essere individuate due distinte fattispecie:

  • vulnerabilità sociale: condizioni di svantaggio sociale ed economico correlate di norma al basso reddito e/o a condizioni di marginalità e/o esclusione sociale che impediscono l’accesso alle cure odontoiatriche a pagamento.

Le condizioni di svantaggio economico vengono individuate dalle Regioni, in alcuni casi, attraverso il solo reddito ai fini IRPEF riferito al nucleo familiare, in altri, attraverso l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), che prende in considerazione oltre al reddito anche i patrimoni mobiliari e immobiliari del nucleo.

vulnerabilità sanitaria: condizioni di tipo sanitario che rendono necessarie le cure odontoiatriche.
Per definire le condizioni di vulnerabilità sanitaria, vale a dire le malattie o le condizioni per le quali sono necessarie cure odontoiatriche, possono essere adottati due differenti criteri:  il primo criterio (criterio “ascendente”) prende in considerazione le malattie e le condizioni alle quali sono frequentemente o sempre associate complicanze di natura odontoiatrica (ad esempio: labiopalatoschisi e altre malformazioni congenite, alcune malattie rare, tossicodipendenza, ecc.) il secondo criterio (criterio “discendente”) prende in considerazione le malattie e le condizioni nelle quali le condizioni di salute potrebbero risultare aggravate o pregiudicate da patologie odontoiatriche concomitanti (pazienti in attesa di trapianto e post- trapianto, pazienti con stati di immunodeficienza grave, ecc.)

Le discipline regionali intervenute su questa materia associano, in genere, entrambi i criteri, identificando platee più o meno ampie di destinatari che spesso comprendono i soggetti affetti dalle più gravi patologie croniche esenti (dm 329/99 e succ. mod.) o da malattie rare (dm 279/2001); inoltre le cure odontoiatriche vengono anche estese a categorie di soggetti che già godono di particolari benefici di legge.

È compito delle Regioni chiarire, atti-normativi.pdf, quali siano i soggetti in condizione di particolare vulnerabilità che possono accedere alle prestazioni odontoiatriche comprese dell'assistenza protesica e quella ortodontica, pertanto, la situazione non è omogenea in tutto il territorio nazionale.  I bambini fino a 14 anni (e i giovani fino a 16, in alcune regioni) e i soggetti in condizione di vulnerabilità (definiti dalle regioni) sono esentati dai ticket ma, ancora una volta, non in tutte le regioni si assicura la copertura delle spese per i manufatti di tipo odontoiatrico (protesi, corone ecc) che quindi rimangono a pagamento.
A tutti i cittadini, inclusi quelli che non rientrano nella categorie di protezione indicate (tutela età evolutiva e condizioni di vulnerabilità), sono garantite le visite odontoiatriche al fine della diagnosi precoce di patologie neoplastiche del cavo orale e il trattamento immediato delle urgenze (ad esempio: infezioni acute e dolore acuto).
Se deve effettuare delle cure odontoiatriche, e non conosce le categorie di soggetti che la Regione considera esenti dal pagamento di alcune prestazioni, e non riesce ad ottenere risposte esaustive dalla sua ASL di riferimento, scarichi, compili ed invii questo modulo.pdf all'Assessorato alla Sanità della tua Regione. Potrà ottenere informazioni più puntuali assieme ai riferimenti normativi.
Molti cittadini che si sono rivolti a Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato lamentano che il Ssn garantisce ben poche prestazioni odontoiatriche e ha tempi di attesa molto lunghi (6-12 mesi). In epoca di crisi, si ricorre all’acquisto di coupon per usufruire di servizi sanitari a prezzi iper scontati. In questi casi è importante far attenzione ad una serie di regole e diritti:

  • Chiedi sempre al tuo dentista tutte le informazioni relative al tuo stato di salute. Puoi quindi porre le domande che desideri, ad esempio se esistono soluzioni o trattamenti diversi da quelli prospettati, conoscerne i rischi ed i relativi costi.
  • Ricordati che soltanto dopo aver raccolto una serie di informazioni, e dopo aver scelto in piena consapevolezza di sottoporti a quel tipo di trattamento (consenso informato), il dentista può intervenire.
  • L'orientamento odierno, che non è adottato dalla maggior parte dei dentisti, è quello di raccogliere il consenso al trattamento tramite un modulo su cui apporre la propria firma e quella del paziente. Potrai firmare il modulo nel momento in cui riterrai di essere stato adeguatamente informato.
  • Prima di intraprendere qualsiasi trattamento, preferibilmente nel corso della prima visita, ricordati di richiedere un preventivo scritto delle spese da sostenere.
  • Nel momento in cui saldi il conto, indipendentemente dalle modalità di pagamento, è indispensabile esigere fattura. Secondo la risoluzione del Ministero delle Finanze n. 111/E del 3 maggio 1995, la fattura deve essere più dettagliata possibile e deve specificare il tipo di prestazione resa al paziente.

È piuttosto frequente inoltre il ricorso all’odontoiatria low cost all'estero. Senz'altro il problema più rilevante di quest’ultima opportunità può essere rappresentato dalla sicurezza delle cure. Infatti il cittadino potrebbe incorrere in procedure poco sicure (sterilizzazione incongrua, utilizzo di materiali non certificati iso) ed al rischio di non poter essere tutelato dal punto di vista della responsabilità medica. Il cittadino in Italia ha diritto ad avere i certificati di conformità dei materiali, ad avere una garanzia delle eventuali protesi impiantate ecc, in paesi (specie in quelli non comunitari) potrebbero esserci regole diverse e minori garanzie per i cittadini. Per non parlare delle difficoltà della lingua sia per il consenso informato, sia per le certificazioni che verranno rilasciate dal dentista, sia per una eventuale azione legale che si dovrebbe svolgere nel paese in cui sono state effettuate le cure.

 

Rubrica realizzata grazie a "Rafforziamo la tutela!", progetto in collaborazione con Johnson & Johnson Medical

 

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