Una delle principali novità introdotte dalla Legge n. 244 del dicembre 2007 (la Legge Finanziaria 2008), è la nuova disciplina del controllo dei servizi pubblici locali (art.2 comma 461). Per Cittadinanzattiva si tratta della realizzazione di un principio che è alla base dell'esistenza stessa del nostro Movimento e punto di arrivo di un impegno concreto che si è espresso in una molteplicità di iniziative fin da quando nel 1994 fu emanata la Direttiva Ciampi-Cassese sulle Carte dei servizi.

In questa nuova normativa confluiscono e s'intrecciano temi e politiche cruciali: dell'accesso e della qualità dei servizi di pubblica utilità; della qualità della spesa pubblica (il costo dei servizi in tutti i suoi aspetti a carico dei bilanci pubblici visto in funzione dell'efficacia); dell'efficacia e dell'efficienza della pubblica amministrazione e dell'apertura di spazi inediti per l'applicazione del principio di sussidiarietà orizzontale, tanto caro a Cittadinanzattiva ma, soprattutto, sempre più necessario per la ripresa del Paese; del contenimento dei costi a carico dei cittadini utenti, con particolare attenzione alle fasce di popolazione in maggiori difficoltà economica e sociale.

 

Condizione importante affinché si apra la strada ad un nuovo assetto fondato sulla concorrenza, sul minor utilizzo di risorse pubbliche, ma anche sul mantenimento dell'universalità dei servizi e su un incremento della qualità delle prestazioni è che si dia voce a chi i servizi li utilizza e li paga sia attraverso le tariffe, sia attraverso il prelievo fiscale. I cittadini sono il partner più naturale delle istituzioni locali e dare voce a loro e alle loro espressioni associative significa finalizzare il loro intervento allo svolgimento di compiti concreti che, nel caso dei servizi, significa innanzitutto valutazione e controllo.

Una piccola rivoluzione nei rapporti fra cittadini ed amministrazioni locali che, però, non può realizzarsi da sola o per l'esclusivo impegno di queste ultime. Sarà indispensabile un impegno straordinario del mondo dell'associazionismo civico e di quanti abbiano la volontà di contribuire a definire i percorsi e le modalità affinché questa piccola rivoluzione si realizzi concretamente.

Di che parla l'art.2 comma 461?

La novità più significativa introdotta con il comma 461, è rappresentata dal coinvolgimento delle associazioni dei consumatori, e degli stessi cittadini, nella determinazione e nel controllo degli standard di funzionamento dei servizi.

Ecco una sintesi del comma 461 della Legge Finanziaria 2008:

"al fine di tutelare i diritti dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici locali e di garantire la qualità, l'universalità e l'economicità delle relative prestazioni, in sede di stipula dei contratti di servizio gli enti locali sono tenuti a applicare le seguenti disposizioni.....".

• Emanare la Carta della qualità dei servizi, da redigere e pubblicizzare in conformità ad intese con Associazioni dei consumatori e delle imprese, contenente:

  o standard di qualità e quantità;
  o modalità accesso informazioni e reclamo e procedure conciliative e giudiziarie e di ristoro parziale o totale.

• Consultazione obbligatoria associazioni consumatori.

• Periodica verifica, con la partecipazione associazioni dei consumatori ed utenti, adeguatezza parametri qualitativi e quantitativi del servizio (ma ogni cittadino può presentare osservazioni e proposte).

• Sistema monitoraggio permanente rispetto parametri fissati nel contratto di servizio.

• Istituzione sessione annuale di verifica funzionamento dei servizi, tra ente locale, gestori dei servizi ed associazioni dei consumatori.

• Attività previste ai punti b,c e d, finanziate con prelievo a carico dei soggetti erogatori del servizio, predeterminato nel contratto di servizio.

Cosa fare per farlo attuare?

• Conoscere bene il contenuto della norma.

• Sollecitare l'amministrazione coinvolta.

• Rivolgersi alla sede locale di Cittadinanzattiva e inserirsi attivamente nella vita dell'assemblea locale e nel piano operativo previsto. Al riguardo, le assemblee territoriali dovranno essere i veri attori di questo processo, in quanto avranno il compito di seguire uno specifico percorso che dal punto di vista logico si potrebbe delineare nel seguente modo:

1. accreditamento del Movimento presso l'ente locale (e le aziende);

2. definizione e stipula del protocollo di intesa con l'ente locale;

3. attività di formazione interna (con il supporto della struttura centrale);

4. sensibilizzazione dei cittadini (es. media, eventi pubblici, ecc.);

5. rafforzamento delle strutture territoriali di Cittadinanzattiva per i contatti con i cittadini sul tema specifico (sede, telefono, sito, e-mail, fax, eventuale sinergia con il Pit);

6. eventuali accordi con altre associazioni;

7. avvio fasi di monitoraggio dei Servizi Pubblici Locali;

8. presentazione relazioni/rapporti pubblici;

9. elaborazione proposte specifiche sulle Carte della qualità dei servizi e sui Contratti di servizio.

L'attuazione del comma 461 è un occasione per rafforzare un tema strategico come quello dei servizi pubblici locali in tutte le sue dimensioni: dalla partecipazione alla tutela.

Esempi concreti

• Il protocollo firmato il 25 ottobre 2010 tra le Associazioni dei Consumatori e Confservizi (Asstra-Federambiente-Federutility) pone le basi per una svolta in tema di servizi pubblici locali, in quanto apre la strada alla partecipazione e al controllo degli utenti nel mercato dei servizi delle utilities. Dopo tre anni dall'entrata in vigore della disciplina che regolamenta il coinvolgimento dei cittadini nella valutazione e controllo dei servizi pubblici locali, il protocollo pone le premesse per una nuova stagione in tema di qualità dei principali servizi a maggior impatto ed uso quotidiano quali acqua, trasporti, energia e rifiuti. Leggi il protocollo

• Nel luglio 2008, le associazioni dei consumatori hanno stipulato con l'Ato 5 Marche un protocollo, inserito nel percorso politico sul comma 461, che vede Cittadinanzattiva impegnata nel promuoverne l'attuazione su tutto il territorio nazionale. Leggi il protocollo

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