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Comunicati

Le associazioni dei consumatori avanzano proposte per un'IA etica e trasparente. Presentato a Palazzo Merulana il position paper conclusivo. Prezzi dinamici, profilazione occulta, discriminazioni e perdita di controllo rappresentano i veri rischi per i cittadini

Si è tenuto a Roma, nella cornice di Palazzo Merulana, l'evento conclusivo del progetto nazionale “Tu che ne sAI? L’Intelligenza Artificiale più sicura per tutti”. L'iniziativa, promossa da U.Di.Con., ADOC, Cittadinanzattiva, Federconsumatori e Unione Nazionale Consumatori e finanziata dal MIMIT (D.D. 12 maggio 2025), ha fatto il punto sulle sfide epocali che l'IA pone alla società, tracciando le linee guida per la futura tutela dei cittadini.
I lavori, moderati dal vicedirettore di Askanews Vincenzo La Manna, si sono aperti con i saluti di Orietta Maizza, dirigente MIMIT, seguiti dalla presentazione dei risultati progettuali a cura di Maura Saltimbanco (U.Di.Con.). Tiziana Toto (Cittadinanzattiva) ha illustrato poi i risultati della consultazione civica, delineando le reali percezioni e aspettative sociali nei confronti dell'innovazione tecnologica. 


Il cuore del dibattito è stata la presentazione del position paper "Come l'Intelligenza Artificiale cambia il rapporto tra consumatori e mercato", illustrato dai docenti Paola Velardi (Sapienza Università di Roma) e Pier Paolo Bucalo (Luiss Business School). I dati e le analisi hanno tracciato un quadro in chiaroscuro. Se da un lato l'IA offre enormi opportunità, dall'altro trasforma il consumatore nel bersaglio di un'infrastruttura algoritmica opaca. È scattato l'allarme per il dynamic pricing (i prezzi che cambiano in base alla profilazione occulta dell'utente), per il rischio di discriminazioni nell'accesso a credito e assicurazioni, e per la progressiva "perdita di controllo" dovuta alla delega decisionale alle macchine.

Di fronte a queste evidenze, la tavola rotonda con i presidenti delle associazioni promotrici – Martina Donini (U.Di.Con), Marco Vignola (UNC), Michele Carrus (Federconsumatori), Anna Rita Cosso (Cittadinanzattiva) e Alessandro Cafagna (ADOC) – si è tradotta in una richiesta unanime ai decisori pubblici, fondata su tre pilastri:

Trasparenza effettiva e controllo umano: obbligo di rendere riconoscibile l'intervento dell'IA e garantire sempre il diritto di interloquire con una persona .

Protezione dei più vulnerabili: nessun servizio essenziale basato su IA deve essere introdotto senza valutare l'impatto su anziani, giovani e persone con disabilità.

Responsabilità certa: l'uso dell'IA non esonera l'impresa o la PA dalle proprie responsabilità verso il cittadino.

L'evento ha anche dimostrato come affrontare l'alfabetizzazione digitale con linguaggi innovativi. È stato presentato il corso gratuito di edutainment "Oltre l'algoritmo" a cura dell'esperto Carlo Cuomo, seguito da un percorso educativo in Minecraft guidato da Marco Vigelini. A chiudere i lavori, lo spettacolo di improvvisazione teatrale a tema IA della compagnia Area Mista.
“La tecnologia deve restare al servizio della persona. Non possiamo permettere che i cittadini affrontino da soli l'opacità degli algoritmi: la vera intelligenza, oggi, è la consapevolezza condivisa dei nostri diritti”, hanno concluso coralmente le Associazioni.

 

Ufficio Stampa

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